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“Non intendiamo continuare ad alimentare il clima di livore e odio, che purtroppo si percepisce in questi giorni e nel quale sono state addirittura tirate ingiustamente in ballo la Curia e l'Università. Ci auguriamo che d’ora in avanti si abbassino i toni e si ritrovi tutti la necessaria tranquillità per affrontare le elezioni prossime. Non fa certamente bene a Camerino continuare a spargere il seme del rancore”.

Si chiude così il comunicato che Marco Fanelli, Giovanna Sartori e Riccardo Pennesi, i tre ex consiglieri comunali del gruppo “Per Camerino”, hanno predisposto come risposta ultima alle esternazioni dell’ex sindaco Sandro Sborgia animato, a loro dire, da “un sentimento di avversione viscerale che trasuda dalle parole che, pare evidente, non sia maturato ora, in questi giorni, ma che va avanti da molto tempo, tanto che vengono citati fatti e situazioni che risalgono addirittura a due anni fa”.

Una nota nella quale i “tre trasfughi” precisano ulteriormente i motivi che li hanno indotti attraverso la loro scelta a ridare subito la parola ai cittadini.

Di seguito gli argomenti addotti a sostegno delle loro ragioni:

“Entrando nel merito di quanto scritto, per amore della verità e per dignità, l’accusa di protagonismo e mancata partecipazione rivolta a Marco Fanelli è semplicemente ridicola: venne inserito tra i candidati solo per insistenza di Sborgia, venne indicato come assessore ai lavori pubblici dopo il rifiuto della Ortenzi e di Marassi, ed accolse con sincero entusiasmo la proposta di nominare Vice Sindaco la Jajani. E’ surreale anche l’accusa di mancato interesse alla riapertura di parte del corso Vittorio Emanuele - continua Marco Fanelli - ero assente semplicemente perché quel periodo ero in convalescenza con il COVID ed una spalla rotta e non potevo uscire di casa. Questi sono tentativi di infangare le persone e basta. Non vedo altre necessità al di fuori di questa, di tenere questi toni sulla stampa”.

Sulla ricostruzione – prosegue- dopo la discussione sul programma di recuperoed il piano di cantiere, che non volle essere preso in considerazione, l’ex Sindaco, come già spiegato mi fece capire che non dovevo interferire, tanto che erano state date disposizioni agli uffici affinché tutte le delibere di giunta che riguardavano la ricostruzione, anche di immobili pubblici, arrivassero a sua firma. Questo è agli atti e chiunque può verificarlo.”

“Vista la mia esclusione dalla gestione della ricostruzione, come del resto quella di chiunque altro non rientrasse nella cerchia ristretta scelta da Sborgia, ho cercato di dedicarmi alla gestione non facile della viabilità. E’ singolare come l’ex Sindaco cerchi di scaricare le sue responsabilità anche questa volta su altri: una delle prime accese discussioni riguardò l’utilizzo dei tre milioni ricevuti quale risarcimento del danno dall’assicurazione sul terremoto. In quella occasione io ero convinto che quelle somme dovevano essere impiegate per la maggior parte nella sistemazione della viabilità delle frazioni e di alcune situazioni che richiedevano interventi da tempo, mentre Sindaco e Vice volevano utilizzarli per colmare il disavanzo tecnico (debito pubblico), tanto che richiesero anche un’apposita perizia tecnica.Dopo un animato confronto ottenni di stanziare 480.000 euro per la strada di Mergnano e 780.000 per la strada di Tuseggia, ma con la precisa condizione che si facesse in terza annualità, in modo da avere il tempo di ritrattare per esigenze di bilancio.

Grazie al lavoro degli uffici siamo riusciti a raddoppiare tali cifre ed i tecnici incaricati hanno rivisitato i progetti per non perdere gli ulteriori 1,3 milioni. Ad oggi la gara per il primo stralcio di Mergnano si è conclusa e gli uffici stanno predisponendo la consegna dei lavori. Non vi è stato nessun problema particolare, se non quella di rimodulare i progetti per non perdere gli ulteriori finanziamenti.

Quello che ha scritto è fortemente irrispettoso anche nei confronti del personale dell’ufficio tecnico che ci ha lavorato. In questi due anni e’ stata sistemata la viabilità di via Scalette (70.000 €) eSpindoli (17.500 €), la strada del cimitero (18.000 €), la frana san Paolo – Le Calvie (105.000 €) e quella di Arcofiato (40.000), le strade di Catena(37.000 €), Portajano e Raggiano (140.000 €), Pozzuolo-Statte (50.000 €). Abbiamo una serie di interventi in corso che sono quelli della strada per Montelago (311.000 €) e la strada di Piandajello (312.000 €). Oltre ai due interventi sopra descritti di Mergnano (960.000 €) e Tuseggia (1.500.000 €). Sono stati reperiti 360.000 € per la sistemazione della viabilità della strada Arcofiato – Santa Lucia e più di 600.000 euro per la strada Ponti – Capolapiaggia dove abbiamo acquisito la terra per allargare la carreggiata e togliere il semaforo (il progetto era praticamente ultimato). E’ stato completato l’iter per la realizzazione dei percorsi e la valorizzazione del lago di Polverina (350.000 €) e ci sono tanti altri progetti presentati che con tutta probabilità verranno finanziati, come quello per l’allargamento della sede viabile e la realizzazione dei marciapiedi San Paolo- le Calvie che vale più di un milione di euro. Come sempre si poteva fare di più, ripeto, ma credo di essermi impegnato per quel poco spazio che mi veniva lasciato.

