Sul fatto che la politica sia l'arte del possibile e la scienza del relativo, come diceva Bismark, nulla da obiettare.
E la dimostrazione arriva in tempi di composizione di liste dove "partenze e ritorni" sono più numerosi che sul tabellone di una stazione ferroviaria.
Al centro della discussione, in questi giorni, la possibile candidatura del sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi, nella lista di Forza Italia a sostegno del candidato governatore regionale Francesco Acquaroli.
Ricordano tutti, infatti, la spaccatura tra il primo cittadino e il partito di Silvio Berlusconi dopo la scelta di estromettere dalla carica di assessore Alessia Pupo.
In un incontro a Tolentino, il coordinatore provinciale del partito, Riccardo Sacchi, in difesa della Pupo ricordò come "Forza Italia avesse dato un contributo decisivo all'elezione del sindaco con quasi mille voti e una percentuale del 10,74%. Un contributo disconosciuto, rimettendo in discussione tutta quell'alleanza elettorale premiata dai cittadini nel 2017 e che ne ha determinato l’elezione".

Toni forti quelli utilizzati dal coordinatore provinciale che ora, stando ad alcune indiscrezioni, potrebbe ritrovarsi con il sindaco del "rimpasto di giunta" nel gruppo.
Ma è lo stesso Pezzanesi a commentare l'indiscrezione: "Quando sono stato in Forza Italia con due candidature alle elezioni provinciali - dice - ho ottenuto percentuali come il 34%, con la vittoria dei due collegi in cui ero presente. Nelle mie performance elettorali - precisa - dovute al grande e profondo legame dovuto con i cittadini di Tolentino e dei paesi vicini, ho dimostrato che al di là del partito in cui si milita deve essere messo in campo il cuore".
Poi il commento sull'allontanamento dal partito: "Lasciai Forza Italia quando divenni sindaco di Tolentino - dice - . Successivamente l'allontanamento dell'assessore Pupo, insieme a quello di Massi,  si è prestato ad una serie di interpretazioni che hanno riempito colonne di giornali e polemiche. La verità è che io sono il sindaco di Tolentino e ho degli impegni nei confronti della cittadinanza, nel momento in cui qualcuno, che ha preso l'impegno insieme a me per un unico obiettivo, dovesse avere delle distrazioni, ci sono dei provvedimenti da prendere.
Tutte queste polemiche sono strumentali per sentirsi vivi - aggiunge - . Quando si pensa di più alla carriera piuttosto che alla collettività si rischia di scomparire dalla scena e di dire o scrivere cose non vere".
Infine un commento sulla sua possibile candidatura con Forza Italia: "Ho un grande rispetto nei confronti di tutti i partiti di questo Paese che hanno a cuore la collettività. Forza Italia, che pure oggi non annovera più quelle percentuali di consenso che lo avevano reso il primo partito del Paese con un Berlusconi scintillante, avrà avuto pure il tempo di pensare a quale errore possa aver fatto la sua classe dirigente per veder scendere la percentuale. Credo che questo valga per ogni partito che vede i propri consensi calare. Non avevo alcuna guerra allora, non ho alcun pentimento che mi porti ora a riavvicinarmi a Forza Italia.
Con questo partito ho affinità che riguardano la moderazione, il centro, l'aspetto dell'ascolto e della determinazione di raggiungere i risultati. Chiaro che oggi io sono orgogliosamente civico, ho collaborato con chi vuole cambiare la Regione a prescindere dall'orientamento politico. Una collaborazione con Forza Italia e tutto il centro destra l'ho sempre avuta, dimostrandolo anche con la composizione della mia giunta che vede insieme anche Lega e Fratelli D'Italia. Sono un moderato più di centro che di destra - conclude - senza disdegnare di collaborare per il bene della colletitvità".

Nulla di certo, quindi, per quanto riguarda una sua possibile presenza nel gruppo del partito di Berlusconi. Una indiscrezione che però, se fosse vera, escluderebbe Alessia Pupo dalla corsa per le regionali. Sale su una ferita aperta che ha segnato una delle pagine di storia politica di Tolentino.

GS


Venne ricostruito dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale, nel 1944, e il sisma del 2016 lo mise di nuovo a dura prova, ma il Torrione di San Catervo è di nuovo pronto a mostrarsi alla sua Tolentino in tutto il suo splendore, tornando ad essere uno dei simboli della città.
Tutto pronto, infatti, per l’inaugurazione e la consegna ufficiale del ponte di via Nazionale, del Torrione di San Catervo e del nuovo impianto di illuminazione dei due monumenti.

