L'olio delle Marche protagonista al vinitaly

Venerdì, 04 Aprile 2008 02:00 | Letto 2674 volte   Clicca per ascolare il testo L'olio delle Marche protagonista al vinitaly Al Vinitaly non solo i vini delle Marche hanno avuto successo, ma anche lolio prodotto dalle terre marchigiane ha giocato un ruolo importante durante la manifestazione del Salone scaligero. Quest'anno il SOL, Salone Internazionale dell'Olio Extravergine di Qualità, ha accolto i nostri espositori (dieci in tutto) e visitatori nella tensostruttura che dall'edizione 2007 lo identifica chiaramente all'interno del quartiere fieristico, di fronte all'ingresso S. Zeno. La centralità della posizione rispetto alla struttura di Veronafiere, permette di convogliare su Sol tutte le iniziative ad esso collegate, tali da suscitare interesse e attenzione nei confronti del mondo dell'olio di oliva. A contendersi ledizione 2008 del Sol dOro, 226 oli di oliva vergine ed extravergine provenienti da 15 Regioni italiane e da 6 paesi esteri tra cui il Cile, che lanno scorso aveva spodestato lItalia conquistando il premio fruttato leggero. Il settore olivicolo conta nel nostro Paese un patrimonio di oltre 230 milioni di piante con 350 varietà diverse e impiega più di 300 mila imprese, per valore della produzione che supera ormai i 2500 milioni di euro. Le Marche godono una posizione di rilievo in questo settore. Infatti, il Sol giunto alla 14^ edizione, è un evento che richiama a Verona operatori specializzati da tutto il mondo, in particolare quelli delle Marche. Tra questi cè il frantoio Gabrielloni di Montefiore che ha sintetizzato il pensiero di tutti gli olivicoltori marchigiani presenti al Vinitaly. “Gli stand marchigiani sono molto sobri questanno – ha sottolineato Elisabetta Gabrielloni, titolare dellomonima azienda -  e la posizione logistica del Sol permette a tutti quanti noi di essere più visibili. I visitatori gradiscono gli olii delle Marche perché possono essere abbinati a piatti di pesce, carne e zuppe. Inoltre, nella nostra regione quasi tutte le aziende raccolgono le olive a mano ad uno stadio di maturazione non completa e vengono lavorate in giornata. Questo processo permette di ottenere un olio extravergine di bassissima acidità, molto ricco di sostanze fenoliche ed aromatiche”. La crescita dei consumi dellolio marchigiano giustifica linteresse economico per questo prodotto della tradizione mediterranea. Tradizione che caratterizza il nostro olio dal colore verde intenso che sprigiona una nettissima sensazione di prato primaverile, con sentori di pomodoro verde, cardo e mandorla. La folta presenza di pubblico negli stand degli olii delle Marche ci fa comprendere che il settore è in fortissima evoluzione con ampi margini di crescita. (a.f.)

Al Vinitaly non solo i vini delle Marche hanno avuto successo, ma anche l'olio prodotto dalle terre marchigiane ha giocato un ruolo importante durante la manifestazione del Salone scaligero. Quest'anno il SOL, Salone Internazionale dell'Olio Extravergine di Qualità, ha accolto i nostri espositori (dieci in tutto) e visitatori nella tensostruttura che dall'edizione 2007 lo identifica chiaramente all'interno del quartiere fieristico, di fronte all'ingresso S. Zeno. La centralità della posizione rispetto alla struttura di Veronafiere, permette di convogliare su Sol tutte le iniziative ad esso collegate, tali da suscitare interesse e attenzione nei confronti del mondo dell'olio di oliva.

A contendersi l'edizione 2008 del Sol d'Oro, 226 oli di oliva vergine ed extravergine provenienti da 15 Regioni italiane e da 6 paesi esteri tra cui il Cile, che l'anno scorso aveva spodestato l'Italia conquistando il premio fruttato leggero. Il settore olivicolo conta nel nostro Paese un patrimonio di oltre 230 milioni di piante con 350 varietà diverse e impiega più di 300 mila imprese, per valore della produzione che supera ormai i 2500 milioni di euro. Le Marche godono una posizione di rilievo in questo settore. Infatti, il Sol giunto alla 14^ edizione, è un evento che richiama a Verona operatori specializzati da tutto il mondo, in particolare quelli delle Marche. Tra questi c'è il frantoio Gabrielloni di Montefiore che ha sintetizzato il pensiero di tutti gli olivicoltori marchigiani presenti al Vinitaly.

“Gli stand marchigiani sono molto sobri quest'anno – ha sottolineato Elisabetta Gabrielloni, titolare dell'omonima azienda -  e la posizione logistica del Sol permette a tutti quanti noi di essere più visibili. I visitatori gradiscono gli olii delle Marche perché possono essere abbinati a piatti di pesce, carne e zuppe. Inoltre, nella nostra regione quasi tutte le aziende raccolgono le olive a mano ad uno stadio di maturazione non completa e vengono lavorate in giornata. Questo processo permette di ottenere un olio extravergine di bassissima acidità, molto ricco di sostanze fenoliche ed aromatiche”.

La crescita dei consumi dell'olio marchigiano giustifica l'interesse economico per questo prodotto della tradizione mediterranea. Tradizione che caratterizza il nostro olio dal colore verde intenso che sprigiona una nettissima sensazione di prato primaverile, con sentori di pomodoro verde, cardo e mandorla. La folta presenza di pubblico negli stand degli olii delle Marche ci fa comprendere che il settore è in fortissima evoluzione con ampi margini di crescita. (a.f.)

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