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Carancini: "Il Pd rifletta sulla sconfitta elettorale"

Martedì, 24 Novembre 2020 15:46 | Letto 558 volte   Clicca per ascolare il testo Carancini: "Il Pd rifletta sulla sconfitta elettorale" L’esito dell’ultima tornata elettorale regionale e il bisogno di un’attenta analisi del risultato ottenuto ha portato diversi membri del Partito Democratico delle Marche alla convocazione di un’assemblea. Uno dei firmatari è l’ex sindaco della città di Macerata e ora consigliere regionale Romano Carancini, che ai microfoni di Radio C1 inBlu ha parlato di un incontro e un confronto non più rimandabile: “La richiesta arrivata da alcuni componenti è quella di incontrarsi e discutere dell’esito del voto regionale. Il Segretario Regionale Gostoli aveva congelato questa discussione, ma ora credo che non ci sia più motivo di posticiparla: non si deve avere paura di discutere della sconfitta e di ripartire. La motivazione più importante è che questa è una richiesta dei nostri iscritti, dei nostri votanti, dei nostri simpatizzanti, anche quelli delusi e che magari non hanno votato per noi per mancanza di fiducia. Oggi ci sono gli strumenti per avviare un confronto e i tempi sono maturi. È l’unico modo per ripartire, lasciando da parte divergenze e nemici che abbiamo anche in noi, facendo partecipare le persone che ci sostengono, riavvicinandoci al nostro elettorato”. Red.
L’esito dell’ultima tornata elettorale regionale e il bisogno di un’attenta analisi del risultato ottenuto ha portato diversi membri del Partito Democratico delle Marche alla convocazione di un’assemblea.

Uno dei firmatari è l’ex sindaco della città di Macerata e ora consigliere regionale Romano Carancini, che ai microfoni di Radio C1 inBlu ha parlato di un incontro e un confronto non più rimandabile: “La richiesta arrivata da alcuni componenti è quella di incontrarsi e discutere dell’esito del voto regionale. Il Segretario Regionale Gostoli aveva congelato questa discussione, ma ora credo che non ci sia più motivo di posticiparla: non si deve avere paura di discutere della sconfitta e di ripartire. La motivazione più importante è che questa è una richiesta dei nostri iscritti, dei nostri votanti, dei nostri simpatizzanti, anche quelli delusi e che magari non hanno votato per noi per mancanza di fiducia. Oggi ci sono gli strumenti per avviare un confronto e i tempi sono maturi. È l’unico modo per ripartire, lasciando da parte divergenze e nemici che abbiamo anche in noi, facendo partecipare le persone che ci sostengono, riavvicinandoci al nostro elettorato”.

Red.

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