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Il mancato smaltimento delle macerie, il cumulo dei progetti, la difficoltà di reperimento di manodopera e di alloggi per le maestranze. Sono queste le problematiche legate alla ricostruzione che l’Arcivescovo Francesco Massara ha presentato all’incontro con Confindustria, ANCE Marche, il Commissario Straordinario Giovanni Legnini e i vertici regionali. L’impegno è quello di costituire quanto prima una cabina di regia per affrontare in sinergia le problematiche economiche e sociali legate al post sisma 2016.

“Sono questioni che non possono essere affrontate singolarmente – afferma l’Arcivescovo –. I problemi delle imprese, il caro prezzi sui materiali edili, lo smaltimento delle macerie: solo una cabina di regia dedicata può attivare i giusti collegamenti e creare un coordinamento tra le diverse istituzioni e i soggetti che si occupano della ricostruzione. Bisogna essere consapevoli che già in questo momento i lavori sono fortemente rallentati: andando avanti di questo passo vedremo soltanto piccoli cantieri, non la vera ricostruzione di cui abbiamo bisogno. Le posizioni dei presenti – continua Massara – sono state unanimi. Ora bisogna individuare al più presto le professionalità che comporranno questa cabina: è necessario, altrimenti i diversi ambiti del problema continueranno a essere affrontati settorialmente, senza visione di insieme”.

La chiusura dell’Arcivescovo Massara è sui risvolti sociali della ricostruzione: “La gente è sfinita da cinque anni di difficoltà. Non si può prescindere da una netta accelerazione della ricostruzione: ne va del futuro dell’entroterra”.

l.c.
All’Università di Camerino , tutto pronto per Sharper,  Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori, in programma per l’intera giornata di venerdì 24 settembre.
 Un evento diretto a far conoscere il minuzioso lavoro di ricerca che quotidianamente viene svolto da donne e uomini del mondo della scienza a vantaggio della collettività. Un appuntamento che, con Unicam partner attivo del progetto Sharper, coordinato dalla società di comunicazione Psiquadro, proporrà un ricco calendario di iniziative, laboratori, attività ed eventi, aperti alla partecipazione dell’intera cittadinanza e per tutte le età. Nella sala riunioni del rettorato la presentazione dell’edizione 2021 con gli interventi del rettore Claudio Pettinari e del consigliere comunale di Camerino Riccardo Pennesi .
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“L’università di Camerino- ha affermato il rettore – ha sempre aderito alla Notte europea dei Ricercatori dalla sua istituzione, nel 2005. Nell’accogliere il messaggio dell‘Unione Europea sulla necessità di far conoscere la scienza e portarla sulle piazze, da allora il nostro ateneo è sempre stato organizzatore di questo appuntamento coniugando l’indirizzo dell’UE nella messa a punto di tanti altri contest di successo. Se comunicare è difficile- ha evidenziato Pettinari- comunicare la scienza lo è ancora di più. Spesso, come si è potuto notare anche nella fase emergenziale della pandemia, i concetti chiarii della scienza possono essere confusi dalle tante dichiarazioni fuorvianti.
Indispensabile è quindi comunicare bene e nella maniera corretta. È questa una delle mission più importanti dell’ateneo”.
Nel ricco programma di quella che il rettore ha definito una grande festa nel segno della bellezza della scienza  e dedicata a quanti hanno un ruolo da protagonisti nella ricerca, un momento particolare sarà quello che prevede la piantumazione di un ulivo nell’area verde del Campus di Unicam. La pianta, che già nell’antica Grecia stava a significare forza e trionfo, celebrerà e sarà dedicata al lavoro prezioso svolto da tante ricercatrici il cui apporto scientifico non è mai stato considerato e valutato. L’albero verrà simbolicamente messo a dimora dalle ragazze della squadra di basket del Cus Camerino vicino alla panchina rossa , emblema della lotta contro la violenza sulle donne. “Nel corso di una giornata intera più una notte- ha ricordato il rettore- tratteremo una grande varietà di temi riferiti alla fisica, alla Matematica, alla medicina veterinaria, alla chimica, all’informatica, alla medicina farmaceutica. Ma ci sarà spazio anche per laboratori, cultura e per lo spettacolo teatrale che ha per tema la scienza. Nella sua doppia veste di tecnico Unicam e di consigliere comunale, Riccardo Pennesi ha dunque manifestato l’orgoglio di una città presente per un evento di divulgazione della scienza a vantaggio di tutti.
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Ad illustrare nel dettaglio i vari appuntamenti di Sharper 2021 è stata poi la responsabile dell’Ufficio Stampa e Comunicazione di Unicam Egizia Marzocco., sottolineando in particolare la simpatica sfida alla quale anche quest’anno si sottoporranno i ricercatori dell’ateneo per tutta la giornata del 24 settembre e, le cui proposte saranno votate da una platea di studenti.
"Onde gravitazionali : un nuovo modo per ascoltare e capire l'universo", sarà il tema del laboratorio che, rivolto  ad un pubblico dai 14 ai 99 anni si terrà venerdì alle ore 17:00 nel cortile del Museo delle Scienze in   Piazza dei Costanti. Alle 17 e 45 prenderà il via dal  Polo di Informatica di via Madonna delle carceri il laboratorio "Osservare capire ed agire: giochiamo insieme per pianificare il futuro"
 Ad incuriosire la platea sarà alle 18.00,  la performance curata dai docenti della Sezione di Botanica  che, nel giardino del Polo Botanico con sede a Palazzo Castelli, guideranno alla conoscenza di veleni, piante e società umane.  E, per scoprire quanta scienza c'è nella Divina Commedia, basterà partecipare all' "aperitivo ... con Dante "E ritornammo a riveder le scienze",  grazie al contributo  del professsore  di chimica Claudio Pettinari e di tante studentesse e studenti, dottorandi e docenti Unicam
Grande chiusura di Sharper 2021 sarà poi alle 21,15 il Chemistry show , laboratorio- spettacolo a cura della sezione di chimica Unicam in programma nella sede del rettorato e che approfondirà "Il ruolo della chimica nella tecnologia delle nergie rinnovabili". 
Il programma completo è consultabile su www.unicam.it
c.c.
Consegnata questa mattina alla ditta che eseguirà i lavori, l’area dove sorgerà la nuova scuola Ugo Betti di Camerino.

