Radioc1inBlu
E' l'inaugurazione dell'elisuperficie prevista per domenica prossima a sollevare la polemica da parte della minoranza di Belforte del Chienti.
L'ex sindaco e attuale consigliere di minoranza, Roberto Paoloni, fa il punto della situazione, mostrando la sua versione dei fatti su Facebook: "Facemmo un grande lavoro come amministrazione per ottenere i finanziamenti e fare il progetto e finalmente vediamo il risultato - scrive l'ex primo cittadino - , sono felice che anche questo viene messo a disposizione per la nostra comunità e non solo.
Ricordo il mio primo intervento nell'assemblea dei sindaci ASUR 3 a Macerata prima del terremoto, quando chiesi di avere una piazzola adeguata per il volo notturno nel nostro comune dicendo che la Regione dovesse mettere in piedi prima possibile il servizio di volo notturno degli elicotteri da e per Torrette, questa operazione farà in modo che la gente delle aree interne avrà le stesse possibilità di essere soccorsa e di poter sopravvivere se qualcosa succede anche la notte".
Poi la stoccata nei confronti di Giampiero Feliciotti, consigliere di maggioranza che ha ricoperto la carica di vice sindaco fino a poche settimane fa: "Tutto questo è stato possibile anche grazie alle donazioni degli italiani attraverso gli sms solidali, che qualcuno invece - aggiunge Paoloni - voleva destinare a piste ciclabili non nella vallata del Chienti, lo ricorderete. Anche in quella occasione ci opponemmo e dicemmo che per fare quegli interventi esistono i fondi europei e non gli sms solidali. Felice - conclude il consigliere - che la nuova amministrazione di Belforte del Chienti abbia deciso di inaugurarla".
GS
L'ex sindaco e attuale consigliere di minoranza, Roberto Paoloni, fa il punto della situazione, mostrando la sua versione dei fatti su Facebook: "Facemmo un grande lavoro come amministrazione per ottenere i finanziamenti e fare il progetto e finalmente vediamo il risultato - scrive l'ex primo cittadino - , sono felice che anche questo viene messo a disposizione per la nostra comunità e non solo.
Ricordo il mio primo intervento nell'assemblea dei sindaci ASUR 3 a Macerata prima del terremoto, quando chiesi di avere una piazzola adeguata per il volo notturno nel nostro comune dicendo che la Regione dovesse mettere in piedi prima possibile il servizio di volo notturno degli elicotteri da e per Torrette, questa operazione farà in modo che la gente delle aree interne avrà le stesse possibilità di essere soccorsa e di poter sopravvivere se qualcosa succede anche la notte".
Poi la stoccata nei confronti di Giampiero Feliciotti, consigliere di maggioranza che ha ricoperto la carica di vice sindaco fino a poche settimane fa: "Tutto questo è stato possibile anche grazie alle donazioni degli italiani attraverso gli sms solidali, che qualcuno invece - aggiunge Paoloni - voleva destinare a piste ciclabili non nella vallata del Chienti, lo ricorderete. Anche in quella occasione ci opponemmo e dicemmo che per fare quegli interventi esistono i fondi europei e non gli sms solidali. Felice - conclude il consigliere - che la nuova amministrazione di Belforte del Chienti abbia deciso di inaugurarla".
GS
Quando la montagna mette il cappello...
11 Dic 2019
"Quando la montagna mette il cappello, vendi le capre e compra il mantello".
Lo dicevano i nostri nonni e, forse, questo detto sa di verità anche oggi.
Il monte Igno questa mattina a Camerino, oltre a mostrare la prima spolverata di coltre bianca sulla cima, ha messo in mostra il suo cappello, confermando l'abbassamento delle temperature annunciato per questi giorni e già percepibile.
L'immagine dei Sibillini innevati diventa così cartolina del Natale 2019: attuale per la temperatura di questi giorni, ma in controtendenza con le previsioni dei primi mesi del 2020.
In base agli ultimi aggiornamenti, infatti, pare che per gennaio e febbraio si rischi un caldo fuori dal comune per la stagione, sia sull'Europa che sull'Italia. Solo previsioni che, come in altre situazioni, potrebbero essere smentite dalla natura che fa il suo corso. Sta di fatto che situazioni anomale per la stagione si riscontrano anche sulla portata dei fiumi, più bassa rispetto agli anni scorsi nel periodo invernale.
Questa settimana, invece, è atteso uno stravolgimento delle condizioni meteo: l'Italia sarà infatti interessata da freddi venti in arrivo dal Nord Europa, con la possibilità anche di rivedere la nevefino a bassa quota sulle regioni centro-settentrionali.
Il mese di gennaio, al contrario, potrebbe essere anomalo, con temperature sopra la media climatica su buona parte del Paese. Anche le precipitazioni potrebbero risultare abbastanza scarse, da Nord a Sud, a causa della probabile presenza di un robusto campo di alta pressione sul Mediterraneo che di fatto impedirebbe al freddo e alle perturbazioni di transitare sull'Italia.
