Dopo il rumore fatto dallo scontro tra Governo e Regione che si è protratto anche ieri, i riflettori tornano ad accendersi sul vero motivo per cui si è dibattuto se l'ordinanza fosse necessaria o superflua: il Coronavirus.
Sembra quasi, infatti, che il braccio di ferro politico abbia sovrastato l'emergenza sanitaria e sia riuscito, almeno nelle Marche, a distogliere l'attenzione sui contagi.
Ecco allora il punto della situazione.
Al primo contagio in provincia di Pesaro-Urbino, reso noto martedì scorso, infatti, secondo la nuova ordinanza regionale mercoledì si sono verificati altri due casi positivi da malattia infettiva COVID-19 sempre nella provincia di Pesaro-Urbino, in attesa di conferma dell’Istituto Superiore di Sanità; ieri si sono verificati ulteriori tre casi positivi nella stessa provincia, anche questi in attesa di conferma.
"Risultano positivi - si legge nell'ordinanza - un totale di sei pazienti di cui solo uno confermato dall'Istituto superiore di sanità e cinque in attesa di conferma. Dei sei positivi, due pazienti risultano ricoverati in Rianimazione".
Passiamo poi ai casi sospetti: "Sono state messe in isolamento domiciliare fiduciario ben 94 persone - si legge nell'ordinanza - di cui 34 sintomatici,così distribuiti: 41 nella provincia di Pesaro-Urbino, 20 nella provincia di Ancona, 17 nella provincia di Macerata, 5 nella provincia di Fermo ed 11 nella provincia di Ascoli Piceno".

GS
Bisognerà attendere qualche ora per conoscere l'ordinanza scaturita dopo l'incontro di questa mattina, in videoconferenza, tra il premier, i ministri e i governatori delle Regioni d'Italia.
Il presidente Luca Ceriscioli interviene dopo l'incontro condannando la scelta del Governo che, lui stesso definisce "al contrario".
Poi il commento sulla necessità di attendere per l'ordinanza: "Dobbiamo aspettare qualche ora in più perchè il Governo ha preso un percorso molto particolare. Dopo l'incontro di questa mattina le linee non sono ancora disponibili perchè è stato intrapreso un percorso alla rovescia. Nel momento in cui c'era la volontà di fare una cosa omogenea - spiega - dovevano essere dettate subito le linee. Ora è crescente la necessità di avere le misure da applicare".

Infine l'opinione del governatore sullo stop di Conte arrivato per lui ier durante la conferenza stampa: "Credo che in un momento difficile le istituzioni debbano collaborare al massimo. Mi è dispiaciuta la dinamicha, ma certamente abbiamo dimostrato il nostro impegno e non ci tiriamo indietro". 

GS
"Sono negativi tutti i sei tamponi analizzati oggi dal Laboratorio dell'Ospedale di Torrette".
Ad annunciarlo è il governatore Luca Ceriscioli con un post su Facebook, smentendo anche le voci che oggi vedevano positivi alcuni tamponi: "I tamponi , erano giunti in giornata dalla città di Fano, uno da Senigallia, due da Ancona e due da Macerata. La situazione nelle Marche si conferma dunque, come negli scorsi giorni, senza casi accertati della malattia - spiega - , e con un totale di 16 campioni analizzati a partire dal 27 gennaio 2020, giorno di insediamento del Gruppo operativo per l'emergenza sanitaria.

Si ricorda che da domani mattina, 25 febbraio, sarà attivo il numero verde 800936677, operativo dalle 8 alle 20, per fornire informazioni e chiarire i dubbi dei cittadini. Si ribadisce dunque che tutte le persone che dovessero avere dubbi rispetto al loro stato di salute non devono recarsi in ospedale né negli studi dei medici di medicina generale, ma contattare telefonicamente questi ultimi, o chiamare la guardia medica o, da domani, il nuovo numero verde messo a disposizione dalla Regione Marche. 
Nella giornata di oggi sono - chiarisce il governatore - circolate con insistenza voci di tamponi con esito positivo. Voglio rassicurare tutti i cittadini che i risultati dei test saranno comunicati ogni giorno non appena disponibili e quindi vi invito a non fidarvi di voci non verificate, che possano ingenerare inutili preoccupazioni, perché sarete sempre tempestivamente informati".