Sabato prossimo, alle 21.30, sarà tagliato il nastro, sarà accesa la nuova illuminazione e dopo la benedizione e saranno illustrati gli interventi di restauro che hanno interessato sia il ponte che lo storico Torrione.

Nel 1880 venne costruito il ponte denominato di San Catervo, che attraverso via Nazionale consente di entrare nel centro città, mutando la viabilità cittadina in quanto un tempo l’accesso avveniva attraverso Porta Marina. Fu bombardato e ricostruito alla fine della seconda guerra mondiale dalle truppe tedesche in fuga.

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Il ponte bombardato (Foto Giancarlo Leggi)

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Il ponte bombardato (Foto Giancarlo Leggi)

Il Torrione d’angolo chiamato di San Catervo faceva parte delle antiche mura castellane, oggi in quel tratto abbattute. Si erge sulla sommità di un poggio a difesa di un vasto terreno circostante. Come spiega Giorgio Semmoloni "la scarpa è in cotto e arenaria in fasce alterne, circondata da un cordone pure in cotto, dal quale si leva il corpo della costruzione sormontata da merlature. Il Torrione fu scelto dal Barone Federico Bianchi, nel corso della Battaglia di Tolentino del maggio 1815 quale sede del comando austriaco".
Il Ponte di via Nazionale è stato interessato da lavori di ristrutturazione e rifacimento delle passarelle pedonali: il progetto è stato curato da Ado Gabrielli ed i lavori sono costati circa 400 mila euro. Il Torrione di San Catervo, invece, è stato ristrutturato a seguito dei danni causati dal sisma del 2016 che aveva anche fatto cadere alcuni merli oltre a provocare problemi strutturali: il progetto è di Roberto Felicetti per circa 200 mila euro di lavori.

"La riqualificazione dell’illuminazione architettonica - si legge in una nota del Comune - è stata resa possibile, per la progettazione e la realizzazione, grazie al contributo di Fabrizio Mancini e Marco Pascucci. Sponsor tecnico per la fornitura dei materiali IGuzzini Illuminazione".

GS

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Il Torrione danneggiato dal sisma

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Il Torrione oggi

Accordo raggiunto tra commercianti e amministrazione. Nella scorsa edizione del settimanale L'Appennino Camerte era stata pubblicata l'intenzione del consigliere con delega al Commercio Andrea Crocenzi di proporre all'associazione Commercianti Tolentino Centro Storico alcune serate infrasettimanali per l'apertura serale. Una attività che gli scorsi anni aveva animato con cadenza settimanale il periodo estivo e che quest'anno sembrava incerta per il Covid, nonostante la consapevolezza che servisse da rilancio per le attività già sofferenti.
È arrivata oggi la conferma che tornano le serate in centro storico dedicate allo shopping.

Tutti i giovedì del mese di luglio, fino alle mezzanotte,negozi aperti e tanti eventi per trascorrere una serata nel centro storico sotto le stelle con musica, degustazioni e tante offerte commerciali.

Appuntamento il 9, 16, 23 e 30 luglio a partire dal tramonto, per approfittare delle tante offerte proposte dagli esercenti commerciali e per godere di un po’ di musica.
Ancora una volta negozi aperti fino a tarda notte e inoltre sarà possibile anche visitare il nuovo spazio espositivo di via Parisani con la mostra “Il volto di una Città. Tolentino tra ‘700 e ‘800. Un patrimonio ritrovato per un percorso di rinascita” a un prezzo ridotto.

Giovedì 9 luglio prima serata dove protagonisti assoluti sono lo “shopping” nei tanti negozi del centro storico di Tolentino e la musica del violin performer Valentino Alessandrini.

