Radioc1inBlu

Incidente questa mattina, alle 12.30 in via  King a Tolentino.
Una donna di 57 anni F. A. le sue iniziali, residente a Prato, è stata investita mentre attraversava la strada su un passaggio pedonale da una Lancia Y condotta da una tolentinate di 20 anni che era ferma in attesa dell’attraversamento del pedone e che è stata tamponata da una Nissan Juke, anch'essa condotta da un 38enne di Tolentino.

L'urto tra le due vetture ha portato quindi il mezzo più vicino alle strisce a colpire il pedone.

Sul posto la Polizia Locale e i sanitari del 118 che hanno deciso di far intervenire l’eliambulanza per il trasporto al'ospedale di Torrette.

GS


Incidente questa mattina, alle 12.30 in via  King a Tolentino.
Una donna di 57 anni F. A. le sue iniziali, residente a Prato, è stata investita mentre attraversava la strada su un passaggio pedonale da una Lancia Y condotta da una tolentinate di 20 anni che era ferma in attesa dell’attraversamento del pedone e che è stata tamponata da una Nissan Juke, anch'essa condotta da un 38enne di Tolentino.

L'urto tra le due vetture ha portato quindi il mezzo più vicino alle strisce a colpire il pedone.

Sul posto la Polizia Locale e i sanitari del 118 che hanno deciso di far intervenire l’eliambulanza per il trasporto al'ospedale di Torrette.

GS


Scongiurato il potenziale rischio per i proprietari d'immobili di farsi carico dei costi di manutenzione delle messe in sicurezza dei propri immobili danneggiati dal sisma. Il Capo Dipartimento della Protezione civile nazionale Angelo Borrelli ha inviato una nota nella quale si precisa che "le attività relative ai piani di messa in sicurezza, già autorizzatial fine di garantire la salvaguardia della pubblica e privata icolumità, conclusio in corso, proseguono come previsto con oneri a carico delle risorse emergenziali". La nota continua sottolineando che " gli eventuali interventi di manutenzione delle suddette opere previsionali, qualora non già previste negli accordi contrattuali, dovranno essere oggetto di specifica ulteriore valutazione - caso per caso- a cura della Regione, che potrà autorizzarli solo laddove riscontri una concreta ed effettiva minaccia per l'incolumià pubblica . In quest'ultimo caso - fino allo scadere dello stato d'emergenza nazionale, i relativi costi potranno essere posti a valere sui fondi emergenziali resi disponbibili nelle relative contabilità speciali. Resta inteso che le somme di cui trattasi- conclude Borrrelli- dovranno essere oggetto di puntuale rendicontazione secondo le procedure condivise".

Tirano dunque un sospiro di sollievo sindaci, amministratori e cittadini, nonchè la stessa Regione Marche e il Commissario alla Ricostruzione Legnini, che si sono fatti sentire dopo la corrispondenza intercorsa nei giorni scorsi, fonte di grande preoccupazionee che ha portato ad esprimere contrarietà verso un atto percepito come un ulteriore schiaffo alle popolazioni terremotate. 

Soddisfatto il sindaco di Camerino Sandro Sborgia tra i primi ad attivarsi per richiedere l'immediato annullamento di una ingiusta eventualità a danno dei cittadini. Proprio ieri Sborgia  si è recato a Roma, incontrandosi con il Capo dipatimento nazionale di Protezione Civile per esporgli le problematiche e cercare una soluzuione alla questione.
C.C.

scongiurato il pericolo Borrelli
Approvata la bozza di contratto che il Comune di San Severino sottoscriverà con Open Fiber Spa per la realizzazione di un locale tecnico per infrastrutture della banda ultra larga. 

La ditta è il concessionario selezionato da Infratel Italia per la progettazione, costruzione, gestione e manutenzione di una infrastruttura passiva a banda ultra larga in moltissime regioni italiane e il Comune ha sottoscritto una convenzione proprio con Infratel per “favorire lo sviluppo delle aree nel suo territorio non coperte da servizi a banda ultralarga”.