GS
La conferenza stampa regionale che questa mattina ha cambiato rotta in corso d'opera non ha di certo tranquillizzato gli animi e tantomeno fatto chiarezza in un momento di grande caos e preoccupazione per la diffusione del Coronavirus.

Incertezze che sono ricadute anche sugli amministratori del territorio come spiega il primo cittadino di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi: "Il gioco di squadra - dice - in queste situazioni deve essere vero e autentico. Mi dispiace per la conferenza stampa di oggi in cui qualcosa deve essere sfuggito dal momento che il presidente annuncia una ordinanza in conferenza stampa che viene bloccata in diretta dopo qualche minuto dopo.

Credo che potesse essere evitato - aggiunge - anche perchè noi sindaci, a caduta, abbiamo avuto le scuole stesse che si sono subito messe in contatto con noi per questa comunicazione successivamente smentita. In un primo momento ho detto che ci saremmo adeguati all'ordinanza regionale, poi dopo pochi minuti abbiamo rimesso le cose a posto fino a domani, quando ci sarà il vertice a Roma. Ci saranno state buone motivazioni per fare questo - spiega - che conosceremo domani. 

Quando si decide - prosegue Pezzanesi - lo si deve fare con oculatezza e dati alla mano, la decisione poteva anche essere giusta, ma doveva esserci massima condivisione con i vertici nazionali. 
Non è il momento di cercare colpevoli da mettere in croce - precisa - , è il momento di lavorare bene. Tutti coloro che lavorano all'emergenza devono essere persone che hanno la contezza di quello che stanno facendo e una grande personalità per decidere nell'emergenza e prendersi responsabilità di massimo livello.
Oggi Ceriscioli voleva fare questo, poi su quali basi lo abbia deciso sta a lui precisarlo, ma essere smentito qualche secondo dopo non ha giovato alla serenità dei territori e tantomeno alla comprensione dei cittadini.
L'ultima cosa che dobbiamo fare - conclude - è creare allarmismo".

Poi l'organizzazione messa in campo a Tolentino: "Noi abbiamo fatto stamattina una riunione operativa - dice il sindaco - per mettere in chiaro le nostre azioni derivate dalle ordinanze regionali e nazionali. Ho dato disposizione di dare dei numeri telefonici H24 all'ufficio emergenza della Protezione Civile per intervenire qualora ci possano essere qualche o sintomo o preoccupazione".

GS
Manifestazioni pubbliche e viaggi d'istruzione bloccati fino al prossimo 2 marzo. Sono queste le ultime misure cautelari decise dal consiglio regionale delle Marche a scopo precauzionale dopo gli ultimi sviluppi sul Coronavirus. 
Mentre, infatti, arrivava la notizia della quinta vittima in Italia, la Regione Marche era in conferenza e diretta streaming insieme al Gores, Gruppo operativo per l’emergenza sanitaria, per dare gli ultimi aggiornamenti e prendere le ultime decisioni in merito. Tra queste la decisione di sospendere tutti i viaggi d'istruzione e le manifestazioni pubbliche. La Regione aveva anche deciso di chiudere le scuole di ogni ordine e grado da domani fino al 2 marzo, ma durante la conferenza il governatore ha spiegato che questa parte dell'ordinanza sarà sospesa e valutata domani insieme alle altre Regioni: "Sulla chiusura delle scuole - ha aggiunto - mi hanno chiesto di fare un confronto con le altre Regioni. Quindi se avremo il via libera la chiusura partirà da mercoledì. Domani incontreremo le Anci e i Prefetti per rafforzare la prevenzione - ha detto il governatore Luca Ceriscioli - . Cerchiamo di mettere in campo tutte le risorse sotto questo profilo. Ieri è stata una domenica particolare perchè aspettavamo con ansia che si mettessero in campo gli strumenti necessari in questa fase. Nessuno si sente isola felice - ha aggiunto - , siamo tutti sulla stessa barca. Il fatto che in alcune regioni ci siano dei casi e in altre no, come attualmente la nostra, non si tratta di fortuna o sfortuna. E' una emergenza importante, si prendono misure anche forti e, seguendo le indicazioni, si riesce a tutelare la collettività. Il panico non ci aiuta, è importante seguire tutte le indicazioni". 