GS
Lo dicevano i nostri nonni e, forse, questo detto sa di verità anche oggi.
Il monte Igno questa mattina a Camerino, oltre a mostrare la prima spolverata di coltre bianca sulla cima, ha messo in mostra il suo cappello, confermando l'abbassamento delle temperature annunciato per questi giorni e già percepibile.
L'immagine dei Sibillini innevati diventa così cartolina del Natale 2019: attuale per la temperatura di questi giorni, ma in controtendenza con le previsioni dei primi mesi del 2020.
In base agli ultimi aggiornamenti, infatti, pare che per gennaio e febbraio si rischi un caldo fuori dal comune per la stagione, sia sull'Europa che sull'Italia. Solo previsioni che, come in altre situazioni, potrebbero essere smentite dalla natura che fa il suo corso. Sta di fatto che situazioni anomale per la stagione si riscontrano anche sulla portata dei fiumi, più bassa rispetto agli anni scorsi nel periodo invernale.
Questa settimana, invece, è atteso uno stravolgimento delle condizioni meteo: l'Italia sarà infatti interessata da freddi venti in arrivo dal Nord Europa, con la possibilità anche di rivedere la nevefino a bassa quota sulle regioni centro-settentrionali.
Il mese di gennaio, al contrario, potrebbe essere anomalo, con temperature sopra la media climatica su buona parte del Paese. Anche le precipitazioni potrebbero risultare abbastanza scarse, da Nord a Sud, a causa della probabile presenza di un robusto campo di alta pressione sul Mediterraneo che di fatto impedirebbe al freddo e alle perturbazioni di transitare sull'Italia.
GS
Tutto pronto per il taglio del nastro all’elisuperficie “Carlo Urbani” di Belforte del Chienti in programma per domenica alle 19.
Una inaugurazione che arriva a seguito dei lavori per l’omologazione al volo notturno. L’ammodernamento della piazzola esistente è stato finanziato con fondi degli SMS solidali per la ricostruzione e della sanità regionale per un importo totale di circa 24mila euro.
I lavori hanno interessato principalmente il rifacimento del fondo, delle strisce, l’installazione di luci di avvicinamento e di sistemi di ausilio all’atterraggio necessari per permettere all’eliambulanza l’approccio in qualsiasi orario e anche in condizioni di scarsa visibilità.
Un punto di riferimento importante non solo per i belfortesi, ma anche per tutti i paesi vicini che potranno usufruire, in caso di emergenza, di un collegamento H24 verso l’ospedale di Torrette.
"Ritengo - dice il sindaco Alessio Vita - che la scelta di destinare questi fondi agli interventi per il volo notturno dell’eliambulanza rappresenti un segnale di vicinanza alle persone colpite dal sisma. Avere la certezza che in caso di necessità esiste una via diretta verso l’ospedale di Torrette ci permette di ridurre le difficoltà legate alla nostra posizione geografica e di poter accedere ad un servizio imprescindibile come quello dell’elisoccorso. Questo rappresenta un passaggio fondamentale per abbattere la discriminazione territoriale di cui spesso i piccoli comuni delle aree interne, martoriati dal sisma del 2016, sono vittima”.
GS
Una inaugurazione che arriva a seguito dei lavori per l’omologazione al volo notturno. L’ammodernamento della piazzola esistente è stato finanziato con fondi degli SMS solidali per la ricostruzione e della sanità regionale per un importo totale di circa 24mila euro.
I lavori hanno interessato principalmente il rifacimento del fondo, delle strisce, l’installazione di luci di avvicinamento e di sistemi di ausilio all’atterraggio necessari per permettere all’eliambulanza l’approccio in qualsiasi orario e anche in condizioni di scarsa visibilità.
Un punto di riferimento importante non solo per i belfortesi, ma anche per tutti i paesi vicini che potranno usufruire, in caso di emergenza, di un collegamento H24 verso l’ospedale di Torrette.
"Ritengo - dice il sindaco Alessio Vita - che la scelta di destinare questi fondi agli interventi per il volo notturno dell’eliambulanza rappresenti un segnale di vicinanza alle persone colpite dal sisma. Avere la certezza che in caso di necessità esiste una via diretta verso l’ospedale di Torrette ci permette di ridurre le difficoltà legate alla nostra posizione geografica e di poter accedere ad un servizio imprescindibile come quello dell’elisoccorso. Questo rappresenta un passaggio fondamentale per abbattere la discriminazione territoriale di cui spesso i piccoli comuni delle aree interne, martoriati dal sisma del 2016, sono vittima”.
GS
Nuove modalità del servizio di raccolta differenziata “Porta a Porta” ed in particolare la diversa distribuzione dei sacchetti.
Saranno questi gli argomenti al centro dell'incontro in programma a Castelraimondo, domani sera alle 21, nell’atrio della scuola media.
