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CAMERINO - L'augurio di un lavoro che guardi sempre all'obiettivo del bene comune, senza distrazioni. E' questo il messaggio che l'arcivescovo di Camerino, mons. Francesco Giovanni Brugnaro, ha indirizzato alle forze armate della città. Nella basilica di San Venanzio, infatti, si è tenuta l'ormai tradizionale cerimonia liturgica del precetto pasquale. Presenti, nella basilica, tutti gli uomini dei comandi di Guardia di Finanza, Carabinieri e Polizia di Stato che operano nella città ducale. Come già accennato, la Santa Messa è stata celebrata dall'arcivescovo Brugnaro, insieme al Cappellano Militare della Regione Carabinieri Marche don Giuseppe Bastia, che nella giornata di ieri ha anche fatto visita alla compagnia Carabinieri di Camerino. L'arcivescovo di Camerino ha ricordato come quello della Pasqua sia un grande messaggio di speranza e di bene, ricollegandosi all'importanza e alla delicatezza del lavoro di chi è messo dalle istituzioni a salvaguardia della sicurezza e del bene pubblico.

 

 

 

Il nuovo presidente del tribunale di Camerino, dott. Sergio Fusaro, a pochi giorni dal suo insediamento avvenuto lo scorso 19 marzo ha voluto rendere visita all'Arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro. Cordiale l'incontro nel corso del quale mons. Brugnaro ha mostrato al dott. Fusaro i tesori custoditi nel museo diocesano. Sergio Fusaro, 61 anni, romano d'adozione, giunge a Camerino dopo aver lavorato per oltre 15 anni presso il corpo ispettivo del Ministero di Grazia e Giustizia. Luigi Cardarelli ha avvicinato il dott. Fusaro (ascolta il file audio allegato)

 

 

Nella chiesa dell'Annunziata continuano ad emergere frammenti e tracce inedite a ripercorrere una lunga storia. Si pensava di conoscere molto dell'antica Santa Maria al Chienti, invece recenti scoperte hanno decretato “una nuova storia per l'Annunziata”. E' questo il titolo dell'interessante due giorni di convegni che avranno luogo presso la chiesa di Montecosaro scalo luned' e martedì alle ore 21. Incontri patrocinati dal Comune e voluti, alla presenza dei giovani archeologi, proprio per illustrare quanto venuto alla luce su questo piccolo tesoro del nostro territorio. Le ricerche hanno evidenziato come la chiesa in alcune parti sia anteriore al X secolo, ma forse racchiude un'origine ancor più antecedente visto che sono stati individuati resti di murature e sepolture di epoca romana. Ad aiutare nella ricostruzione della storia, anche i documenti sulle visite pastorali, a cominciare da quella di monsignor Maremoti nel 1573 con cenni alla famosa bolla di Calisto. Tutto ciò sarà alla base della conferenza “documenti e recenti scoperte sull'antica Santa Maria al Chienti” nella quale interverrà l'ing. Carlo Castignani, socio della deputazione di storia patria delle Marche ed intenzionato a costituire un apposito comitato pro Annunziata. Martedì infine il bis su “indagini archeologiche e proposte di valorizzazione dell'Annunziata” con la relazione dell'archeologa Silvia Simonetti.

 

Andrea Scoppa

 


 

