Al via le operazioni per la demolizione di palazzo Toffee nel quartiere Le Conce a Camerino. A darne notizia l'ufficio tecnico comunale. I lavori dovrebbero terminare entro un mese dopodichè sarà possibile la riapertura al traffico di viale Seneca, interdetto da oltre un anno ai pedoni e alla circolazione delle auto proprio in corrispondenza del palazzo, con l'impossibilità di utilizzare la via per raggiungere velocemente viale Giacomo Leopardi o via Et Poi si more.

Sul posto sono già in fase di allestimento bracci meccanici, gru e altri mezzi necessari per il corretto eseguimento di tutte le operazioni. Messi in sicurezza gli edifici vicini, ora l'impresa Papa Nicola di Macerata potrà dar via all'abbattimento del palazzo di viale Seneca n.36. Costo delle opere 173mila euro.

Ormai in fase di ultimazione nelle immediate vicinanze di piazza Neghelli, la messa in sicurezza della chiesa di Sant'Anna
C.C.

La cultura classica si prepara a far festa. Dall’iniziativa ideata e promossa da Rocco Schembra, docente di Latino e Greco al Liceo Classico Gulli e Pennisi di Acireale,con il patrocinio del Miur,oltre 400 scuole hanno scelto quest’anno la data del 12 gennaio per presentarsi al pubblico con iniziative di vario genere ne” La Notte Nazionale del Liceo Classico” inno festoso alla cultura umanistica, giunto alla sua quarta edizione..
Sei ore di apertura straordinaria di tutti i licei classici d’Italia, durante le quali gli studenti saranno protagonisti, accogliendo e coinvolgendo la cittadinanza nelle loro performance.
Anche per il 2018, i Licei di Camerino aderiscono all’iniziativa che si propone di mettere nella giusta luce l’attualità del Liceo Classico e di promuovere la cultura umanistica, quale elemento fondante per la costruzione di una società autenticamente libera, pluralistica e democratica..
Le aule del nuovo Polo Scolastico Provinciale, struttura che ospita gli alunni dei 5 indirizzi liceali dell’Istituto, si trasformeranno venerdì 12 gennaio, dalle ore 18 alle 24, in sale d’incontro e di spettacolo, aventi come filo conduttore la “legge”.
" La Notte del Liceo Classico- spiega il dirigente Francesco Rosati- vuole essere innanzitutto la presentazione del Piano di studi, del profilo culturale di un meraviglioso indirizzo che vuole ribadire quanto sia importante nel nostro sistema educativo, di istruzione e formazione. la cultura umanistica e, legandoci al tema della legge, in qualche modo presenteremo le varie discipline ".
Tra i momenti preparati dagli alunni del Liceo Classico di Camerino in collaborazione con gli insegnanti sono infatti previsti: la rappresentazione di un frammento di “Antigone”, la tragedia di Sofocle inserita quest’anno nel progetto teatro; una scena da “I Promessi Sposi”, quella dell’Azzeccagarbugli; scene tratte dall’Inferno dantesco centrate su Farinata e Pier delle Vigne; una serie di esperimenti scientifici sulle leggi fondamentali della chimica; un processo simulato, punto di forza delle precedenti edizioni della Notte, allestito grazie all’opzione giuridica, un progetto del Liceo Classico “Alfonso Varano” di Camerino molto apprezzato da studenti e famiglie.
L’augurio di tutte le scuole aderenti alla Notte Nazionale è che si possa riaccendere l'interesse verso l’indirizzo classico, che continua comunque a mantenere un certo fascino, grazie anche alla volontà dei protagonisti (dirigenti scolastici e docenti) di presentare un’offerta fedele alla tradizione, ma allo stesso tempo attenta alle esigenze culturali del momento. Nelle aule dei licei classici troviamo sempre più dispositivi, attrezzature e infrastrutture multimediali indispensabili per l’implementazione di una didattica innovativa in grado di favorire, proprio attraverso l’utilizzo delle I.C.T. (Information and Communications Technology), la formazione di un pensiero critico, da sempre una delle caratteristiche peculiari degli studi classici.
