“E' un vero peccato che i problemi della sanità vengano sollevati soprattutto in campagna elettorale utilizzandoli per fini di strumentalizzazione politica”. Così in una nota congiunta i coordinatori di Fratelli d’Italia, Gianni Barboni, Lega, Giovanni Gabrielli, Forza Italia, Henry Orici, e Udc, Ilenia Sabbatini, intervengono sulla questione relativa alla Guardia medica di Tolentino.

“La continuità assistenziale nel territorio è messa in crisi in tutta Italia dalla mancanza di medici – prosegue la nota dei 4 coordinatori - Ciò è dovuto al fatto che per far fronte alla carenza di medici a livello nazionale sono state ampliate le borse di studio per le specializzazioni. Molti giovani laureati in medicina, anche operanti nel nostro territorio, hanno quindi scelto di cogliere questa opportunità. Nell’immediato però il servizio di continuità assistenziale, storicamente scelto dai giovani medici come palestra in attesa di entrare nelle scuole di specialità o di assumere l’incarico di medico di medicina generale, si è trovato sguarnito”.

Un problema, dunque, che ha cause remote e che non riguarda solo la città di Tolentino. Da qui l’invito a non strumentalizzare la questione per fini politico-elettorali.

“Apprezziamo la sensibilità delle associazioni che hanno diramato nei giorni scorsi un comunicato in cui, però, la vicenda della Guardia medica risulta marginale rispetto a un vero e proprio attacco politico all'amministrazione comunale. Appare, infatti, difficile comprendere come la richiesta del "minimo sindacale" della Guardia medica passi attraverso affermazioni come "Tolentino tagliato fuori dalla ricostruzione sismica" o "il centro storico diventato un deserto grazie solo a promesse finora non mantenute" o la costruzione del campus scolastico. Cerchiamo di essere seri. Le battaglie per i cittadini vanno combattute unitariamente, senza distinzioni e senza colore politico. Specialmente quelle sulla salute. A noi il "minimo sindacale" non basta. Noi puntiamo a far tornare a Tolentino una sanità di qualità, a fare del nuovo ospedale un vero punto di riferimento dell'entroterra, a garantire che in esso possano essere attivate eccellenze sanitarie”.

Infine, un appello ai medici di base che operano a Tolentino viene lanciato dai coordinatori dei 4 partiti “affinchè mettano a disposizione le loro professionalità come misura straordinaria per garantire il servizio sull'intero territorio. Si tratterebbe di dare la disponibilità per meno di una notte ogni due settimane, regolarmente retribuita, e consentire così di mantenere il servizio in attesa di una soluzione definitiva al problema. I nostri sanitari hanno già dimostrato un grande altruismo e l'amore verso i loro pazienti nella fase più difficile dell'emergenza Covid. Ma non c'è soltanto il Covid da fronteggiare. Ecco perchè chiediamo loro un ulteriore sforzo nel mettersi a disposizione della comunità in un momento particolarmente delicato in cui c'è estremamente bisogno del loro aiuto”.
Elezioni amministrative a Tolentino, il centro destra si presenta unito. Questo hanno stabilito i coordinatori comunali di Lega (Giovanni Gabrielli), Fratelli d’Italia (Gianni Barboni), Forza Italia (Henry Orici) e UdC-Unione di Centro (Ilenia Sabbatini) all’esito di un incontro per fare il punto in vista delle elezioni amministrative della prossima primavera.

Ferma volontà, dunque, di costituire il centrodestra comunale unito e riproporre alle comunali lo stesso perimetro politico che oggi governa la Regione Marche, allargandolo ulteriormente, se possibile, ad altre forze moderate e centriste con cui condividere un percorso amministrativo valido ed efficace.

"Siamo aperti al dialogo e al confronto con tutte le forze politiche che intendono rispondere ai bisogni reali della popolazione tolentinate e non abbiamo preclusioni verso nessuno. Gli incontri avranno prossimamente una cadenza settimanale, in modo tale da poter avere sempre un quadro aggiornato della situazione politica. Dobbiamo constatare come il nostro invito a un confronto sui temi importanti per la città, non abbia ancora avuto riscontro positivo da parte di alcune forze con le quali riteniamo, comunque, di voler dialogare perché portatrici di valori che si riconoscono nel cdx e non potrebbero mai condividere percorsi con il csx. Le nostre porte sono e restano aperte a tutti”, così la nota dei quattro coordinatori (nella foto).

f.u.

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