Saranno presentate le ultime modifiche inserite nel percorso che Castelraimondo sta già portando avanti, come primo Comune della provincia, di sperimentazione della cosiddetta “tariffa puntuale”. “A partire dal prossimo mese di gennaio, in accordo con Cosmari srl, i cui esperti saranno presenti all’incontro di giovedì – ha spiegato l’assessore competente, Elisabetta Torregiani – saranno introdotte nuove modifiche che andremo a spiegare alla cittadinanza. Cambiamenti che, siamo sicuri, non andranno a complicare le “buone pratiche” della raccolta differenziata e le ragguardevoli percentuali raggiunte nella differenziazione dei rifiuti da tutti noi, ma anzi saranno in realtà molto utili per avviare la sperimentazione che, ci auguriamo, potrà portarci, nel 2021, all’applicazione della Tariffa corrispettiva, ossia la Tarip, che applica una tariffazione più equa che tiene conto della reale produzione dei rifiuti delle utenze. Quindi sempre nell’ottica di migliorare i nostri comportamenti e di fornire un servizio migliore al cittadino”.
Saranno questi gli argomenti al centro dell'incontro in programma a Castelraimondo, domani sera alle 21, nell’atrio della scuola media.
Saranno presentate le ultime modifiche inserite nel percorso che Castelraimondo sta già portando avanti, come primo Comune della provincia, di sperimentazione della cosiddetta “tariffa puntuale”. “A partire dal prossimo mese di gennaio, in accordo con Cosmari srl, i cui esperti saranno presenti all’incontro di giovedì – ha spiegato l’assessore competente, Elisabetta Torregiani – saranno introdotte nuove modifiche che andremo a spiegare alla cittadinanza. Cambiamenti che, siamo sicuri, non andranno a complicare le “buone pratiche” della raccolta differenziata e le ragguardevoli percentuali raggiunte nella differenziazione dei rifiuti da tutti noi, ma anzi saranno in realtà molto utili per avviare la sperimentazione che, ci auguriamo, potrà portarci, nel 2021, all’applicazione della Tariffa corrispettiva, ossia la Tarip, che applica una tariffazione più equa che tiene conto della reale produzione dei rifiuti delle utenze. Quindi sempre nell’ottica di migliorare i nostri comportamenti e di fornire un servizio migliore al cittadino”.
GS
L'antenato del mostro di Lochness è arrivato al museo di storia naturale di Gagliole a fare compagnia a Nessie, ospitato nelle teche della struttura museale. "Ci sono voluti tre mesi di lavoro - spiegano in una nota - per assemblare il fossile di Mososaurus (il nome significa lucertola del fiume Mosa".
Un imponente rettile marino lungo 5 metri, vissuto circa 70 milioni di anni fa, alla fine del periodo Cretaceo, giunto di recente dagli Stati Uniti. Spiega Paolo Paoletti, della fondazione Oppelide che gestisce il museo: "Con l’acquisizione del suddetto reperto il museo sicuramente darà un maggior contributo nella promozione e valorizzazione del turismo culturale del territorio, così come nel mondo scolastico aumenterà la consapevolezza che il museo Gagliole si sta caratterizzando sempre più per i suoi servizi offerti come luogo di formazione e di esperienza educativa per migliaia di giovani ai quali offre oltre che una ricca proposta didattica". Il mososauro abitava in Nord America ed in Europa Occidentale, vicino all'oceano, si nutriva di pesci, tartarughe, ammoniti, plesiosauri e anche mosasauri più piccoli. Anche se erano in grado di immergersi a grandi profondità, è più probabile che non si avventurassero in acque troppo profonde preferendo rimanere vicino alla superficie, dove era più facile trovare cibo. Durante il nuoto il corpo rimaneva fermo per ridurre la resistenza attraverso l'acqua, mentre l'estremità della coda forniva una potente propulsione.
GS
Un imponente rettile marino lungo 5 metri, vissuto circa 70 milioni di anni fa, alla fine del periodo Cretaceo, giunto di recente dagli Stati Uniti. Spiega Paolo Paoletti, della fondazione Oppelide che gestisce il museo: "Con l’acquisizione del suddetto reperto il museo sicuramente darà un maggior contributo nella promozione e valorizzazione del turismo culturale del territorio, così come nel mondo scolastico aumenterà la consapevolezza che il museo Gagliole si sta caratterizzando sempre più per i suoi servizi offerti come luogo di formazione e di esperienza educativa per migliaia di giovani ai quali offre oltre che una ricca proposta didattica". Il mososauro abitava in Nord America ed in Europa Occidentale, vicino all'oceano, si nutriva di pesci, tartarughe, ammoniti, plesiosauri e anche mosasauri più piccoli. Anche se erano in grado di immergersi a grandi profondità, è più probabile che non si avventurassero in acque troppo profonde preferendo rimanere vicino alla superficie, dove era più facile trovare cibo. Durante il nuoto il corpo rimaneva fermo per ridurre la resistenza attraverso l'acqua, mentre l'estremità della coda forniva una potente propulsione.