Risponde alla forte esigenza di comunicazione – informazione, più volte evidenziata dalla stessa popolazione, l’idea lanciata sui social dal sindaco Pasqui. Obiettivo è quello di organizzare un pubblico appuntamento fisso e aperto a tutti “ per discutere delle problematiche, piccole e grandi, relative al sisma”. Resosi conto della necessità di fare chiarezza su tante questioni, consapevole dell’importanza di colmare alcune lacune della informazione, il sindaco , per un prosieguo di tranquillità del cittadino e per incrementare consapevolezza e spirito di collaborazione, ha ritenuto che il confronto diretto con la comunità, rappresenti la migliore forma di comunicazione. A partire da gennaio, con un format in fase di studio, si apre dunque la possibilità di un incontro tra sindaco, amministrazione comunale e cittadini.“L’idea, per iniziare- scrive il sindaco sui social- è quella di utilizzare ogni ultimo giovedì del mese".
" Nell’ottica di un rapporto sinergico di collaborazione, anche di idee, tra l’amministrazione e la città - afferma il primo cittadino- ho inteso lanciare un appello alla mia comunità; in passato, per più motivi, non si è riusciti a rendere operativa questa tipologia di incontri ma, quotidianamente, avverto la legittima voglia dei cittadini di interfacciarsi su tante tematiche. C’è la disponibilità a farlo e, per la scelta di un orario comodo a tutti, ho pensato di chiederlo sui socialriscontrando grande interesse; inizieremo dunque con un incontro a cadenza mensile, da tenersi ogni ultimo giovedì del mese e, stando alle preferenze emerse, con tutta probabilità nel dopocena. Presenti tutti i responsabili dell’amministrazione inizieremo un dialogo costruttivo e di verità. La città ha sempre collaborato in maniera straordinaria- continua Pasqui E’ grazie alla vicinanza e all’affetto dimostrati fin da subito e mai mancati da parte dei miei cittadini che ho trovato la forza per andare avanti con sempre maggiore convinzione. Dobbiamo affrontare un percorso assolutamente complesso e ritengo essenziale la collaborazione. Gli incontri /confronto - spiega- saranno utili a dimostrare anche attraverso la documentazione che mostreremo, quali sono le difficoltà dei vari percorsi che interessano la città. Discuteremo delle varie questioni da risolvere e, anche di un futuro che, stando così le cose, appare alquanto nebuloso. E’ per questo che tornerò a spingere sull’acceleratore per chiedere a gran forza un’attenzione sul tema fondamentale, cioè quello di andare a rivedere il cratere sismico. Noi – prosegue Pasqui- abbiamo l’obbligo di riuscire a far sì che il Governo intervenga sul cratere, non per restringerlo bensì per dare ad ogni comunità la giusta medicina, cosa che oggi non viene assolutamente fatta. La medicina non può essere la stessa per tutti e non può guarire gli stessi mali che sono completamente diversi o diametralmente opposti. Preciso che le mie parole non sono tese ad escludere dal cratere qualche comune- conclude il sindaco- ; tutte le comunità colpite dal sisma debbono essere ricompresse nel cratere ma è necessario che siano attentamente guardate in modo da risolvere equamente i bisogni che si sono generati a seguito di un evento catastrofico”.
Carla Campetella
“Il nuovo carcere, per ora, rimane un proclama su Facebook” . A scriverlo, in una nota inviata alla stampa, è il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui, spiegando i motivi del rinvio della riunione, inizialmente prevista per questo martedì 9 gennaio."Subito dopo l’annuncio dato dall’onorevole Irene Manzi, nelle scorse settimane- si legge nel comunicato- avevo convocato una riunione che consentisse di passare prima possibile ad una fase operativa. Per evitare che il periodo elettorale consentisse facili strumentalizzazioni di un argomento che invece ci sta molto a cuore e da cui dipende una buona fetta di futuro del tessuto economico della nostra città e del nostro territorio.Purtroppo- continua Pasqui- dei tanti soggetti a cui avevo inviato quella lettera, solo uno ha risposto: il capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, dottor Santi Consolo, che ringrazio per la considerazione, che suggerisce un rinvio della riunione prevista per questo martedì 9 gennaio .
