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E’ stata presentata questa mattina la lista a sostegno del candidato sindaco Roberto Lucarelli, per le amministrative del 12 giugno prossimo. “Camerino Insieme”: è questo il nome scelto per la squadra dell’ex vicesindaco e assessore ai lavori pubblici, 41 anni compiuti proprio oggi, di professione geometra.

“Per il nome della nostra lista – queste le parole del candidato sindaco Lucarelli – abbiamo scelto due termini che sono prima di tutto due valori e che sentiamo essere più importanti e significativi: CAMERINO e INSIEME. Camerino, la nostra città, perché è l’obiettivo del nostro impegno, che accomuna la scelta di ciascuno di noi di mettersi a disposizione della comunità, con una visione chiara delle iniziative da intraprendere nel breve e medio termine e della città che vogliamo nel futuro. E “insieme”, perché questa sfida la possiamo vincere solo se la affrontiamo in piena sinergia e condivisione, uniti per lo stesso scopo, e soprattutto con l’obiettivo di ricostruire una comunità oggi disgregata e divisa che deve riscoprire l’orgoglio e la determinazione di essere protagonista nella vita attiva della città e del territorio.
Presenteremo la lista alla cittadinanza lunedì 23 maggio alle ore 17.30 presso il Ristorante DQuadro. Aspetteremo volutamente qualche giorno, perché abbiamo scelto di non distogliere l’attenzione della cittadinanza coinvolta nel ritrovato clima delle festività del nostro patrono San Venanzio e della Corsa alla Spada, tanto attesa da due anni, che si concluderà con la gara di domenica prossima. Sono molto soddisfatto della squadra che mi accompagnerà in questa sfida e ringrazio tutti – sia chi si è speso in prima persona, sia chi ha lavorato nel gruppo che ha portato alla formazione di Camerino Insieme - sin da ora per aver scelto di mettersi a disposizione per questo ambizioso obiettivo: ricostruire la nostra comunità e disegnare insieme il futuro della nostra Camerino”.
I componenti la lista sono: Erika Cervelli (44 anni, dipendente Coldiretti), Stefano Falcioni (46 anni, commercialista), Giovanni Fedeli detto Gianni (54 anni, avvocato), Marcello Maccari (63 anni, geologo), Chiara Marsili (44 anni, responsabile amministrativo-contabile Unione Montana di Camerino), Antonella Nalli (52 anni, libera professionista),Alessandro Paoloni (45 anni, medico chirurgo), Gianluca Pasqui (51 anni, amministratore di una società di servizi e comunicazione - vicepresidente del Consiglio Regionale), Cesare Pierdominici (63 anni, notaio), Silvia Piscini (29 anni, docente e allenatrice sportiva), Alessandro Salvetti (26 anni, studente universitario),Tiziano Siviglia (43 anni, imprenditore).
Si scaldano i motori a Camerino in vista delle prossime elezioni amministrative del 12 giugno.
Due le liste che si presentano all'appello.
Da un lato quella che fa riferimento all'ex sindaco Sandro Sborgia, tenente colonnello dell'Arma dei carabinieri, eletto nel maggio 2019 e "defenestrato" nel gennaio 2022 da tre consiglieri della sua maggioranza.
Dall'altro, la compagine che fa riferimento all'ex sindaco Pasqui e che vedrà come candidato sindaco il geometra Roberto Lucarelli, già assessore nel periodo 2009-2014 e vicesindaco con delega ai lavori pubbblici nel 2014-2019.
Le rispettive liste sono composte da dodici candidati consiglieri ciascuna. Alla più votata saranno attribuiti otto consiglieri.

Al fianco di Sandro Sborgia si presentano quali candidati consiglieri: Bentivoglia Gionata, Cavallaro Alberto, Fattoretti Roberta, Jajani Lucia, Luzi Vincenzo, Marassi Luca, Paggio Rosella, Santacchi Sonia, Sfascia Stefano, Tavoloni Alessia, Tesauri Mario, Tromboni Sauro.

