L'applicazione della spending review in materia sanitaria, decisa dal governo Monti e recepita dalla giunta regionale, potrebbe condurre, a breve, al taglio di posti letti negli ospedali dell'entroterra. Interessati al provvedimento sarebbero, tra gli altri, i presidi ospedalieri di San Severino, Tolentino, Matelica. In difesa del nosocomio settempedano, che rischia un taglio delle possibili degenze pari al 40%, passando dagli attuali 94 posti letto per pazienti acuti a 42 e aumentando la lunga degenza da 4 a 20 posti letto, interviene il gruppo consiliare “Una città da vivere” che, in una nota a firma dei consiglieri Gilberto Chiodi, Fabio Eusebi, Romina Cherubini, Gabriele Lampa e Giacomo Rastelletti, invita l'amministrazione a convocare un consiglio comunale aperto “per censurare il piano proposto dalla direzione generale dell'Asur e per diffidare gli organi preposti a dare seguito alla riduzione, in quanto lesivi dei diritti essenziali dei cittadini”. “La scelta di penalizzare la città di San Severino – questa l'opinione del gruppo - appare oramai evidente con una azione reiterata e continuativa a danno del nostro presidio ospedaliero. Questo necessita, quindi, di un'azione di protesta forte e permanente, in quanto occorre dimostrare a tutti che sulla “pelle dei cittadini” non si gioca!”.
Sanita': sulla pelle dei cittadini non si gioca
Venerdì, 22 Marzo 2013 01:00 | Letto 3392 volte Clicca per ascolare il testo Sanita': sulla pelle dei cittadini non si gioca Lapplicazione della spending review in materia sanitaria, decisa dal governo Monti e recepita dalla giunta regionale, potrebbe condurre, a breve, al taglio di posti letti negli ospedali dellentroterra. Interessati al provvedimento sarebbero, tra gli altri, i presidi ospedalieri di San Severino, Tolentino, Matelica. In difesa del nosocomio settempedano, che rischia un taglio delle possibili degenze pari al 40%, passando dagli attuali 94 posti letto per pazienti acuti a 42 e aumentando la lunga degenza da 4 a 20 posti letto, interviene il gruppo consiliare “Una città da vivere” che, in una nota a firma dei consiglieri Gilberto Chiodi, Fabio Eusebi, Romina Cherubini, Gabriele Lampa e Giacomo Rastelletti, invita lamministrazione a convocare un consiglio comunale aperto “per censurare il piano proposto dalla direzione generale dellAsur e per diffidare gli organi preposti a dare seguito alla riduzione, in quanto lesivi dei diritti essenziali dei cittadini”. “La scelta di penalizzare la città di San Severino – questa lopinione del gruppo - appare oramai evidente con una azione reiterata e continuativa a danno del nostro presidio ospedaliero. Questo necessita, quindi, di unazione di protesta forte e permanente, in quanto occorre dimostrare a tutti che sulla “pelle dei cittadini” non si gioca!”.L'applicazione della spending review in materia sanitaria, decisa dal governo Monti e recepita dalla giunta regionale, potrebbe condurre, a breve, al taglio di posti letti negli ospedali dell'entroterra. Interessati al provvedimento sarebbero, tra gli altri, i presidi ospedalieri di San Severino, Tolentino, Matelica. In difesa del nosocomio settempedano, che rischia un taglio delle possibili degenze pari al 40%, passando dagli attuali 94 posti letto per pazienti acuti a 42 e aumentando la lunga degenza da 4 a 20 posti letto, interviene il gruppo consiliare “Una città da vivere” che, in una nota a firma dei consiglieri Gilberto Chiodi, Fabio Eusebi, Romina Cherubini, Gabriele Lampa e Giacomo Rastelletti, invita l'amministrazione a convocare un consiglio comunale aperto “per censurare il piano proposto dalla direzione generale dell'Asur e per diffidare gli organi preposti a dare seguito alla riduzione, in quanto lesivi dei diritti essenziali dei cittadini”. “La scelta di penalizzare la città di San Severino – questa l'opinione del gruppo - appare oramai evidente con una azione reiterata e continuativa a danno del nostro presidio ospedaliero. Questo necessita, quindi, di un'azione di protesta forte e permanente, in quanto occorre dimostrare a tutti che sulla “pelle dei cittadini” non si gioca!”.
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