Nella nota ricevuta- prosegue il primo cittadino- veniamo informati che “il comitato paritetico interministeriale per l’edilizia penitenziaria ha concordato sulla proposta di realizzazione di un istituto penitenziario di cento posti nell’area individuata dall’ex piano carceri. L’iter relativo alla gestione dell’appalto di tale nuovo istituto, è gestito dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Provveditorato Interregionale Opere Pubbliche della Lombardia ed Emilia Romagna. Relativamente ai finanziamenti, necessitando una somma di circa 15/20 milioni di Euro, la questione dovrà essere affrontata in sede di Comitato Paritetico. Nelle more del reperimento dei fondi, questo Dipartimento sta lavorando sulla predisposizione dello schema di istituto ad alta valenza socio-riabilitativa e a contestuale basso impatto ambientale, secondo i modelli proposti dagli Stati generali sull’esecuzione penale. Tale studio di fattibilità dovrebbe essere pronto entro la fine del mese corrente e quindi potrà essere trasmesso al MIT. Ciò premesso, un incontro in tempi così ravvicinati come quelli proposti appare prematuro e, in ragione della citata competenza in capo al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, potrebbe essere più opportuno tenerlo in una sede centrale”.
Preso atto della nota e del fatto che nessuno degli altri soggetti convocati ha risposto al mio invito- sottolinea il sindaco - ho ritenuto doveroso rinviare la riunione prevista al mese prossimo, con data da definirsi e, accogliendo il suggerimento del capo del DAP, da tenersi a Roma.
Da anni, la mia e altre amministrazioni prima di me, ci adoperiamo per realizzare il nuovo carcere a Camerino. Anche subito dopo il sisma, avevamo avuto una riunione a Roma con il sottosegretario del Ministero della Giustizia, oltre a incontri per illustrare progetti e prospettive. Credevamo, dopo l’annuncio delle scorse settimane (dato anche tramite social network da esponenti di partiti di governo) di aver aggiunto un altro importante tassello verso la realizzazione di un’opera strategica al futuro della nostra economia. E vogliamo crederci ancora! Convinti, quindi, che non sia questo il caso- conclude la nota- vogliamo tuttavia far presente che non permetteremo temporeggiamenti che rischiano di sembrare strumentali. Soprattutto in considerazione del fatto che siamo in piena campagna elettorale”.
Il Ministro dei Beni e delle Attività culturali e del turismo Dario Franceschini ha firmato il decreto istitutivo del "Distretto Turistico Marca Maceratese". Ne fa parte il territorio dei Comuni di Macerata, Apiro, Appignano, Belforte del Chienti, Camerino, Camporotondo di Fiastrone, Castelraimondo, Cessapalombo, Cingoli, Corridonia, Fiastra, Gualdo, Loro Piceno, Matelica, Mogliano, Monte San Martino, Montecassiano, Montefano, Montelupone, Morrovalle, Pieve Torina, Poggio San Vicino, Pollenza, Recanati, Ripe San Ginesio, San Ginesio, San Severino Marche, Sant'Angelo in Pontano, Sarnano, Serravalle di Chienti, Treia, Urbisaglia, Ussita, Valfornace.
Nella maggior parte dei cas, si tratta di comuni ricompresi nel cratere sismico.
La firma del decreto è stata accolta con soddisfazione dall’assessore al Turismo e Cultura della Regione Marche Moreno Pieroni che parla di risultato importante, voluto dall’ente regionale, non solo quale opportunità di rilancio dei Comuni colpiti dal sisma e strumento utile a tenere alta l’attenzione sui territori “ ma che dimostra che quando la concentrazione e la condivisione degli obiettivi tra enti locali, istituzioni e associazioni funzionano bene, le risposte positive arrivano in breve tempo". L’iter necessario è stato portato avanti dalla Regione Marche in tempi strettissimi per consentire che la documentazione necessaria, la cui presentazione doveva essere inoltrata entro il 31 dicembre 2017, pervenisse sul tavolo del Ministro Franceschini.
“Lo strumento – ha aggiunto Pieroni - consentirà la creazione di nuove e preziose opportunità per la competitività delle imprese. Il traguardo, arriva dopo l'istituzione di altri 7 distretti nelle Marche e va a completare un quadro omogeneo delle realtà territoriali nella regione: Distretto turistico dell'Appennino Umbro Marchigiano; Distretto turistico Marche Sud; Distretto turistico Marche Picene; Distretto turistico Riviera del Conero e Colli dell'Infinito; Distretto turistico del Fermano; Distretto turistico Marca Pesarese; Distretto turistico Il Piceno".
Plaude al risultato anche Gianluca Pasqui, sindaco di Camerino, tra i comuni che fanno parte del “Distretto Turistico Marca Maceratese”.
