Sono iniziati i lavori per la realizzazione dei posti letto in isolamento dedicati all’emergenza Covid-19 al Pronto Soccorso dell’ospedale di Camerino. I lavori, promossi dall’Azienda Sanitaria Territoriale di Macerata, sono finanziati dai fondi del Pnrr Next Generation EU. L’obiettivo è garantire una gestione più sicura dei pazienti infetti. Il progetto prevede la costruzione di due stanze isolate, un ambulatorio e i relativi servizi igienici. Il tutto in un’area esterna attualmente adibita a parcheggio e situata accanto al pronto soccorso esistente. L’accesso alla nuova struttura sarà indipendente, con ingresso riservato esclusivamente ai pazienti già indirizzati alla struttura ospedaliera, e posizionato nei pressi della camera calda per agevolare i percorsi di emergenza. «Questo potenziamento – ha dichiarato il direttore generale dell’Ast di Macerata, Alessandro Marini – permetterà di gestire i pazienti affetti da Covid in modo sicuro ed efficace, riducendo il rischio di contagio per operatori e cittadini e migliorando complessivamente la qualità dell’assistenza sanitaria».

I lavori vengono eseguiti con tecnologia a secco, una scelta che consente tempi rapidi di realizzazione, alta efficienza energetica e facilità di riconfigurazione degli spazi in base a future esigenze sanitarie. Durante l’intervento, per garantire la sicurezza del cantiere e permettere l’esecuzione degli scavi di fondazione, è stata disposta una temporanea modifica della viabilità nell’area, senza tuttavia interferire con l’accesso delle ambulanze al pronto soccorso.




Torna anche quest’anno la Domenica di Carta, l’appuntamento nazionale promosso dalla Direzione generale Archivi del Ministero della Cultura, che domenica 12 ottobre 2025 vedrà protagonisti gli istituti archivistici e bibliotecari di tutta Italia.
Il tema scelto per l’edizione 2025 è “Archivi di Famiglia”, filo conduttore che invita a riscoprire la memoria privata e collettiva custodita nei documenti domestici, testimonianze preziose di vicende personali, imprenditoriali e sociali intrecciate alla storia del Paese.

Anche la sezione Archivio di Stato di Camerino parteciperà all’iniziativa, aprendo le sue sale al pubblico dalle ore 9 alle 13  per una speciale mostra documentaria dal titolo “Voci su carta. Epistolari tra pubblico e privato”.

La mostra offre al pubblico un viaggio attraverso la scrittura privata e pubblica, con lettere di personaggi illustri indirizzate al comune di Camerino, intime lettere d’amore tratte dal fondo del Tribunale di Camerino e curiosi libelli ingiuriosi, manifesti diffamatori che un tempo venivano utilizzati per colpire la reputazione altrui. Un percorso tra confidenze, passioni e accuse, che rivela il potere della parola scritta nel costruire memorie, legami e conflitti

La mostra sarà visitabile domenica 12 ottobre dalle ore 9 alle ore 13. L'ingresso è gratuito senza prenotazione
Una giornata memorabile di preghiera e speranza ha segnato l'arrivo della Madonna Pellegrina di Loreto a Camerino, domenica 5 ottobre. Questa tappa è parte cruciale della Peregrinatio Mariae, un significativo pellegrinaggio che sta unendo spiritualmente tre regioni del Centro Italia — le Marche, l'Umbria e il Lazio — prima di giungere a Roma lungo la Via Lauretana.

Partita dal cuore della devozione mariana, il Santuario di Loreto, la statua sta compiendo un cammino attraverso territori ricchi di storia e fede. La sosta a Camerino ha rappresentato un momento di grande impatto emotivo e religioso per la comunità locale.

Alle ore 9, la statua è stata accolta nella Basilica di San Venanzio con fervore. Il parroco, don Marco Gentilucci, insieme alle confraternite cittadine e a numerosi fedeli, ha dato il benvenuto alla Vergine Lauretana, dando il via a un'intensa mattinata di spiritualità. Il programma ha visto la recita del Santo Rosario alle 10:30, seguita dalla solenne celebrazione dell'Eucaristia alle 11:30.