“La realizzazione di questa scuola – dice il sindaco Sandro Sbrogia -  avrebbe dovuto essere una priorità per la città, sin da subito. Noi abbiamo fatto l’impossibile perché si arrivasse finalmente alla sua costruzione. Siamo arrivati alla consegna delle aree, da parte della struttura commissariale all’impresa che eseguirà i lavori, e credo che sia un passo fondamentale affinchè poi si passi alla consegna vera e propria del cantiere che dovrebbe avvenire tra qualche settimana.

Un passo che arriva al termine di un lungo e impegnativo lavoro, iniziato due anni e mezzo fa, ma sono questi risultati che ci devono spingere a continuare il percorso che abbiamo iniziato.

Abbiamo preferito dare risposte con i fatti piuttosto che con le chiacchiere”.

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Sottolinea l’importanza dei tempi anche il dirigente Francesco Rosati: “Quello di stamattina è un passo fondamentale. Ora cominciamo a contare quanti giorni mancano per vedere la scuola finita. Questo passaggio – ricorda - doveva avvenire quattro anni fa”.

Poi la sua visione sul futuro della scuola Betti e degli istituti superiori: “L’istituto è articolato su più plessi – precisa - e costruire la nuova scuola è la condizione per poter anche programmare una offerta formativa futura di alto livello. Logisticamente è collocata vicino al polo scolastico dove ci sono già l’Antinori e i Licei, in una zona dove Unicam ha insediato tutti gli istituti di natura scientifica. Sembra scontato dire che si può fare scuola anche in un campo: la scuola è fatta certamente di relazioni, ma quella moderna ha bisogno di tanti spazi per superare il concetto di classe, mescolare gli studenti e permettere loro di fare più esperienze possibile”.

Nei giorni scorsi, tra l’altro, è partito anche il cantiere per il nuovo auditorium del polo scolastico: “Il presidente della Provincia, Antonio Pettinari, ci tiene molto alla struttura e al completamento del polo – prosegue Rosati - . Suo è stato il merito, nel 2013, della riapertura della scuola, seppur parziale. Ha dato grande ossigeno alle due scuole e per agosto 2022 Camerino avrà l’auditorium che sarà, non solo a servizio delle due scuole superiori, ma anche della città. Aspettiamo anche la nuova palestra – aggiunge - costruita sopra quella attuale. È un bel sistema integrato che permetterà a Camerino di crescere, come avvenuto per le iscrizioni degli studenti ai licei che sono aumentate in questi anni”.

