12 dicembre dialettiamoci
Insediato  ufficialmente  presso la sede dell'Ente Parco a Visso il nuovo presidente del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, Andrea Spaterna.
Nato a Perugia nel 1962, Prorettore dell'Università degli Studi di Camerino, professore ordinario della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria dell’Ateneo camerte e direttore sanitario dell’Ospedale Veterinario Universitario Didattico di Matelica, Andrea Spaterna aveva ricevuto il largo consenso della Commissione Ambiente di Camera e Senato negli audit svoltisi il 24 settembre ed il 1 ottobre. Di lì a breve era anche intercorsa la successiva firma del decreto di nomina da parte del Ministro dell’Ambiente Costa.
Sul nome di Spaterna il Ministro  ha ottenuto l'intesa con le regioni Umbria e Marche e proprio da qui si avvia il lavoro del nuovo presidente.
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"Lo sforzo collettivo  dovrà essere quello di far percepire il Parco come una straordinaria opportunità di rilancio del tessuto socio-economico di un territorio drammaticamente piegato dai recenti noti accadimenti sismici. Cercheremo di farlo attraverso scelte integrate e condivise. Il mio sarà un impegno forte per far maturare nella gente che vive in quest'area, la consapevolezza di quelle che sono le potenzialità di questa grande risorsa naturale che è il Parco, motore per lo sviluppo futuro". Sono queste le prime parole del neopresidente che ha anche voluto ringraziare chi lo ha preceduto: "Alessandro Gentilucci, durante il suo incarico pro tempore, ha traghettato con competenza e determinazione il Parco nella fase post sisma e, prima di lui, Oliviero Olivieri ha svolto un lavoro egregio".

Nell'accogliere il suo successore, Gentilucci ha inteso ricordare come "al Parco si sia riusciti finalmente ad assegnare un ruolo guida nella gestione strategica del territorio". "Lascio un Parco dinamico - ha sottolineato il sindaco di Pieve Torina - e sono certo che su questa linea si continuerà a lavorare, avendo chiaro che l'obiettivo è contrastare la desertificazione delle comunità locali, un rischio che abbiamo cercato di scongiurare con importanti azioni mirate. Ricordo, ad esempio, la carta europea del turismo sostenibile che ci ha consentito di mettere a sistema per il quinquennio 2018/2022 oltre 20 milioni di euro di investimenti nel territorio del Parco e i circa 3 milioni e 800 mila euro di cui siamo stati destinatari con fondi del Ministero dell’Ambiente per proposte progettuali finalizzate ad interventi per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici".
Dello stesso tenore le parole del direttore Carlo Bifulco: "A Spaterna vanno i miei auguri per un buon lavoro. Tutela, salvaguardia e promozione del territorio del Parco sono gli obiettivi per i quali l'intero staff è sempre a disposizione del presidente, del consiglio direttivo e dell’intera comunità dei Sibillini".
Potrebbe essere Andrea Spaterna, prorettore di Unicam, il nuovo presidente del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Già da ieri, dopo l'audizione alla Camera, era trapelata questa indiscrezione, ma Spaterna ha voluto precisare che si è trattato solo di un primo passo e che per la nomina effettiva ed ufficiale bisognerà attendere la prossima settimana.
“ Ieri- spiega Spaterna- ho avuto un’audizione alla Commissione ambiente della Camera,  che peraltro si esprimerà in giornata a tal proposito. Il prossimo martedì 2 ottobre analoga audizione vi sarà anche alla Commissione ambiente del Senato. L’auspicio -continua il prorettore di Unicam- è che si vada nella direzione dell’incarico  ma è chiaro che al momento qualsiasi considerazione è prematura, dovendosi  attendere i pronunciamenti  dei due rami delle Commissioni Ambiente  e infine che il Ministro si pronunci favorevolmente attribuendo l’incarico. Per correttezza istituzionale dunque  ogni altra considerazione è al momento inopportuna e fuori luogo”. 
Al termine della Commissione Ambiente della Camera di ieri, l’onorevole Patrizia Terzoni, vicepresidente della Commissione e relatrice di maggioranza per la fase di rilascio del parere obbligatorio per legge,  aveva definito Spaternapersona esperta e preparata in campo naturalistico” aggiungendo che tra molti curricula esaminati per  la nomina alla Presidenza del parco nazionale dei Monti Sibillini “è emerso per prestigio e completezza quello di Spaterna, veterinario che da anni insegna come professore ordinario all'Università di Camerino. Sono quindi molto contenta di essere relatrice in commissione ambiente per l'esame della sua candidatura proposta dal Ministro dell'Ambiente Costa. Sul nome di Spaterna il ministero ha ottenuto l'intesa con le regioni Umbria e Marche.  I parchi nazionali – proseguiva la nota- sono tasselli fondamentali per la corretta gestione del territorio. L'Appennino ospita specie ed habitat di rilievo continentale, a volte unici al mondo. Questo patrimonio, assieme a quello costituito dai beni architettonici e culturali, deve essere conservato e presentato nel migliore dei modi ai visitatori, garantendo al contempo i servizi per i residenti. Le aree protette hanno sofferto nel recente passato per i tagli ai bilanci e per la disattenzione di buona parte del mondo politico. Ora il Ministro vuole rilanciare il settore con scelte oculate per gli incarichi di vertice e con finanziamenti mirati per permettere ai parchi di svolgere la loro funzione. Certo sarebbe necessario assicurare nell'immediato futuro anche l'integrazione tra le norme che regolano le aree protette e quelle sui siti Natura2000, perché le grandi strategie di conservazione dettate dalle direttive comunitarie "Habitat" e "Uccelli" e i relativi finanziamenti europei non possono viaggiare su binari quasi separati rispetto alla decisioni in campo prettamente nazionale. Non da meno- ha concluso la Terzoni-  c’è un ruolo che il Parco all’interno del cratere sismico ha: quello di aiutare la comunità e tutto il territorio dell’entroterra a risollevarsi, essendo uno dei grandi volani per il rilancio dell’area".
cc