La grande fede e devozione espresse in Basilica hanno avuto un significato particolarmente profondo per Camerino, una città che porta ancora i segni del sisma del 2016. Don Marco Gentilucci ha voluto sottolineare il valore della presenza mariana:

«Questo è un momento di speranza per tutta la nostra comunità e per tutti i paesi toccati da questo pellegrinaggio. Stiamo ancora vivendo la fatica del terremoto del 2016 e occasioni come questa ci spingono a ritrovarci e ci donano un senso di appartenenza», ha affermato il parroco.

La Peregrinatio si configura, quindi, non solo come un atto di fede, ma come un potente simbolo di rinascita e coesione per i territori colpiti, spronandoli a ritrovare la forza nella comunità.

Nel pomeriggio, il cammino della Madonna Pellegrina è ripreso. Alle 14:45, la statua della Vergine Lauretana ha lasciato Camerino per dirigersi verso l'Umbria, con la tappa prevista a Colfiorito.

Il pellegrinaggio si concluderà con l'atteso arrivo a Roma per il Giubileo della spiritualità mariana, evento che sarà presieduto da Papa Leone XIV. Questo lungo percorso, che unisce le tre regioni sotto il segno della fede, è una testimonianza tangibile della profonda spiritualità mariana che anima il Centro Italia.

don Marco Gentilucci




La carezza del vento di Camerino ha accolto, domenica 5 ottobre, l’arrivo nella città ducale della Peregrinatio Mariae, ultima tappa marchigiana lungo la Via Lauretana.

Ad aspettare la statua della Madonna di Loreto il parroco don Marco Gentilucci e un nutrito gruppo di fedeli, riunitisi già dalla prima mattinata sul sagrato della Basilica di San Venanzio Martire, nell’Arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche.


Con loro i rappresentanti delle tre confraternite: Santa Maria in Via, San Venanzio e Santissimo Sacramento-Sant’Ansovino. In chiesa anche i volontari dell’Unitalsi. Un primo momento di preghiera e la recita del Santo Rosario hanno poi preceduto la gremita Messa domenicale delle 11.30.
Peregrinatio arrivo 2



«Il passaggio della statua della Madonna di Loreto rappresenta un momento di speranza per tutta la nostra comunità e per tutti i paesi toccati da questo pellegrinaggio – ha detto don Marco –, tutti noi stiamo ancora vivendo la fatica del terremoto del 2016 e occasioni come questa ci spingono a ritrovarci e ci donano un senso di appartenenza. La Vergine di Loreto è anche un segno di vicinanza dei fedeli delle Marche a questa terra che vive questa esperienza di resilienza alimentata dai segni della fede e della nostra storia. Accogliere la Madonna Pellegrina è per noi un rimettersi in cammino».
peregrinatio altare don Marco





peregrinatio Piscini
A portare il saluto del sindaco Roberto Lucarelli e dell’Amministrazione comunale è stata l’assessore Silvia Piscini: «Iniziative come queste sono segnali continui di ripartenza – ha spiegato l’assessore –, Camerino ha aderito a tutti i cammini religiosi e sappiamo bene quanto siam importante continuare a credere in questi percorsi per favorire un turismo religioso verso il quale c’è un interesse sempre più crescente. Per questo gli sforzi della Regione, della struttura commissariale, delle varie Fondazioni, così come in questo caso della Fondazione Giustiniani Bandini, contribuiscono a far crescere la città e tutto il territorio»

peregrinatio basilica.



peregrinatio fedeli






Giulio Pellizzari in Maglia Bianca alla Vuelta a Espana. Il giovane ciclista camerte in forze alla RedBull Bora Hansgrohe ha conquistato il primato provvisorio della classifica giovani dopo la tappa di ieri con arrivo ad Andorra. Ripartirà oggi con la caratteristica maglia riservata al primo degli under 25. Per Giulio anche la top ten provvisoria in classifica generale - al momento è decimo.

Uno sviluppo particolare quello della frazione di ieri. Si trattava del primo arrivo “duro” di un Giro di Spagna brutale sotto il profilo altimetrico. La Visma Lease a Bike, squadra del favorito d’obbligo Jonas Vingegaard, ha lasciato arrivare la fuga controllando gli uomini di classifica. La Maglia Rossa di leader della generale è così finita sulle spalle del norvegese Traen. A Jay Vine la vittoria di tappa. A due minuti e 33 secondi in classifica i big, a cominciare proprio da Vingegaard. Giulio paga al momento 20 secondi dal fenomeno danese. Per Pellizzari, comunque, compiti di gregariato anche in questa sua seconda esperienza in un gran tour, dopo l’ottimo Giro d’Italia del maggio scorso chiuso al sesto posto della generale.

