A seguito di un'intensa attività di controllo che la Divisione di Polizia Amministrativa della Questura di Macerata e il Reparto Prevenzione Crimine di Perugia hanno effettuato nei negozi che si occupano dell'acquisto e della vendita di oro usato, sono state riscontrate alcune violazioni delle norme.
I controlli su questi esercizi vengono attivati dal momento che, proprio in simili attività, è possibile convertire in denaro anche gli oggetti preziosi eventualmente rubati.
A tal proposito è stato verificato il puntuale rispetto soprattutto di due specifiche prescrizioni: la regolare tenuta dei registri degli affari in cui debbono essere annotati gli estremi del documento di identità di chi effettua compravendite di preziosi usati e il mantenimento dei preziosi usati a disposizione dell'Autorità di Polizia per almeno dieci giorni dall'acquisto.
I titolari delle attività che sono state controllate nei Comuni di Tolentino, San Severino e Matelica avevano infatti inviato, prima del termine dei dieci giorni previsti dalla legge, i preziosi alle aziende che effettuano la fusione e la successiva commercializzazione in lingotti e semilavorati.
Pertanto, nei cinque esercizi commerciali dove sono state riscontrate irregolarità, sono state contestate le pesanti violazioni amministrative, per importi che vanno da 308 euro sino a 1.032 euro e si è proceduto anche alla denuncia alla Procura della Repubblica di Macerata dei cinque titolari o gestori delle attività.
Giulia Sancricca
