Don Cesare: La carezza del Papa, la carezza di Dio

Giovedì, 07 Agosto 2008 02:00 | Letto 905 volte   Clicca per ascolare il testo Don Cesare: La carezza del Papa, la carezza di Dio Sarà inaugurato domenica 10 Agosto, alle ore 16.30 a Cesi, frazione di Serravalle del Chienti, un monumento in onore del pontefice Giovanni Paolo II, in ricordo della visita ai terremotati di Cesi e delle Marche.Il Santo Padre giunse sull'altipiano di Colfiorito il 3 gennaio del 1998, quando ancora la crisi sismica, iniziata nel settembre precedente, sembrava non terminare mai. Fu un evento storico, ma soprattutto quella visita ebbe il merito di ridare certezza alla popolazione, provata, sfiduciata e decisa ad emigrare. A volere la statua è stato don Cesare Grasselli, ( nella foto con lo scultore Arnaldo Mazzanti ) il parroco dei terremotati, così fu definito, ed ancora oggi ricorda, la carezza del Papa, '' la carezza del pontefice, la carezza di Dio'' così ama ricordare don Cesare quel gesto. Ha commissionato l'opera allo scultore apprezzato, Arnaldo Mazzanti, nato a Camerino, che vive da anni a Castiglion della Pescaia e che trascorre le vacanze a Pievefavera di Caldarola. “Si tratta di un bronzo - ha spiegato l'autore - raffigurante Giovanni Paolo II, nel suo atteggiamento tipico, con la testa inclinata che si appoggia al pastorale a croce. Questo abbraccio verso la croce che diventa un tutt'uno di sofferenza. Credo che sia uno dei pochi monumenti finora dedicati al grande Papa in Italia, sicuramente il primo nelle Marche”. Il monumento sarà collocato all'ingresso di Cesi ad accogliere e rinnovare il messaggio del Pontefice alla gente che raggiunge il paesino. Alla cerimonia presenzierà l'arciverscovo di Camerino, monsignor Francesco Giovanni Brugnaro. E' previsto l'intervento di tutta la popolazione dei centri della Valle Verde e della vicina Colfiorito, non di autorità.

Sarà inaugurato domenica 10 Agosto, alle ore 16.30 a Cesi, frazione di Serravalle del Chienti, un monumento in onore del pontefice Giovanni Paolo II, in ricordo della visita ai terremotati di Cesi e delle Marche.
Il Santo Padre giunse sull'altipiano di Colfiorito il 3 gennaio del 1998, quando ancora la crisi sismica, iniziata nel settembre precedente, sembrava non terminare mai. Fu un evento storico, ma soprattutto quella visita ebbe il merito di ridare certezza alla popolazione, provata, sfiduciata e decisa ad emigrare.

A volere la statua è stato don Cesare Grasselli, ( nella foto con lo scultore Arnaldo Mazzanti ) il parroco dei terremotati, così fu definito, ed ancora oggi ricorda, la carezza del Papa, '' la carezza del pontefice, la carezza di Dio'' così ama ricordare don Cesare quel gesto. Ha commissionato l'opera allo scultore apprezzato, Arnaldo Mazzanti, nato a Camerino, che vive da anni a Castiglion della Pescaia e che trascorre le vacanze a Pievefavera di Caldarola. “Si tratta di un bronzo - ha spiegato l'autore - raffigurante Giovanni Paolo II, nel suo atteggiamento tipico, con la testa inclinata che si appoggia al pastorale a croce. Questo abbraccio verso la croce che diventa un tutt'uno di sofferenza. Credo che sia uno dei pochi monumenti finora dedicati al grande Papa in Italia, sicuramente il primo nelle Marche”.

Il monumento sarà collocato all'ingresso di Cesi ad accogliere e rinnovare il messaggio del Pontefice alla gente che raggiunge il paesino. Alla cerimonia presenzierà l'arciverscovo di Camerino, monsignor Francesco Giovanni Brugnaro. E' previsto l'intervento di tutta la popolazione dei centri della Valle Verde e della vicina Colfiorito, non di autorità.



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