EdilcentroMarche, verso una nuova primavera

Sabato, 07 Aprile 2012 02:00 | Letto 2583 volte   Clicca per ascolare il testo EdilcentroMarche, verso una nuova primavera   Ledilizia ai tempi della crisi deve tornare alle origini. E per un New Deal possibile è necessario percorrere strade nuove ed insieme antiche dando nel contempo un segnale di novità. Ecco (anche) perché lottava edizione di Edil Centro Marche ‘apre in un periodo inconsueto rispetto a tutte le altre precedenti: non più allingresso dellautunno, ma nelle settimane iniziali della stagione che questanno succede ad un durissimo inverno (pensiamo al nevone di febbraio) sperando che questa nuova primavera coincida con la rinascita del settore. Che motore trainante dellintera economia è stato per primo e pesantemente colpito da una crisi che pare stia entrando nella fase più acuta. Fiducia al mercato, scrivevamo nel 2011 presentando la settima edizione di Edil Centro Marche. Il mercato, sia detto chiaramente, ha fatto la sua parte ma occorre per ‘svoltare veramente anche e soprattutto qualcosa di più. Limmaginazione al potere, era lidea forza del 68 prima che, negli ultimi anni, il termine ‘immaginazione fosse soppiantato da ‘immagine. Ed allora occorre tornare, come si diceva sopra, alle origini. Occorre tornare alla casa, perché tutto ha inizio proprio dal ‘classico tetto e dunque dal: costruire, progettare, abitare. Le tre idee-forza di Edil Centro Marche. Che presenta ai suoi tradizionali e fedeli ‘referenti- il gran pubblico di migliaia e migliaia di persone e soprattutto gli espositori: oltre 150 - una novità proprio intorno allidea-casa. Il convegno di apertura offre infatti una novità assoluta: un marchigiano, lingegnere quarantaduenne Samuele Giacometti che da Fabriano, la città di Gentile e delloperoso ‘fabbro, ha portato ad Udine in Val Pesarina un po della nostra genialità dando un esempio concreto di nuova edilizia. In pratica Giacometti ha costruito la sua casa di legno perfettamente ecologica ed ecosostenibile utilizzando 43 piante. Unabitazione che è il punto di arrivo di una filiera interamente contenuta allinterno dellanello della sostenibilità. Venerdì 13 aprile al quartiere fieristico di Villa Potenza, ling. Giacometti dunque racconta la propria avventura (descritta anche in un libro) alla platea di Edil Centro Marche. Che si presenta questanno come la rassegna non solo delle novità ma pure del ‘punto darrivo del settore delle costruzioni. Non a caso, questa volta, la Fiera ha registrato favorevolmente un bel numero di new entry. Imprese che si sono proposte autonomamente e che investono nellinnovazione per uscire dalla crisi. Edil Centro Marche apre da venerdì 13 a domenica 15 avendo dunque presente i principi fondanti di Innovazione e Tradizione. Con i progetti nuovi e sostenibili per battere la crisi, restano naturalmente lesclusivo cantiere show per le grandi macchine, fiore allocchiello dellintera manifestazione, i suoi ‘sconfinati campi prova, e il settore bio-energy che tanto interesse ha suscitato nelle edizioni trascorse.

 

L'edilizia ai tempi della crisi deve tornare alle origini. E per un New Deal possibile è necessario percorrere strade nuove ed insieme antiche dando nel contempo un segnale di novità. Ecco (anche) perché l'ottava edizione di Edil Centro Marche ‘apre' in un periodo inconsueto rispetto a tutte le altre precedenti: non più all'ingresso dell'autunno, ma nelle settimane iniziali della stagione che quest'anno succede ad un durissimo inverno (pensiamo al nevone di febbraio) sperando che questa nuova primavera coincida con la rinascita del settore. Che motore trainante dell'intera economia è stato per primo e pesantemente colpito da una crisi che pare stia entrando nella fase più acuta.

Fiducia al mercato, scrivevamo nel 2011 presentando la settima edizione di Edil Centro Marche. Il mercato, sia detto chiaramente, ha fatto la sua parte ma occorre per ‘svoltare' veramente anche e soprattutto qualcosa di più. L'immaginazione al potere, era l'idea forza del '68 prima che, negli ultimi anni, il termine ‘immaginazione' fosse soppiantato da ‘immagine'. Ed allora occorre tornare, come si diceva sopra, alle origini. Occorre tornare alla casa, perché tutto ha inizio proprio dal ‘classico tetto' e dunque dal: costruire, progettare, abitare. Le tre idee-forza di Edil Centro Marche. Che presenta ai suoi tradizionali e fedeli ‘referenti'- il gran pubblico di migliaia e migliaia di persone e soprattutto gli espositori: oltre 150 - una novità proprio intorno all'idea-casa. Il convegno di apertura offre infatti una novità assoluta: un marchigiano, l'ingegnere quarantaduenne Samuele Giacometti che da Fabriano, la città di Gentile e dell'operoso ‘fabbro', ha portato ad Udine in Val Pesarina un po' della nostra genialità dando un esempio concreto di nuova edilizia. In pratica Giacometti ha costruito la sua casa di legno perfettamente ecologica ed ecosostenibile utilizzando 43 piante. Un'abitazione che è il punto di arrivo di una filiera interamente contenuta all'interno dell'anello della sostenibilità. Venerdì 13 aprile al quartiere fieristico di Villa Potenza, l'ing. Giacometti dunque racconta la propria avventura (descritta anche in un libro) alla platea di Edil Centro Marche. Che si presenta quest'anno come la rassegna non solo delle novità ma pure del ‘punto d'arrivo' del settore delle costruzioni. Non a caso, questa volta, la Fiera ha registrato favorevolmente un bel numero di new entry. Imprese che si sono proposte autonomamente e che investono nell'innovazione per uscire dalla crisi.

Edil Centro Marche apre da venerdì 13 a domenica 15 avendo dunque presente i principi fondanti di Innovazione e Tradizione. Con i progetti nuovi e sostenibili per battere la crisi, restano naturalmente l'esclusivo cantiere show per le grandi macchine, fiore all'occhiello dell'intera manifestazione, i suoi ‘sconfinati' campi prova, e il settore bio-energy che tanto interesse ha suscitato nelle edizioni trascorse.

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