Pochi eventi ma i migliori numeri turistici degli ultimi dieci anni. È questo il bilancio dell'estate treiese al tempo del Covid, stilato dal vice sindaco, David Buschittari.

"È stata una estate molto particolare per Treia - dice - ma credo per tutti i Comuni. Noi e le associazioni abbiamo rinviato o annullato quasi tutti gli eventi che erano in programma nei mesi più caldi, fermando anche le manifestazioni più note come il Festival delle birre artigianali di fermento e la Disfida del bracciale. Le norme stringenti non ci hanno permesso la realizzazione del classico calendario e abbiamo preferito essere più sicuri con appuntamenti di nicchia: ci sono stati 4 concerti: il primo con RisorgiMarche; poi Marco Poeta che ha coinciso con la presentazione del libro di una giovane treiese; quindi i Macina Band e infine Luca Violini. Si tratta di eventi che ci hanno permesso di rispettare meticolosamente il distanziamento e il numero chiuso.
Per quanto riguarda Symbola - aggiunge - si è svolto in in streaming, mentre la Summer School a numero chiuso in presenza".

Annullamenti che caratterizzeranno anche gli eventi in programma per il prossimo autunno: "Ormai - aggiunge Buschittari - non ci resta che guardare con fiducia alla fine dell'anno per poter organizzare eventi per il periodo natalizio. Ci auguriamo che il 2021 sia l'anno della rinascita e della rivincita degli eventi che quest'anno sono stati annullati".

Ma se da un lato c'è amarezza per gli eventi annullati, dall'altro è grande la soddisfazione per i numeri del turismo: "Abbiamo registrato un'ottima affluenza turistica - dice Buschittari - , la migliore degli ultimi 10 anni. Ci sono stati molti tedeschi, lombardi, veneti; è stato soprattutto un turismo mordi e fuggi, arrivato in città sia attraverso il circuito MaMa, che I borghi più belli d'Italia e il Coast to coast.
Agriturismi e ristoranti hanno lavorato bene ed il mese di agosto è stato positivo come non si ricordava da anni. Guardiamo con fiducia al futuro - conclude - , sperando che i cittadini continuino a comportarsi con rispetto delle norme e responsabilità".

GS
Una estate diversa quella che la nazione intera si appresta a vivere, il cui cambiamento pesa però ancora di più sui paesi dell'entroterra Maceratese colpiti dal sisma che negli ultimi anni avevano puntato sugli eventi estivi come traino per turisti e visitatori.
Una estate diversa anche per San Ginesio, costretta a rinunciare ad alcuni eventi storici, mettendo insieme, però, le proprie forze, su alte manifestazioni che animeranno comunque questo strano 2020.
"Quello che capita a San Ginesio - dice il sindaco, Giuliano Ciabocco - è quello che sta succedendo in tutti i Comuni d'italia. Nonostante alcuni eventi annullati l'estate sarà comunque densa di appuntamenti per quello che si potrà fare.
Stiamo lavorando ad un nuovo modo di comunicare e ad un progetto che prevede l'esaltazione della figura del santo patrono con la partecipazione di personalità illustri che punteranno i riflettori sull'evento.
E' vero però che perdiamo gli appuntamenti storici come "Il ritorno egli esuli" ed il palio.
Per quanto riguarda altre manifestazioni importanti per San Ginesio, è confermato il Festival del Mimo, con i distanziamenti e tutte le misure di sicurezza necessarie. Stiamo lavorando per rielaborare il programma 2020: quest'anno, dopo tanti anni, eravamo riusciti a portare alla Bit, a febbraio scorso, il programma degli eventi che avremmo realizzato se non ci fosse stata la pandemia, purtroppo non è andata come avevamo previsto e siamo stati costretti a rimettere mano a tutto".

GS

Nell'edizione de L'Appennino Camerte in edicola domani ci sarà un articolo sull'associazione Tradizioni Sanginesine e l'attuale situazione del direttivo.
Dopo l'affluenza di ieri lungo la costa, complici il sole e la voglia di uscire di casa, la prefettura di Macerata è al lavoro per individuare e coordinare la strategia di controllo da attuare per bilanciare tutela della salute dei cittadini e vivibilità della stagione estiva in arrivo, caratterizzata dall'emergenza sanitaria Covid.