Sempre per amore della verità voglio precisare che le problematiche della strada Caselle- Ponte della Cerasa non dipendevano dall’assessore, ma dal fatto che prima di quell’intervento devono essere fatti alcuni lavori della pedemontana. E’ stato così concordato che la Quadrilatero rifarà provvisoriamente il manto stradale nei tratti più rovinati.

Anche sui lavori di regimazione delc.d. “fosso dello scarico” si dicono cose non vere: andai in Regione quando vi fu la necessità di chiedere ulteriori finanziamenti ed ero presente alla conferenza di approvazione del progetto esecutivo nella quale riuscimmo ad evitare il rinvio.”

Dalle parole dell’ex Sindaco appare chiara la sua visione egocentrica, continuando ad insistere sull’ “io ho detto, io ho fatto e gli altri no”. Ora forse tutti possono capire come era impossibile continuare ad amministrare così. In un clima di malsana competizione che, francamente, non solo non ci saremmo mai aspettati di vivere, ma che certamente non abbiamo mai condiviso.

Si leggono continue illazioni sulla famigerata variante, che al dì là delle sciocchezze tecniche scritte, sono mirate solo a lasciar intendere chissà quali interessi sottesi. Le varianti che propongono i privati, il funzionarioè obbligato ad istruirle, l’assessore ha l’obbligo di portarla in Consiglio comunale ed il consiglio decide; questo vuole la legge. Ammesso che nella fattispecie l’istanza prevedeva di occupare uno spazio di un parcheggio di poco più di 20 x 20 metri (Sborgia parla di consumo di suolo), la scelta in generale, se fare nuove aree residenziali, industriali, commerciali, etc, spetta al Consiglio comunale. Di strano in questa variante vi è l’inusuale comportamento delSindaco, che in una inaspettata veste di esperto di urbanistica pone formalmente una serie di rilievi tecnici al proprio funzionario. Come se non bastasse, ci avverte formalmente che se non avessimo ritiratola richiesta di convocare il Consiglio comunale, si sarebbe potuto “profilare l'obbligo a carico del sottoscritto, di segnalare i fatti all’Autorità Giudiziaria”. Questo per spiegare, qualora ce ne ancora fosse bisogno, i suoi metodi molto poco democratici.

Ne ha parlato pubblicamente anche il legale dell’interessato spiegando bene la realtà; ma quello che si vuol sottolineare è che è assolutamente inaccettabile il voler insinuare dubbi sulla onorabilità e sull’integrità morale delle persone. Forse Sborgia non sa che a Camerino ci conosciamo tutti, da tempo.

Ci accusa senza mezzi termini di tutelare non meglio definiti interessi personali, quando a lui è casualmente sfuggito di dire che un suo consigliere di maggioranza ha partecipato, in modo del tutto inopportuno, ad un concorso pubblico presso il Comune che amministrava (gli atti lo dimostrano). Non vogliamo continuare ad alimentare il clima di odio e non tireremo in ballo nessuno. Non accetteremo però che si continui a capovolgere la realtà, così come quando si dichiara “mai mi sono rivolto a Pasqui e Lucarelli per proporre accordi inconfessabili", senza specificare perchévi si sia rivolto.

“Relativamente alla questione della paventata chiusura dell’Archivio di Stato - precisa Giovanna Sartori - ritenevo fondamentale l’intermediazione politica con il Ministero dei Beni Culturali, in quanto la soluzione di impiegare personale comunale poteva essere d’aiuto solo per tamponare il problema, ma non poteva di certo costituirne la soluzione; e per quanto concerne il trasloco della Biblioteca Valentiniana ci si preoccupava solo del fatto che i locali che generosamente Unicam metteva a disposizione, a fronte dell’utilizzo del Rotary Palace per l’importantissimo progetto di ricerca scientifica, non erano idonei a contenere tutti i preziosi volumi: la Valentiniana conta all’incirca 150.000libri mentre nell’aula di San Sebastiano ce ne entreranno più o meno 4.000, tanto che si è reso necessario l’impiego di un ulteriore locale preso, in locazione, a Torre del Parco. In merito al costo dell’intervento mi limitai ad illustrare i preventivi ricevuti dalle ditte del settore”.