Nell’accordo, il Comune deve mettere a disposizione, in comodato d’uso gratuito, un piccolo spazio per l’installazione di un locale tecnico (“Point of Presence”, Pop) di una infrastruttura porta antenne, per 20 anni. Per questo scopo, è stato individuato un terreno, in area sportiva, in via Monte Conero, la zona che si trova nei pressi del palazzetto dello sport.
g.g.
Tra inevitabili riorganizzazioni e risoluzione di problematiche, si prepara la ripresa scolastica di settembre anche per gli istituti paritari non statali di ogni grado, molti dei quali  sopportato con difficoltà il lockdown imposto dall’emergenza coronavirus, hanno purtroppo dovuto annunciare alle famiglie l’intenzione di non riaprire dopo l’estate. Per anni questa tipologia di scuole si è infatti sostenuta su un fragile equilibrio finanziario, costituito dalle rette delle famiglie, donazioni di privati e finanziamenti statali residuali che l'emergenza sanitaria ha reciso. Si attende ora una chiarezza sulle possibilità di sostegno a queste scuole, il 30 per cento delle quali in Italia è a rischio chiusura.
Uno stato di apprensione che a Camerino riguarda la Scuola Materna paritaria Maria Ausiliatrice e asilo nido Felice Cambriani gestiti dalla parrocchia di San Venanzio.
aule Maria Ausiliatrice 2
“La nostra situazione non è purtroppo molto diversa da quella che stanno vivendo gran parte degli istituti paritari d’Italia - afferma il parroco don Marco Gentilucci -. Il fermo delle attività anche per noi ha comportato delle grandissime difficoltà economiche in quanto,soprattutto per le scuole dell’infanzia dove non è possibile neppure una didattica a distanza, non portando più a scuola i loro bambini le famiglie  hanno sospeso le rette e quindi sopportiamo un’entrata minore. A destare preoccupazione per il futuro è la stessa situazione dei docenti e di quanti lavorano nella scuola.  Sappiamo che la Regione Marche ha stanziato delle risorse anche a sostegno delle Scuole paritarie e- prosegue il parroco- proprio la prossima settimana ci incontreremo come Consiglio interprovinciale della FISM ( Federazione Italiana Scuole Materne) per capire come poter accedere a questi fondi che certamente rappresentano un supporto rilevante per consentire di mantenere viva una realtà che ha la sua importanza. La pluralità nella formazione, l’educazione dei bambini e dei giovani è fondamentale ed è uno dei capisaldi  del nostro Paese  - continua don Marco Gentilucci-  tuttavia è indubbio che stiamo vivendo un momento di grande difficoltà e di preoccupazione, soprattutto perché ancora non c’è una chiarezza sulle linee guida per la riapertura. I primi numeri che giravano le scorse settimane, specchio del limitato rapporto tra insegnanti e bambini, certamente mettono ancora più in crisi una realtà come la nostra. Se gli istituti statali possono infatti accedere a determinati fondi, benchè le scuole paritarie dovrebbero avere eguale trattamento, in realtà la situazione è per esse molto più complicata. Attendiamo quindi con fiducia e speranza queste nuove dirette, anche per capire come prospettare una ripartenza a settembre - conclude Gentilucci -. La nostra volontà è di portare avanti una realtà così bella e importante, certamente indispensabili sono tuttavia dei supporti per riuscire a progettare nella sicurezza e non sempre nell’ansia e nell’incertezza”.
C.C.
 
Approfondimento nel prossimo numero di Appennino Camerte
aule Maria Ausiliatrice

Al via il grosso lavoro per riprogettare e riprogrammare i servizi educativi e sociosanitari sospesi causa del Covid.

Stamane la Regione e le parti interessate hanno firmato il protocollo contenente le modalità per ripensare l’offerta che, nel territorio marchigiano, interessa tra le 25mila e le 30mila persone.

Un passo importante di cui Paolo Possanzini, in rappresentanza delle parti sindacali, ha voluto sottolineare il duplice aspetto: “E’ un percorso che prova a tenere insieme più livelli, ovvero il necessario assetto dei servizi con la collaborazione indispensabile delle istituzioni in gioco. Nella riprogettazione dei servizi sarà garantita la tutela degli operatori e bisognerà lavorare coi territori affinché il percorso venga tradotto e declinato adeguatamente. Le linee guida insomma vogliono coniugare efficienza dell’offerta e tutela del lavoro”.

Per il presidente Luca Ceriscioli è un altro tassello per il rilancio che “non passa solo attraverso l’aspetto economico ma anche attraverso il terzo settore. In una fase di cambiamento come quella che stiamo vivendo, è importante saper riprogettare per tenere insieme la qualità del servizio e la sicurezza di operatori e beneficiari del servizio stesso. Un’attenzione particolare sarà riservata alla retribuzione e alla vicinanza ai lavoratori”, tanto che il protocollo firmato stamane presenta un punto appositamente dedicato a questo argomento. “La Regione e l’Asur - ha anche aggiunto - mettono il massimo della disponibilità nella logica di condivisione con tutti gli operatori sociali. È il segno che nella ripartenza siamo attenti a tutti e a tutto”.