 
GS

Dopo il restyling del Torrione arriva la buona notizia che riguarda un altro simbolo della città di Tolentino: Porta Marina.
"Il nostro lavoro – dice Giuseppe Pezzanesi – sul fronte del sisma e soprattutto del reperimento di fondi per avviare lavori di restauro, continua a dare buoni frutti. Infatti in queste ore ci è stato comunicato dall’assessore regionale Angelo Sciapichetti che ci è stato finanziato l’intervento di restauro dell’antica Porta Marina. Infatti la nostra domanda di partecipazione al bando pubblicato dal Commissario Straordinario Legnini è stata accolta e ci sono state accordate erogazioni fino a 200 mila euro che utilizzeremo per finanziare i lavori.
Siamo molto soddisfatti – prosegue il primo cittadino - e ringraziamo quanti hanno voluto, ancora una volta sostenere i nostri progetti di recupero di monumenti storici della nostra città. Porta Marina aspettava da anni di essere recuperata ed era l’ultima porta storica di accesso della nostra città non ancora interessata da lavori di consolidamento e restauro e le cui condizioni si sono aggravate al seguito dei danni riportati con il sisma del 2016.  Ora daremo il via alla progettazione preliminare e poi definitiva per giungere all’indizione del bando per affidare i lavori e aprire il cantiere".

Porta Marina era l’antico accesso da e per la costa, vibino al Politeana, in via Flaminia. "Risale - spiega Giorgio Semmoloni - al 13° secolo quando il Comune fece avanzare la cinta muraria occupando la vigna dei monaci di San Catervo. Ha l’arco acuto in pietra arenaria a piè di una torre merlata a sporto e difesa piombante. Conserva alcuni gangheri in ferro, una parte di ganghero in pietra e gli incastri per la sbarra. La porta – completata da un rivellino circolare a difesa – costruito bel 1490 e battuto nel 1840 per facilitare il transito delle diligenze – trovandosi sul percorso della Strada Lauretana, segnò il passaggio di tanti viaggiatori, personaggi illustri, papi, uomini d’arme, santi e pellegrini fino a quando, nel 1880, venne costruito a fianco del Torrione di San Catervo il nuovo ponte che fece mutare il corso della strada, poi denominata Nazionale".

GS




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Investimento questa mattina intorno alle 8 in viale Giacomo Brodolini, a Tolentino.
Per cause in corso di accertamento un'auto ha investito un pedone che stava attraversando la strada.
Si tratta di un settantenne, E.S. le sue iniziali.
Subito sono stati avvertiti i soccorsi e sul posto sono arrivati la polizia municipale  e i sanitari del 118.
Viste le condizioni del ferito è stato necessario l'intervento dell'eliambulanza che ha trasportato il pedone in codice rosso all'ospedale di Torrette ad Ancona.

GS

Per ricordare quarant’anni di meraviglie non poteva che essere la favola di Lewis Carrol, ridotta da Saverio Marconi, a mettere insieme, in un video, il fondatore e direttore del Centro Teatrale Sangallo di Tolentino con i primi insegnanti della scuola e gli allievi del primo triennio dei corsi di recitazione bambini, ragazzi e adulti.

Il 2020 è l’anno di un anniversario importante per la scuola di teatro fondata da Saverio Marconi: un anno che era cominciato proprio con la volontà del regista di portare avanti un suo corso di recitazione. Purtroppo anche il Centro Teatrale Sangallo è stato costretto ad una pausa forzata per la pandemia, ma il desiderio di festeggiare questo traguardo è rimasto vivo e per questo è stato pubblicato oggi, sui social, un video in cui i volti ‘storici’ della scuola di teatro tolentinate raccontano “Alice nel Paese delle Meraviglie”.

Da Saverio Marconi a Marina Garroni, Michele Renzullo, Cesare Bocci, Massimo Zenobi, Bruno Borraccini, Stefania Corsalini, Silvia Giorgi, le tre sorelle De Sanctis, Gabriela Eleonori, Laura Cannara, Moreno Passarini e tanti altri recitano la favola che parla di un paese fatto di meraviglie.

E ripercorrere quarant’anni di Centro Teatrale Sangallo è un viaggio simile a quello della celebre Alice: chi si è avvicinato al magico mondo del teatro, grazie alla scuola del fondatore della Compagnia della Rancia, può certamente dire di aver assaporato quello che di più bello si nasconde dietro ad un sipario.

Le emozioni, le amicizie, gli amori, i successi e le delusioni. Tutte sensazioni che hanno, come fattor comune, il cuore.

Per i bambini e i ragazzi cresciuti nelle aule all’ultimo piano di Palazzo Sangallo, in piazza della Libertà, il cuore custodirà sempre ricordi preziosi, legati a momenti indimenticabili grazie ai quali, con un pizzico di orgoglio e soddisfazione, potranno sentirsi ‘privilegiati’ per aver fatto parte della storia teatrale di una città definita “La piccola Broadway d’Italia”.