(Servizio in aggiornamento)

GS
Nuova riunione indetta dal comitato per la difesa dell’ospedale di San Severino. L’appuntamento è per stasera alle 21 nella sede della Croce Rossa in viale Varsavia. Scopo sarà discutere dell’ormai nota determina 742 emanata dall’Asur Marche alle 23:40 del 31 dicembre e delle penalizzazioni che ha creato o creerà al Bartolomeo Eustachio: “Sono stati colpiti tre reparti - dice il vicepresidente del comitato, Marco Massei - radiologia, hospice e oncologia. A breve cercheremo anche di richiamare il sostegno dei nostri concittadini per una assemblea dove vorremmo illustrare quelle che secondo noi sono le motivazioni che hanno portato all’emanazione dell’atto dell’Asur e sarà anche dedicata ai medici che lavorano nella nostra struttura ospedaliera dando tutti se stessi e che, nonostante ciò, vengono penalizzati”. Ci sono anche importanti novità in merito al reparto di oculistica, un'eccellenza sanitaria grazie all’impegno del dottor Ramovecchi, che conta una lista d’attesa di oltre 2mila pazienti: “Stasera - conclude Massei - parleremo anche delle possibilità di implementazione di questo reparto”.

(in foto, da sinistra, il vicepresidente del comitato Marco Massei, il presidente Marco Marchetti, e il segretario Mario Chirielli)

g.g.
Sarnano protagonista nello stand della Regione Marche che da giovedì fino a domani si trova alla fiera Fespo di Zurigo per la promozione turistica del territorio. Una delle più importanti fiere di settore della Svizzera che raccoglie oltre 70mila visitatori, interessati, in questi giorni, anche all'entroterra Maceratese.

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"Siamo qui per promuovere le nostre particolarità - dice il primo cittadino, Luca Piergentili - come la montagna invernale ed estiva, l'escursionismo, la mountain bike, le terme e centro storico con i musei, la scuola di parapendio e molto altro. 
Siamo entusiasti - prosegue - dell’accoglienza che ha avuto il nostro territorio. C'è molto interesse per i Sibillini e Sarnano. Abbiamo avuto contatti diretti con tour operator e privati. Abbiamo ancora molto da lavorare per i turisti svizzeri che comunque destinano molte risorse per le proprie vacanze. Crediamo di poter diventare una meta turistica importante. Hanno particolare interesse per l’Italia centrale e stanno riscoprendo da poco la regione Marche rispetto alle più conosciute Toscana e Lazio. Il nostro messaggio, nonostante il sisma, è quello di mostrare la grinta verso i nuovi obiettivi turistici”.
Sarnano non si ferma solo alla promozione in Svizzera, ma sarà anche alla Bit di Milano, sempre nello stand della regione Marche, al Cosmobike di Verona per il cicloturismo e infine a Tipicità a Fermo.

Un approfondimento nella prossima edizione de L'Appennino Camerte.