Si rammenta rispettosamente che sono tantissime le iniziative realizzate presso la sezione dell’Archivio di Stato dall’ex assessore alla cultura a partire dalla mostra “Camerino il cuore dell’Europa”, inaugurata in occasione delle giornate del FAI d’autunno del 2019, scelta, poi, anche come sede per la presentazione della stagione teatrale, e che mai ci si oppose di dare in uso all’Università di Camerino i locali per realizzare quel prestigioso progetto: abbiamo sempre creduto che Unicam sia la principale forza della Città di Camerino, dal punto di vista culturale, ma anche economico.

“Infine, insieme anche al consigliere Riccardo Pennesi sono sempre stata a disposizione dei dirigenti scolastici, degli insegnanti, del personale e soprattutto degli studenti, coinvolgendoli in tantissimi progetti: dalle guide turistiche in occasione delle giornate del FAI, alla scuola di platea organizzata in occasione della stagione teatrale, a tutti i concerti ed eventi, anche natalizi, organizzati proprio per i bambini delle elementari, ai progetti musicali realizzati proprio con la collaborazione del Comune, agli spettacolini estivi per i più piccoli presso i giardini della Rocca, al sostegno al progetto NYCO, indirizzato proprio ai più giovani, ed al campus estivo dell’Associazione Adesso Musica. Tutto ciò senza avere, voglio sottolineare, alcun ruolo o delega ai servizi sociali.”




Un lungo comunicato, con la cronistoria degli avvenimenti palesi e “nascosti”, per chiarire le ragioni della scelta di rassegnare le dimissioni dal consiglio comunale, aprendo di conseguenza la strada all’arrivo del Commissario Prefettizio e al ritorno alle urne. Questa la risposta di Marco Fanelli, Giovanna Sartori e Riccardo Pennesi alle dichiarazioni rilasciate poche ore fa dall’ex sindaco di Camerino Sandro Sborgia.

Di seguito il comunicato integrale:


In questi giorni sono state riportate molte notizie sulla motivazione che ha portato alla sfiducia dell'ex Sindaco, ma non quelle reali.

Le scelte portate avanti incondizionatamente e senza possibilità di confronto alcuno, non condivise nel merito ci hanno fatto riflettere e preoccupare da più di un anno.

Di questo ne era a conoscenza anche l'ex Sindaco al quale da tempo avevamo rappresentato la nostra contrarietà alle modalità per niente democratiche con cui venivano portate avanti le decisioni, soprattutto perché eravamo fortemente convinti che alcune di queste fossero sbagliate e dannose per la città. La più grave riguarda il progetto di ricostruzione.

Come ci eravamo impegnati nel nostro programma elettorale, appena insediati tramite Marco Fanelli, assessore ai lavori pubblici (il quale si è assunto l’enorme responsabilità dopo la rinuncia di altri due Consiglieri a cui i cittadini avevano dato uguale fiducia), iniziarono una serie di colloqui con diversi progettisti ed esperti urbanisti che concordavano sulla necessità di avere un piano di recupero della città e un dettagliato piano di cantierizzazione. Vi fu così la proposta di individuare allo scopo un pool di esperti come era stato fatto nel 97.

La proposta dell’Assessore Fanelli fu subito bocciata in favore della regola del “chi primo arriva, parte con i lavori”. Non c’è stato ascolto neanche dopo aver suggerito di coinvolgere i progettisti privati sin da subito in questa partita. All’assessore ai lavori pubblici, visti i consigli non richiesti, il Sindaco comunicò formalmente (quindi per iscritto) che non aveva voce in capitolo per tutto ciò che riguardava la ricostruzione pubblica e privata.

La grave lacuna della mancata redazione del piano di recupero poteva essere colmata con il PSR, senonché anche in questo caso, non si è voluto ricorrere a professionisti esperti in cantieristica, pertanto il PSR, seppure abbia portato a dei finanziamenti, non ha colmato il vuoto nella programmazione ed organizzazione degli interventi di ricostruzione.

Ciò non ha aiutato i progettisti che non hanno potuto procedere in modo ordinato alla predisposizione dei progetti: aprire cantieri in modo casuale in centro storico ed innescare una ricostruzione “non ordinata” rischia di causare ritardi clamorosi come accaduto in altri casi, oltre a problematiche nelle forniture.

Accanto a ciò si sono aggiunti altri fondamentali aspetti di tipo strategico gestiti senza mai condividere scelte e metodo, che hanno contribuito a isolare e danneggiare la Città. L'ex Sindaco non ha mai saputo portare avanti rapporti proficui e funzionali con le Istituzioni, fondamentale quando si amministra, e soprattutto con gli organi elettivi regionali: non è un caso se Camerino è stato tra i pochissimi Comuni del cratere sismico a non ricevere le adeguate e sostanziose risorse economiche dei fondi del PNRR, per i progetti che spettano ai Comuni.