Nell’anno delle distanze, allora, questo video vuole essere per tutti gli allievi, del passato e del futuro, il diario dei ricordi e dell’unione.

Non a caso, nelle ultime righe lette da Saverio Marconi, la favola dice: “Raccontami il sogno, ti prego, e poi scrivilo in un libro, così potrò rileggerlo ogni volta che vorrò”.

Giulia Sancricca

Nell'edizione de L'Appennino Camerte della prossima settimana sarà pubblicato un approfondimento sull'argomento.
La piazza di un quartiere completamente dedicata ai parcheggi e gli errori relativi ad un posto auto inutilizzabile e ai posteggi per disabili che non hanno accesso al marciapiede.
Compaiono nella pagina Facebook del Consiglio di Quartiere Vittorio Veneto di Tolentino le foto delle strisce fatte da pochi giorni in piazza Beato Angelico.

In una delle zone in espansione della città, infatti, dove quella stessa piazza aveva fatto da sfondo a momenti di aggregazione dei bambini delle famiglie residenti, uno fra tutti il presepe vivente lo scorso Natale, ora i cittadini si trovano a contestare "oltre 70 posti auto - come si legge nel post di un cittadini - a disposizione di sole 25/30 famiglie, dal momento che gli altri palazzi hanno ingressi e parcheggi su altri lati.

Hanno coperto i nostri ingressi con posti auto - denuncia - , messo un parcheggio disabili su entrambi gli ingressi condominiali che, se dovessero essere usati da esterni, una volta scesi, si troverebbero in mezzo alla strada: non ci sono marciapiedi, infatti, quello condominiale finisce contro la recinzione e non c'è alcuno spazio libero per raggiungere il marciapiede".
Il cittadino denuncia poi il mancato ascolto, da parte del Comune, dei consigli dei cittadini su come realizzare i posti auto. 
Sulla questione interviene il primo cittadino, Giuseppe Pezzanesi, che annuncia di prendere provvedimenti per controllare la questione: "Con la massima serenità e la consapevolezza che un amministratore deve avere - dice - vorrei chiarire che quel parcheggio era già nella presentazione del progetto, agli albori della nascita di questa zona, quando c'era ancora la vecchia amministrazione. Quello che abbiamo fatto è stato un atto dovuto, seguito dall'assessore alla sicurezza Giovanni Gabrielli e dal comandante della polizia municipale David Rocchetti. Posso capire che un numero di residenti, seppur minoritario, possa disapprovare, ma credo che il nostro assessore, che è anche responsabile del diario con i cittadini, abbia coinvolto il quartiere con delle riunioni che si sono svole nei mesi scorsi.
Alcuni di questi sottolineatori - precisa - hanno anche una marcata appartenenza politica tanto che ricordano di far caso a questi progetti quando si andrà a votare. Non ho visto - ammette - il marciapiede o questa piccola anomalia che hanno riscontrato, ma posso garantire che noi siamo stati uno dei pochi Comuni che hanno avuto la delicatezza di aumentare il numero di spazi per disabili e di realizzare i posti gratuiti per le mamme in gravidanza.
Non credo - dice - che un comandante dell'esperienza di Rocchetti e l'assessore Gabrielli possano aver fatto questo tipo di errori. Da lunedì mattina - conclude - se hanno sbagliato andremo a verificare e faremo quello che c'è da fare. E' però come cercare un ago in un pagliaio e per la bontà dell'operazione che è stata fatta credo sia abbastanza banale".

GS

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La piazza con i nuovi parcheggi

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Il posto inutilizzabile

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Il marciapiede condominiale che non ha sbocco per i disabili

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Il parcheggio per disabili 


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Gli studenti visitano il luogo dove sorgerà la loro nuova scuola. E' accaduto nei giorni scorsi a Tolentino, su iniziativa dell'assessore alla cultura e all'istruzione Silvia Tatò.

In particolare i ragazzi, coordinati dall’insegnate Claudia Canestrini, hanno incontrato gli archeologi che hanno fatto vedere tutta la zona dove sono stati rinvenuti gli insediamenti.