GS
Un mare di proteste e polemiche contro Rai Uno e il Festival di Sanremo. L'indignazione per l'esibizione annunciata per giovedì del rapper Junior Cally è stata generale, dai cittadini agli esponenti politici. Tra questi anche l'assessore regionale alla cultura Moreno Pieroni che aveva promesso una lettera di lamentele all'emittente di Stato e proprio oggi l'ha inviata al direttore, Teresa De Santis. "Mi permetto di esprimere il più vivo dissenso, in qualità di assessore alla cultura e allo spettacolo della Regione - esordisce - alla partecipazione del rapper Junior Cally al Festival di Sanremo. In un momento storico come questo, in cui bullismo e violenza sulle donne sta raggiungendo numeri esponenziali, trovo assolutamente inopportuno far esibire un rapper con dei testi maschilisti, sessisti e violenti. La funzione della Rai, vista la visibilità di cui godono determinati programmi come Sanremo, deve essere quella di diffondere messaggi educativi coadiuvare famiglie e istituzioni alla crescita delle nuove generazioni, non di incoraggiare e legittimare la violenza e la trasgressività. Auspico - conclude - da parte dei vertici Rai una presa di posizione netta una presa di posizione netta e che venga scongiurata la presenza di Junior Cally al Festival e più in generale dai programmi tv".
g.g
Una gratificazione per gli appassionati di fotografia o una mortificazione per i veri professionisti?
E' davvero sottile la linea che separa le conseguenze dell'iniziativa lanciata da Marche Tourism, la Pagina Ufficiale dedicata all'informazione e al dialogo sul turismo della Regione, gestita dal Social Media Team Marche.
"Non perdere l'occasione di essere il protagonista degli stand della Regione Marche nelle fiere del turismo di tutto il mondo. Inviaci le tue foto più belle e potresti vederle stampate in grande formato alla prossima BIT, Borsa Internazionale del Turismo".
E' il post che si legge nella pagina Facebook del portale che, se da un lato ha già ottenuto l'entusiasmo nei commenti di chi ha subito postato i propri scatti amatoriali, dall'altro non è stato visto di buon occhio da alcuni fotografi profesionisti.
C'è, infatti, chi ribadisce come, nel voler risparmiare il pagamento di un fotografo professionista, si amplifichi il danno pubblicizzando una intera regione con immagini amatoriali.
I fotografi professionisti comprendono certamente la gratificazione di coloro che per passione scattano foto e sono invogliati dalla pubblicazione delle loro creazioni, ma vogliono ricordare che la fotografia è un'arte e un mestiere.
In questo modo, infatti, come se fosse un concorso fotografico, la Regione acquisisce i diritti delle foto che vengono inviate dagli amatori, si crea un corposo archivio di immagini, e l'appassionato sarà soddisfatto dell'iniziativa.
Una scelta però che lascia, ancora una volta, a bocca asciutta chi con la macchina fotografica ci lavora.
Già in un'altra occasione, infatti, la Regione aveva scritto ai singoli Comuni chiedendo foto amatoriali per promuovere il nuovo portare della Regione dedicato al turismo. Anche in quel caso la decisione non era passata inosservata agli addetti ai lavori.
E' chiaro che dietro ad una scelta del genere da parte di un ente pubblico ci sia la mancanza di fondi o la necessità di risparmiare, ma come vale per altri lavori che richiedono la figura di un professionista, non è detto che possano dare il risultato di cui c'è bisogno o che portino invece, successivamente, a dover spendere più del dovuto per riparare ai danni.

GS
Il Governatore delle Marche, Luca Ceriscioli, ha incontrato nella sede della regione i responsabili dei settimanali, autentica voce di un territorio. Occasione per fare il punto sui temi più importanti della vita della regione e, soprattutto, sul modo in cui vengono raccontati. “Una presenza importante – l’ha definita il presidente Ceriscioli – di queste voci diffuse su tutto il territorio e anche originale l’idea di coordinarsi tra di loro facendo conoscere una voce importante. Per me è stata anche l’occasione per uscire da uno schema di comunicazione fatta di frasi rapide e veloci per dare, invece, a chi fa comunicazione in modo professionale e orientato alla riflessione”. Tanti i problemi e le questioni affrontate, dalla sanità alla situazione post terremoto. “Temi che dipendono da diversi questioni. Sul fronte della sanità, ad esempio, ci troviamo davanti al problema delle attese, per cui è giusto che chi non è codice rosso o giallo dia priorità a coloro che hanno maggiore urgenza. Così come la mancanza di specialisti, che dipende da un’errata programmazione a livello nazionale, o le regole del sisma, che rimanendo quelle attuali non possono che causare rallentamenti dovuti all’eccesso di burocrazia. La regione ha dato 60 dipendenti all’Ufficio Speciale della Ricostruzione che, purtroppo, sono costretti a lavorare di più per ottenere di meno. E’ giusto, dunque, essere consapevoli di questo”.

FU

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