GS
Superate le mille presenze per la mostra “Il cuore d’Europa” alla Sezione dell’Archivio di Stato di Camerino. A poco più di un mese dall'apertura, numeri importanti per uno dei luoghi della cultura ancora fruibili dopo il sisma del 2016. Visitatori da tutta Italia, scolaresche e associazioni hanno potuto apprezzare e scoprire da vicino la storia della città ducale e di un territorio in passato al centro di dinamiche internazionali. Curata dalla dottoressa Emanuela Di Stefano, la mostra sarà visitabile fino al 15 gennaio 2020.
“L’esposizione è inserita in un progetto più ampio di valorizzazione del patrimonio culturale di Camerino che rappresenta la nostra ricchezza – ha detto l’assessore alla cultura Giovanna Sartori - Ci siamo proiettati verso una visione sempre più territoriale e al nostro fianco abbiamo voluto anche i Comuni di Pioraco e Fabriano a cui siamo legati proprio grazie alla carta. Il fatto che ci sia stato grande interesse da parte di tutta la Regione e anche oltre, con più di mille presenze e l'arrivo di gruppi organizzati da Macerata e Ancona insieme a tante scolaresche e associazioni, conferma quale importante risorsa sia la cultura, anche in un momento difficile come questo in cui il sisma ha condizionato la città, la sua vita e i suoi spazi: Camerino non può prescindere da questo aspetto. La mostra è stata curata nei minimi dettagli e consente di conoscere le nostre origini e scoprire più di noi e della nostra storia”.
“L’esposizione è inserita in un progetto più ampio di valorizzazione del patrimonio culturale di Camerino che rappresenta la nostra ricchezza – ha detto l’assessore alla cultura Giovanna Sartori - Ci siamo proiettati verso una visione sempre più territoriale e al nostro fianco abbiamo voluto anche i Comuni di Pioraco e Fabriano a cui siamo legati proprio grazie alla carta. Il fatto che ci sia stato grande interesse da parte di tutta la Regione e anche oltre, con più di mille presenze e l'arrivo di gruppi organizzati da Macerata e Ancona insieme a tante scolaresche e associazioni, conferma quale importante risorsa sia la cultura, anche in un momento difficile come questo in cui il sisma ha condizionato la città, la sua vita e i suoi spazi: Camerino non può prescindere da questo aspetto. La mostra è stata curata nei minimi dettagli e consente di conoscere le nostre origini e scoprire più di noi e della nostra storia”.
“Non esistono super donne o super eroi ma persone che si impegnano per gli altri”.
Con queste parole il comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Michele Roberti, ha ringraziato i comandanti di stazione e i militari della provincia in occasione dei saluti di Natale al teatro La Filarmonica.
"Un’istituzione funziona indipendentemente da chi la dirige - ha affermato - e anche quest’anno, come quello precedente, abbiamo ottenuto ottimi risultati grazie all’impegno di tutti. Grazie al Prefetto e al Procuratore per la vicinanza e le istruzioni”.
Il bilancio è estremamente positivo rispetto a quello del 2018, annata di certo non semplice. A partecipare anche il Prefetto, Iolanda Rolli e il Procuratore Giovanni Giorgio.
L’attività preventiva e repressiva ha portato i suoi frutti: rispetto al 2018 c’è stata una importante flessione del numero totale di reati in provincia diminuiti del 15 per cento (da 8.590 nel 2018 a 7.304 nel 2019). L’Arma ha proceduto per 6.912 reati (il 90 per cento di quelli avvenuti in provincia) e dalle analisi emerge un calo evidente per i reati predatori che segnano un meno 17 per cento per quelli in abitazione (passati da 721 a 601), meno 22 per cento quelli con destrezza (da 253 a 198), 26 per cento quelli ai danni di esercizi commerciali (da 251 a 186), 33 per cento quelli su auto in sosta (465 a 311) e 34 per cento i furti di macchine (da 149 a 99).
Sono 130 le persone arrestate e 1.954 quelle denunciate.
Nel 2019 l’Arma, fra le altre cose, si è concentrata nell’incrementare l’attività di prevenzione e controllo del territorio da parte delle Stazioni con complessivamente 15.630 servizi.

