Ingresso ufficiale del vescovo di Fabriano-Matelica

Martedì, 08 Settembre 2020 18:10 | Letto 397 volte   Clicca per ascolare il testo Ingresso ufficiale del vescovo di Fabriano-Matelica Diocesi di Fabriano-Matelica in festa.  Accolto dall abbraccio gioioso di centinaia di fedeli il vescovo Francesco Massara ha iniziato ufficialmente il suo nuovo ministero pastorale. Forte la simbologia di questo ingresso che irradia una luce nuova su una realtà che soffre di una profonda crisi economica e delle difficoltà del sisma. A Fabriano, nel rispetto delle prescrizioni anti-covid e limitative della capienza, consistente è stata la partecipazione nella Cattedrale di San Venanzio dove, preceduta in piazza dai saluti del sindaco di Fabriano  e delle autorità ha avuto luogo la solenne concelebrazione eucaristica che lo stesso Massara ha presieduto insieme ai confratelli vescovi delle Marche e numerosi sacerdoti della diocesi.. Presenti al toccante momento oltre ai sindaci di Fabriano e Matelica anche I colleghi di Camerino e San Severino Marche Sandro Sborgia e Rosà Piermattei, il governatore Luca Ceriscioli, il Questore Pignataro il Rettore di Unicam Claudio Prttinari e tante altre autorità. Sgorgate dal cuore le parole dirette attraverso le quali il vescovo  ha voluto condividere la gioia di un momento significativo per la sua persona e per la storia dell ’intera comunità. Non casuale la data scelta per l’ingresso in diocesi, sottolineata dalla ricorrenza liturgica della Natività di Maria e festa della Madonna del Buon Gesù, co-patrona della città di Fabriano, alla quale la comunità si è sempre votata nei momenti più difficili. Una coincidenza provvidenziale ed impegnativa: così l’ha definita il nuovo vescovo che, prendendo spunto dal Vangelo del giorno, ha inteso sottolineare come Dio agisca con amore e sollecitudine nella storia di ognuno, fatta di fragilità, fatiche e miseria, “Ci è chiesto di imparare a pensare la nostra vita come esperienza attraverso la quale il Signore Gesù ha diritto di soggiorno nella storia. Oggi, come quel giorno a Giuseppe, anche a me viene affidata una nuova sposa, la Chiesa di Fabriano”. E nella consapevolezza dell’impegno che gli è richiesto, Mons. Massara si è detto pronto ad affrontare questo servizio con grande lealtà e disponibilità. Un impegno che “mi chiama ad avere uno sguardo di predilezione per gli ultimi e per ogni povertà, senza nascondere i problemi sotto il tappeto e senza temere di vivere il contatto con una realtà nella quale occorrerà fasciare ferite, farsi carico, prendersi cura e spendersi senza riserve. La volontà di Dio mi interpella operando, per quanto e come possibile, a realizzare una Chiesa sinodale, in ascolto dello Spirito Santo e dei segni dei tempi”. Da queste premesse , la volontà di essere un pastore pienamente immerso nelle vicende della comunità “Pastore e guida capace di condividere con la sua gente non semplicemente una residenza sociale, ma le gioie e le speranze, le angosce e le consolazioni di chi il Signore ha posto al mio fianco”. E nel giorno del compleanno di Maria, la cui missione si è concentrata su Gesù per offrirlo agli altri in maniera spassionata e generosa, preoccupandosi che fosse accolto dall’umanità e dentro la storia, l’invito ad essere comunità che collabora e cammina insieme “La solennità di Maria ci aiuti a comprendere più in profondità il senso e la bellezza del nostro essere un popolo di discepoli di Gesù. A Lei, ancora una volta, con dedizione filiale affidiamo la nostra città di Fabriano e tutta la comunità diocesana; a Lei ho affidato fin dall’inizio il mio ministero episcopale scegliendo il motto “Mater mea, fiducia mea”, e ancora oggi, in modo particolare, a Lei affido il mio ministero di pastore in questa chiesa particolare; perché con il suo esempio e la sua materna intercessione possa guidare questa comunità sulla strada della fede e della carità pastorale”. Parole di devota gratitudine , il vescovo ha volute rivolgere al santo Padre per la fiducia accordata nel chiedergli di assumere la cura pastorale di una seconda Diocesi. “A lui va il mio personale ringraziamento e per lui si innalza la nostra preghiera. Nonostante le vigenti norme sanitarie, ho voluto celebrare questa solenne liturgia con tutti voi per significare che sono qui per voi e con voi, come vostro vescovo al servizio della Chiesa che si trova in questa porzione di terra marchigiana”. Non poteva mancare il saluto ai suoi predecessori, Mons. Giancarlo Vecerrica e Mons. Stefano Russo. Parole di affetto e gratitudine hanno raggiunto i numerosi sacerdoti, religiosi e religiose, rappresentanti delle aggregazioni laicali e delle varie realtà diocesane. Collaborare insieme per crescere, ascolto e solidarietà sono le parole dordine del vescovo la cui volontà è quella di essere vicino ai poveri, alle famiglie, agli operai che hanno perso il lavoro e a tutti quelli che attraversano un momento critico della loro vita. Dialogo sempre aperto e collaborativo con le istituzioni,così come con le autorità civili e militari con le quali il nuovo vescovo ha già stretto forti relazioni in funzione del bene comune.
Diocesi di Fabriano-Matelica in festa.  Accolto dall' abbraccio gioioso di centinaia di fedeli il vescovo Francesco Massara ha iniziato ufficialmente il suo nuovo ministero pastorale. Forte la simbologia di questo ingresso che irradia una luce nuova su una realtà che soffre di una profonda crisi economica e delle difficoltà del sisma.