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E proprio per l’impegno che il dirigente Francesco Rosati (ex dirigente dei licei, oggi a capo dell’istituto Betti e reggente dell’Antinori,  ndr) e il dirigente Maurizio Cavallaro (ex dirigente dell’istituto Betti, oggi a capo dello Strampelli di Castelraimono, ndr) hanno profuso e continuano a portare avanti per la città ducale, questa mattina è stata anche l’occasione, da parte dell’amministrazione, di consegnare loro un riconoscimento.

“Da qualche settimana – dice il sindaco Sborgia - volevamo ringraziarli per tutto l’impegno profuso nell’esercizio del loro ministero a guida degli istituti cittadini. Sono persone impagabili: che amano il lavoro che fanno, che dedicano ogni minuto della loro vita alla formazione dei ragazzi. Essendo entrambi nostri concittadini, tutta la città deve essere fiera di averli avuti come presidi. Rosati rimarrà alla guida del Betti, Cavallaro è andato a dirigere lo Strampelli di Castelraimondo ma comunque non lo perderemo. Volevamo quindi testimoniare la nostra gratitudine con un piccolo gesto ed abbiamo pensato fosse giusto farlo proprio oggi, in un momento in cui si fa un passo importante per un progetto che tutti davano per perso. Perché se siamo arrivati fin qui – conclude - è anche grazie al loro stimolo, sostegno e presenza”.

