Gli abitanti di Camporotondo non sono cittadini di serie B. Per questo il gruppo consiliare della cittadina sul Fiastrone “Uniti per Camporotondo” ha deciso di convocare un cosiglio comunale congiunto delle amministrazioni di Camporotondo e Cessapalombo, coinvolgendo anche la comunità montana dei monti Azzurri, per ovviare ad alcune problematiche: quelle relative alla rete telefoniche e alla viabilità.
Nei giorni 13-14-16 giugno, infatti, il comune di Camporotondo di Fiastrone ha avuto ancora una volta a che fare con un malfunzionamento della rete telefonica. Accade infatti ormai spesso che, a causa dell'obsolescenza della rete Telecom, basti appena una piccola pioggia o qualche folata di vento per far sì che un intero paese si trovi isolato telefonicamente. Per i privati si crea un grave disagio, perchè viene loro meno il diritto di comunicare e lavorare, mentre gli anziani, molti dei quali vivono in campagna, sono esposti al concreto rischio di non poter richiedere assistenza in caso di necessità. Il disservizio diviene anche pubblico vista l'impossibilità, durane questi giorni di totale black out telefonico, di effettuare qualsiasi tipo di operazione presso il locale ufficio postale, con l'ulteriore aggravante di scadenze imminenti come l'Ici. Non bisogna pensare, poi, che il problema sia limitato al solo comune di Camporotondo, in quanto anche il vicino Cessapalombo sperimenta nelle stesse modalità questi disagi. La popolazione di questi piccoli centri avverte in forma ancora più acuta la sensazione di essere tagliata fuori dal mondo costatando che, a fronte di una massiccia campagna pubblicitaria del piano telematico regionale “Marche, una regione glob@le”, si veda invece, di fatto, esclusa non tnto dai servizi internet (è noto, infatti, che la rete adsl è ben lontana dal raggiungere queste zone), quanto dai più semplici servizi telefonici. Ecco perchè il gruppo consiliare “Uniti per Camporotondo” sta mettendo in opera tutte le iniziative possibili per cercare di ovviare a questa situazione. Tali incontri saranno anche l'occasione di mettere sul tavolo altre problematiche, come quelle della viabilità. Sono, infatti, passati dieci anni ormai da quando, a seguito del terremoto del 1997, il traffico di mezzi pesanti, in transito tra le province di Macerata e Ascoli Piceno, è stato deviato sulla strada che collega Camporotondo a Belforte del Chienti. Tuutavia il conseguente danneggiamento del fondo stradale viene ad oggi affrontato mediante veri e propri “rattoppi” a macchia che hanno paradossalmente l'effetto di rendere la strada maggiormente sconnessa e, quindi, pericolosa.
