Che la vita di un tempo possa essere lo stimolo a riprendere la normalità in questo anno particolare.
Potrebbe essere anche questo il valore sociale della mostra fotografica dal titolo 'Tolentino Ricordi di una città' che sarà inaugurata domani al Politeama della città e che rappresenta anche la ripartenza della rinnovata struttura tolentinate, dopo lo stop a causa della pandemia.

Una mostra fotografica che ripercorre attraverso foto, filmati e memorabilia la vita d’altri tempi della Tolentino tra fine Ottocento e primi del Novecento. Il modo di vivere, i volti, i cambiamenti architettonici e sociali, uno sguardo a 360° al passato della città.

"Dopo la Tolentino tra '700 e '800 riscoperta grazie alla mostra allestita dal Comune in via Parisani - spiega il direttore del Politeama Massimo Zenobi - con questa esposizione, ad ingresso gratuito, si potrà continuare a percorrere la storia della città".

Oltre 200 foto d'epoca, esposte fino al 27 settembre, insieme a filmati dagli anni ’30 agli anni ’60, lettere, locandine e giornali d’epoca, messi in mostra grazie alla consulenza scientifica di Giorgio Semmoloni, con il Patrocinio del Comune di Tolentino e con la collaborazione dell’Archivio Fotografico Tolentino e di Tolentino C’era una volta.

"Abbiamo pensato a questa mostra - dice Zenobi - proprio per riconnetterci con la città e con il territorio. Siamo stati fermi per mesi, gli spettacoli sono contingentati perchè il distanziamento prevede solo un certo numero di posti. Oggi vogliamo riconnetterci con la città grazie ad una mostra di cultura popolare. Una mostra che parla di come si viveva tra la metà dell'800 e gli anni '60 ed è, sì, reativa alla città di Tolentino, ma rappresenta comunque le abitudini di un intero territorio. Una società agricola, che iniziava l'industrializzazione e che aveva da una parte i contadini e gli operai e dall'altra i nobili e i commercianti. Un evento che potrebbe essere da stimolo per tornare ad uscire e frequentare le attività culturali della città, ma anche una lezione di storia e di cultura perchè dal passato possiamo imparare tante cose per il futuro e per ripartire". 

GS

Tolentino ricordi di una citta automobile in corso garibaldi

Tolentino ricordi di una citta gente in piazza

Tolentino Ricordi di una citta Piazza Vittorio Emanuele
 

È trascorso un anno dall'inaugurazione, a Villa di Montalto, della mostra permamente "Terra Viva: Montalto tra storia, natura e tradizioni".
L'esposizione che lo scorso anno era rientrata all'interno dell'Appennino Foto Festival, ora fermato dalla pandemia, continua ad animare le vie della frazione di Cessapalombo e nel primo dei cinque anni di permamenza delle foto ha riscontrato la curiosità di visitatori provenienti da ogni parte della regione Marche e non solo.
L'idea di Matteo Vergari e Stefano Ciocchetti era nata con l'intento di valorizzare la frazione di Montalto grazie al percorso lungo la via principale della frazione e l'obiettivo è stato certamente raggiunto.

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Matteo Vergari e Stefano Ciocchetti  *Foto di Barbara Olmai

"È stato bello - racconta il giovane Vergari - vedere i protagonisti di alcune foto che non vivono più a Villa e che sono tornati per rivedersi, magari da bambini, nella mostra. L'esposizione ha avuto un grande successo anche durante le manifestazioni organizzate nella frazione: ricordo con emozione una visitatrice di Ancona presente alla festa "Antichi Sapori e ricchezze del bosco". La donna aveva partecipato alla manifestazione diversi anni prima e aveva conosciuto di persona il carbonaio che ora è raffigurato nella prima foto della mostra e, nel rivederlo, si è commossa. Credo di poter dire che l'obiettivo che io e Stefano ci eravamo prefissati sia stato raggiunto a pieno".

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Ma la vivacità di questa terra, come presuppone anche il nome della mostra, viene riconfermata anche oggi: Ciocchetti e Vergari stanno infatti pensando di costituire una associazione con lo stesso nome "Terra Viva" e di avviare una raccolta fondi che permetta di realizzare un murales all'inizio del percorso della mostra.

Una energia, quella dei due giovani, che dimostra quanto i valori dei piccoli centri dell'entroterra siano forti, così come l'amore per i luoghi in cui gli abitanti sono nati e cresciuti. Un messaggio in perfetta controtendenza con chi invece crede che i piccoli cuori pulsanti montani siano 'morti' da tempo.