GS
Sarà la giustizia il tema del XVIII° Premio Betti per la drammaturgia la cui assegnazione avverrà a Camerino nelle giornate dell'8 e 9 giugno 2022.
La presentazione ha avuto luogo nella suggestiva cornice del giardino di Palazzo Bruschetti -Castelli con gli interventi del sindaco Sandro Sborgia, dell’assessore alla cultura e turismo Giovanna Sartori e del direttore scientifico del Centro studi Betti Giuseppe De Rosa.
Un evento che riparte con vitalità anche a seguito della delibera consiliare del dicembre 2020 che ha ricostituito il Centro Studi Betti.
“C’è soddisfazione da parte dell’amministrazione comunale che ha fortemente voluto e sostenuto questa iniziativa -ha esordito l’assessore Giovanna Sartori -. Nel 2021, anno della ripartenza dalla pandemia, abbiamo deciso di investire e di puntare in modo incisivo su cultura e turismo. Ci siamo detti che insieme alla ricostruzione fisica delle case per un rilancio non avremmo potuto prescindere da attraversare anche questi aspetti ed è in questa logica che sono stati inseriti il Centro Studi e il Premio Betti. Figlio illustre di questa città, Ugo Betti ha contribuito a portare alto in tutto il mondo il nome di Camerino. La scorsa settimana abbiamo ricordato la nostra concittadina Maria Grazia Capulli e il sindaco Sborgia ha assegnato i primi riconoscimenti del premio a lei dedicato e, ad una settimana di distanza, siamo a ricordare un'altra personalità di prim’ordine, proprio a sottolineare di queste figure camerinesi che hanno fatto grandi cose per la collettività”.
Sulla stessa linea le parole pronunciate dal sindaco Sandro Sborgia, nel sottolineare della rinnovata volontà di riprendere la tradizione del Premio che rende omaggio ad uno dei personaggi più illustri della città ducale: “Il giurista Ugo Betti ha unito la vocazione al racconto, coniugando perfettamente i due aspetti dell’esercizio di un ministero particolarmente gravoso alla passione per la scrittura, scendendo nel profondo della psicologia umana. Nel contempo gli scritti di Betti riflettono l’ambiente nel quale egli è vissuto imparando a cogliere gli aspetti più profondi dell’animo umano per poi trasmetterli e rappresentarli. Penso che questa sia una peculiarità che poche altre realtà possiedono e - ha concluso Sborgia- di cui noi dobbiamo in qualche modo essere orgogliosi”.
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A tracciare il profilo storico e i dettagli del premio è stato poi Giuseppe De Rosa. Istituito nel 1963 per celebrare il decennale della morte del giurista e drammaturgo, il premio Betti ebbe per ideatore il prof. Domenico Cavallaro. Intenzione dei fondatori fu di dargli una cadenza biennale, cosa che evidentemente non è stata sempre rispettata, altrimenti ad oggi si sarebbe raggiunto il traguardo della 39^ edizione biennale.
“Si tratta dunque di un premio biennale con varia discontinuità – ha spiegato De Rosa – Noi cercheremo pertanto di tornare alla biennalità. In particolare l’edizione del 2022 è indirizzata alla drammaturgia e assegna anche un tema: quello della giustizia”. Titolo esatto del Premio Betti XVIII edizione è “Teatro e giustizia: la responsabilità, la colpa, il perdono”.
“Tema attuale eppure antichissimo – ha aggiunto il direttore scientifico De Rosa-. Nell’ideare il premio della drammaturgia e sulla giustizia abbiamo pertanto ritenuto di comporre una giuria che in parte fosse composta di uomini di teatro e, in parte di uomini della giustizia, i quali magari nella loro esperienza professionale avessero avuto un’incursione dal diritto alla letteratura”.
Componenti della giuria per l’ambito teatrale sono dunque Marco De Marinis, già ordinario di discipline teatrali al DAMS di Bologna, Pierfrancesco Giannangeli coordinatore in passato di alcune edizioni del premio e a sua volta docente di Storia dello Spettacolo all’Accademia Belle Arti di Macerata e al DAMS di Bologna, Massimo Marino giornalista e critico teatrale. Affiancano l’ambito più stretto della drammaturgia due importanti giuristi e cioè Natalino Irti, già ordinario di Diritto Civile e Teoria dell’Interpretazione all’università La Sapienza di Roma e, il magistrato ed ex Procuratore della Repubblica Vincenzo Luzi.
In particolare Natalino Irti è stato allievo di Emilio Betti, uno dei più eminenti giuristi del ‘900 a livello internazionale e, fratello di Ugo. Proprio da questo legame indiretto, l’adesione entusiasta al Premio da parte di Natalino Irti. Del camerinese Vincenzo Luzi, magistrato in pensione è del pari nota la passione letteraria e qualche anno fa, ha pubblicato anche un piacevole romanzo che si muove tra Camerino, Pievefavera e Roma.
Il bando  prevede l’invio di opere inedite entro il 31 marzo 2022;  l’organizzazione ha tuttavia voluto riportare in auge anche lo storico premio che nel tempo ha interessato e coinvolto tanti studenti. Bandito infatti anche il premio Betti per i giovani che con modalità diverse ( disegno, composizione di testi) è rivolto ad un ampio arco d’età che va dalla scuola materna all’università. La giuria in questo caso è presieduta da Massimo Fabrizi, attualmente dirigente scolastico ai licei di Jes; lo affiancano 4 docenti camerti: Paola Porfiri, Giuseppina Santancini, Vincenzo Scuri e Paolo Verdarelli, noto cultore di fotografia.
Terzo filone ripreso dal passato quello che ha visto assegnare il prestigioso riconoscimento alla carriera dedicato ad attori o personaggi del mondo del teatro che abbiano praticato l’opera bettiana. Un premio alla carriera che nelle poche edizioni assegnate ha raggiunto attori del calibro di Valeria Moriconi, Corrado Pani, Francesca Benedetti, Anna Maria Guarnieri, Giulia Lazzarini, Gianrico Tedeschi. Top secret al momento i nomi dei due attori o delle due attrici alle quali il Premio alla carriera verrà assegnato quest’anno a Camerino. Unica nota distintiva trapelata il fatto di aver rappresentato con molta maestria un dramma di Betti, ma i nominativi verranno svelati solo alla vigilia del Premio Betti alla drammaturgia. Altro particolare è che la cerimonia conclusiva già dalla primavera prossima sarà preceduta da una piccola serie di itinerari bettiani che porteranno a ripercorrere a piedi tanti dei luoghi e delle atmosfere bettiane cantati da Ugo Betti nelle sue più famose poesie.
Ci sarà anche un evento post – premio con il quale si intende celebrare il centenario della pubblicazione del suo primo libro di poesie intitolato ”Il re pensieroso” , scritto da Betti quando alla fine della guerra era stato fatto prigioniero in Germania. È lì che nella cosiddetta “ baracca dei poeti” il giurista e scrittore si era trovato a condividere l’esperienza con quelli che sarebbero diventati suoi amici ed illustri letterati del’900: Carlo Emilio Gadda e Bonaventura Tecchi.
In previsione la probabile ristampa del libro.