Una esperienza che ha consentito a tutti gli alunni di potersi rendere conto di persona, non solo quanto sia affascinante il lavoro dell’archeologo, ma anche dove sorgerà il nuovo Campus.

"Lo scavo di contrada Pace – ricorda l’assessore Silvia Tatò - è un rinvenimento di straordinaria importanza non solo per Tolentino ma per l’intero mondo scientifico e accademico, ne esistono pochissimi in Europa e nessuno ben conservato e grande come questo. Il ritrovamento di Tolentino permetterà agli archeologi di approfondire gli studi di un periodo preistorico molto poco conosciuto, il Mesolitico e per la grande quantità di reperti rinvenuti permetterà a tanti ragazzi universitari lo studio delle abitudini e dell’ambiente in cui viveva “l’uomo cacciatore- trovatore”.

Vedere uno scavo archeologico in presenza con la diretta illustrazione dei ritrovamenti da parte degli archeologi che lì hanno lavorato era un’occasione da non perdere per i nostri ragazzi e così, grazie alla disponibilità della Soprintendenza Archeologica delle Marche che ha la direzione scientifica del sito, siamo riusciti ad organizzare la visita". 

Intanto, proprio ieri, il presidente della Provincia Antonio Pettinari ha annunciato che "Tra un paio di mesi sarà pronta la progettazione definitiva del nuovo polo scolastico di Tolentino ed entro la fine dell’anno sarà avviata la procedura d’appalto. 
Appena completata la progettazione definitiva - afferma Pettinari - si procederà alla verifica e alla validazione del progetto; successivamente saranno acquisiti i pareri dei vari Enti interessati durante la conferenza dei servizi e quindi sarà indetta la gara di appalto. Infatti, l’Amministrazione provinciale, anche per accelerare i tempi, è intenzionata a procedere a un appalto integrato, in quanto ciò consente di affidare il progetto esecutivo alla ditta aggiudicataria. Questa è una procedura utilizzata in molti casi, specie per le grandi opere, anche perché permette di abbreviare i tempi di realizzazione. Per la progettazione di questo campus abbiamo utilizzato il personale dipendente,e ciò ha permesso di valorizzarlo, data l’importanza dell’opera pubblica, e di abbassare i costi. Per tale motivo la Provincia si assumerà l’onore della direzione dei lavori, il collaudo e di tutte le attività che di fatto riguardano la realizzazione”.

Il campus, il cui costo complessivo è di 20 milioni e 600 mila euro, comprenderà le cinque scuole superiori di Tolentino - il Liceo Classico, il Liceo Scientifico, il Coreutico, l’ITE e l’IPIA “Frau” - nonché due palestre.

GS
Se da un lato il sindaco e gli altri componenti della giunta di Tolentino hanno deciso fino ad ora di non rispondere al documento sottoscritto da un gruppo di cittadini, ex amministratori e rappresentanti di associazioni che denunciano la mancanza di ascolto e dialogo, dall'altro l'assessore alla sicurezza Giovanni Gabrielli ha deciso di intervenire con una nota personale per dire la sua.

"Considero quanto accaduto un punto su cui fermarsi e riflettere - esordisce - , importante per non essere preso in considerazione, proprio perchè non è mai stata mia intenzione lasciare inascoltata una richiesta o una segnalazione da parte di un cittadino, spesso magari non è stato possibile adottare la soluzione richiesta per vari motivi, ma mai è venuto meno il confronto o l'ascolto con il cittadino. Anche se, con dispiacere, devo dire che alcuni cittadini preferiscono fermarsi dietro una tastiera anziché incontrare un amministratore con cui confrontarsi su eventuali situazioni".
L'assessore della Lega è al suo secondo mandato e parla di rapporti "lineari" con i suoi colleghi, nonostante "qualche diversità di pensiero, ma abbiamo sempre cercato di lavorare per il bene del Paese, almeno questa è stata sempre la mia intenzione".

Poi Gabrielli si sofferma sulle parole del documento dei cittadini: "Mi dispiace leggere di attacchi personali e arroganza della Giunta verso i cittadini - dice - , perchè è un concetto che non voglio nemmeno avvicinare alla mia vita politica; per quanto mi riguarda mai ho attaccato nessuno sul piano personale e mai sarà mia intenzione farlo, in quanto la considero cosa di poco gusto e scorretta. Per questo motivo a mio avviso il documento non doveva essere generico se si sono riscontrate realmente delle situazioni spiacevoli causate da qualcuno. Ricordo a proposito un Consiglio Comunale in cui intervenni ed un Consigliere (firmatario dello stesso documento) mi ringraziò per aver risposto in merito alla questione senza tirare in ballo altre cose o cose personali".

