Piano regionale dello sport, Carancini attacca: "Nessuna risorsa per le attività dei disabili"

Mercoledì, 09 Marzo 2022 17:15 | Letto 279 volte   Clicca per ascolare il testo Piano regionale dello sport, Carancini attacca: "Nessuna risorsa per le attività dei disabili" “Sono del tutto fuori luogo i trionfalismi del centrodestra circa l’approvazione del Piano regionale per la promozione della pratica sportiva e dello sport di cittadinanza 2021-2025. Un Piano evanescente, che parla di tutto, manifestando intenzioni anche condivisibili, ma che alla fine, a dispetto di quanto sostenuto dall’assessora Giorgia Latini, non riesce a individuare né le priorità di intervento né le relative risorse, che in parte già ci sono e in parte arriveranno dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”.A dirlo è il consigliere regionale del Partito Democratico Romano Carancini.“Con il voto espresso dal consiglio regionale – aggiunge il consigliere dem – si è persa dunque l’occasione di dare concretezza a un’idea di sport che non è solo attività fisica, ma anche strumento di crescita, inclusione e promozione sociale. Eppure sarebbe davvero bastato poco per dare un segnale di controtendenza rispetto al poco messo in campo dalla giunta regionale fin dal suo insediamento. Sarebbe stato sufficiente, per esempio, approvare l’ordine del giorno presentato da me insieme al gruppo del Partito Democratico e al Movimento 5 Stelle, che a fronte di una disponibilità di milioni di euro, chiedeva un impegno di 170 mila euro per il 2021, il 2022 e il 2023, volto a garantire i contributi per le associazioni e le società che si occupano di promuovere e realizzare attività sportive dedicate alle persone disabili. Contributi che, tra l’altro, sono sempre stati erogati fino al 2020 e che sono stati sospesi proprio dalla giunta Acquaroli nel 2021. A quanto pare le risorse ci sono ma solo nelle parole dell’assessore e nella propaganda mediatica del giorno dopo di Ciccioli e soci, in quanto gli atti dicono l’esatto opposto e nel bilancio di previsione lo stanziamento dedicato è pari a zero.”“A tal proposito – conclude Carancini – pur con grande rammarico, non può passare inosservato l’assordante silenzio della consigliera della Lega Anna Menghi, che nonostante il suo assiduo impegno nella difesa dei diritti dei disabili, non ha avuto il coraggio di osare un atto di disobbedienza e di prendere in aula una posizione diversa da quella “imposta” a tutta la maggioranza dal consigliere Ciccioli”.
“Sono del tutto fuori luogo i trionfalismi del centrodestra circa l’approvazione del Piano regionale per la promozione della pratica sportiva e dello sport di cittadinanza 2021-2025. Un Piano evanescente, che parla di tutto, manifestando intenzioni anche condivisibili, ma che alla fine, a dispetto di quanto sostenuto dall’assessora Giorgia Latini, non riesce a individuare né le priorità di intervento né le relative risorse, che in parte già ci sono e in parte arriveranno dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”.

A dirlo è il consigliere regionale del Partito Democratico Romano Carancini.

“Con il voto espresso dal consiglio regionale – aggiunge il consigliere dem – si è persa dunque l’occasione di dare concretezza a un’idea di sport che non è solo attività fisica, ma anche strumento di crescita, inclusione e promozione sociale. Eppure sarebbe davvero bastato poco per dare un segnale di controtendenza rispetto al poco messo in campo dalla giunta regionale fin dal suo insediamento. Sarebbe stato sufficiente, per esempio, approvare l’ordine del giorno presentato da me insieme al gruppo del Partito Democratico e al Movimento 5 Stelle, che a fronte di una disponibilità di milioni di euro, chiedeva un impegno di 170 mila euro per il 2021, il 2022 e il 2023, volto a garantire i contributi per le associazioni e le società che si occupano di promuovere e realizzare attività sportive dedicate alle persone disabili. Contributi che, tra l’altro, sono sempre stati erogati fino al 2020 e che sono stati sospesi proprio dalla giunta Acquaroli nel 2021. A quanto pare le risorse ci sono ma solo nelle parole dell’assessore e nella propaganda mediatica del giorno dopo di Ciccioli e soci, in quanto gli atti dicono l’esatto opposto e nel bilancio di previsione lo stanziamento dedicato è pari a zero.”

“A tal proposito – conclude Carancini – pur con grande rammarico, non può passare inosservato l’assordante silenzio della consigliera della Lega Anna Menghi, che nonostante il suo assiduo impegno nella difesa dei diritti dei disabili, non ha avuto il coraggio di osare un atto di disobbedienza e di prendere in aula una posizione diversa da quella “imposta” a tutta la maggioranza dal consigliere Ciccioli”.

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