Della lista di Roberto Lucarelli fanno parte : Cervelli Erika, Falcioni Stefano, Fedeli Gianni, Maccari Marcello, Marsili Chiara, Nalli Antonella, Paoloni Alessandro, Pasqui Gianluca, Pierdominici Cesare, Piscini Silvia, Salvetti Alessandro, Siviglia Tiziano.  

Carla Campetella 

Nella foto, il candidato Sborgia con i componenti della sua lista
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Il consiglio comunale di Camerino ha approvato la variazione di bilancio per inserire i fondi del PNRR assegnati ai comuni nell’ambito della misura “Rigenerazione Urbana”, che prevedono per la città ducale lo stanziamento di 1.160.000 euro.

Al riguardo la minoranza consiliare “Radici al futuro” parla di occasione sprecata.

“L’amministrazione Sborgia ha presentato una serie di interventi che sanno poco di investimenti strategici e molto di manutenzione ordinaria, per di più ignorando totalmente le frazioni per le quali non è stato stanziato neanche un euro - si legge in una nota a firma dei consiglieri Pasqui, Lucarelli, Nalli e Falcioni - Salta all’occhio l’ingente spesa prevista per la manutenzione gli impianti sportivi de “Le Calvie” per 550.000 euro. Sarebbe una bella notizia se non fosse che l’amministrazione è stata costretta a forzare questo intervento – togliendo quindi risorse ad altri possibili investimenti – perché aveva perso l’occasione di presentare progetti per la misura dei PNRR relativa agli impianti sportivi.
Tale mancata presentazione di progetti si somma a quella nell’ambito dei CIS, facendo perdere a Camerino la possibilità di accedere ad un treno che difficilmente potrà tornare.
La miopia politica e l’incapacità organizzativa di questa amministrazione ormai non sono più teorie ma sono fatti, documentati dai soldi irrimediabilmente persi e confermati da alcuni degli stessi componenti della maggioranza che, attraverso l' assessore Fanelli, hanno denunciato anche la totale mancanza di collegialità nelle decisioni.
Il sindaco Sborgia prova a giocare a scaricabarile, puntando il dito contro la Regione ma è evidente come certi “non” risultati siano frutto del suo totale isolamento e della mancanza di visione nel programmare interventi importanti per la città. Mentre altri sindaci, di ogni colore politico, hanno messo in campo progetti ambiziosi e di ampio respiro, Sborgia si è chiuso in una gestione autonoma e nel suo splendido isolamento che hanno portato il solo risultato di essere uno dei comuni che otterrà meno risorse dal Pnrr.
Qui si parlava del futuro di Camerino e della sua gente, non di beghe politiche e ripicche,  e il sindaco si è lasciato scappare un treno che non passa due volte. Crediamo che a questo punto, viste anche le fondamentali e sostanziali divergenze emerse in consiglio nell’ambito della maggioranza che a quanto sembra non è più tale, una riflessione da parte di tutti sia necessaria e doverosa”.
Il consiglio comunale, nella seduta dello scorso 29 novembre, ha approvato all’unanimità una mozione avente per oggetto la tutela dell'ospedale di Camerino e, contestualmente, due emendamenti promossi dal gruppo consiliare Radici al Futuro.
Il primo, riguarda la possibilità di indire bandi specifici da parte dell'Area Vasta 3 per la Cardiologia di Camerino. Il secondo, invece, è inerente la volontà di potenziare la Medicina dello Sport in modo tale da portare una eccellenza sanitaria nel territorio camerte.