Alla scoperta di una terra che conserva intatte le sue bellezze naturalistiche.
Un programma ricco di eventi per riportare un segnale di rinascita nei borghi maceratesi colpiti dal terremoto. Dal 5 al 21 luglio i luoghi più suggestivi dei comuni di Belforte del Chienti, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo, San Ginesio, saranno lo scenario di “Appennino Foto Festival-Luce della Rinascita”. Professionisti di rilievo internazionale, grandissimi nomi legati al mondo della fotografia naturalistica e ambientale, hanno accolto l’invito di Photonica3 che, per festeggiare i dieci anni dalla nascita, ha organizzato un evento dalle grandi potenzialità. Workshop fotografici, conferenze, mostre e laboratori esperienziali anche per i più piccoli, condurranno lo spettatore nello scenario unico e suggestivo dei Monti Sibillini e dei borghi dell’Appennino. Paesaggi armoniosi, l’ospitalità della gente che vive nei piccoli comuni e la genuinità dei sapori, sapranno catturare gli scatti e l’attenzione di appassionati alla fotografia e di tanti visitatori che molto spesso non conoscono la bellezza di queste terre. L’evento gode del patrocinio dei comuni ospitanti, dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, di Legambiente Nazionale, del WWf, del Cai Macerata e diverse altre realtà. Convinto anche il sostegno di numerose aziende private. Photonica3, gruppo di appassionati alla fotografia, non si è risparmiato nell’organizzazione del Festival, che propone ben 21 ospiti che si alterneranno in 15 incontri accolti in numerose locations dei quattro comuni.

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I sindaci e rappresentanti dei Comuni partecipanti. Alessio Vita sindaco di Belforte il primo a sinistra.

Saranno 7 le mostre4 i workshops e un concorso di fotografia naturalistica “Appennino foto contest” rivolto a fotografi di ogni età e provenienza, diviso nelle categorie “Paesaggi”, “Animali”, “Parchi nazionali”, sostenuto anche da Nikon. Durante il Festival ci sarà la prestigiosa premiazione della 13esima edizione del Concorso Internazionale di Fotografia Naturalistica promosso da Asferico, rivista quadrimestrale di fotografia naturalista edita dall’Afni.  Molto apprezzati i workshop promossi, a cui stanno aderendo appassionati da tutta Italia, grazie alla grande qualità dei professionisti che saranno chiamati a realizzarli, come il fotografo naturalista professionista, il pluripremiato in numerosi concorsi internazionali Maurizio Biancarelli, collaboratore delle maggiori riviste del settore italiane ed estere, come National Geographic Italia, Bell’Italia; 
Marianna Santoni, fotografa, formatrice, autrice, considerata tra i massimi esperti nella gestione delle immagini digitali; Marco Colombo, giovane fotografo e divulgatore scientifico, guida ambientale.

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Alessio Vita sindaco di Belforte saluta i presenti.