(foto Instagram)

l.c.


I finanzieri della Tenenza di Camerino hanno scoperto un dipendente di una ditta individuale che, mentre era in malattia, svolgeva l’attività irregolare di giardiniere.

Nel corso di un’ordinaria attività di controllo del territorio, i finanzieri della Tenenza di Camerino hanno individuato un uomo intento a svolgere lavori di giardinaggio.
Identificato l'uomo, i militari hanno appurato che non era residente in quella località e che era lavoratore dipendente di un’azienda attiva in un altro settore economico.
Dagli ulteriori approfondimenti eseguiti, attraverso le banche dati e presso l’I.N.P.S., è emerso, peraltro, che il soggetto il giorno del controllo era assente per malattia.
L’attrezzatura specifica utilizzata, la pubblicità riscontrata sui social e la presenza di un dipendente lasciava presumere che si potesse trattare di attività del tutto sconosciuta al Fisco svolta abitualmente dal soggetto il quale, pertanto, esercitava la professione di giardiniere in completa evasione. Il dipendente, inoltre, è risultato essere un minorenne che veniva impiegato a nero durante il periodo di chiusura delle scuole. Entrambi sono stati segnalati all’I.N.P.S. e nei confronti del giardiniere è stato immediatamente avviato un controllo fiscale.
È stato firmato stamattina, nella sede municipale di Camerino, l’accordo tra Amministrazione comunale, Soprintendenza archivistica e bibliotecaria delle Marche e Archivio di Stato di Macerata-sezione di Camerino per rendere di nuovo fruibile il patrimonio culturale della Biblioteca Valentiniana.

Grazie a questa collaborazione fra i tre enti, infatti, i volumi collocati provvisoriamente presso l’Aula San Sebastiano (non accessibile direttamente al pubblico per carenze normative) torneranno così a disposizione di chi vorrà consultarli, con un servizio di prenotazione, consultazione e prestito a cura del personale dell’Archivio di Stato, coadiuvato dal Comune di Camerino.

A firmare l'intesa il sindaco di Camerino, Roberto Lucarelli, il Soprintendente Benedetto Luigi Compagnoni, la direttrice dell’Archivio di Stato di Macerata, Anna Ciuti.
Presenti anche l’assessore alla Cultura Antonella Nalli, il direttore della Biblioteca Valentiniana  professor Pier Luigi Falaschi, e il responsabile ufficio Affari generali del Comune di Camerino, Francesco Aquili.

Firma accordo Biblioteca Valentiniana 1
“Un primo passo in avanti verso la normalità, quando avremo la nostra bellissima Biblioteca Valentiniana risistemata - spiega il sindaco di Camerino, Roberto Lucarelli - Grazie al professor Falaschi per il lavoro che ha dedicato in tutti questi anni alla Biblioteca e alla Città, grazie al Soprintendente Compagnoni, alla direttrice Archivio di Stato di Macerata Ciuti, all’assessore Nalli e a Francesco Aquili, responsabile Ufficio affari generali. C’è una collaborazione e disponibilità massima da parte di tutti per questa operazione, al fine di superare le problematiche dell’Aula San Sebastiano: riusciremo così a dar luce ai volumi più antichi. Voglio dare anche la notizia che stiamo cercando, entro l’estate, di presentare la progettazione definitiva dell’edificio ex Banca Marche per l’approvazione alla Conferenza dei servizi permanente”.

“La Biblioteca Valentinana merita fondi, una sede adeguata e sicuramente non va chiusa - dichiara il Soprintendente Benedetto Luigi Compagnoni - Il primo passo è questo, l’apertura agli studiosi e al pubblico: a partire dal 21 di luglio sarò possibile richiedere la documentazione e consultarla. Un esempio virtuoso di collaborazione a tre, fra Soprintendenza, Archivio di Stato e Comune di Camerino. La Valentinana merita questo e anche altro, siamo infatti riusciti a trovare dei fondi per la catalogazione e il restauro dei volumi: è partita ieri la gara per i primi 50 mila euro e abbiamo richiesto ulteriori 100 mila euro per il prossimo anno. Sono lavori che non possono essere fatti tutti insieme, ma che richiedono tempo. È un segnale, l’idea è avere la nuova sede della Biblioteca quanto prima ma dobbiamo aspettare, ora sarà possibile intanto consultare la documentazione”.

