Inaugurata l'edicola in memoria di don Nello Paina

scritto Martedì, 13 Aprile 2010
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C'era tutta la comunità di Castel San Pietro, nonostante il pomeriggio di neve e freddo, ad inaugurare l'edicola votiva realizzata, al bivio per la località di Agello, in memoria del compianto don Nello Paina e dei suoi genitori. Un intenso momento di fede, cui hanno preso parte anche il sindaco di San Severino, Cesare Martini, e l'assessore comunale Tito Livio Lucarelli insieme all'arcivescovo di Camerino – San Severino Marche, monsignor Francesco Giovanni Brugnaro, a don Quinto Domizi come rappresentante del clero locale ed a diversi sacerdoti dell'intera vicaria, che è servito a ricordare la figura di questo straordinario sacerdote che molto si è speso per la comunità prima di morire, nel 2001, all'età di 65 anni, a causa di un infarto. Già vicario dell'Arcidiocesi e parroco della chiesa di San Giuseppe, don Nello, che era originario proprio di Castel San Pietro, fu anche parroco a Sant'Elena, Parolito, Carpignano e Taccoli. Era sempre in prima linea per aiutare i più deboli. Nel seminario di San Paolo accoglieva extracomunitari, persone in difficoltà e giovani con problemi e bisognosi di aiuto. A lui, fra l'altro, si deve la ristrutturazione del cineteatro San Paolo.
“Come molti altri parroci del nostro territorio – ha ricordato il sindaco Martini – don Nello è stato per molti un punto di riferimento. Personalmente con lui ha sempre avuto un legame molto particolare perché, quando decisi di occuparmi di politica, mi incoraggiò molto invitandomi a continuare ad essere me stesso. Lui ed i sacerdoti che ancora oggi servono le nostre frazioni sono figure insostituibili e il partecipato momento di raccoglimento ospitato a Castel San Pietro, alla presenza del vescovo Brugnaro, ne è stato un esempio. I settempedani sentono forte il loro legame con la chiesa attraverso chi la rappresenta. I nostri preti – ha proseguito il primo cittadino – con grazia ed amore, seppure con grandissimi sacrifici, sono per questo figure vive per la nostra comunità locale”.
Il Comune di San Severino Marche ha contribuito a realizzare l'edicola votiva in memoria di don Nello concedendo un sussidio economico nell'ambito del progetto di recupero e rivalorizzazione di questi manufatti che sono ancora oggi il segno della nostra cultura e della religiosità popolare delle nostre zone. Molte di queste edicole sacre tuttavia, a causa dell'incuria e per via del trascorrere degli anni, si presentano in condizioni veramente pietose e necessitano di lavori di recupero e di restauro. Di qui l'idea dell'Amministrazione settempedana di intervenire con un aiuto subito.

 

  Clicca per ascolare il testo Inaugurata l'edicola in memoria di don Nello Paina scritto Martedì, 13 Aprile 2010 Cera tutta la comunità di Castel San Pietro, nonostante il pomeriggio di neve e freddo, ad inaugurare ledicola votiva realizzata, al bivio per la località di Agello, in memoria del compianto don Nello Paina e dei suoi genitori. Un intenso momento di fede, cui hanno preso parte anche il sindaco di San Severino, Cesare Martini, e lassessore comunale Tito Livio Lucarelli insieme allarcivescovo di Camerino – San Severino Marche, monsignor Francesco Giovanni Brugnaro, a don Quinto Domizi come rappresentante del clero locale ed a diversi sacerdoti dellintera vicaria, che è servito a ricordare la figura di questo straordinario sacerdote che molto si è speso per la comunità prima di morire, nel 2001, alletà di 65 anni, a causa di un infarto. Già vicario dellArcidiocesi e parroco della chiesa di San Giuseppe, don Nello, che era originario proprio di Castel San Pietro, fu anche parroco a Sant'Elena, Parolito, Carpignano e Taccoli. Era sempre in prima linea per aiutare i più deboli. Nel seminario di San Paolo accoglieva extracomunitari, persone in difficoltà e giovani con problemi e bisognosi di aiuto. A lui, fra laltro, si deve la ristrutturazione del cineteatro San Paolo. “Come molti altri parroci del nostro territorio – ha ricordato il sindaco Martini – don Nello è stato per molti un punto di riferimento. Personalmente con lui ha sempre avuto un legame molto particolare perché, quando decisi di occuparmi di politica, mi incoraggiò molto invitandomi a continuare ad essere me stesso. Lui ed i sacerdoti che ancora oggi servono le nostre frazioni sono figure insostituibili e il partecipato momento di raccoglimento ospitato a Castel San Pietro, alla presenza del vescovo Brugnaro, ne è stato un esempio. I settempedani sentono forte il loro legame con la chiesa attraverso chi la rappresenta. I nostri preti – ha proseguito il primo cittadino – con grazia ed amore, seppure con grandissimi sacrifici, sono per questo figure vive per la nostra comunità locale”. Il Comune di San Severino Marche ha contribuito a realizzare ledicola votiva in memoria di don Nello concedendo un sussidio economico nellambito del progetto di recupero e rivalorizzazione di questi manufatti che sono ancora oggi il segno della nostra cultura e della religiosità popolare delle nostre zone. Molte di queste edicole sacre tuttavia, a causa dellincuria e per via del trascorrere degli anni, si presentano in condizioni veramente pietose e necessitano di lavori di recupero e di restauro. Di qui lidea dellAmministrazione settempedana di intervenire con un aiuto subito.  

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