“Importante fare sinergia- ha commentato il primo cittadino- Anche se le nostre mura sono distrutte, il turismo va sempre guardato con attenzione perché non possiamo permetterci di fermare nulla. La città va avanti e pensare in un’ottica di prospettiva ad un turismo culturale e ambientale sinergico, ci riempie il cuore di gioia. Un altro risultato degno di nota che fa pensare ad un territorio che vuole muoversi insieme”
C.C.
Convocata dal sindaco Pasqui, si è tenuta a Camerino nella sala del Contram, una riunione espressamente rivolta ai titolari di attività economiche e produttive. Secondo quanto riferito dai partecipanti, il confronto è stato utile per chiarire alcune incomprensioni, precisare diversi passaggi burocratici che, non sempre è stato possibile per l’amministrazione comunicare e veicolare con celerità.
Tra i punti affrontati dalla discussione anche quello relativo al progetto della nuova area di delocalizzazione commerciale di San Paolo, della quale il prossimo 15 gennaio saranno affidati i lavori di urbanizzazione e realizzazione delle fondazioni.
Tema di accesa discussione tra i commercianti, (il cui lavoro prosegue, non senza problemi,all’interno della tensostruttura collettiva del City Park).anche quello riferito a notizie apparse sulla stampa dalle quali sarebbe trapelato scontento nella categoria, e, disappunto per le lungaggini della nuova progettualità.

Negozi del City Park
"Noi singoli commercianti- ha esordito Simone Corsalini, terminata la riunione- non abbiamo mai rilasciato interviste del genere e- ha sottolineato- se qualcuno ha inteso esprimere un’opinione personale, è evidente che avrebbe dovuto farlo solo utilizzando il proprio nome e cognome e non a nome di tutta la categoria ”.
Positivo, a detta di tutti, il momento di confronto con l’amministrazione comunale, servito a comprendere meglio il progetto della nuova area, e, a ritrovare fiducia. “ A questa novità – ha detto Alessandra Montanari -guardiamo con ottimismo: è quello che speravamo e ci auguriamo che possa diventare realtà, nel più breve tempo possibile. Noi commercianti siamo tra quelli che non se ne sono mai andati, rimboccandoci le maniche e lottando contro tante avversità; abbiamo fronteggiato il caldo, il vento, il poco lavoro, ma non abbiamo perso la determinazione e lo spirito che, forte di certezze, sicuramente ne uscirà migliorato”.
Soddisfazione per l’incontro,è stata espressa anche dal sindaco Pasqui: “ Dopo un anno di difficoltà che hanno pesato su tutti, la riunione di oggi è stata sicuramente l’occasione di un confronto aperto; sono convinto che dovremmo continuare a farne altri, perché aiutano a compattare le singole persone e a guardare con maggiore ottimismo in avanti. Il 15 gennaio – ha proseguito- finalmente apriremo le buste e si darà il via ai lavori di quello che sarà uno dei centri simbolo della rinascita di Camerino, legato al commercio ma anche segno di ricostituzione di socialità. Ai commercianti ho chiesto di aiutare ed essere vicini ad un sindaco che, alla pari di tutti i cittadini, deve fare i conti con una quotidianità difficile. La verità è che la città la sento molto vicina ma, a mio avviso, sarebbero da evitare i continui paragoni con altre realtà e l’evidenziare ogni volta che noi siamo gli ultimi; ogni comunità ha le sue problematiche che non possono essere rapportate con altre e se nella nostra città le tempistiche sono diverse, esistono delle motivazioni. Direi che, pur nella consapevolezza del dramma che ci è piombato addosso e, nonostante le grandi difficoltà che sicuramente ci sono, possiamo procedere comunque con convinzione e nella consapevolezza che, insieme e nella massima unione, ce la faremo”.
Nel corso della stessa riunione, il sindaco è tornato a ribadire la necessità di rivedere il cratere sismico: “ Se non si parte da un livello di danno diverso nella valutazione delle esigenze delle singole comunità, la ricostruzione sarà solo a parole e non potrà concretizzarsi. Per rinascere ogni comunità ha bisogno della sua medicina, che non può essere la stessa idonea a guarire tutte le altre. Se i livelli alti e decisionali delle istituzioni, non differenziano le situazioni il prima possibile, ritengo che sia molto difficile che si accrescano le situazioni di ottimismo”.