Carla Campetella
“Il Comune di Camerino non ha presentato nessun progetto per il Contratto Istituzionale di Sviluppo”. Lo ha denunciato il gruppo consiliare di minoranza Radici al Futuro, con una nota in cui il sodalizio guidato dal vicepresidente del Consiglio Regionale esprime le perplessità legate alla “mancanza di strategia e di visione del sindaco Sandro Sborgia e della sua amministrazione”.

Nel comunicato diramato alla stampa, Radici al Futuro accusa l’amministrazione di “aver perso un treno che non ripassa. In merito ai progetti del CIS Area Sisma, di cui nei giorni scorsi è uscita la graduatoria, Camerino non ha presentato nessun progetto – affermano dalla minoranza –. Di fronte a 159 milioni, il sindaco Sborgia non è stato capace di presentare nessun progetto, mentre il Comune di Sarnano ha presentato un progetto da 29 milioni per le piste da sci, quello di Castelraimondo uno da quasi 9 milioni per fare una Scuola di Alta Formazione e Comunanza avrà una piscina coperta da quasi 2 milioni. Camerino è riuscita ad andare a rimorchio solo in cordata con altri Comuni per tre progetti intercomunali, tra l’altro neanche finanziati”.

Poi le proposte che Radici al Futuro credeva potessero essere rilevanti: “L’amministrazione Sborgia avrebbe potuto presentare progetti per un nuovo polo museale, per riqualificare, ristrutturare e potenziare la piscina comunale ed il palazzetto dello sport, per percorsi naturalistici e turistici nella campagna così da riqualificare anche le strade, invece non ha presentato niente. Perché i cittadini devono subire questa colossale dimostrazione di incompetenza e di disorganizzazione di un’amministrazione sempre più isolata e palesemente inadeguata ad amministrare la città?”.

“Gira voce che quando il Ministro Carfagna venne ad Ascoli per presentare i Cis Area Sisma insieme al presidente della Regione, non ci fossero né il sindaco Sborgia né nessuno dell’amministrazione – concludono i consiglieri –. Se questa assenza fosse confermata, ora sapremmo perché: puoi anche dargli i soldi ma non hanno idea di come investirli per far crescere la nostra città!”.

l.c.
Dopo la nascita del gruppo pubblico che, sul tema del mantenimento e della salvaguardia della struttura ospedaliera di Camerino ad inizio 2021 mobilitò oltre 5300 adesioni, i cittadini sono decisi a non allentare la presa e mirano ora ad essere più incisivi. Da una pagina social ideata e amministrata dal camerte Angiolo Napolioni che registra tanti quotidiani contatti e commenti, si passa ora alla volontà di istituire un comitato che avrà la stessa denominazione del gruppo: “Salviamo l’Ospedale di Camerino”.
L’assemblea costituente è prevista sabato 25 settembre alle ore 10 nella piazzale superiore della Rocca borgesca.
“Abbiamo concretizzato quello che era l’intento iniziale – afferma Angiolo Napolioni, convinto promotore di tutta l’operazione-; stiamo dunque cercando di portare avanti questa strenua difesa dell'ospedale di Camerino con la costituzione del comitato al quale invitiamo a partecipare tutti i cittadini del comprensorio che gravitano su questa struttura sanitaria fondamentale e invitiamo a venire all’incontro i sindaci di tutti i 23 comuni interessati. Vorremmo raccogliere delle firme su uno statuto che chiede che l'ospedale di Camerino venga ripristinato alle condizioni ante covid - spiega Napolioni -, quelle cioè sussistenti al primo gennaio 2019. Infatti, malgrado le garanzie verbali dei rappresentanti della Regione Marche, non abbiamo visto finora fatti concreti e tangibili di una volontà in questo senso, nonostante più volte sia stata ribadita dall’ente regionale attraverso comunicati stampa apparsi su testate giornalistiche. Si parla di assunzioni di 15 infermieri ma non si specifica bene come, dove e quando. Lo stesso dicasi per i primari. Si parla di ripristinare l’ospedale di Camerino in tutti quei servizi che ha sempre svolto, ma onestamente di fatti concreti finora non se ne sono visti. La realtà è quella di una struttura ospedaliera in situazione di grave stallo. Puntiamo quindi a richiedere alla Regione un atto deliberativo che riservi al nosocomio della città ducale un trattamento ad hoc, che nel piano sanitario regionale gli riconosca un ruolo particolare di struttura emergenziale che opera in un contesto di ricostruzione e a servizio di un vasto entroterra colpito dal sisma. Speriamo pertanto che la nostra iniziativa possa trovare ascolto e porte aperte in regione, perché, come già ribadito in altre occasioni - conclude Angiolo Napolioni- una struttura d'eccellenza come l’ ospedale di Camerino è prioritaria per la ricostruzione e il rilancio del territorio e per la sopravvivenza di chi ci vive attualmente”.