Così come per la guerra portata avanti dentro l'Unione Montana della Marca di Camerino senza strategia che, come finale, ha visto il Comune di Camerino isolato in consiglio: abbiamo sempre sostenuto che prima di cominciare le battaglie politiche, anche le più giuste, bisogna fare attente valutazioni altrimenti si rischia solo di far danno alla comunità.

Non siamo mai stati ascoltati. Molte volte abbiamo pregato il Sindaco di fare attenzione perché quando parla, lo fa a nome della Città e bisogna mettere da parte i sentimenti personali, perché gli attriti spesso hanno come risultato solo quello di rovinare i rapporti istituzionali. Per gli incontri importanti la linea politica e amministrativa da tenere non è mai stata condivisa, discussa o decisa all’interno del gruppo di maggioranza, anzi, noi non eravamo nemmeno messi al corrente dei vari incontri istituzionali.

L’attività dell’assessore ai lavori pubblici è stata ben presto limitata alla gestione della manutenzione stradale, verde pubblico e poco più, ma i soldi messi in cascina grazie alla partecipazione a tanti bandi, non hanno mai avuto la giusta priorità, venendocosì meno all’impegno che ci eravamo presi nel programma, di prestare particolare attenzione alle frazioni.

Il volersi imporre spesso con autoritarismo, soprattutto all’interno degli uffici ha generato molte tensioni ed in alcuni casi un pessimo ambiente lavorativo, tanto che qualcuno stava pensando di andare a lavorare altrove. Perdite di professionisti seri e preparati in questo momento non ce lo possiamo permettere perché inciderebbero profondamente sulle tempistiche di ricostruzione.

Pari difficoltà a lavorare hanno incontrato l’assessore alla cultura ed al turismo Giovanna Sartori, ed il consigliere alle politiche giovanili Riccardo Pennesi, nonostante il grande impegno ed entusiasmo profusi, sempre nel bene della collettività, perseguendo il solo interesse della Città di Camerino.

Infatti, insieme, nonostante il difficile periodo del post-sisma e nonostante la pandemia, sono riusciti a creare un appassionato gruppo di lavoro, con il quale, insieme agli uffici, ai dipendenti comunali e alla Proloco, vero braccio armato, fatto di collaboratori serissimi e instancabili, a cui va il nostro profondo ringraziamento, hanno realizzato tantissimi progetti, uno su tutti la prima mostra d’arte pittorica e scultorea del cratere sismico “Camerino fuori le mura” che ha contato più di 5.000 visitatori. Nonostante il serio e quotidiano lavoro Sindaco e Vice Sindaco hanno sempre cercato di osteggiarci o frenarci, senza alcuna valida ragione amministrativa o politica, tacciandoci di essere troppo esposti mediaticamente e di perseguire non meglio precisati interessi personali.

Quanto al commissariamento (che comunque non è il finale che auspicavamo) è stato fatto del terrorismo gratuito facendo leva sulle fragilità di una cittadinanza già provata. Un Commissario nominato in attesa delle elezioni non ferma niente. Gli uffici hanno lavoro da portare avanti in autonomia per anni e il commissario con la sua firma sostituisce Sindaco, Giunta e Consiglio.

Così come andranno avanti le pratiche della ricostruzione che sono istruite dagli uffici.

Mancherà l’indirizzo politico, ma finora non c’è stato perché l’ex Sindaco agiva in quasi completa autonomia, con il supporto di qualche “esterno” che operava dietro le quinte.

Noi abbiamo provato inutilmente per mesi a convincere a cambiare metodo di lavoro a farci partecipi delle decisioni, abbiamo tentato in tutti i modi, in ultimo anche creando un gruppo consiliare a parte, facendo capire al Sindaco che alla fine la politica è fatta anche di numeri e che non si può non tenerne conto andando avanti senza ascoltare nessuno, ma di contro abbiamo subìto un’ulteriore chiusura.

Sarebbe stato più facile conservare la poltroncina da assessori e consiglieri e continuare a prendere l’indennità, accettando qualsiasi tipo di proposta, anche con la consapevolezza che alcune erano profondamente sbagliate, ma il bene della collettività non si persegue di certo in questo modo.

In Consiglio comunale non abbiamo fatto mai mancare il nostro voto.

A differenza di quanto leggiamo, il Sindaco era perfettamente a conoscenza di tutto al punto da aver cercato perfino contatti con i consiglieri di Radici al futuro.

Con tanta sofferenza, ma con altrettanto senso di responsabilità, consapevoli che andando avanti in questo modo avremmo solo arrecato danno alla Città, abbiamo deciso che lasciare la parola ai cittadini tra qualche mese fosse la cosa migliore.