Carla Campetella
Si è spenta a soli 33 anni la cara esistenza di Giampietro Maccagnani. Dolore e sconcerto nell'intera comunità camerte nell'apprendere la notizia della scomparsa del giovane. Un male terribile scoperto all'inizio dell'anno in breve tempo ha consumato ogni speranza. Il decesso è avvenuto ieri all'Hospice di San Severino Marche nelle prime ore del pomeriggio. Giampietro era un ragazzo buono e gentile; lo ricordano con affetto tutti i giovani del quartiere di Vallicelle, cresciuti insieme a lui e complici di tante belle giornate trascorse in compagnia. Dipendente della società Enel Giampietro Maccagnani lavorava a Camerino; ha lottato fino all'ultimo sempre confortato dall'amore e dall'affetto dei suoi cari. Lascia la moglie Roberta e i due amatissimi bambini Sara e Mirco di sette e cinque anni. La comunità camerte si stringe al dolore di tutta la famiglia, esprimendo vicinanza ed affetto alla mamma Luciana, al papà Tommaso alla sorella Francesca.
La camera ardente è stata allestita presso l'ospedale di Camerino dove questa sera alle ore 18.30 verrà recitato il S. Rosario. Il rito funebre si svolgerà domani alle ore 10,00 presso il Centro Sociale di Vallicelle
Si è tenuta a Roma presso la sede nazionale dell’Anci, la conferenza stampa di presentazione del progetto “ Da Kabul a Camerino- solo andata in viaggio con Rita Cucè”, promosso dall'Associazione culturale "UnAltroPremio - Festiv'Art 2.0", a sostegno della ricostruzione dell'Istituto Musicale "Nelio Biondi" di Camerino, la cui sede del centro storico il terremoto ha distrutto. Un’iniziativa di solidarietà e raccolta fondi di cui il Comune di Arezzo è capofila.
All’incontro con la stampa, sono interventi anche la pianista Rita Cucè Presidente dell'Associazione "UnAltroPremio"; rappresentanti dell'Istituto "Nelio Biondi e della Filarmonica del Teatro Regio di Torino; il Segretario nazionale di AIG-Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù, Carmelo Lentino e, in rappresentanza del comune di Camerino, l’assessore ai servizi sociali, Antonella Nalli.
“Il nostro Comune – ha detto il sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli– si spende per la raccolta fondi di questo importante istituto ripercorrendo quanto già fatto con un progetto del 2004 a Kabul dove una scuola di musica era stata distrutta nel corso della guerra. Adesso il nostro impegno è per la ricostruzione di questa struttura rovinata dal terremoto”
“Con il terremoto del 2016 – ha detto l’assessore Antonella Nalli – Camerino ha perso tutto, comprese le sedi di tante associazioni. Ad essere colpito anche l’istituto musicale Biondi, per il quale è svanito il sogno della nuova sede inaugurata solo nell’aprile 2015 . La musica però a Camerino è un’altra musica, una musica che viene dal cuore della solidarietà e grazie alla forza e all’unione di un intero territorio e al Comune di Arezzo, adesso possiamo ripartire. ”.
Al progetto hanno già dato la loro adesione, oltre la Filarmonica Teatro Regio di Torino: la Filarmonica Rossini e il Maestro Donato Renzetti; l'Ensemble delle Prime parti e degli strumentisti del Teatro Alla Scala di Milano; il Maestro Giancarlo de Lorenzo, direttore dell'Orchestra Sinfonica di Sanremo; esponenti del mondo della cultura e dell'arte, oltre che dell'imprenditoria, del commercio e dello spettacolo; service clubs come i Lions. In arrivo altre numerose e qualificate partecipazioni da varie regioni d'Italia.
Due giorni di importanti risultati per il Comune di Camerino: mercoledì scorso l'incontro con il commissario per la ricostruzione, on. Paola De Micheli e,giovedi, in videoconferenza, il capo della protezione civile nazionale, Angelo Borrelli.
" Grazie alla sua vicinanza- afferma una nota del vice sindaco Roberto Lucarelli-, abbiamo potuto fare un significativo passo in avanti su cinque problematiche che stavano creando difficoltà lungo il percorso di gestione dell’emergenza. In primo luogo si è infatti trovato l'accordo per riprendere tutte le messe in sicurezza nel centro storico dopo che la Regione aveva negato, in prima battuta, il riconoscimento del 10% spettante ai professionisti che avevano progettato le opere. Si è trovato un accordo che sostanzialmente riconosce il dovuto e permette di pianificare con maggiore chiarezza i prossimi progetti di messa in sicurezza.