Carla Campetella
È oggetto di studi scientifici e diagnostici la mostra “Camerino fuori le mura, prospettive d’arte dal Quattrocento al Settecento” visitabile fino al 19 settembre a Palazzo Castelli.
 
Grazie all’azienda Haltadefinizione che ha digitalizzato con tecnologia gigapixel due dei capolavori più rappresentativi del percorso espositivo: la “Visione di San Filippo Neri con la Madonna e il Bambino” di Giovan Battista Tiepolo e l’Annunciazione di Giovanni Angelo d’Antonio, disponibili nell’image bank Link, è possibile osservare aspetti fino ad oggi ignoti. Se il digitale non potrà mai sostituire l’emozione di trovarsi a tu per tu con l’opera originale, nell’esposizione in corso nella città ducale l’esperienza è duplice. L’operazione di digital imaging consente, infatti, di monitorare lo stato di conservazione delle opere acquisite in altissima definizione e allo stesso tempo permette alla collettività di accedere ai capolavori in modo inedito e ravvicinato, come già accaduto con L’ultima cena di Leonardo Da Vinci.
In collaborazione con Haltadefinizione è stata allestita una postazione multimediale interattiva su touch-screen con le opere in formato digitale, presente proprio nella mostra. Grazie alle tecnologie di racconto sviluppate con il partner tecnologico Memooria, i visitatori possono così approfondire i capolavori del Tiepolo e di Giovanni Angelo d’Antonio attraverso quattro percorsi esclusivi dedicati agli aspetti storico artistici, curati dal Prof. Francesco Maria Orsolini e dalla Dott.ssa Barbara Mastrocola, e alle indagini diagnostiche condotte dalla Prof.ssa Graziella Roselli dell’Università di Camerino.
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La piattaforma digitale d’avanguardia permette di amplificare l’esperienza del visitatore attraverso storytelling multimediali. “Haltadefinizione ha tra i suoi obiettivi la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale che passa anche attraverso la digitalizzazione delle opere d’arte in gigapixel - spiega Luca Ponzio, fondatore di Haltadefinizione - Questo nuovo strumento di racconto e approfondimento multimediale sviluppato permette al visitatore di allargare la conoscenza delle opere, insieme a una risoluzione che consente ingrandimenti di gran lunga superiori rispetto a ciò che l’occhio umano può percepire. Un supporto alla visita per visionare e ingrandire anche i dettagli più piccoli. Siamo orgogliosi di aver collaborato con l’organizzazione della mostra e speriamo che l’arte sia un punto di ripartenza non solo per il territorio marchigiano, ma per tutti noi”.
c.c.
Al via il prossimo lunedì, 16 agosto, il 35esimo Camerino Festival. Un’edizione, quella affidata ai direttori artistici Vincenzo Correnti, Francesco Rosati e Daniele Massimi, che tornerà ad animare il centro storico camerte con i suoi artisti di fama internazionale. Come sottolineato dall’assessore alla cultura del Comune di Camerino Giovanna Sartori in occasione della presentazione del cartellone, la cultura sarà “un veicolo di ripartenza e rilancio, la musica tornerà ad animare il centro della città ducale e le nostre piazze Cavour, Caio Mario e Garibaldi, libere dalla zona rossa, saranno i palcoscenici ideali, insieme alla Basilica di San Venanzio”.

La rassegna, che attraverserà più generi musicali, dalla classica al jazz, dal pop alla world music, festeggerà anche due importanti ricorrenze: i 100 anni dalla nascita di Astor Piazzolla, re inventore del tango argentino, e i 50 dalla morte di Igor Stravinskij. Del grande compositore russo verrà eseguita il 26 agosto “L’Histoire du soldat”, opera che sintetizza in modo emblematico il cartellone di quest’anno, essendo la partitura il frutto di varie esperienze musicali dell’epoca.