Ciò che desta maggior preoccupazione è sicuramente lo spaccio, specie tra i giovani. In provincia, l’Arma ha proceduto al sequestro di oltre 5 kg di cocaina, mezzo chilo di eroina, 4 kg di hashish e 10 kg di marijuana. Tra le attività antidroga più significative (58 sono state le persone arrestate e 106 quelle denunciate) si citano l’arresto a Norimberga dopo un’indagine del Reparto Operativo, comandato dal tenente colonnello Walter Fava, di un nigeriano latitante resosi autore di 1.250 cessioni tra eroina e marijuana a Macerata a cavallo tra il 2017 e il 2018, oggi in carcere a Rebibbia (http://www.appenninocamerte.info/notizie-cronaca/item/7960-nigeriano-arrestato-in-germania-per-attivita-di-spaccio-a-macerata-estradato-in-italia?fbclid=IwAR0ZHJVL2_oSHEO9GiBgD-u-08i23K4L9TfessMoGQcs5iX5p0_yS_b9rME); l’arresto di un 33enne tolentinate trovato in possesso di 720 grammi di cocaina, suddivisi in dosi e 1.500 euro in contanti, effettuato dal Reparto Operativo; l’arresto, da parte della Compagnia di Tolentino, di una coppia trovata in possesso di 560 grammi di hashish e numeroso altro stupefacente tra LSD, ecstasy, anfetamina, oppio e chetamina, oltre a 2.680 euro quale provento dello spaccio; l’arresto di 4 persone indagate dai Carabinieri di Cingoli e della Compagnia di Macerata, per aver effettuato oltre 500 cessioni di stupefacenti, per complessivi 300 grammi di cocaina, 1,5 chili di hashish e 1,5 chili di marijuana; l’arresto a Cingoli, da parte della locale Stazione unitamente a quella di Appignano, di due 20enni (uno del posto e l’altro di origini marocchine), per aver ceduto, in concorso tra loro, a più riprese, da novembre 2018 ad aprile 2019, hashish e marijuana per complessivi 1,7 chili con un volume di affari di circa 13mila euro (http://www.appenninocamerte.info/notizie-cronaca/item/8653-spaccio-vicino-alle-scuole-e-ai-giardini-in-manette-due-20enni); l’arresto, a Serravalle del Chienti, da parte dei militari della Compagnia di Camerino, di due persone per spaccio di stupefacenti, trovati in possesso di 200 grammi di marijuana suddivisa in dosi oltre a 7 grammi di ketamina e MDMA. Nella circostanza sono anche stati denunciati altri tre giovani trovati in possesso di circa 90 grammi di marijuana e 40 grammi di hashish e segnalati al Prefetto di Macerata 25 giovani quali assuntori; l’arresto, a Macerata, da parte del NORM della Compagnia di Tolentino di due marocchini pregiudicati, per aver ceduto, dal 2013, 10,3 chili di marijuana, 2,5 chili di hashish e 10 grammi di cocaina, per un valore di circa 80mila euro. Nel contesto venivano segnalati alla Prefettura di Macerata 12 clienti abituali, di cui 3 minorenni, per uso personale di stupefacenti; l’arresto alla stazione di Civitanova di un cittadino pakistano, richiedente asilo, per spaccio di stupefacenti, trovato in possesso di 300 grammi di eroina.

Tante le attività delle tipologie più diverse tra cui, senz’altro è da menzionare l’attività investigativa condotta dal Reparto Operativo che ha portato, lo scorso 29 maggio, alla condanna di Innocent Oseghale all’ergastolo (http://www.ansa.it/marche/notizie/2019/05/29/pamela-ergastolo-per-oseghale_64825ec4-411a-4ecf-bf0b-4acaeab6060a.html) perché ritenuto colpevole dell’omicidio di Pamela Mastropietro, nonché di violenza sessuale, vilipendio, occultamento e soppressione di cadavere. Per ultimo, è della scorsa settimana la sentenza di condanna all’ergastolo con isolamento diurno per 18 mesi a carico del cittadino pakistano Riaz Mouhammad (http://www.ansa.it/marche/notizie/2019/12/04/ragazza-pakistana-ergastolo-a-padre_daaa32d8-1a8e-48a7-a4a8-50937103aafc.html), resosi responsabile dell’omicidio volontario della figlia 20enne, maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale su minori. In questo caso, le indagini sono state seguite dai Carabinieri della Stazione di Recanati con il Reparto Operativo. Un’attenzione particolare è stata indirizzata a tutela delle fasce deboli, sempre più spesso vittime di violenze di genere e al contrasto al Caporalato.
“Non possiamo negare - è tornato a dire Roberti - che la provincia sia sicura. E se noi creiamo sicurezza, la stampa contribuisce alla percezione della sicurezza. Ai carabinieri che a Natale saranno per strada rivolgo l’invito a bussare alle porte di chi è più solo perché il compito dell’Arma è anche portare consolazione”.
In ultimo il colonnello ha fatto riferimento alla situazione post sisma: il comando provinciale conta 10 stazioni e un comando compagnia inagibili in tutta la provincia e di cui ancora non sono partiti i cantieri per la ricostruzione: “Per la caserma di Camerino, a breve dovremmo firmare un protocollo d’intesa. Considero eroi quei carabinieri che da tre anni lavorano e vivono nei container, come le popolazioni. Rispetto all’anno scorso almeno sappiamo chi ricostruirà le caserme e dove e mi auguro che entro fine 2020 si possa vedere qualche cantiere”.