Taglio del nastro, alla fiera di Ancona, per la quinta edizione di Codice Rosso, la manifestazione nazionale della protezione civile, promossa dall'Anci (nazionale, Marche e Abruzzo), dalle Regioni Marche e Abruzzo, dal dipartimento nazionale della Protezione Civile, dal Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, sotto l'alto patrocinio delle presidenza della Repubblica. Dedicata alle forme associative e all'Unione dei Comuni nelle prospettive delle riforme federaliste, “Codice Rosso” è divenuto l'appuntamento istituzionale più importante della protezione civile, dove vengono dibattuti tutti gli argomenti, di settore, più attuali a livello nazionale. “Un'occasione per esercitarci con le idee - ha sottolineato il Dirigente del Dipartimento Protezione Civile delle Marche, Roberto Oreficini, - la protezione civile è un diventato un sistema istituzionale importante che non si occupa più solo delle calamità naturali ma è una ‘palestra' che crea modelli di riferimento anche in altri settori della vita pubblica”.
Un appuntamento che si tiene e resterà ad Ancona, capoluogo delle Marche, regione in cui “la protezione civile rappresenta il fiore all'occhiello a livello nazionale” ha ricordato l'assessore Fabio Badiali, nel porgere i saluti ai presenti. “Siamo un modello di riferimento per molte regioni per come è stata attrezzata la nostra protezione civile, all'avanguardia grazie al lavoro sinergico di tecnici, dirigenti e classe politica. Siamo orgogliosi di questa squadra completa, una rete che va dalle istituzioni pubbliche ai volontari, ognuno con propri compiti, coordinati e preparati in maniera eccezionale. La Regione Marche – ha aggiunto Badiali – non taglia risorse ai servizi sociali né alla protezione civile, che è lo strumento a disposizione del cittadino e dei sindaci per rispendere alle emergenze”.
Riconoscimenti sono giunti anche dal Vice Capo Dipartimento Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Bernardo De Bernardinis, che ha rimarcato quanto, “la protezione civile delle Marche con i suoi vertici ha rappresentato un punto di riferimento istituzionale e di costruzione organizzativa. Solo come esempio, dopo gli incendi boschivi del 2007 la pianificazione territoriale adottata è stata la stessa che le Marche si sono date per la pianificazione del rischio idrogeologico idraulico”.
Di prevenzione nelle scuole, altro tema di questa edizione 2009, ha parlato Giorgio Meschini, Presidente ANCI Marche, “problema particolarmente sentito nelle scuole marchigiane che vantano, comunque, una situazione migliore di altre realtà italiane”. Meschini ha poi rilevato l'importanza della cultura di protezione civile da divulgare nelle scuole con progetti e attività.
Al dibattito, sono intervenuti anche Dante Merlonghi, Presidente Ente Regionale per le manifestazioni fieristiche, Carlo Iappelli, Commissario Straordinario del Comune di Ancona, Daniela Stati, Assessore Protezione Civile Regione Abruzzo, Antonio Centi, Presidente ANCI Abruzzo, Patrizia Casagrande, Presidente Provincia di Ancona, Mauro Guerra, Sindaco di Tremezzo, Coordinatore Nazionale ANCI Piccoli Comuni e Unioni di Comuni, moderati da Antonio Ragonesi, Responsabile Dipartimento Ambiente, Territorio e Protezione Civile ANCI.
Al termine della mattinata, si è tenuta al porto una esercitazione dei Vigili del Fuoco che simulava il recupero di un'auto e il salvataggio di naufraghi.

Codice Rosso, conferisce riconoscimenti a personalità che si sono distinte nel settore della protezione civile. Nel 2007 è stato premiato Giuseppe Zamberletti (“Il padre fondatore della protezione civile nazionale”), quest'anno il riconoscimento verrà attribuito a Gianni Letta (sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri) “colui che più in Italia ha voluto una protezione civile che coinvolgesse tutti i soggetti istituzionali, dallo Stato ai più piccoli Comuni” ha sottolineato De Bernardinis.

 