Da parte loro le cooperative in questo momento soffrono per la mancanza di una visione complessiva, molte realtà sono in difficoltà anche per la sovraresonsabillizzazione di cui sono state caricate. Il problema vero, insomma, è che è difficile portare avanti la quotidianità ma l’auspicio, con la firma di questo protocollo, è che si possano dare risposte attraverso uno strumento che dà l’occasione di dialogare, abbandonando l’individualismo.

g.g.
"Un'app per la provincia di Macerata", si chiama così il concorso promosso dai Comuni e dalle Unioni Montane della provincia nell’ambito del progetto “Cst Macerata Condivide ” per favorire lo sviluppo di servizi innovativi basati sui dati esposti in formato aperto sul portale Open data http://dati.provincia.mc.it e valorizzare il patrimonio informativo pubblico. Tre, nello specifico, gli obiettivi che questo concorso, a premi, si pone: contribuire a creare una community provinciale di sviluppo intorno ai dati pubblicati nel portale provinciale e ad identificare e sfruttare le potenzialità di riutilizzo dei dati esposti; favorire lo sviluppo di opportunità economiche legate al riuso dei dati per le imprese del territorio e la creazione di valore sociale, rafforzando i principi del governo aperto (trasparenza, partecipazione, collaborazione); promuovere le risorse culturali e turistiche del territorio provinciale. Insomma, siamo niente meno che nell'era 4.0, dove i dati fin ora acquisiti grazie allo sviluppo tecnologico diventano una preziosa fonte per ulteriore crescita e sviluppo.
Il concorso è dedicato a studenti universitari o residenti in provincia di Macerata e iscritti a qualsiasi Ateneo italiano, o iscritti alle università della provincia di Macerata (Unimc e Unicam), indipendentemente dalla residenza. La partecipazione può essere individuale o di gruppo (massimo 3 studenti). Il concorso si concluderà il 4 settembre, basterà iscriversi tramite una scheda reperibile sul sito della provincia che andrà inviata a mezzo PEC. L’iscrizione deve essere presentata entro le 12:00 del 4 agosto. Invece, entro le 12 del 4 settembre dovrà essere inviato l’elaborato tecnico sempre attraverso l’invio di una PEC contenente: File apk dell’applicazione creata; File ipa dell’applicazione creata; Documentazione tecnica con descrizione completa e screenshots delle principali funzionalità.

L’elaborato proposto dovrà essere un prototipo funzionante di applicazione utilizzabile da smartphone, tablet o desktop in grado di offrire un servizio utile ai cittadini, studenti, imprese, ed enti a partire dall’utilizzo degli dati pubblicati nel catalogo Open Data della provincia di Macerata. Per maggiori informazioni sulle caratteristiche tecniche che il lavoro dovrà avere, è possibile consultare il bando dal sito della Provincia. Tra le proposte che verranno presentate, saranno premiate quelle che meglio rispondono agli obiettivi del concorso. Saranno assegnati dei punteggi per la creatività e originalità della proposta, impatto in termini di miglioramento della qualità di promozione dei dati e del territorio della provincia di Macerata, sostenibilità nel tempo della proposta, qualità in termini di usabilità.
Saranno ritenuti motivo di maggiore punteggio l’utilizzo dei sensori del dispositivo mobile (GPS, bussola, accelerometro, fotocamera, ecc.); l’interoperabilità con il mondo dei social network; l’ottimizzazione dei tempi di risposta necessari ad un utilizzo dell’applicazione in mobilità.
Il montepremi totale del concorso è di 6mila euro: al primo premio andranno 3mila euro, al secondo 2mila e al terzo mille. 
g.g.