Di seguito alcuni link relativi alla Caserma di Camerino
http://www.appenninocamerte.info/notizie-politica/item/9480-caserma-dell-arma-sborgia-esige-risposte-chiare-e-veloci
http://www.appenninocamerte.info/notizie-politica/item/9485-caserma-gentilucci-meno-toni-perentori-piu-atti-concreti
http://www.appenninocamerte.info/notizie-politica/item/9492-caso-caserma-e-da-gentilucci-che-attendiamo-concretezza
http://www.appenninocamerte.info/notizie-cronaca/item/9697-carabinieri

Gaia Gennaretti
Con queste parole il comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Michele Roberti, ha ringraziato i comandanti di stazione e i militari della provincia in occasione dei saluti di Natale al teatro La Filarmonica.
"Un’istituzione funziona indipendentemente da chi la dirige - ha affermato - e anche quest’anno, come quello precedente, abbiamo ottenuto ottimi risultati grazie all’impegno di tutti. Grazie al Prefetto e al Procuratore per la vicinanza e le istruzioni”.
Il bilancio è estremamente positivo rispetto a quello del 2018, annata di certo non semplice. A partecipare anche il Prefetto, Iolanda Rolli e il Procuratore Giovanni Giorgio.
L’attività preventiva e repressiva ha portato i suoi frutti: rispetto al 2018 c’è stata una importante flessione del numero totale di reati in provincia diminuiti del 15 per cento (da 8.590 nel 2018 a 7.304 nel 2019). L’Arma ha proceduto per 6.912 reati (il 90 per cento di quelli avvenuti in provincia) e dalle analisi emerge un calo evidente per i reati predatori che segnano un meno 17 per cento per quelli in abitazione (passati da 721 a 601), meno 22 per cento quelli con destrezza (da 253 a 198), 26 per cento quelli ai danni di esercizi commerciali (da 251 a 186), 33 per cento quelli su auto in sosta (465 a 311) e 34 per cento i furti di macchine (da 149 a 99).
Sono 130 le persone arrestate e 1.954 quelle denunciate.
Nel 2019 l’Arma, fra le altre cose, si è concentrata nell’incrementare l’attività di prevenzione e controllo del territorio da parte delle Stazioni con complessivamente 15.630 servizi.

Ciò che desta maggior preoccupazione è sicuramente lo spaccio, specie tra i giovani. In provincia, l’Arma ha proceduto al sequestro di oltre 5 kg di cocaina, mezzo chilo di eroina, 4 kg di hashish e 10 kg di marijuana. Tra le attività antidroga più significative (58 sono state le persone arrestate e 106 quelle denunciate) si citano l’arresto a Norimberga dopo un’indagine del Reparto Operativo, comandato dal tenente colonnello Walter Fava, di un nigeriano latitante resosi autore di 1.250 cessioni tra eroina e marijuana a Macerata a cavallo tra il 2017 e il 2018, oggi in carcere a Rebibbia (http://www.appenninocamerte.info/notizie-cronaca/item/7960-nigeriano-arrestato-in-germania-per-attivita-di-spaccio-a-macerata-estradato-in-italia?fbclid=IwAR0ZHJVL2_oSHEO9GiBgD-u-08i23K4L9TfessMoGQcs5iX5p0_yS_b9rME); l’arresto di un 33enne tolentinate trovato in possesso di 720 grammi di cocaina, suddivisi in dosi e 1.500 euro in contanti, effettuato dal Reparto Operativo; l’arresto, da parte della Compagnia di Tolentino, di una coppia trovata in possesso di 560 grammi di hashish e numeroso altro stupefacente tra LSD, ecstasy, anfetamina, oppio e chetamina, oltre a 2.680 euro quale provento dello spaccio; l’arresto di 4 persone indagate dai Carabinieri di Cingoli e della Compagnia di Macerata, per aver effettuato oltre 500 cessioni di stupefacenti, per complessivi 300 grammi di cocaina, 1,5 chili di hashish e 1,5 chili di marijuana; l’arresto a Cingoli, da parte della locale Stazione unitamente a quella di Appignano, di due 20enni (uno del posto e l’altro di origini marocchine), per aver ceduto, in concorso tra loro, a più riprese, da novembre 2018 ad aprile 2019, hashish e marijuana per complessivi 1,7 chili con un volume di affari di circa 13mila euro (http://www.appenninocamerte.info/notizie-cronaca/item/8653-spaccio-vicino-alle-scuole-e-ai-giardini-in-manette-due-20enni); l’arresto, a Serravalle del Chienti, da parte dei militari della Compagnia di Camerino, di due persone per spaccio di stupefacenti, trovati in possesso di 200 grammi di marijuana suddivisa in dosi oltre a 7 grammi di ketamina e MDMA. Nella circostanza sono anche stati denunciati altri tre giovani trovati in possesso di circa 90 grammi di marijuana e 40 grammi di hashish e segnalati al Prefetto di Macerata 25 giovani quali assuntori; l’arresto, a Macerata, da parte del NORM della Compagnia di Tolentino di due marocchini pregiudicati, per aver ceduto, dal 2013, 10,3 chili di marijuana, 2,5 chili di hashish e 10 grammi di cocaina, per un valore di circa 80mila euro. Nel contesto venivano segnalati alla Prefettura di Macerata 12 clienti abituali, di cui 3 minorenni, per uso personale di stupefacenti; l’arresto alla stazione di Civitanova di un cittadino pakistano, richiedente asilo, per spaccio di stupefacenti, trovato in possesso di 300 grammi di eroina.