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A Fabriano, nel rispetto delle prescrizioni anti-covid e limitative della capienza, consistente è stata la partecipazione nella Cattedrale di San Venanzio dove, preceduta in piazza dai saluti del sindaco di Fabriano  e delle autorità ha avuto luogo la solenne concelebrazione eucaristica che lo stesso Massara ha presieduto insieme ai confratelli vescovi delle Marche e numerosi sacerdoti della diocesi.

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. Presenti al toccante momento oltre ai sindaci di Fabriano e Matelica anche I colleghi di Camerino e San Severino Marche Sandro Sborgia e Rosà Piermattei, il governatore Luca Ceriscioli, il Questore Pignataro il Rettore di Unicam Claudio Prttinari e tante altre autorità. Sgorgate dal cuore le parole dirette attraverso le quali il vescovo  ha voluto condividere la gioia di un momento significativo per la sua persona e per la storia dell ’intera comunità.

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Non casuale la data scelta per l’ingresso in diocesi, sottolineata dalla ricorrenza liturgica della Natività di Maria e festa della Madonna del Buon Gesù, co-patrona della città di Fabriano, alla quale la comunità si è sempre votata nei momenti più difficili. Una coincidenza provvidenziale ed impegnativa: così l’ha definita il nuovo vescovo che, prendendo spunto dal Vangelo del giorno, ha inteso sottolineare come Dio agisca con amore e sollecitudine nella storia di ognuno, fatta di fragilità, fatiche e miseria, “Ci è chiesto di imparare a pensare la nostra vita come esperienza attraverso la quale il Signore Gesù ha diritto di soggiorno nella storia. Oggi, come quel giorno a Giuseppe, anche a me viene affidata una nuova sposa, la Chiesa di Fabriano”. E nella consapevolezza dell’impegno che gli è richiesto, Mons. Massara si è detto pronto ad affrontare questo servizio con grande lealtà e disponibilità. Un impegno che “mi chiama ad avere uno sguardo di predilezione per gli ultimi e per ogni povertà, senza nascondere i problemi sotto il tappeto e senza temere di vivere il contatto con una realtà nella quale occorrerà fasciare ferite, farsi carico, prendersi cura e spendersi senza riserve. La volontà di Dio mi interpella operando, per quanto e come possibile, a realizzare una Chiesa sinodale, in ascolto dello Spirito Santo e dei segni dei tempi”. Da queste premesse , la volontà di essere un pastore pienamente immerso nelle vicende della comunità “Pastore e guida capace di condividere con la sua gente non semplicemente una residenza sociale, ma le gioie e le speranze, le angosce e le consolazioni di chi il Signore ha posto al mio fianco”. E nel giorno del compleanno di Maria, la cui missione si è concentrata su Gesù per offrirlo agli altri in maniera spassionata e generosa, preoccupandosi che fosse accolto dall’umanità e dentro la storia, l’invito ad essere comunità che collabora e cammina insieme “La solennità di Maria ci aiuti a comprendere più in profondità il senso e la bellezza del nostro essere un popolo di discepoli di Gesù. A Lei, ancora una volta, con dedizione filiale affidiamo la nostra città di Fabriano e tutta la comunità diocesana; a Lei ho affidato fin dall’inizio il mio ministero episcopale scegliendo il motto “Mater mea, fiducia mea”, e ancora oggi, in modo particolare, a Lei affido il mio ministero di pastore in questa chiesa particolare; perché con il suo esempio e la sua materna intercessione possa guidare questa comunità sulla strada della fede e della carità pastorale”. Parole di devota gratitudine , il vescovo ha volute rivolgere al santo Padre per la fiducia accordata nel chiedergli di assumere la cura pastorale di una seconda Diocesi. “A lui va il mio personale ringraziamento e per lui si innalza la nostra preghiera. Nonostante le vigenti norme sanitarie, ho voluto celebrare questa solenne liturgia con tutti voi per significare che sono qui per voi e con voi, come vostro vescovo al servizio della Chiesa che si trova in questa porzione di terra marchigiana”. Non poteva mancare il saluto ai suoi predecessori, Mons. Giancarlo Vecerrica e Mons. Stefano Russo. Parole di affetto e gratitudine hanno raggiunto i numerosi sacerdoti, religiosi e religiose, rappresentanti delle aggregazioni laicali e delle varie realtà diocesane. Collaborare insieme per crescere, ascolto e solidarietà sono le parole d'ordine del vescovo la cui volontà è quella di essere vicino ai poveri, alle famiglie, agli operai che hanno perso il lavoro e a tutti quelli che attraversano un momento critico della loro vita. Dialogo sempre aperto e collaborativo con le istituzioni,così come con le autorità civili e militari con le quali il nuovo vescovo ha già stretto forti relazioni in funzione del bene comune.


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