"Quando si parla di sanità e di salvaguardia del nostro ospedale - spiegano i consiglieri Nalli, Lucarelli, Falcioni e Pasqui - siamo, ovviamente, tutti dalla stessa parte. Ben vengano tutti i miglioramenti che si possono fare, purchè siano sempre nell'ambito della normativa vigente. Siamo contenti che i nostri emendamenti siano stati approvati all'unanimità, ma restano ancora alcune perplessità che non ci sono state ben chiarite.
Infatti, crediamo che la mozione proposta dovesse riguardare l'intero ospedale di Camerino e non solo il reparto di Cardiologia. Nel testo presentato al consiglio comunale, si fa riferimento al fatto che siano state fatte specifiche richieste all'Asur sulle motivazioni che hanno portato diversi medici ad abbandonare la Cardiologia camerte per approdare in altri lidi. Avremmo ritenuto più logico e completo inserire nella mozione anche altri reparti, come ad esempio quello di Ortopedia".
"L'amministrazione non ha ancora approvato il bilancio consolidato riferito al 2020".  E’ questa la denuncia che arriva dai consiglieri del gruppo di minoranza Radici al Futuro Antonella Nalli, Roberto Lucarelli, Stefano Falcioni, Gianluca Pasqui, che pungola l'amministrazione comunale di Camerino a guida Sandro Sborgia.

"La mancata approvazione del bilancio consolidato entro i termini del 30 settembre è, ancora una volta, sintomatica della scarsa capacità organizzativa di questa amministrazione comunale - la denuncia del gruppo - Già nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale, avevamo già fatto esplicitamente presente all’assessore competente che era in netto ritardo per l’approvazione del bilancio consolidato, ricevendo come risposta rassicurazioni sul fatto che a brevissimo ci sarebbe stato un nuovo consiglio. Arrivati a metà ottobre, invece, quindi ben oltre la scadenza,ancora non si ha conoscenza su quando sarà convocato il consiglio. Sicuramente non si può ancora accampare la scusante dell'emergenza Covid per un ritardo che ormai comincia ad assumere carattere rilevante. Non abbiamo ancora fatto segnalazioni formali agli organi deputati a far rispettare tali scadenze per non mettere in difficoltà gli uffici, ma il Sindaco e l'amministrazione devono pure assumersi qualche responsabilità di fronte ai cittadini. Chiediamo, quindi, che facciano sapere pubblicamente le ragioni che hanno impedito di portare in Consiglio la proposta di delibera per la discussione del bilancio consolidato non rispettando la scadenza di legge fissata al 30 settembre”.


Strumenti diagnostici rapidi e screening di massa per i cittadini di Camerino e per la popolazione studentesca in vista della ripresa della didattica in presenza. E' quanto chiede all'mministrazione comunale il gruppo consiliare di opposizione "Radici al futuro".

"Riteniamo opportuno - dichiara il consigliere Roberto Lucarelli - effettuare uno screening di massa per la tutela della nostra popolazione e per questo abbiamo rivolto la mozione alla maggioranza. Vediamo che in comuni limitrofi al nostro da qualche giorno tali operazioni sono iniziate e non vediamo perchè lo stesso non possa farsi anche a Camerino. Si tratta, ripeto, di una tutela per l'intera popolazione, compresa quella studentesca nel momento in cui si parla di riaperture delle scuole, che insieme ai vaccini può contribuire a far vincere la battaglia contro il Coronavirus. Dai dati risulta purtroppo un numero sensibile di contagi anche nella nostra città e riteniamo opportuno provvedere ad organizzare dei punti di screening massivo e non semplicemente a campione che consentano di fornire un utile quadro ‘in tempo reale’ della diffusione del virus tra i cittadini e tra la popolazione studentesca". 