Tra gli ospiti che interverranno ricordiamo Fabiano Ventura, specializzato in tematiche ambientali e fotografia di paesaggio e montagna; Emanuele Biggi, naturalista, esperto di animali e conduttore della trasmissione GEO su Rai3; 
Bruno D’Amicis, autore e fotografo, biologo, grande appassionato di fauna selvatica e di montagna; Cesare Catà, filosofo e performer teatrale. Si comincia venerdì 5 luglio con l’inaugurazione dell’evento per poi proseguire il viaggio fino al 21 luglio, passando per la festa dei dieci anni del gruppo promotore che per l’occasione presenterà un libro fotografico. “Appennino Foto Festival-Luce della Rinascita” sarà un’occasione per promuovere la cultura e la natura dei borghi dell’Appennino, per conoscere ed apprezzarne l’ambiente. Sarà un evento attrattivo e di rilievo internazionale per riportare un po’ di speranza, generata anche dalla presenza di persone e turisti che cammineranno in questi luoghi alle prese con uno spopolamento che non si ferma e con una ricostruzione non ancora del tutto partita. Questi paesi hanno bisogno di essere raccontati e vissuti. Le persone che li popolano hanno bisogno di una luce di rinascita
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Belforte del Chienti

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il gruppo organizzatore Photonica3 di Belforte

lnfo al sito Ufficiale: https://www.appenninofotofestival.com/ 

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Gli uffici del Parco dei Sibillini, sono di nuovo a Visso. Operativi da oggi, gli uffici sono stati collocati all'interno di alcuni container in località Il Piano, utilizzati nella fase dell'emergenza come alloggi per ospitare la chiesa e la mensa a servizio della comunità.  L'inagibilità della sede originaria del Parco nella zona rossa di Visso, costrinse a dislocare gli uffici in altre sedi, come  l'istituto Zooprofilattico di Marche e Umbria a Tolentino o la sede di Protezione civile regionale a Foligno mentre, un presidio rimase a Visso presso il Centro Operativo Comunale. La speranza resta quella di riuscire a recuperare anche la struttura originaria nel cuore di Visso, sede istituzionale del Parco sin dalla sua fondazione nel 1993 ma il ritorno degli uffici 'a casa ' è un bel segnale per tutto il territorio.Ne è fermamente convinto il presidente del Parco dei Sibillini Alessandro Gentilucci: " Mi fa molto piacere l'essere riuscito a portare a casa questo risultato, non solo nei confronti dei cittadini ma soprattutto in funzione dell'ente. Primo obiettivo che mi sono dato non appena sono subentrato nelle funzioni di presidente- ha detto Gentilucci- proprio quello di riportare gli uffici all'interno del vero cratere sismico. Credo che il ritorno dell'operatività a Visso sia di fondamentale importanza anche in funzione della micoroeconomia che i 30 dipendenti del Parco riescono a creare nel territorio. Tutto quello che sta a monte- ha aggiunto il presidente- ricade a valle mentre così non è per quello che sta a valle e che difficilmente raggiunge il monte. La politica sinergica e l'accordo raggiunto tra il sindaco di Visso, il presidente della Regione Marche, il capo dipartimento della Protezione Civile -ha concluso  Gentilucci- ha prodotto questo risultato.C'è stata grande perseveranza, ma si è potuta raggiungere una tappa pressochè storica". 

Carla Campetella

Nuova trasferta romana per Alessandro Gentilucci , presidente facente funzioni del Parco nazionale dei Sibillini e sindaco di Pieve Torina. Ha preso parte alla terza conferenza internazionale sull’Ambiente, organizzata dall’Arma dei Carabinieri, presenti il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa e il Comandante Generale dell’Arma Giovanni Nistri. Per Gentilucci , l’occasione di rappresentare ancora una volta le gravi difficoltà del territorio dell’entroterra montano , a seguito del sisma del 2016. “ Ho avuto il piacere di conoscere il ministro Sergio Costa e di apprezzarne la competenza e la squisita disponibilità – dichiara Gentilucci-; nel mio incarico di presidente pro-tempore del Parco nazionale dei Monti Sibillini, ho voluto portare le istanze delle nostre popolazioni, invitando il ministro a venire a trovarci, anche per rendersi conto di persona delle critiche situazioni in cui viviamo, nonostante siano trascorsi ormai più di due anni da un evento sismico che, come confermano le recenti scosse con epicentro a Pieve Torina, ancora non la smette di farsi sentire. Da qui, l’impegno di chi come me si trova a dover rappresentare questo territorio –continua Gentilucci- è quello di tenere alta l’ attenzione, cercare di dare stimolo alla mia gente che ogni giorno che passa, è sempre più scoraggiata. Il Ministro Costa ha preso in considerazione la nostra istanza e contestualmente abbiamo potuto prendere contatti con la segreteria del Ministero ; l’auspicio è che si possa aprire la possibilità di una proficua collaborazione in funzione di quelle che sono le prospettive di rinascita del nostro territorio, anche e soprattutto da un punto di vista ambientale. La verità – conclude Gentilucci-è che purtroppo non si riesce ancora a far capire cosa sia successo dalle nostre parti e quale sia la realtà che noi e i nostri concittadini viviamo quotidianamente sulla nostra pelle. Il nostro impegno, appello e perseveranza, non può pertanto che andare nella direzione di richiamare attenzione e cercare di riuscire a risolvere le numerose problematiche che ancora ci riguardano”.

C.C.

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