Il dispiacere e la delusione sono stati immensi, avendo contribuito in modo importante ed in prima linea alla formazione del comitato elettorale con un lavoro lungo mesi. Siamo convinti che la continuità non si possa garantire ad ogni costo e anche l’ex Sindaco dovrebbe prendersi delle responsabilità: era stato chiamato a guidare la squadra con equilibrio e saggezza e non lo ha fatto. Troppo facile scaricare la colpa additando tre persone, come se fossero matte, che non hanno a cuore la città dove sono nate e cresciute, dove stanno lavorando e crescendo i propri figli.
In consiglio comunale hanno votato a favore sull’utilizzo dei fondi del Pnrr destinati a Camerino “seppure le scelte non siano state condivise”, ma i consiglieri Marco Fanelli, Giovanna Sartori e Riccardo Pennesi non nascondono il loro rammarico per come è stata gestita la questione.

Non siamo mai stati coinvolti veramente sulla gestione di questi fondi, a partire dagli incontri preliminari convocati dal Commissario e dalla Regione, al quale il Sindaco veniva invitato. Non siamo stati mai portati a conoscenza di quanto veniva detto – dichiarano gli esponenti del gruppo “per Camerino” - Ci è stato chiesto un parere solo in ultimo circa gli interventi sulla viabilità (a Camerino spettavano poco meno di 400 mila euro) e per la rigenerazione urbana nella sottomisura A3.3 per la quale ci venivano assegnati 1.160.000 euro. Anche in questo caso però la nostra proposta che prevedeva di spostare una richiesta di finanziamento, quello del centro sportivo delle Calvie (550.000 euro), sulla linea dello Sport, non è stata accolta e così con una scelta unilaterale sono rimasti senza finanziamento l’ammodernamento e la sistemazione dei parchi delle Mosse e di Montagnano, la risistemazione della zona verde avanti il centro Urbani a Capolapiaggia, la realizzazione di una pista da skate, la realizzazione di uno sgambatoio per cani in località montagnano su un terreno di proprietà Comunale, la sistemazione dei sottoservizi e del Fontanile a Polverina,etc”.

I tre esponenti della maggioranza pongono l’accento sulla “gestione accentrata” del primo cittadino che, a loro dire, ha determinato l’assegnazione a Camerino di finanziamenti inferiori rispetto a quelli ottenuti da altri comuni.

“È proprio per cercare di arginare questo modo di lavorare, che non porta mai grandi risultati, che abbiamo costituito un nuovo gruppo consiliare, con la speranza che ciò avrebbe ripristinato equilibrio e compartecipazione – concludono Fanelli, Sartori e Pennesi - Impossibile non coinvolgere il Consiglio Comunale in queste scelte ed è impossibile che non ci sia il filo diretto con la Regione Marche considerando che del nostro consiglio comunale fa parte anche Gianluca Pasqui vice Presidente del Consiglio Regionale. È necessario coinvolgere tutti in questa partita fondamentale e portare a casa risultati importanti per la città. Così non va”.
Il consiglio comunale di Camerino ha approvato la variazione di bilancio per inserire i fondi del PNRR assegnati ai comuni nell’ambito della misura “Rigenerazione Urbana”, che prevedono per la città ducale lo stanziamento di 1.160.000 euro.

Al riguardo la minoranza consiliare “Radici al futuro” parla di occasione sprecata.

“L’amministrazione Sborgia ha presentato una serie di interventi che sanno poco di investimenti strategici e molto di manutenzione ordinaria, per di più ignorando totalmente le frazioni per le quali non è stato stanziato neanche un euro - si legge in una nota a firma dei consiglieri Pasqui, Lucarelli, Nalli e Falcioni - Salta all’occhio l’ingente spesa prevista per la manutenzione gli impianti sportivi de “Le Calvie” per 550.000 euro. Sarebbe una bella notizia se non fosse che l’amministrazione è stata costretta a forzare questo intervento – togliendo quindi risorse ad altri possibili investimenti – perché aveva perso l’occasione di presentare progetti per la misura dei PNRR relativa agli impianti sportivi.
Tale mancata presentazione di progetti si somma a quella nell’ambito dei CIS, facendo perdere a Camerino la possibilità di accedere ad un treno che difficilmente potrà tornare.
La miopia politica e l’incapacità organizzativa di questa amministrazione ormai non sono più teorie ma sono fatti, documentati dai soldi irrimediabilmente persi e confermati da alcuni degli stessi componenti della maggioranza che, attraverso l' assessore Fanelli, hanno denunciato anche la totale mancanza di collegialità nelle decisioni.
Il sindaco Sborgia prova a giocare a scaricabarile, puntando il dito contro la Regione ma è evidente come certi “non” risultati siano frutto del suo totale isolamento e della mancanza di visione nel programmare interventi importanti per la città. Mentre altri sindaci, di ogni colore politico, hanno messo in campo progetti ambiziosi e di ampio respiro, Sborgia si è chiuso in una gestione autonoma e nel suo splendido isolamento che hanno portato il solo risultato di essere uno dei comuni che otterrà meno risorse dal Pnrr.
Qui si parlava del futuro di Camerino e della sua gente, non di beghe politiche e ripicche,  e il sindaco si è lasciato scappare un treno che non passa due volte. Crediamo che a questo punto, viste anche le fondamentali e sostanziali divergenze emerse in consiglio nell’ambito della maggioranza che a quanto sembra non è più tale, una riflessione da parte di tutti sia necessaria e doverosa”.
Al contributo richiesto dalla Striker's Academy Asd al Comune di Camerino e che non era stato accordato ci hanno pensato gli assessori Marco Fanelli e Giovanna Sartori, e il consigliere Riccardo Pennesi. 
I tre rappresentati, che ad agosto scorso hanno costituito in Consiglio comunale il gruppo "Per Camerino", hanno così messo a tacere le polemiche sorte dopo la critica lanciata dal presidente dell'associazione sportiva, Giovanni Migliorelli. "A Camerino, per l'amministrazione comunale, ci sono associazioni di serie A e di serie B" aveva detto.