Si è riunito questa mattina in videoconferenza il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica per esaminare le linee di intervento e le possibili misure di attuazione, che puntano a evitare assembramenti di persone per scongiurare il rischio contagio sul litorale.

Nel corso della riunione è stato deciso che i controlli delle Forze di polizia si concentreranno nelle aree più a rischio di assembramento: nelle zone centrali del capoluogo, in quelle della movida e lungo il litorale. Per quanto riguarda l'afflusso di turisti nelle spiagge, la visione comune è quella di una gestione attenta per evitare folla e disagi attraverso un piano coordinato di controlli mirati al quale, oltre che le Forze di polizia, parteciperanno, per rendere più tempestivi ed efficaci gli interventi, le polizie Locali dei Comuni della riviera opportunamente potenziate negli organici.

Tra le misure per gestire in sicurezza gli afflussi turistici in modo da evitare i contagi, anche l'informazione sull'epidemia e sulle misure per contrastarla, che fanno leva sul senso di responsabilità personale ed il supporto delle associazioni di volontariato.

E’ stato affrontato anche il tema dell'abusivismo commerciale che sarà oggetto di uno specifico piano d’intervento per il contrasto al fenomeno, soprattutto sul litorale.

"I risultati ottenuti con i progetti avviati gli scorsi anni, che hanno consentito una efficace azione di contrasto con denunce, sanzioni amministrative e sequestri di merci contraffatte, ci spingono - ha sottolineato il Prefetto - a proseguire nel percorso intrapreso per la prevenzione del commercio abusivo sulla spiaggia".

GS
Che le limitazioni per il virus possano far scoprire la bellezza della montagna anche ai più scettici?
Le cime dei Sibillini, abituate ormai a guardare il lato positivo di ogni cosa, non si arrendono al termine di una stagione in cui prima non ha nevicato e poi, quando la neve c'era, non si poteva sciare. Anzi guardano al futuro e ai cambiamenti dettati dal virus come motivo di ripartenza e di rilancio.
È quello che ha deciso di fare BolognolaSki, a partire già dal prossimo fine settimana: "Lo Z Chalet ricomincia con il servizio take away - spiega il direttore degli impianti, Francesco Cangiotti - grazie al quale è possibile prenotare e ritirare lo zaino o la gluppa. A questo cestino aggiungeremo una pianta con dieci itinerari adatti ad ogni difficoltà. Consegneremo anche un Qr code con una playlist di musica da ascoltare durante la passeggiata".
Una montagna che riparte lentamente e che concede libero sfogo a chi da tanto attendeva di uscire di casa: "Da lunedì - commenta Cangiotti -  qualche camminatore e ciclista, sempre in maniera solitaria, è tornato a rifrequentare la montagna e ci aspettiamo che le prossime settimane vedano una crescita di visitatori. Ci auguriamo che l'emergenza volga presto al termine per vedere ristrette anche le limitazioni".
Quella che sta per cominciare sarà una estate diversa da quelle passate, è possibile che la montagna abbia il suo riscatto e che anche gli amanti del mare, costretti quest'anno a tante regole da rispettare, scelgano di scoprire la montagna.

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"Noi ci crediamo molto - ammette il direttore di BolognolaSki - . È per questo motivo che questa sarà la prima estate in cui BolognolaSki aprirà i battenti. Dal mese di giugno entrerà in funzione, tutti i fine settimana, il tapis roulant della Madonnina che servirà un'area completamente studiata per le bike; da agosto, invece, saremo aperti tutti i giorni. Ci sarà un grande camposcuola dedicato ai bambini e ai principianti che vogliono avvicinarsi al mondo delle mountain bike. Saranno create strutture in legno e pedane per cimentarsi sui percorsi e sarà attivo anche il tappeto che d'inverno viene utilizzato per lo snowboard, a servizio dei bikers per i più esperti.
Per gli amanti della natura e della tranqullità e per chi invece vuole avvicinarsi alla montagna sarà operativo un servizio di gite organizzate con gli accompagnatori e diversi gradi di difficoltà e lunghezza".
L'idea di Bolognola di non attendere la neve per mettere in mostra le proprie bellezze potrebbe quindi essere un motivo di rilancio turistico non solo in tempi di virus, ma anche e soprattutto per le prossime stagioni, affinchè i Monti Sibillini, che nulla hanno da invidiare alle altre mete turistiche, diventino punto di riferimento per gite e attività di tutto l'anno.

Giulia Sancricca

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