Sabato 14 marzo d. Giovanni Falasconi e d. Giuseppe Scuppa hanno festeggiato in Apiro il 50° di sacerdozio. Sono due figli di questa comunità che sono voluti ritornare in Apiro nello stesso giorno in cui per mano del vescovo di allora mons. Giuseppe D'Avack ricevettero la sacra ordinazione sacerdotale. A distanza di cinquant'anni sono stati accolti dal suono festoso del campanone e dalla stessa chiesa collegiata di s. Urbano. Anche allora era un sabato. Ma in quell'anno il sabato 14 marzo era quello del “Sitientes”. Era un appuntamento molto ambito dai giovani candidati al sacerdozio per il conferimento del sacramento dell'ordine sacro. Occorre ricordare, che nel vecchio messale si chiamava sabato “sitientes”, quello che precedeva la prima domenica di passione, corrispondente all'attuale quinta domenica di quaresima. L'appellativo di “sitientes” derivava dall'antifona d'introito alla messa che diceva così: “Sitientes venite ad aquas” del profeta Isaia 55,1 (“O voi tutti assetati venite all'acqua, chi non ha denaro venga ugualmente; comprate e mangiate senza denaro e, senza spesa, vino e latte”). L'antifona non è scomparsa dal messale ora in uso. Ha cambiato solo collocazione. Ora è presente nella messa del martedì della quarta settimana di quaresima. L'antifona sia per la sua collocazione liturgica ed ancor più per il suo richiamo profetico al ministero sacerdotale è stata la data di ordinazione di moltissimi sacerdoti.
I due sacerdoti hanno incontrato parenti ed alcuni confratelli in un pranzo presso un agriturismo di Apiro. Durante il pranzo c'è stato un riandare ai cinquant'anni passati. D. Giuseppe durante il liceo lasciò il seminario diocesano di Camerino per quello romano dove ebbe modo di completare la sua formazione spirituale e teologica a livello universitario. Nel ministero dopo la condivisione con il fratello d. Luigi della cura pastorale di Sanginesio, è approdato a Camerino come parroco ed economo diocesano. Ora è nella parrocchia di s. Venazio a Camerino. D. Giovanni ha curato la preparazione spirituale e teologica nel seminario di Camerino. Ha associato il ministero sacerdotale al proseguimento di studi universitari teologici e in lettere moderne. In seguito per molti anni ha associato ministero pastorale ed insegnamento nelle scuole statali. Ora associa la pensione come professore alla cura pastorale di Isola di Sanseverino Marche.
Nel pomeriggio di sabato 14 marzo c'è stata una solenne eucaristia nella chiesa collegiata di s. Urbano in Apiro. Ha presieduto la liturgia eucaristica il vescovo mons. Francesco Giovanni Brugnaro, venuto appositamente per esser vicino a due dei suoi preti in festa. Concelebravano oltre ai due festeggiati il vicario generale mons. Mariano Blanchi, il parroco di Apiro d. Giovanni Staffolani, il parroco di Moscosi d. Nory, mons. Loris Carducci ex parroco di Apiro, il fratello di d. Giuseppe.
Auguri a d. Giovanni e d. Giuseppe e agli altri sacerdoti che hanno l'anniversario in questo mese o in quello di aprile a motivo del sabato “sitientes”.
Vincenzo Finocchio

 

Una cornice di grande folla ed una domenica decisamente mite dal punto di vista meteorologico hanno coronato il successo della seconda edizione di “Fiabe al cioccolato” che si è svolta nell'arco di tre giorni ad Abbadia di Fiastra. Una festa soprattutto per i bambini richiamati dalla “golosità” per il cioccolato, ma poi una volta sul posto coinvolti in tanti giochi, laboratori di creatività, spettacoli.
La manifestazione, realizzata con il sostegno della Provincia di Macerata e della Camera di commercio, è stata organizzata dall'Associazione culturale Anthropos (la stessa che organizza ogni anno il “Festival della scuola”) insieme alla Confartigianato e alla Cna.
Nei primi due giorni la rassegna è stata meta soprattutto di scolaresche. Gli alunni dopo aver onorato con gli occhi e con il palato la maestria dei maestri cioccolatieri negli stand allestiti all'interno dell'ex refettorio e del cellarium si sono immersi nel “mondo delle fiaba”. Nei locali dell'ex ospizio dei pellegrini vari istituti scolastici superiori (Itas e l'Istituto d'Arte di Macerata, l'Ipsia di Corridonai) e l'Università di Camerino hanno allestito vere e proprie aule didattiche, con un teatrino interattivo, percorsi sensoriali e molti altri appuntamenti ludici per coniugare la magia delle fiabe con le delizie del cioccolato. Magia e delizia che nella giornata conclusiva hanno coinvolto intere famiglie e migliaia di golosi, grandi e piccini.