“Ringrazio tutti per questa iniziativa - dice la direttrice dell’Archivio di Stato di Macerata, Anna Ciuti - Come Archivio di Stato di Macerata-sezione di Camerino ho accolto con gioia la possibilità di aprire le porte ad ospitare la consultazione, aspetto che sarà seguito dalle mie colleghe. Non posso essere che contenta di questo ulteriore passo di collaborazione con il Comune, l’Archivio a Camerino vuole aumentare la sua offerta culturale e questa sinergia va proprio in questa direzione”.

“Mi sento emozionato, è una mattinata straordinaria - sottolinea il professor Pier Luigi Falaschi - perché si pongono le basi per un futuro più roseo. Ho visto tanta buona disposizione dalle persone convenute oggi e per me è una certezza per superare questi anni di vuoto, dopo le vicende sismiche che ci hanno segnato. Il patrimonio della Valentinana va salvato, custodisce il percorso della storia di questa Città, è stato un faro di civiltà che raccoglie opere preziose, di elevato valore scientifico”

“Con grande gioia attendiamo l’inizio di questo nuovo servizio previsto per il 21 luglio - conclude l’assessore alla Cultura, Antonella Nalli - La collaborazione è fondamentale e quella tra Comune, Soprintendenza e Archivio di Stato ne è segno tangibile, l’ennesimo concreto segnale per la Città e per l’intero territorio, un pezzo di storia importantissimo inizia finalmente a tornare fruibile e a disposizione dei nostri cittadini”.
Martedì 1 luglio 2025 alle ore 21,00, nella cornice spirituale e storica del Convento di Renacavata, si terrà la presentazione del volume “Le origini della Riforma Cappuccina” di Lina Menichelli, pubblicato da Edizioni Nisroch di Macerata.

Un saggio storico di forte valore civile e spirituale, che indaga le radici profonde della Riforma Cappuccina nel cuore del territorio marchigiano.

L'evento si aprirà con il saluto istituzionale del sindaco di Camerino Roberto Lucarelli; seguiranno gli interventi di Fra' Sergio Lorenzini, ministro provinciale dei Frati Minori Cappuccini delle Marche, di Mauro Garbuglia, editore.
Ad illustrare i contenuti del volume sarà la stessa autrice Lina Menichelli. Previsto anche l'intervento di Gabriele Cassano, direttore del GAAVE (Gruppo Archeologico Alta valle Esina)

Il libro nasce da anni di studio e approfondimento da parte dell’autrice, Lina Menichelli, insegnante, saggista e appassionata di storia religiosa e francescanesimo. Il suo lavoro si distingue per la cura delle fonti storiche, l’attenzione alle dinamiche sociali e politiche del tempo e una scrittura capace di rendere accessibili temi complessi.

Attraverso un’impostazione documentata e appassionata, Menichelli ricostruisce le origini della Riforma Cappuccina in un contesto segnato da tensioni religiose e fermenti spirituali, con un focus particolare sulla Marca Camerte e sulla figura chiave della duchessa Caterina Cybo-Da Varano. Viene così offerta una lettura vivace e profonda di un movimento che ha saputo rinnovare il messaggio evangelico all’insegna della povertà, semplicità e fraternità francescana.

La presentazione, ad ingresso libero, rappresenta anche un’occasione per riscoprire la centralità storica di Camerino e di Renacavata, primo convento dell’Ordine e simbolo della riforma religiosa nata nelle Marche.


È stato inaugurato a Camerino lo “Spazio verde per il Quartiere delle Associazioni”, un progetto promosso dall’associazione IoNonCrollo ODV e realizzato grazie al sostegno di Banca Macerata, che ha effettuato una donazione di 5.000 euro.

Il contributo ha permesso l’acquisto di un trattorino taglia-erba, un barbecue professionale, un tavolo da pic-nic con panche richiudibili, un cestino portarifiuti, oltre a piante, fiori, sementi e ammendante per la sistemazione dell’area esterna delle strutture già inaugurate a settembre 2024.

Il “Quartiere delle Associazioni” è gestito da IoNonCrollo e ospita oltre 15 realtà associative del territorio. Include due strutture principali: una con sei stanze polivalenti, l’altra una sala attrezzata per eventi, dotata di impianto audio-video e luci, aperta a tutta la comunità.