Quindi l'assessore alla sicurezza precisa il suo impegno nei confronti dei cittadini, parlando di quanto fatto negli ultimi anni: "Sono stato sempre a disposizione dei 13 comitati di quartiere che reputo la più alta espressione democratica e di partecipazione alla politica da parte dei cittadini anche se solo di natura consultiva. Sono stati fatti gli incontri con tutti i comitati di Quartiere e Contrada anche nel 2019, proprio su mia sollecitazione; è stata organizzata grazie all'intraprendenza del Presidente del Comitato di Contrada Paterno/Regnano Graziella Antonelli anche un'assemblea tematica, bellissima e partecipatissima, sulla sicurezza con la partecipazione del Comandante della Polizia Locale Tenente Rocchetti e del Capitano dei Carabinieri Giacomo De Carlini. Sono stato sempre disponibile e presente, quando coinvolto dal Coordinamento dei comitati stessi. Ne approfitto per lanciare un monito - aggiunge Gabrielli - , già fatto in passato, quello di una partecipazione più estesa da parte dei cittadini delle varie contrade o quartieri agli incontri indetti; questo perchè spesso, ho constatato di persona che la partecipazione è risultata scarsa. Rispondo quotidianamente a telefonate di cittadini, messaggi lasciati sui social e non ho mai negato un incontro a nessuno, sono sempre a disposizione di tutti, confrontandomi tranquillamente senza pregiudizi di natura politica.

L'unica critica che mi sento di rivolgere a questo documento voluto dai cittadini è di riconoscere i comportamenti dei singoli amministratori e rispettive responsabilità senza attribuire eventuali scorrettezze di un amministratore ad altri amministratori. Resto a disposizione della cittadinanza tutta - concluda - come sempre fatto, alla mail giodental29@gmail.com e al telefono 3473758520 ricordando che il giorno di ricevimento ufficiale resta il venerdì mattino nel mio ufficio all'interno del Comando della Polizia Locale, ma ho sempre incontrato i cittadini ovunque e fuori dagli orari stabiliti, a seguito di una teelfonata".

GS
Accorpamento delle classi IV del liceo classico: non solo la maggioranza ma anche il Partito Democratico scende in campo per scongiurare una scelta che andrebbe a penalizzare una scuola e una città già fiaccate dal sisma.
"Sicuramente lodevole la presa di posizione del Comune - scrive il Pd in una nota - . La delibera di giunta, seppur lodevole, è un atto ininfluente e serve a poco. Purtroppo questa situazione è conseguente alla drastica riduzione degli iscritti, dovuto anche alla diminuzione degli abitanti e degli studenti, che vivono a Tolentino.

Sottolineiamo che ormai gli studenti si trovano già in difficoltà a causa del sisma e dal 2016 attendono una sede scolastica più consona alle loro aspettative e che la legge 229 del 2016, prevede la deroga al numero minimo di alunni per classe per i comuni compresi nel cosiddetto cratere del sisma con edifici scolastici non agibili".
A queste motivazioni il Pd aggiunge la questione Covid: "E' un controsenso l’accorpamento delle classi in un periodo in cui l’Italia è stata colpita dal coronavirus e gli studenti sono costretti a seguire le lezioni su piattaforma per mancanza di spazi per un adeguato distanziamento. Ecco il controsenso di questo accorpamento che penalizza ancora una volta gli studenti, che devono essere messi invece nelle migliori condizioni nello studio".

Motivazioni che hanno portato la sezione locale del Pd ad agire nei confronti dei rappresentanti regionali: "Abbiamo già chiesto ai referenti regionali di scongiurare l'accorpamento delle due sezioni, facendo presente che questo accorpamento è inopportuno". Una scelta accanto alla quale il Pd chiede all’amministrazione comunale di "risolvere, con la certezza della tempistica, la situazione degli istituti superiori della città per garantire agli studenti ed alle loro famiglie, a quattro anni dal sisma, il diritto allo studio senza penalizzarli rispetto agli studenti di città limitrofe, che hanno edifici scolastici già all’avanguardia".

GS
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