"Grazie. Un vero grazie di cuore - scrive ora in una nota - . I tre rappresentanti del gruppo "Per Camerino" hanno concesso nei giorni scorsi alla nostra associazione una donazione di 500 euro, pari al contributo che avevamo richiesto al Comune e che ci era stato negato.

Si tratta di un gesto concreto di solidarietà che dimostra come, all'interno della maggioranza, ci siano persone sensibili, che hanno a cuore il mondo dello sport e la sua enorme valenza sociale. Il contributo concesso ha evitato spiacevoli distinguo fra le diverse associazioni cittadine: nessuna, infatti, merita di essere catalogata come minore rispetto ad un'altra.

Mi auguro che questo gesto spontaneo metta a tacere le polemiche nate a seguito della nostra pubblica denuncia sul mancato contributo del Comune. Siamo convinti che lo sport e il benessere dei nostri giovani non abbiano nessuna colorazione politica e vadano ben oltre le schermaglie tra partiti: queste non ci interessano e non ci appartengono. Grazie ancora agli assessore Fanelli e Sartori e al consigliere Pennesi per la loro vicinanza".

GS

 
Il gruppo Consiliare “Per Camerino” ha presentato al Sindaco, le proposte per l’utilizzo dei fondi PNRR sulla rigenerazione urbana pari a circa un milione e 150 mila euro.

E’ questa la prima tranche dei fondi per la rigenerazione urbana riservati ai Comuni del cratere sismico che viene assegnata al Comune di Camerino nell’ambito Macromisura A -sub-misura A3 “rigenerazione urbana e territoriale”

"La misura - spiegano in un comunicato i Consiglieri Marco Fanelli, Riccardo Pennesi e Giovanna Sartori-  mira a migliorare tra le altre la ricreazione negli spazi aperti pubblici dal punto di vista del comfort ambientale, attraverso interventi di riqualificazione integrata degli spazi aperti e degli edifici pubblici, tesi anche a migliorare l’accessibilità sia delle aree che degli edifici pubblici, in particolare da parte delle categorie più fragili (disabili, anziani, famiglie con bambini). Cercando di rispettare questo principio fondamentale, abbiamo proposto il rifacimento della pista di pattinaggio e parco connesso, siti in Viale Oberdan (“sotto le piante”) affinché sia facilmente fruibile anche dai soggetti più fragili, la risistemazione e ammodernamento dei giardini del piano terra della Rocca Borgesca, compresi i campi da bocce; sistemazione e ammodernamento dei giardini dei quartieri le Mosse e Montagnano e del piccolo parco davanti al Centro sociale Urbani di Capolapiaggia.

Abbiamo inoltre pensato di poter ridare vita anche al parco urbano alle Gagge- continua la nota del gruppo consiliare "Per Camerino"- prevedendo anche un’area pic-nic, valutando l’installazione di un parco avventura, ed alla realizzazione di un piccolo camping in località le Calvie, vicino all’area Camper da realizzare, prevedendo un attraversamento sul fiume Palente che permetta il collegamento alla piscina comunale e al centro sportivo.

Pensiamo anche che sia l’occasione buona per realizzare, in un’area di proprietà comunale a Montagnano, attualmente inutilizzata, un ampio sgambatoio dove i proprietari possono portare i loro cani e sia anche l’occasione per sistemare i piccoli parchi delle aree SAE rimasti incompleti, così come il giardino del Sottocorte Village insieme all’installazione di una stazione di ricarica fast per auto e bici elettriche e il parco adiacente all’Accademia Corelli.

Ultimo ma non per importanza, l’intervento di risistemazione del fontanile di Polverina e dei sottoservizi di tutta la frazione.

Tutti interventi non costosissimi che però servirebbero a dare dignità a molti luoghi e a garantire a tantissime persone, famiglie e bambini, di poter avere a disposizione spazi verdi e attrezzati, completamente fruibili, senza doversi spostare con i mezzi.