Ricorre oggi il 67° anniversario della morte del poeta camerte Ugo Betti, tra i massimi drammaturghi della prima metà del Novecento. Le sue opere sono state tradotte e pubblicate in quasi tutte le lingue del mondo; la giustizia uno dei temi particolarmente a cuore di Ugo Betti, che oltre che drammaturgo fu anche magistrato. All’uomo di grande levatura morale, scrittore e delicato poeta, la città di Camerino diede i natali il 4 febbraio del 1892 e, proprio allo scopo di promuovere e divulgarne l’opera e la figura, nella città ducale si appresta ad essere ricostituito il Centro studi a lui dedicato. A 11 anni dalla cessazione, dunque il Centro studi Ugo Betti riprenderà appieno tutte le sue attività riproponendo all’attenzione degli studiosi e del pubblico locale e internazionale, l’opera teatrale, narrativa e poetica del suo illustre concittadino. 
L’approvazione nei giorni scorsi di un nuovo regolamento da parte del Consiglio comunale, permetterà di comporre il comitato tecnico scientifico che si occuperà anche di avviare la costituzione della Fondazione Ugo Betti.  
Il centro studi tornerà a svolgere il suo originario ruolo nell'attività di ricerca e approfondimento del patrimonio letterario di Betti e della sua epoca, occupandosi anche diindire e organizzare, a cadenza biennale, il Premio Ugo Betti per la drammaturgia. Negli anni intermedi, sarà curata anche l’edizione di un premio dedicato agli studenti delle scuole medie e superiori. Il Premio principale tornerà dal prossimo anno, rinnovato e con diffusione internazionale.

Con la deposizione  di un mazzo di fiori ai piedi della sua tomba nel cimitero di Camerino, a nome della cittadinanza, l’assessore alla cultura Giovanna Sartori  questa mattina ha rinnovato l’omaggio al poeta e drammaturgo camerte
Lassessore alla cultura Giovanna Sartori sulla tomba di Ugo Betti
c.c. 
“Trovo surreale che alcune forze politiche, anche tra quelle che sostengono l’attuale maggioranza in Regione Marche, voglia cambiare all’ultimo momento la legge elettorale a propria immagine e somiglianza, solo perché i sondaggi non fanno ben sperare". 
Così il senatore Antonio Saccone, Commissario regionale UDC, sulla proposta di reintroduzione del doppio turno "peraltro- ricorda-  in un periodo pur sempre di prorogatio dovuto al rinvio delle elezioni. Attenzione- ammonisce nella nota il coordinatore regionale dell'Udc per le Marche-: storicamente chi ha compiuto certi “blitz” non è stato premiato dagli elettori, anzi.“Voglio augurarmi – prosegue Saccone – che il Partito democratico non si presti al tentativo vergognoso di cambiare le carte in tavola all’ultimo minuto. Sarebbe antidemocratico e oltretutto controproducente per loro stessi. Noi dell’Udc, se ciò accadesse – conclude Antonio Saccone – siamo convinti che gli elettori marchigiani capirebbero ancora di più che è giunto il momento di archiviare l’attuale maggioranza che governa la Regione”.
Sulla proposta, il capogruppo popolari Marche Udc Luca Marconi, aggiunge che in verità era già stata bocciata da tutti, eccetto M5s e socialisti, a dicembre:
"Sarebbe paradossale che venga ripresa ora in regime di proroga delle elezioni e per una pura convenienza elettorale", sottolinea Marconi.
c.c.





Disavventura per la pizzeria Amor di Pizza. Ancor prima di riuscire ad aprire, i ladri hanno deciso di fare incursione. Ad accorgersene sono stati i proprietari ieri sera. La Pizzeria, che prima stava a Piediripa, aveva chiuso il 31 maggio per una nuova riapertura a Macerata in via Pace. In queste settimane la Pizzeria è ancora in fase di ristrutturazione ma ieri sera la titolare, entrando nel locale, ha trovato la porta principale forzata da ignoti che sono entrati nel locale lasciando il segno del loro passaggio. All'interno non hanno trovato nulla di loro interesse. 
La titolare sporgerà denuncia alla Stazione dei Carabinieri di Macerata, amareggiata dell’accaduto ancora prima dell’apertura ufficiale del locale dato che per ristoranti e pizzerie la situazione è già complicata a causa il Covid 19. Nonostante la crisi i proprietari hanno avuto la forza di riaprire per non abbandonare una clientela che ha dimostrato affetto e stima nel locale, cercando di dare anche un segnale di fiducia alla Città dove non poche sono le saracinesche che non hanno riaperto o che sono state abbassate prima dell'emergenza. 

I titolari sperano, in questo fine settimana, di riaprire, o al massimo a metà della prossima.
g.g.

B1915496 B5F0 47F6 9466 7663104842A1


Radioc1inblu

Radio FM e Internet
P.za Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax 0737.633180
Cellulare: 335.5367709

radioc1inblu@gmail.com

L'Appennino Camerte

Settimanale d'informazione dal 1921
Piazza Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax: 0737.633180
Cell: 335.5367709

appenninocamerte@gmail.com

Scopri come abbonarti

Trasparenza

Questo sito utilizza i cookie

Puoi accettare e proseguire la navigazione o per maggiori informazioni Per saperne di piu'

Approvo
Clicca per ascolare il testo