Fedele alla tradizione, la rassegna ospiterà alcuni big della scena internazionale: il chitarrista brasiliano Yamandu Costa (20 agosto), il fisarmonicista francese Richard Galliano (24 agosto), il mandolinista israeliano Avi Avital con il violoncellista Giovanni Sollima (27 agosto), il pianista jazz Danilo Rea (28 agosto); non mancheranno inoltre giovani talenti emergenti come il pianista russo Ivan Bessonov (22 agosto) e il Quartetto d’archi Tchalik (25 agosto).

Il concerto inaugurale, ad ingresso libero, si terrà lunedì 16 agosto nella Basilica di San Venanzio. Protagoniste della serata saranno il soprano Lucia Casagrande Raffi e il mezzo soprano Elisabetta Pallucchi, con un ensemble strumentale diretto dall’organista Maurizio Maffezzoli che eseguirà anche brani strumentali di Benedetto Marcello e Domenico Scarlatti sui due gioielli della Basilica: l’organo in cantoria in cornu Evangelii (Filippo Testa, 1712 - Domenico Fedeli, 1829 e 1853) e l’organo nella navata in cornu Epistolae (Giovanni Fedeli 1769).

Attenzione rivolta anche ai giovani: dal 18 al 20 agosto si svolgerà una masterclass per strumenti a fiato e pianoforte organizzata dall’Accademia della Musica “Franco Corelli” di Camerino, con tanto di concerto finale degli allievi (21 agosto). Il 19 agosto ci sarà invece la performance del ballerino Valerio Longo, in dialogo con le opere di Ettore Frani le cui opere sono esposte in questi giorni a Camerino. Infine, tre incontri pomeridiani all’Orto Botanico impreziosiranno il Festival 2021: i temi scelti, in linea con il programma della rassegna musicale, saranno sviluppati da importanti relatori con la presenza di alcuni docenti dell’Università degli Studi di Camerino e del Rettore Claudio Pettinari, dello storico dell’arte Alessandro Delpriori e del musicologo Giacomo Sangiorgi.

La biglietteria del Camerino Festival è attiva presso il Sottocorte Village, l’acquisto dei biglietti è possibile anche sul circuito Ciaotickets.

l.c.

Grandi festeggiamenti per la centenaria Clara Barboni a Camerino, accompagnati dal suono della banda della città.

In passato, infatti, Clara aveva espresso il desiderio di essere festeggiata dalla banda, se fosse arrivata al traguardo dei 100 anni e così è stato fatto. Il sindaco Sandro Sborgia e la vice sindaco Lucia Jajani hanno partecipato alla bella sorpresa per Clara, giungendo ai giardini del quartiere Le Mosse, in cui abita, portando con loro la banda cittadina che, per l’occasione, le ha dedicato un piccolo concerto. Ad attenderla anche la sua famiglia, gli abitanti del quartiere e gli amici del circolo ricreativo Bucaneve.

Da sempre appassionata di musica, in particolare di musica lirica, Clara ha anche cantato sulle note della Tosca suonate dall’illustre clarinetto del maestro Vincenzo Correnti.

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Nata a Camerino il 6 agosto 1921, Clara Barboni ha vissuto i difficili anni del dopoguerra, segnati da una grande povertà. A soli 13 anni inizia ad imparare il mestiere di sarta nella sartoria di Elide Biondi e a 16 avvia l’attività in proprio, che la impegnerà a lungo, fino all’età di 92 anni. Nel 1948 sposa Fernando Verdarelli e dopo la cerimonia i due sposi partono in autobus per il viaggio di nozze a…San Ginesio! La loro unione sarà allietata dall’arrivo di tre figli. Nel 1956 c’è una novità: l’Istituto Case Popolari assegna un’abitazione nuova, nel quartiere Le Mosse, la stessa casa dalle pareti gialle che Clara occupa ancora oggi. È una svolta, finalmente una casa con due camere, una sala, una cucina e un bagno, la vita familiare fa un decisivo passo in avanti. Clara e Fernando sono una coppia molto unita, hanno numerosi interessi in comune: su tutti, l’amore per i figli per i quali fanno ogni sacrificio. Li accomuna anche una grande passione per la musica lirica. Dalle loro finestre escono spesso le note della Tosca o della Traviata, la voce elegante di Maria Callas e quella potente del tenore Giuseppe Di Stefano. Nel 1974 viene a mancare il marito Fernando, una perdita molto dolorosa. Clara ha sempre vissuto e lavorato per la sua famiglia, i suoi tre figli Paolo, Franco e Patrizia e i suoi nipoti e pronipoti.  A Clara i migliori auguri da parte di tutta la comunità per questo traguardo importantissimo.