Abbiamo anche richiesto la realizzazione di una pista da Skate per i tanti ragazzi di Camerino che ne hanno più volte fatto richiesta ai quali non possiamo non dare ascolto, visto anche le sempre minori opportunità cui sono stati costretti dalla situazione post sisma 2016.

I fondi di questa prima tranche non sono legati ai danni dal terremoto, seppure riguardino i territori colpiti dal sisma- concludono Fanelli Pennesi e Sartori-  quindi,  abbiamo cercato di indirizzare le nostre proposte in questo senso, consapevoli che ad inizio del nuovo anno si avranno ulteriori fondi per la rigenerazione urbana collegati ai danni del sisma. Saranno circa 400.000 milioni da suddividere tra i comuni terremotati.

In tale occasione - conclude il gruppo Consiliare-,  abbiamo già fatto presente che è nostra intenzione proporre per la città un progetto ambizioso, ancora da comporre, ma che preveda la pulizia e la sistemazione di tutte le mura cittadine e la realizzazione di tutto l’impianto di illuminazione, nonché di una passeggiata sotto le mura tutto intorno a Camerino e un nuovo parcheggio meccanizzato nell'area parking sotto la Rocca.


Proprio alla vigilia della ripresa di tutte le attività, comprese quelle politico-amministrative, che tradizionalmente coincidono con il mese di settembre all'interno della maggioranza consiliare di Camerino si registra se non una spaccatura quantomeno una "separazione forzata" con la costitutione in seno al consiglio comunale della città ducale del nuovo gruppo denominato “Per Camerino”.

A darne l'annuncio i componenti la maggioranza che lo hanno fondato, i due assessori Marco Fanelli e Giovanna Sartori e il consigliere Riccardo Pennesi che, dunque, escono dal gruppo "Ripartiamo" con il quale si erano presentati uniti alle elezioni amministrative.

Il nostro lavoro sarà svolto in continuità con quello che fino ad oggi abbiamo portato avanti all’interno di questo Consiglio Comunale e della Giunta, continuando a garantire totale appoggio al Sindaco - dichiarano in una nota congiunta i tre esponenti del centrosinistra - Con la costituzione di questo nuovo gruppo ci proponiamo di dare in più una rappresentanza ad una determinata parte politica della città che non può essere pienamente trovata all’interno di una maggioranza che è nata e deve rimanere civica".

Non parlano di stravolgimento i 3 componenti di "Per Camerino", che hanno designato Marco Fanelli quale capogruppo, ma di "una possibilità in più di dialogo con la cittadinanza e le associazioni, con l’intento di fornire altresì nuovo slancio all’azione di governo della città, e fronteggiare le numerose sfide che quotidianamente si manifestano”.
 
Al di là della nota scritta nessuna ulteriore dichiarazione ufficiale, così come silenzio da parte del sindaco Sandro Sborgia, che al rientro dalle ferie estive cercherà di esaminare in maniera approfondita e affrontare una vicenda che inevitabilmente potrebbe aprire nuovi e diversi scenari in seno alla vita amministrativa della città ducale.

f.u.
Avvio di cantieri e nuovi progetti approvati da parte della Giunta comunale di Camerino nel settore lavori pubblici.  "Nei giorni scorsi è partito il cantiere per la sistemazione della frana sulla strada della località Arcofiato che ormai da diverso tempo necessitava di intervento e il cui progetto era stato approvato qualche mese fa- informa l'assessore ai lavori pubblici del Comune di Camerino Marco Fanelli-. Martedì scorso inoltre abbiamo approvato in Giunta un altro progetto riferito alla viabilità rurale. Per un importo di circa 50mila euro come quadro totale economico, i lavori approvati interessano in questo caso la sistemazione di un tratto di strada di collegamento tra le frazioni Pozzuolo e Statte - continua Fanelli-. Si tratta di una viabilità che necessita di lavori importanti e sulla quale credo non siano stati fatti interventi significativi per almeno 10-15 anni. La somma a disposizione è purtroppo insufficiente a coprire la sistemazione dell'intera arteria stradale ma stiamo cercando di fare ilmassimo con quello che riusciamo a ricavare a bilancio e dalle varie economie. Altra notizia importante riguarda la sistemazione della strada che va da Mecciano a Canepina- conclude l'assessore Fanelli-. Alla già avvenuta approvazione del progetto di fattibilità è infatti seguita qualche giorno fa anche l'appriovazione del progetto definitivo per lavori significativi supportati da un quadro economico di circa 500mila euro. Adesso intercorreranno altre due settimane per la presentazione del progetto esecutivo, dopodichè si partirà con la procedura per l'affidamento dei lavori e l'appalto e quindi con la realizzazione dell'opera che vorremmio completare entro la fine dell'estate". 