Tante le attività delle tipologie più diverse tra cui, senz’altro è da menzionare l’attività investigativa condotta dal Reparto Operativo che ha portato, lo scorso 29 maggio, alla condanna di Innocent Oseghale all’ergastolo (http://www.ansa.it/marche/notizie/2019/05/29/pamela-ergastolo-per-oseghale_64825ec4-411a-4ecf-bf0b-4acaeab6060a.html) perché ritenuto colpevole dell’omicidio di Pamela Mastropietro, nonché di violenza sessuale, vilipendio, occultamento e soppressione di cadavere. Per ultimo, è della scorsa settimana la sentenza di condanna all’ergastolo con isolamento diurno per 18 mesi a carico del cittadino pakistano Riaz Mouhammad (http://www.ansa.it/marche/notizie/2019/12/04/ragazza-pakistana-ergastolo-a-padre_daaa32d8-1a8e-48a7-a4a8-50937103aafc.html), resosi responsabile dell’omicidio volontario della figlia 20enne, maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale su minori. In questo caso, le indagini sono state seguite dai Carabinieri della Stazione di Recanati con il Reparto Operativo. Un’attenzione particolare è stata indirizzata a tutela delle fasce deboli, sempre più spesso vittime di violenze di genere e al contrasto al Caporalato.
“Non possiamo negare - è tornato a dire Roberti - che la provincia sia sicura. E se noi creiamo sicurezza, la stampa contribuisce alla percezione della sicurezza. Ai carabinieri che a Natale saranno per strada rivolgo l’invito a bussare alle porte di chi è più solo perché il compito dell’Arma è anche portare consolazione”.
In ultimo il colonnello ha fatto riferimento alla situazione post sisma: il comando provinciale conta 10 stazioni e un comando compagnia inagibili in tutta la provincia e di cui ancora non sono partiti i cantieri per la ricostruzione: “Per la caserma di Camerino, a breve dovremmo firmare un protocollo d’intesa. Considero eroi quei carabinieri che da tre anni lavorano e vivono nei container, come le popolazioni. Rispetto all’anno scorso almeno sappiamo chi ricostruirà le caserme e dove e mi auguro che entro fine 2020 si possa vedere qualche cantiere”.
Di seguito alcuni link relativi alla Caserma di Camerino
http://www.appenninocamerte.info/notizie-politica/item/9480-caserma-dell-arma-sborgia-esige-risposte-chiare-e-veloci
http://www.appenninocamerte.info/notizie-politica/item/9485-caserma-gentilucci-meno-toni-perentori-piu-atti-concreti
http://www.appenninocamerte.info/notizie-politica/item/9492-caso-caserma-e-da-gentilucci-che-attendiamo-concretezza
http://www.appenninocamerte.info/notizie-cronaca/item/9697-carabinieri

Gaia Gennaretti
Nuovi passi in avanti per il progetto che, grazie alla Fondazione Andrea Bocelli, restituirà alla città di Camerino una "casa" adeguata all'Associazione "Adesso Musica" per lo svolgimento di attività culturali e di didattica. Dopo la firma della convenzione che ad ottobre ha dato ufficialmente il via al progetto, domani mattina avverrà l'atto di perimetrazione del cantiere nell'area già stabilita di Fonte San Venanzio.
Si parla di metà gennaio per la posa della prima pietra che segnerà l'avvio dei 150 giorni di lavori, tempistica con cui ABF, forte di simili esperienze già concluse con successo a Sarnano e Muccia, si prefigge di realizzare l'opera e consegnare la struttura alla comunità.
La nuova Accademia Musicale sarà realizzata su due livelli, collegati da un ascensore interno. Architettonicamente sarà una costruzione sicura e classificata come strategica (Edificio di Classe IV) e nella sequenza di aperture verso l’esterno, proporrà uno stilizzato riferimento visivo alle peculiari “chiavi” degli strumenti a fiato.
La superficie dell’Accademia sarà pari a 350 metri quadrati per piano, per un totale di 700 mq. Al piano seminterrato troverà spazio un auditorium di oltre 200 posti. Al piano sovrastante, l’edificio prevede 10 aule per l’insegnamento (di cui una dedicata ai laboratori musicali 0-6 anni) oltre ad uno spazio connettivo che raccoglierà l’entrata principale e l’accesso alle aule.
cc
Si parla di metà gennaio per la posa della prima pietra che segnerà l'avvio dei 150 giorni di lavori, tempistica con cui ABF, forte di simili esperienze già concluse con successo a Sarnano e Muccia, si prefigge di realizzare l'opera e consegnare la struttura alla comunità.