f.u.
Il Camerte dell'anno va assegnato sin da subito ai medici e all'intero personale dell'ospedale di Camerino. E'la proposta lanciata da Roberto Lucarelli, ex vicesindaco e attuale consigliere comunale di minoranza di Camerino che dal suo profilo social ha espresso il desiderio che il premio, conferito annulamente dalla ProCamerino e dalla città a persone, enti, associazioni o organizzazioni che si sono distinte nelle loro attività, possa raggiungere con assegnazione immediata tutto il personale sanitario del presidio Covid -Hospital che nella gravità dell'attuale emergenza sta facendo l'inverosimile.  
“Nessuno lo merita di più – ha scritto Roberto Lucarelli nel suo post  - Stiamo a casa, ma c’è chi non può. Penso a chi deve comunque lavorare e tra questi penso, soprattutto, agli eroi che in questi giorni stanno combattendo al fronte. Un fronte che, oggi, è rappresentato dagli ospedali. A Camerino ne sappiamo qualcosa. So che è solo marzo, che la decisione su a chi assegnare il Camerte dell’Anno si prende più in là nel tempo e che in questo momento ci sono questioni contingenti e più importanti di cui occuparsi, ma vorrei lanciare una proposta che, appena possibile, formalizzerò alla Pro Camerino: il Camerte dell’Anno 2020 assegnato, sin da subito e “sul campo”, ai medici e al personale, tutto ma proprio tutto (chiunque in questi giorni e in ogni ruolo sta dando il proprio contributo professionale o volontario), del nostro Ospedale di Camerino. Nessuno lo merita più di loro, senza aspettare la fine dell’anno. E’ un piccolo simbolo, ma doveroso da parte di tutta la comunità verso madri, padri, donne e uomini che stanno dando l’anima per combattere questo nemico invisibile e maledetto chiamato Covid19. E’ un modo per dire loro GRAZIE, in attesa di veder mantenuta la promessa che il nostro ospedale tornerà pienamente operativo e ulteriormente potenziato”.
c.c.
E' il concerto in programma a Camerino il prossimo 30 novembre, di Giorgio Canali e Rossofuoco, a dividere la politica della città.
Sulla questione, infatti, interviene il consigliere di minoranza, nonchè ex vice sindaco, Roberto Lucarelli che, in una nota, attacca la maggioranza sulla scelta di patrocinare l'iniziativa.

"Mi sembra assurdo - commenta Lucarelli -  che nella città che ha visto morire Bergamin e ha intitolato una scuola ad un altro "sbirro del re", quale Salvo D'Acquisto, vi sia il patrocinio del Comune per chi predica odio e rimpiange di non aver ucciso tutti “i preti, ‘i fascisti’ e gli sbirri”. Camerino ha bisogno di attività culturali e ludiche che permettano, così come si é cercato di fare in passato, di ricompattare il tessuto sociale che la compone. Patrocinare, e pagare, personaggi sicuramente divisivi non è un modo di fare “cultura per tutti”.

Credo - aggiunge - che questo non possa essere il momento delle iniziative decisamente partitiche e di chiara collocazione politica. Camerino non è un centrosociale della sinistra estrema e non si cerchi di trasformarcelo. Il sindaco dovrebbe patrocinare iniziative per la città, non per lo schieramento politico che gli ha offerto la candidatura a primo cittadino.

Mi sembra assurdo che chi indossa, sicuramente onorandola, la divisa dell’Arma possa patrocinare e pagare lo spettacolo di un soggetto che si esprime in certi termini, seminando odio e predicando violenza. Tra l’altro ricorrendo persino a bestemmie".
Poi il riferimento ai testi delle canzoni di Giorgio Canali che esprimono contrarietà ai personaggi della chiesa: "Voglio ricordare al sindaco che, da quando veste la fascia, ha tagliato nastri, simbolo di speranza e rinascita, accanto anche a personalità ecclesiastiche, quelle stesse che il cantante, al quale il Comune ha concesso il patrocinio, vorrebbe morte".