 

Sarà Paola Turci la madrina dell'“Anteprima Musicultura 2009”, il primo concerto live di tutti i sedici finalisti della XX edizione del festival della canzone popolare e d'autore, in programma il 25 marzo al Teatro Marchetti di Camerino (Mc), alle ore 21.00 con ingresso libero.
La cantautrice romana sarà infatti amichevolmente ospite della serata, organizzata in collaborazione con l'Università di Camerino, che anticipa la messa in onda dei brani finalisti del concorso di Musicultura su Radio Uno Rai e Rai Italia.
“Ragazza con la chitarra”, colta autrice di versi poetici in versione pop rock, narratrice di storie di vita, d'amore e di piena umanità, Paola Turci è senza dubbio una delle più raffinate esponenti della musica italiana, il cui successo e il grande riscontro ottenuto tra il pubblico e la critica non hanno mai intaccato la qualità costante delle sue canzoni.  
Pronti a sfoderare qualità ed entusiasmo sono anche i sedici finalisti di Musicultura  2009:
Paola Angeli (Bologna), Giovanni Block (Napoli), Cordepazze (Palermo), Gregor Ferretti (Porto Fuori – Ra), I Gatti Mézzi (Pisa), Hellosocrate (Civitavecchia – Rm), Le Core (Gubbio – Pg), Alessandro Mannarino (Roma), Manupuma And The Bulletz (Milano), Erica Mou (Bisceglie – Ba), Naif (Quart – Ao), Jacopo Ratini (Roma), Paolo Simoni (Comacchio – Fe), SUPERLOWed (Somma Vesuviana – Na), Carmine Torchia (Sersale – Cz), VersoEst (Roma).

Nel corso del concerto ciascun di loro proporrà dal vivo il brano con cui entrerà a far parte del cd compilation Musicultura 2009  e con cui proseguirà l'iter di gara, che prevede la messa in onda delle canzoni su Radio Uno Rai e Rai Italia, con relativo televoto del pubblico e il vaglio del Comitato Artistico di Garanzia. La serata, condotta da Carlotta Tedeschi e Gianmaurizio Foderaro di Radio Uno Rai, è infatti l'evento live di apertura della seconda fase del concorso che porterà alla scelta degli 8 vincitori, che si esibiranno sul palco dell'Arena Sferisterio a Giugno, il 26, 27, 28 giugno.