Giulia Sancricca



Inaugurata questo pomeriggio al Loggiato di Sarnano, la Mostra FotograficaViaggiando la Marca, storie di viaggi e viaggiatori che attraversano il territorio marchigiano”, curata dal gruppo fotografico SenzaFiltri e organizzato dall’Associazione Tamburini del Serafino con il patrocinio del Comune di Sarnano.
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Viaggiando la Marca“ espone una selezione di scatti inerenti “il viaggio”, tema centrale della XII edizione di Castrum Sarnani, il medioevo che ritorna. L’obiettivo è quello di valorizzare il patrimonio naturalistico e storico-artistico regionale attraverso il potere evocativo dell’immagine.
Il collettivo fotografico “SenzaFiltri” nasce dall’idea di un gruppo di amici, tutti accomunati dall’amore per la fotografia coltivato frequentando i corsi promossi dall’Associazione Tamburini del Serafino. Sotto la guida del Prof. Stefano Ciocchetti, a partire dal 2016, inizia così un percorso formativo, per alcuni, e diperfezionamento, per altri. 
Con questa mostra il gruppo ha voluto  dare il proprio contributo alla rievocazione storica sarnanese, quest’anno intitolata “Itinere”.
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Il neonato gruppo fotografico SenzaFiltri ha già collaborato a eventi del Comune di Sarnano realizzando servizi fotografici, in particolare nell’amnito di Sarnano Comix e Guerrino e il Meschino organizzati dall’associazione Culturale sarnanese Il Circolo di Piazza Alta. 
La mostra, a ingresso gratuito, resterà aperta dal 13 al 18 agosto, tutti i giorni dalle 21:00 alle 23:00, presso il Loggiato di Via Roma.
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Questa sera a San Ginesio, l'inaugurazione di “Neglected Roots”, la mostra fotografica di Laura Frasca.

Il reportage fotografico nel Kalimantan (Foresta del Borneo) è stato esposto quest’anno allo “Human Rights Festival” di Bologna. 

L’evento è organizzato dall’Associazione “G-Lab laboratorio di idee” e dal “Comune di San Ginesio”, per il progetto ”Lumière: proiezioni, immagini e parole”. Si terrà alle ore 19, nel Loggiato di San Tommaso e Barnaba. L’ingresso è gratuito.

Il progetto fotografico “Neglected Roots” di Laura Frasca affronta il tema della scomparsa, sempre più rapida, della foresta del Borneo. Il pomeriggio inizierà con la visita al reportage fotografico, seguirà il dialogo con l’autrice a cura di Silvia Luciani.

“Ciò che stiamo negando sono le nostre stesse radici, che ci danno sostentamento ed ossigeno - afferma la Frasca - . Cosa comporta nell’immediato la scomparsa della foresta? In primis l’estinzione di flora e fauna endemici. I grandi primati, gli oranghi e le scimmie Nasica sono i primi ad esserne colpiti. Il popolo dei Dayak, deputati da sempre al compito di proteggere la foresta, si stanno omologando alla globalizzazione e arrendendo alla furia cieca delle multinazionali e quindi irrimediabilmente alla perdita della loro foresta”.

L’incontro terminerà con la proiezione del video reportage “Boundless” realizzato da Laura Frasca, Laura Bessega e Silvia Luciani. Un progetto multimediale che è stato esposto allo Human Rights Festival nel 2015, al TedxBologna, "Il mondo delle idee", Torre Unipol di Bologna e al Workout Pasubio di Parma. 

GS
Inizia ufficialmente domenica 29 luglio la 30esima edizione della giostra de le Castella.
Caldarola si ritroverà, dalle 19 in poi, presso la sala Tonelli, per una piccola mostra fotografica allestita dalla Pro loco in collaborazione con tanti volontari che nel passato hanno contribuito alla realizzazione dalla manifestazione, e poi alle 21 con un convegno che tra ricordi, esperienze e proposte, ripercorrerà le trenta edizioni.
Ci sarà, all' interno della serata, un aperitivo/cena di prodotti tipici della cucina marchigiana.
 
Tutto questo, per poi entrare nel vivo della manifestazione, ad arrivare a venerdì con il palio dei bambini,fino a domenica con la disputa del palio.
Tre serate piene di ospiti, con i nadari giullari , gli Acrobati del Borgo, la compagnia Grifone della Scala, i tamburi e musici di Fabriano, le Tamburine di Montecassiano , i Brema, e i tamburi e Sbandieratrici di Visso.
Assolutamente da non perdere, le due Taverne, dalla cucina marchigiana a quella bergamasca.
 
Trenta edizioni da rivivere e vivere tutti insieme!
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