La Marca di Camerino patria del tartufo

Giovedì, 29 Novembre 2012 01:00 | Letto 3011 volte   Clicca per ascolare il testo La Marca di Camerino patria del tartufo Fin dal lontano 1987 la Comunità Montana di Camerino, nellottica di valorizzazione, promozione ed incremento delle risorse presenti nel territorio, ha avviato unattenta ed efficace attività di sostegno alla tartuficoltura. Da allora lUfficio Agricoltura dellEnte montano ha supportato i tartuficoltori nellimpianto e nella gestione di tartufaie artificiali e nel controllo e miglioramento di quelle naturali. I “numeri” ottenuti a seguito di questa attività rappresentano, senza ombra di dubbio, un forte stimolo a proseguire nella strada intrapresa: 730 tartufaie autorizzate (tra controllate e coltivate); Circa 2.000 ettari dedicati; Oltre 400.000 piantine micorrizzate impiantate; Tuber melanosporum, aestivum e uncinatum prodotti nelle tartufaie coltivate; Tuber melanosporum, aestivum, uncinatum, bianco e bianchetto prodotti nelle tartufaie controllate. Un comparto di grande rilievo, ma caratterizzato da una serie di problematiche di difficile soluzione. Se da una parte landamento climatico degli ultimi anni sta creando gravi difficoltà alla produzione (ingenti nevicate, scarsità delle piogge e lunghi periodi di siccità), dallaltra il settore è affetto dallannoso problema relativo al “sommerso”. Da sempre il tartufo prodotto nella “Marca di Camerino”, piuttosto che creare benefici al territorio ed alle tavole di riferimento, va ad arricchire altri mercati, contribuendo in maniera decisiva a dare lustro e fascino a località e territori vicini e lontani, impoverendo il nostro. Da queste considerazioni è scaturita la necessità di dare la massima visibilità a questo prezioso fungo ipogeo attraverso un progetto di valorizzazione e promozione, caratterizzato da indagini e studi sfociati nella manifestazione “Le Terre del Tartufo” la cui ottava edizione avrà luogo il 22 e 23 dicembre prossimi a Camerino. Dalla settima edizione lantica città ducale ha simbolicamente preso il testimone dal suggestivo borgo di Visso, storico mercato del tartufo, con testimonianze storiche relative alla vendita del tartufo che risalgono addirittura al medioevo. Si tratta di uniniziativa finalizzata alla promozione e valorizzazione del territorio e delle sue risorse con lobiettivo principe di far in modo che il prodotto principe della nostra gastronomia, il tartufo nero pregiato, venga proposto e venduto nella zona di produzione, e possa diventare volano per il turismo anziché essere proposto altrove con la conseguente gravissima perdita dellidentità del “Tartufo della Marca di Camerino”.

Fin dal lontano 1987 la Comunità Montana di Camerino, nell'ottica di valorizzazione, promozione ed incremento delle risorse presenti nel territorio, ha avviato un'attenta ed efficace attività di sostegno alla tartuficoltura. Da allora l'Ufficio Agricoltura dell'Ente montano ha supportato i tartuficoltori nell'impianto e nella gestione di tartufaie artificiali e nel controllo e miglioramento di quelle naturali.

I “numeri” ottenuti a seguito di questa attività rappresentano, senza ombra di dubbio, un forte stimolo a proseguire nella strada intrapresa:

  • 730 tartufaie autorizzate (tra controllate e coltivate);

  • Circa 2.000 ettari dedicati;

  • Oltre 400.000 piantine micorrizzate impiantate;

  • Tuber melanosporum, aestivum e uncinatum prodotti nelle tartufaie coltivate;

  • Tuber melanosporum, aestivum, uncinatum, bianco e bianchetto prodotti nelle tartufaie controllate.

Un comparto di grande rilievo, ma caratterizzato da una serie di problematiche di difficile soluzione. Se da una parte l'andamento climatico degli ultimi anni sta creando gravi difficoltà alla produzione (ingenti nevicate, scarsità delle piogge e lunghi periodi di siccità), dall'altra il settore è affetto dall'annoso problema relativo al “sommerso”.

Da sempre il tartufo prodotto nella “Marca di Camerino”, piuttosto che creare benefici al territorio ed alle tavole di riferimento, va ad arricchire altri mercati, contribuendo in maniera decisiva a dare lustro e fascino a località e territori vicini e lontani, impoverendo il nostro.

Da queste considerazioni è scaturita la necessità di dare la massima visibilità a questo prezioso fungo ipogeo attraverso un progetto di valorizzazione e promozione, caratterizzato da indagini e studi sfociati nella manifestazione “Le Terre del Tartufo” la cui ottava edizione avrà luogo il 22 e 23 dicembre prossimi a Camerino.

Dalla settima edizione l'antica città ducale ha simbolicamente preso il testimone dal suggestivo borgo di Visso, storico mercato del tartufo, con testimonianze storiche relative alla vendita del tartufo che risalgono addirittura al medioevo.

Si tratta di un'iniziativa finalizzata alla promozione e valorizzazione del territorio e delle sue risorse con l'obiettivo principe di far in modo che il prodotto principe della nostra gastronomia, il tartufo nero pregiato, venga proposto e venduto nella zona di produzione, e possa diventare volano per il turismo anziché essere proposto altrove con la conseguente gravissima perdita dell'identità del “Tartufo della Marca di Camerino”.

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