I cento anni di Clara Barboni

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Prende forma a Camerino “il Quartiere delle associazioni” progetto promosso dall’associazione IoNonCrollo, nata per volontà di un gruppo di giovani all’indomani del sisma del 2016. Sta per essere infatti completata nella sua struttura in legno la prima delle due costruzioni da 150 metri quadri ognuna, più spazio esterno, il cui obiettivo finale è di far ritrovare una sede alle tante associazioni cittadine rimaste orfane dei loro locali in centro e favorire l’aggregazione degli abitanti dei nuovi spazi residenziali delle zone Sae dell’area San Paolo- Fonte san Venanzio- Le Cortine. I lavori stanno attualmente procedendo con grande velocità nella struttura che si appresta ad essere divisa in sei stanze per le attività delle associazioni cittadine. Partirà da dopo ferragosto invece la costruzione della seconda struttura con funzione di centro polifunzionale. Progettista dell’opera e direttrice dei lavori è l’ingegnere Erika Gatti, volontaria di IoNonCrollo. Accolti dal presidente dell’associazione Claudio Cingolani, il sindaco di Camerino Sandro Sborgia e il consigliere comunale Riccardo Pennesi hanno compiuto questa mattina un sopralluogo nel cantiere felicitandosi per la celerità dell’esecuzione. Un traguardo atteso da tempo per tutti i volontari di IoNonCrollo che hanno condiviso l’obiettivo con tutte le forze dell’associazionismo locale e con il concreto sostegno del comune.
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“Siamo felicissimi di iniziare in questo modo l’estate- afferma il presidente Claudio Cingolani- . Abbiamo iniziato a montare la struttura che ospiterà le sedi delle associazioni e, appena ferragosto, secondo programma si dovrebbe cominciare a mettere mano a quella polifunzionale. Entro la fine dell’estate, mese più mese meno, saranno dunque pronte e complete per le finiture interne. È per noi una grande gioia vedere finalmente lavorare sul cantiere e guardare una struttura montata - continua Cingolani-. È la realizzazione di un sogno che stavamo portando avanti da tempo. È questa la concreta materializzazione del lavoro compiuto sin qui, del grande impegno che ci hanno messo sia i volontari di IoNonCrollo, sia le altre associazioni che hanno partecipato alla raccolta fondi”. La sala polifunzionale che sorgerà vicinissima alla struttura che consentirà la ripresa del fermento associativo camerte, sarà uno spazio di socializzazione a disposizione di tutti e, in special modo, potrà fungere da riferimento e da circolo ricreativo per gli abitanti delle Sae.
“Simbolo di queste strutture è proprio l’aggregazione, il ritrovarsi insieme di una comunità nelle occasioni più disparate per sentirsi attivi e socializzare di nuovo - ha detto il sindaco Sandro Sborgia -. Bisogna rendere merito all’associazione IoNonCrollo per gli sforzi che hanno compiuto e a tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione di questo “Quartiere delle associazioni” che ha potuto godere del sostegno di tante donazioni. È questo un altro luogo che guarda alla città e che speriamo possa essere il segno di una ricostruzione che si avvii a diventare sempre più intensa così da consentirci di rientrare il prima possibile nel cuore della nostra città e soprattutto nelle nostre case. Faccio i complimenti a tutti coloro i quali hanno reso possibile questa realtà di un altro spazio a disposizione, visto che ancora ne abbiamo molto pochi- ha concluso Sborgia- Non possiamo che esprimere dunque gioia per questo ulteriore bellissimo segnale”. Soddisfazione nelle stesse parole dell’assessore ai lavori pubblici Marco Fanelli: “ Sin dal primo giorno abbiamo dato tutto quel che potevamo in termini di disponibilità a questa importante associazione cittadina che, nata subito dopo il sisma ha fatto grandi cose e continua ad impegnarsi su molti fronti - ha dichiarato Fanelli -. Non poteva dunque che esserci la totale disponibilità dell’amministrazione. Abbiamo messo a disposizione di questo progetto di IoNonCrollo le migliori aree di nostra proprietà, cercando di sveltire in ogni modo per quella che era la parte pubblica nelk rilascio di tutti i permessi necessari e finalmente questo importante progetto sta prendendo forma. Non possiamo che essere davvero soddisfatti sia di questi bravissimi giovani dell’associazione, sia del concretizzarsi di questa opera”

c.c..
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