La nuova Accademia Musicale sarà realizzata su due livelli, collegati da un ascensore interno. Architettonicamente sarà una costruzione sicura e classificata come strategica (Edificio di Classe IV) e nella sequenza di aperture verso l’esterno, proporrà uno stilizzato riferimento visivo alle peculiari “chiavi” degli strumenti a fiato.
La superficie dell’Accademia sarà pari a 350 metri quadrati per piano, per un totale di 700 mq. Al piano seminterrato troverà spazio un auditorium di oltre 200 posti. Al piano sovrastante, l’edificio prevede 10 aule per l’insegnamento (di cui una dedicata ai laboratori musicali 0-6 anni) oltre ad uno spazio connettivo che raccoglierà l’entrata principale e l’accesso alle aule.
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In seguito alla presentazione di una manifestazione d’interesse per l’acquisizione degli stabilimenti di Matelica e Sassoferrato della Antonio Merloni da parte di Paolo Sparvoli, ex sindaco e direttore commerciale della AmCylindersGhergo Group, hanno iniziato a circolare voci di una possibile modifica di produzione del sito industriale successivamente all’acquisizione dell’azienda da parte dello stesso Sparvoli. Dato che la questione che sta tenendo maggiormente banco in queste settimane tra i Comuni del cratere, Matelica compresa, riguarda la localizzazione della discarica che andrà a sostituire quella di fosso Mabiglia a Cingoli, lo stesso Paolo Sparvoli, di concerto con l’attuale sindaco di Matelica Massimo Baldini ed il suo vice Denis Cingolani, ha convocato una conferenza stampa per sottolineare l’infondatezza della voce per la quale all’interno della Antonio Merloni si andrebbero a trattare i rifiuti. “Lo scorso 28 novembre abbiamo presentato come maggioranza una mozione per togliere ogni dubbio in merito alla volontà dell’amministrazione di non volere una discarica nel nostro Comune” – ha esordito il sindaco Baldini, cui ha dato manforte Denis Cingolani: “Tale eventualità rappresenterebbe un ulteriore smacco per il nostro territorio, sia per l’incompatibilità con la sua vocazione agroalimentare (basti pensare al Verdicchio) sia per il pesante colpo che esso ha già dovuto subire con il sisma del 2016: pertanto, proprio come abbiamo fatto nell’ultimo Consiglio comunale, continueremo a spergiurare in tutte le sedi opportune la possibilità di poter allocare una discarica a Matelica, augurandoci che i Comuni limitrofi facciano altrettanto”. In rappresentanza del Comune di Gagliole, il sindaco Sandro Botticelli ha voluto lanciare una rassicurazione in tal senso: “Anche il mio Comune è interessato da tale questione, tant’è che nel 2017 sono stati fatti dei sopralluoghi da parte delle autorità competenti, le quali hanno individuato tre potenziali siti tra cui località Tallano; tuttavia, nel prossimo Consiglio comunale di mercoledì 11 dicembre ho inserito la mozione presentata da Itidealia, per la quale proporrò un emendamento per rafforzare ulteriormente la contrarietà della maggioranza alla possibile allocazione di una discarica: non solo per la vocazione agroalimentare del nostro territorio, ma anche perché per rinascere il Comune di Gagliole ha assolutamente bisogno del turismo e dell’ambiente, e proprio per questo stiamo lavorando con l’Unione montana per l’instaurazione di sentieri turistici che possano portare sempre più gente. Vedersi portare una discarica sul nostro territorio sarebbe la fine”. La parola è infine passata allo stesso Paolo Sparvoli, che ha spiegato come mai, nell’oggetto sociale della Antonio Merloni pressure vessels srl, oltre alla tradizionale attività di realizzazione di serbatoi e bombole, lavorazione di metalli, carpenteria e quant’altro, compaia anche “trattamento, trasporto, smaltimento, stoccaggio di rifiuti solidi urbani, urbani pericolosi, speciali e tossiconocivi, provenienti dal settore industriale e artigianale, nonché da residui inutilizzabili”: “Si tratta dello stesso oggetto sociale figurante nell’azienda uscente Antonio Merloni CylindersGhergo Group: volendo operare in continuità, con gli stessi lavoratori e gli stessi prodotti, abbiamo voluto riprendere anche la stessa ragione sociale; bisogna però aver chiaro che la Antonio Merloni aveva incamerato l’Ecogest, la quale produceva contenitori per rifiuti: da lì la dicitura trattamento rifiuti nell’oggetto sociale, facente riferimento alla possibilità di produrre cassonetti interrati per rifiuti, non certo al trattamento vero e proprio dei rifiuti come lo si è voluto intendere, anche perché non si possono certo trattare i rifiuti all’interno del centro abitato. Forse queste dicerie sono circolate per le imminenti elezioni regionali – ha concluso Sparvoli – ma i matelicesi devono stare tranquilli: spiace che la politica, anziché occuparsi del bene comune, diffonda notizie preoccupanti per le famiglie”.
Alessio Botticelli
Alessio Botticelli