“Si consolida e si amplia la collaborazione tra Regione e Conferenza Episcopale Marchigiana, con un accordo quadro per la salvaguardia e la valorizzazione dei beni culturali di interesse religioso di proprietà ecclesiastica, che rappresentano una parte cospicua del patrimonio culturale marchigiano. L'intesa offre la possibilità di esaminare anche altri temi e problematiche di comune interesse, con un confronto a tutto campo tra la Regione ed i Vescovi delle Marche. La collaborazione con la CEM sarà preziosa, ad esempio, anche per vigilare sulle difficoltà sociali di cittadini e famiglie, e condividere le risposte delle Istituzioni rispetto alla crisi per salvaguardare il lavoro e la coesione della nostra comunità”. Così Gian Mario Spacca, presidente della Giunta regionale, ha commentato la firma del protocollo d'intesa tra Regione e Conferenza Episcopale Marchigiana (Cem), avvenuta questa mattina presso la sede della Regione.
“L'intesa che firmiamo oggi – ha detto monsignor Luigi Conti, presidente della CEM – può fare giurisprudenza, in quanto propone una programmazione negoziata in molteplici campi, successiva all'entrata in vigore del Codice Urbani e alla modifica del Titolo V della Costituzione, che affida nuove competenze alla Regione, facendola diventare interlocutrice diretta per nuovi accordi. Esiste un ventaglio amplissimo di possibili collaborazioni e le Marche sono la prima Regione in Italia in cui si è prodotto e si stanno per produrre intese anche in ambiti diversi da quello dei beni culturali”.
“In questo spirito – ha continuato Spacca – intendiamo valorizzare, promuovere e tutelare i nostri beni, in modo che siano un punto di forza della nostra offerta turistica molto variegata, uno dei cui segmenti è quello rappresentato dal turismo religioso; allo stesso tempo, stiamo sviluppando nuove forme di collaborazione, ad esempio attraverso lo studio di nuove forme di assistenza socio-sanitaria per gli anziani sacerdoti”.
Per la definizione di programmi e progetti, e l'esame di temi e problematiche di comune interesse, l'Intesa istituisce una Commissione paritetica composta dal presidente della Regione Marche, dal presidente della Conferenza Episcopale Marchigiana e da 8 membri, nominati in modo paritario da Regione e CEM.
La Commissione paritetica viene presieduta alternativamente, per un anno ciascuno, dal presidente della Regione e dal presidente della Conferenza Episcopale che resterà in carica fino al termine della legislatura.
L'intesa tra Regione e CEM riguarda molteplici finalità: programmare interventi di recupero e di restauro del patrimonio monumentale e storico-artistico di interesse religioso, inventariare, riordinare e migliorare la fruizione del patrimonio archivistico ecclesiastico, tutelare e catalogare il patrimonio bibliografico e bibliotecario. Altre aree di collaborazione sono l'elaborazione di piani di intervento annuali e pluriennali, il prestito dei beni culturali, ecclesiastici e la loro riproduzione gratuita per iniziative culturali della Regione, la valorizzazione degli itinerari religiosi, la promozione delle celebrazioni e le manifestazioni di carattere particolare; prevista anche l'organizzazione di corsi di formazione e di aggiornamento rivolti a operatori laici per approfondire il significato culturale e religioso delle opere d'arte contenute nelle chiese. In base all'intesa, Regione e Conferenza Episcopale Marchigiana si impegnano a svolgere, ciascuna nel proprio ambito di competenza, un'azione congiunta di tutela, recupero, inventariazione, catalogazione, valorizzazione, fruizione e incremento dei beni culturali mobili e immobili, compresi gli archivi, le biblioteche, i musei e le raccolte di arte sacra. Di rilievo le disposizioni sulla sicurezza dei beni culturali maggiormente esposti al rischio di furti, degrado e abbandono: a tal fine, Regione e Cem si impegnano, secondo le rispettive disponibilità finanziarie, a realizzare adeguate misure di protezione, con particolare riguardo agli edifici aperti al culto. Le parti garantiscono anche il reciproco accesso alle relative banche dati, secondo modalità da concordarsi. La Regione partecipa al finanziamento dei progetti con risorse da quantificare nelle leggi di settore, promuove anche la partecipazione finanziaria delle Province, dei Comuni e dei soggetti pubblici e privati. Forme, modi e tempi degli interventi saranno concordati sulla base di programmi annuali e pluriennali.
 

Il presidente della Provincia di Macerata, Giulio Silenzi, ha ricevuto in visita di cortesia il nuovo comandante provinciale dei Carabinieri, il Tenente Colonnello Patrizio Florio. L'ufficiale è stato nominato recentemente a ricoprire il comando dell'Arma di Macerata in sostituzione del Colonnello Domenico Paterna, che si trova ora in missione in Bosnia.
Florio, nato 50 anni fa a Cingoli, dove il padre prestava servizio nella locale stazione dei Carabinieri, proviene dal Comando provinciale di Ancona dove da cinque anni è vice comandante. Si è arruolato nell'Arma nel 1980. E' stato comandante del Nucleo operativo e radiomobile di Torre Annunziata (Na), della Compagnia di Viareggio (Lu), di Trieste e di Forlì-Cesena. E' laureato in Scienze della Sicurezza interna ed esterna all'Università di Roma Tor Vergata, è Cavaliere dell'Ordine Merito della Repubblica Italiana.
Nel corso del cordiale incontro, è stato sottolineato il buon rapporto di collaborazione esistente tra l'Arma dei Carabinieri e la Provincia di Macerata e si è parlato delle problematiche legate alla sicurezza ed, in particolare, a quella stradale. Il presidente Silenzi - nel porgere il saluto ed augurare un buon lavoro a nome dell'intera comunità provinciale - ha illustrato al Tenente Colonnello Florio le principali caratteristiche sociali, economiche e culturali della realtà maceratese, riferendo anche su alcune delle attività che vede la Provincia attualmente impegnata sul fronte economico e sociale.
 