GS
Si è svolto questa mattina il primo incontro con la stampa dei consiglieri di minoranza del gruppo Radici al futuro, dopo la rielezione del sindaco di Camerino che ha portato Sandro Sborgia a guidare la città. 
“Il primo incontro - ha detto Gianluca Pasqui - perché ne faremo altri ogni volta che ci sarà la necessità di comunicare attraverso la stampa per una comunità che ha il diritto di sentire entrambe le parti e veder snocciolato quello che sarà il percorso amministrativo con delle puntualizzazioni, quando saranno necessarie, da parte del gruppo Radici al futuro". Diversi, questa mattina, gli argomenti affrontati dalla minoranza con i consiglieri Gianluca Pasqui, Stefano Falcioni, Antonella Nalli e Roberto Lucarelli.
"Le perimetrazioni - ha detto Pasqui - fanno parte degli argomenti essenziali per lo sviluppo e la ricostruzione della comunità. Noi avevamo deliberato il 4 aprile, in consiglio comunale, e avevamo approvato le proposte di perimetrazioni con 14 frazioni, il centro storico e il quartiere di Vallicelle. Su tutte c’erano i predecreti, quindi si era messo un punto importantissimo per il percorso che doveva portare alla ricostruzione. La nuova amministrazione ha cambiato tutto: toglierà nuove frazioni e questo significa che non c’è la volontà di credere nel futuro del territorio camerte. Dove ci sono le frazioni c’è la possibilità di intervenire con opere importanti. La frazione di Campolarzo, ad esempio, è piena di ruderi che potevano essere sistemati con la perimetrazione. 

In merito al centro storico - ha aggiunto - non c’è solo preoccupazione. Sono sconvolto perché si toglie la sicurezza: sono stati esclusi palazzi pubblici che diventano essenziali per fare vie di fuga. Mi ha sconcertato l’intervento del capogruppo Marassi che ha detto che tutto questo è stato concordato. Con chi? -si chiede Pasqui - C’è stata una frenata fondamentale sulle tempistiche per andare avanti. Abbiamo rallentato di molto l’iter che deve portare a ricostruire Camerino. Viviamo così in una situazione di stallo, fino a che non arriverà la risposta di Spuri”.

Poi l’intervento di Roberto Lucarelli: “Sulle frazioni si sta perdendo una opportunità storica, come abbiamo visto dopo il sisma del 1997. Come ex assessore ai lavori pubblici i problemi delle frazioni mi sono noti. Si sta perdendo la buona occasione per restituire dignità ad interventi e opere che sono così dal dopoguerra. Spesso si tratta di seconde case e le frazioni dove sono state tolte le perimetrazioni sono quelle dov’è c’è un maggior numero di seconde case. Il Comune si troverà poi il problema dei sottoservizi che non vengono fatti e dovranno essere realizzati in futuro dal Comune. Credo che l’amministrazione debba fare una riflessione, la campagna elettorale è finita ed è giusto che ognuno si prenda le proprie responsabilità. Sul centro storico sono alquanto scettico: credo che i contatti con l’Usr non siano stati chiari. Per far passare un messaggio di accelerazione dei tempi si sta perdendo una opportunità e si stanno facendo delle manovre per un centro che al prossimo terremoto forse sarà di nuovo zona rossa".

Poi l'attenzione di Pasqui sull'Unione Montana, sul vice presidente dell'Ato e sulla Compagnia dei carabinieri: "Credo che il sindaco in due mesi si sia già isolato. Mi risulta che sia stato di Camerino l'unico voto contrario sulle norme legate allo statuto che dell'Unione Montana che si rivolgono a vantaggio dei Comuni che l'hanno costituita. Significa aver messo Camerino in minoranza nel proprio territorio. Un'altra grande preoccupazione è la nostra rappresentanza all'Ato per la gestione e il percorso legato all'acqua. Eravamo riusciti ad avere il vice presidente in questa importante istituzione con il mio vice Roberto Lucarelli e spero che Sborgia faccia del tutto per garantire qualcuno di questa amministrazione come rappresentante. Infine, l'altro punto di domanda riguarda la Compagnia dei carabinieri per la quale eravamo arrivati al punto di definizione all'interno del palazzo dell'Unione Montana. Non ho saputo più nulla e sono preoccupato perchè i nostri militari non possono continuare a lavorare all'interno dei container".

Giulia Sancricca


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