C.C 
 
“La pedemontana è un progetto molto importante: penso sia chiaro che non ci possa essere sviluppo economico senza infrastrutture”. Così l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Camerino, Marco Fanelli, intervistato sui lavori della pedemontana che riguardano il tratto che attraverserà il territorio camerte.
L’opera, partita a gennaio di quest’anno, su cui il Comune si era già espresso formalmente nel 2018, presenta alcune criticità secondo l’amministrazione Sborgia. La già avvenuta progettazione esecutiva, il finanziamento e la consegna dei lavori renderanno ristretti i margini di manovra per apportare delle migliorie. Fanelli sottolinea che è comunque responsabilità del Comune far presenti queste problematiche e, nei limiti del possibile, trovare soluzioni percorribili.  “Abbiamo riscontrato delle criticità e le stiamo affrontando – ha spiegato Fanelli –, consapevoli comunque che lo spazio di manovra sia ridotto se non addirittura nullo. Il Comune di Camerino si era già pronunciato formalmente nel 2018 e dunque sarà molto difficile intervenire in maniera radicale su determinate scelte. Nonostante questo stiamo cercando di verificare quali siano gli ambiti in cui sarà possibile apportare delle migliorie: la più importante è certamente quella che riguarda lo sbocco della pedemontana in località Rio. La scelta, probabilmente presa per motivi economici, non lascia pienamente soddisfatti: verificheremo se ci saranno margini per apportare modifiche, considerando anche il fatto che una parte della cittadinanza non sembra essere entusiasta. L’amministrazione valuterà tutte le possibilità: siamo consapevoli dell’importanza dell’opera, ma cercheremo spiragli per perfezionarla”.

l.c.
Passi in avanti a Camerino nel recupero dai danni del sisma del tempio Ducale medievale dell'Annunziata, considerato dagli esperti tra i più belli dell'epoca realizzati in Regione. “Dopo varie interlocuzioni con l’ufficio speciale ricostruzione che, data l’importanza rivestita dall’immobile, per stabilire l'importo preciso del lavoro ha chiesto particolari cautele e di effettuare delle indagini con carotaggi sulle pareti interne dell’edificio - spiega l’assessore ai lavori pubblici Marco Fanelli- alla fine siamo arrivati alla definizione di una cifra considerevole che consentirà di fare un ottimo lavoro. La somma che è stata stanziata per la sistemazione del tempo dell'Annunziata è infatti di 2milioni e 100 mila euro e, proprio lo scorso martedì abbiamo approvato in Giunta il documento preliminare alla progettazione che è una specie di presa d’atto della cifra disponibile dopodiché da qui partono tutti i livelli progettuali. L’iter delle opere pubbliche è come sempre abbastanza tortuoso, tuttavia possiamo dire che stiamo mettendo in cascina parecchie opere anche rilevanti e che l’ottenimento di questa cifra ci permette non solo di sistemare il tempio dell’Annunziata da un punto di vista strutturale, ma anche di renderlo adeguato nei servizi e collegamenti sotto il profilo della sicurezza e della videosorveglianza- aggiunge Fanelli- L'idea è quella di renderlo un locale di rappresentanza per realizzarvi eventi culturali e convegni che possano far conoscere un po' la bellezza di questo edificio”. Novità anche sul fronte della ricostruzione e rivitalizzazione della Rocca Borgesca e innanzitutto nella realizzazione della terza via di fuga grazie alla nuova scala resasi necessaria per un adeguamento del piano di sicurezza dei giardini principali della città ducale. Prevista anche la sistemazione del Maschio e dell’edificio dell’ex convento francescano di San Pietro in Muralto. “Per la terza via di fuga il progetto è stato presentato - continua l’assessore ai lavori pubblici Marco Fanelli-; lo ha redatto il pool di architetti incaricato ed è stato inviato alla Soprintendenza che ha già espresso parere favorevole. Ciò vuol dire che si può andare avanti e contiamo quanto prima di affidare la realizzazione di quest'opera”. Terminato l’iter anche per quel che riguarda la sistemazione del Maschio nella parte agibile.
“Con la volontà di incentivare la riapertura del bar all’interno dell’edificio- aggiunge l’assessore- il comune di Camerino si è fatto carico dei lavori di sistemazione per più di 50 mila ; anche in questo caso il progetto è già terminato e a breve contiamo di iniziare i lavori , augurandoci che strada facendo tra vaccinazioni e allentamenti nella situazione dei contagi, la cittadinanza possa tornare a fruire di quel posto nel migliore dei modi. Vorrei ricordare che i due immobili storici del Maschio e dell’ex Convento di San Pietro in Muralto la cui completa ristrutturazione non godrebbe attualmente di fonte di finanziamento, sono stati inseriti nel Piano strategico di ricostruzione in quanto riteniamo siano opere strategiche e un input in questo senso è venuto dalla stessa popolazione in occasione del confronto pubblico avvenuto mediante assemblea on-line. L’inserimento nel PSR permetterà quindi che per i giardini della Rocca, uno dei pochi e bellissimi luoghi attualmente fruibili a Camerino, possano essere completate quanto prima tutte le opere necessarie”.
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