Scarpette di porcellana, di vetro, di stoffa con lustrini, legno, metallo, argento; scarpine di tutti i formati, anche piccolissime. Tante scarpe, ma nessuna per essere calzata e per camminare. Le più di cento scarpette dell'Ottocento della collezione Caterina Marinozzi di Pollenza esposte in una delle sale nel museo civico “Cento” sono infatti scarpette porta spilli, porta stecchini, porta tabacco, semplici soprammobili o stampi per dolci, addirittura scarpe-salvadanaio. E' stata questa collezione, insieme al mosaico con scena di caccia d'epoca romana esposto al piano terra dello stesso museo, ad aver destato la maggiore attenzione delle migliaia di persone che nella XVI “Giornata di Primavera” hanno accolto l'invito del FAI a visitare alcuni dei beni storico-artistici, monumentali ed ambientali aperti per l'occasione nel primo fine settimana di aprile. La delegazione maceratese del Fai ha scelto quest'anno Pollenza come centro principale. Qui, infatti, oltre al museo è stato aperto il complesso di Rambona dove i visitatori sono stati accolti dai ragazzi della scuola media “Vincenzo Monti” che hanno svolto con scrupolo e preparazione il compito di guida sia nella splendida abbazia, sia nella contigua villa Antonelli-Incalzi. A pochi chilometri da Rambona, alle porte di Passo di Treia per chi risale la vallata del Potenza, è stata aperta Villa Leonardi dove gli “apprendisti ciceroni” sono stati gli studenti dell'Istituto per geometri “Bramante” di Macerata. Nonostante la giornata non troppo primaverile, non è stata trascurata neanche la terza meta proposta dal Fai maceratese: il caratteristico nucleo abitato di Elcito nella parte più settentrionale del territorio di San Severino Marche ai piedi del comprensorio montano del San Vicino, dove le guide del Club Alpino Italiano e del TAM (Tutela Ambiente Montano” hanno accolto quanti si sono spingi fino ai mille metri di Canfaito e dell'Abbazia di Valfucina.
La Giornata di Primavera del FAI è stata patrocinata dalla Provincia di Macerata, dalla Comunità montana delle alte valli del Potenza ed Esino e dai Comuni di Pollenza, San Severino e Treia.