Sul tavolo anche il tema del potenziamento degli impianti fognari e di scarico lungo il fosso dello “Scarico” con l'impegno da parte della protezione civile nazionale a coprire una spesa di circa 3,2 milioni di euro. Per quanto riguarda, invece, la costruzione del nuovo carcere e della nuova caserma dei carabinieri si faranno carico delle opere il Ministero di grazia e giustizia e il Ministero della difesa, mentre le strutture che ospitavano fino al sisma il carcere e la caserma rientreranno nel piano della ricostruzione, chiaramente con destinazioni da ridefinire. Relativamente alla struttura provvisoria che attualmente ospita la compagnia dei carabinieri, le spese sostenute dal nostro Comune saranno interamente rimborsate così come sarà rimborsato quanto speso per l'allestimento del Camerino City Park. Una cifra significativa, quest'ultima, che in un primo momento era stata lasciata interamente sulle spalle del Comune di Camerino. In considerazione dei nuovi assetti cittadini - continua la nota- abbiamo sottoposto alla protezione civile Nazionale e alla Regione, anche la problematica relativa alla necessaria realizzazione di un nuovo terminal bus (nei pressi del polo scolastico provinciale in zona Madonna delle Carceri) e di un percorso pedonale sulla Ex S. P. 256 che colleghi la nuova area commerciale in corso di realizzazione con il campus universitario. Un progetto complessivo, quello del terminal e dell’attraversamento, che costerà indicativamente 1 milione e 700 mila euro, e per il quale abbiamo già ottenuto importanti rassicurazioni, oltre che l'invito a procedere con una prima progettazione di massima. Grazie, dunque, alla protezione civile nazionale per averci dato modo di spiegare nello specifico le nostre istanze e averci così consentito di dimostrare che non stavamo chiedendo la luna ma solo la risoluzione di problematiche che rischiavano di bloccare un percorso di uscita dall'emergenza che certamente non è terminato.
Siamo convinti - conclude Lucarelli- che l'opportunità dataci dal commissario De Micheli e dal dottor Borrelli di incontri settimanali (o comunque con cadenza regolare) specifici su Camerino (a Roma o a Camerino) rappresenti una reale volontà di aiutarci a trovare soluzioni concrete e operative"
Elio Germano, una delle stelle del cinema italiano più richieste e versatili della sua generazione, Palma d’oro come miglior attore al Festival di Cannes, sarà all’Università di Camerino venerdì 1 dicembre per incontrare gli studenti, la comunità universitaria e la cittadinanza. Anteprima dell’edizione 2017 del Film Festival Corto Dorico, l’incontro, che si terrà presso la sala convegni del Rettorato a partire dalle ore 18, vedrà Elio Germano dialogare con il Rettore Unicam Claudio Pettinari e con gli studenti dell’Ateneo.
L’evento rientra nell’ambito della collaborazione tra l’Università di Camerino ed il Film Festival Corto Dorico, che, insieme alla Scuola di Cinema Officine Mattòli e al Consiglio Regionale delle Marche, hanno promosso “Storie dell’Appennino”, un Laboratorio di Cinema documentario a 360°, dal 3 novembre al 2 dicembre, nel corso del quale venti ragazzi sono andati alla ricerca di storie nei territori colpiti dal sisma, le hanno elaborate e le raccontano attraverso il linguaggio documentario, seguiti da tutor di grande esperienza e competenza: oltre a Germano, Omar Rashid, art director e produttore, esperto di cinema per la realtà virtuale, la regista Laura Viezzoli, il sound designer e musicista Alessio Ballerini ed il regista e montatore Tommaso Perfetti.
Obiettivo del progetto, al quale partecipano anche alcuni studenti della Scuola di Architettura e Design “E. Vittoria” coordinati dal prof. Daniele Rossi, è quello di realizzare 10 documentari brevi sulle Storie dell'Appennino.
L’incontro in Unicam sarà anche l’occasione per presentare in anteprima i corti semi-finalisti di Corto Dorico Film Festival 2017, a cui seguirà la votazione del pubblico del corto favorito.