Giovedì 12 giugno si è svolto un momento di ringraziamento pubblico, alla presenza di tutte le associazioni e di rappresentanti di Banca Macerata. Durante l’evento è stata svelata una targa commemorativa con il logo della Banca e il nome del progetto.

«Grazie a questa donazione – ha dichiarato Riccardo Pennesi, Presidente di IoNonCrollo – abbiamo creato un nuovo spazio aperto e gratuito per la comunità. Sarà possibile organizzare eventi, attività all’aperto e anche accogliere campeggiatori, in un luogo con una vista unica sull’Appennino. È un passo in avanti per rendere sempre più vive le aree SAE di Camerino».

Il Comune di Camerino ha inoltre contribuito con l’installazione di un ulteriore tavolo da pic-nic, a completamento dell’allestimento dell’area.

Visibilmente soddisfatta ed orgogliosa Debora Falcetta, Direttrice Commerciale di Banca Macerata: «Siamo felici di aver sostenuto un progetto che valorizza l’incontro, la partecipazione e la cura condivisa degli spazi, soprattutto in un territorio come questo dove la ferita causata dal sisma è ancora aperta e forse rimarrà a lungo impressa nei cuori della gente. Crediamo molto nel ruolo delle associazioni locali e quindi ci affianchiamo ad esse, come in questo caso, per contribuire a ridare vita sociale ed economica a questi luoghi. Tale donazione rappresenta la testimonianza dell’impegno concreto e responsabile di Banca Macerata nell’essere vicina alle comunità del territorio».

A fare eco a queste parole anche Giacomo Pieroni, Direttore della Filiale di San Severino Marche: «Per me, che sono camerte, è un’emozione particolare partecipare a questa giornata. Nei primi momenti dell’emergenza ho avuto l’onore di far parte dell’associazione IoNonCrollo, un gruppo straordinario di ragazzi e ragazze che si è subito attivato per sostenere la comunità, dagli anziani ai più piccoli. Oggi, come allora, quello stesso attaccamento al territorio unisce IoNonCrollo e Banca Macerata, che sono orgoglioso di rappresentare in questa occasione insieme alla nostra Direttrice Commerciale”.
Reperti di un villaggio vecchio di quasi tremila anni. Questo è quanto scoperto dalle indagini archeologiche della Soprintendenza a Camerino, lungo il cantiere della Pedemontana delle Marche. Lo ha fatto sapere proprio l’organo per la tutela del paesaggio e dei beni culturali. Gli scavi archeologici, portati avanti nei mesi scorsi dalla Kora srl, hanno evidenziato tracce di interesse archeologico distribuite lungo tutto il tracciato dell’arteria, destinata a collegare Fabriano e Muccia nel più ampio progetto della Quadrilatero Marche-Umbria. I rinvenimenti più consistenti sono proprio nell’area di Camerino.

A destare particolare interesse nel corso degli scavi è stato il sito rinvenuto nella zona del fosso Palente, nel territorio comunale della città ducale. Tra i numerosi rinvenimenti, in questa zona sono emersi «elementi che possono essere ricondotti all’attività umana - spiegano dalla Soprintendenza ABAP per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata -. Al termine dell’indagine archeologica sono stati individuati elementi riferibili a un abitato dell’età del ferro, costituito da capanne databili in un periodo compreso tra il VII e il VI secolo avanti Cristo. Si tratta della porzione di un abitato che ricade nel sedime dell’asse stradale in fase di realizzazione - proseguono -. Lo scavo ha riportato in superficie le tracce di fondazione di due grandi capanne e di una terza più piccola. Le dimensioni sono di 35 metri per sei e di 38 per sette, mentre quella minore è di circa 90 metri quadrati (15 per sei). Le strutture sono disposte una di fianco all’altra, con orientamento nordovest-sudest. Oltre alle capanne sono state trovate delle buche di palo che presentano allineamenti tra loro e si ipotizza possano essere riferibili a strutture accessorie con funzioni diversificate. Nei punti in cui l’erosione di superficie è risultata più intensa - concludono - sono venute in luce le tracce di un fossato anulare di 13 metri di diametro, riferibile ad una struttura funeraria a circolo, del quale però si è conservato solamente un minimo spessore del riempimento ed è andata persa la sepoltura che presumibilmente vi era associata. Lo stesso sito ha restituito anche fasi successive di frequentazione databili ad età romana».




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