“Un ottimo esempio di come lo sport sia in grado di unire paesi e culture diverse nel segno dell'amicizia e della pace” Con queste parole il sindaco di Corridonia Nelia Calvigioni ha salutato ufficialmente, insieme agli assessori allo sport Pietro Antonio Siciliano e alla cultura Massimo Cesca, l'arrivo della delegazione giapponese “All Japan University Judo Federation” in occasione del 35° anno di fondazione dell'associazione sportiva Dojo Kenshiro Abbe Gruppo Marche. Quella di Corridonia è la prima delle complessive due tappe europee del team giapponese composto dai migliori atleti di Judo, i quali nella serata di oggi e nelle giornate di martedì e mercoledì daranno una dimostrazione della disciplina.
Durante il saluto di benvenuto il sindaco di Corridonia ha voluto donare al capo della delegazione giapponese Mitsuru Iwasaki una targa in argento rappresentante le tre torri della città e delle brochure informative a tutti gli atleti nella speranza che possano ritornare in città in veste di turisti.

L'“International Judo Meeting Italia-Giappone” realizzato dall'associazione Dojo Kenshiro Abbe Gruppo Marche in collaborazione con il Comitato Regionale Fijkam Marche e con il patrocinio di Regione Marche, Provincia di Macerata e Comune di Corridonia, verrà inaugurato questa sera con la cerimonia di apertura del 35° anniversario della Fondazione del Dojo Kenshiro Abbe Gruppo Marche. Durante la serata, presenziata dal sindaco Nelia Calvigioni, dall'Assessore allo Sport Pietro Antonio Siciliano, da tutta l'Amministrazione Comunale di Corridonia, dai rappresentanti provinciali e regionali e condotta dal giornalista professionista Andrea Carloni, verrà presentato il Team Giapponese “All Japan University Judo Federation”, seguirà la proiezione di un filmato sul Judo “La Via della Cedevolezza”, una dimostrazione di Judo da parte delle Cinture Nere dell'A.S.D. Dojo Kenshiro Abbe Gruppo Marche e della “All Japan University Judo Federation”. La serata si chiuderà con uno slide show “Storia del Dojo Kenshiro Abbe” e con l'intervista al fondatore dell'associazione sportiva Corrado Croceri.
Martedì 10 Marzo 2009, alle ore 9.30, la delegazione giapponese verrà ricevuta dal Presidente della Provincia di Macerata Giulio Silenzi e dagli Assessorati alle Politiche Giovanili e Attività Culturali e al Turismo presso la Sala Consiliare della Provincia di Macerata in Corso della Repubblica, 28. Nel pomeriggio a partire dalle ore 19.30, continuano gli allenamenti con Judoka provenienti da tutta Italia presso il Palasport di via E. Mattei nella zona Industriale di Corridonia.
Mercoledì 11 Marzo 2009, il Palasport di Corridonia, a partire dalle ore 10.00, ospiterà una dimostrazione di Judo. La delegazione giapponese e alcune Cinture Nere del Dojo Kenshiro Abbe Gruppo Marche si esibiranno di fronte agli alunni delle scuole Elementare, Media e Superiore. Al termine della dimostrazione tutti gli studenti saranno inviatai sul “tatami” a praticare il Judo con i ragazzi della “All Japan University Federation”


Nella foto in allegato, scattata dal fotografo Giordano Emiliani: a partire da sinistra Hitoshi Miyake (allenatore team giapponese), Massimo Cesca (assessore alla cultura Comune di Corridonia), Pietro Antonio Siciliano (assessore allo sport Comune di Corridonia), Nelia Calvigioni (sindaco di Corridonia), Haruhiko Yasukochi (supervisore team giapponese), Mitsuru Iwasaki (capo della delegazione giapponese), Kaori Suzuki (allenatrice team giapponese) e Corrado Croceri (maestro Dojo Kenshiro Abbe Gruppo Marche).
 

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