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La tensostruttura del City Park, nel pomeriggio di giovedì 30 maggio, ospiterà l’evento “ La dama del duca”, organizzato dal Comitato Corsa alla Spada e Palio di Camerino, dall’Asd "Barbara Carboni", dalla Federazione Italiana Dama FID e dal Coni.
Inserito nelle manifestazioni della rievocazione storica, il torneo amatoriale di dama italiana si rivolge a grandi e piccini e riserverà tante sorprese. Previsti sei turni di gioco col sistema italo-svizzero.


Tutti possono iscriversi fino a quindici minuti prima dell’inizio del torneo fissato per le ore 17.00; la partecipazione potrà essere ancora più d’atmosfera, presentandosi ai giochi in costume medievale. E’ l’invito che fa il vulcanico Maurizio Cavallaro, delegato provinciale della Federazione Italiana Dama, anima pulsante di tutta l’organizzazione. Il perché del titolo “La dama del Duca” è presto svelato; si è infatti scoperto che, sfidarsi sulla scacchiera, era tra i passatempo più amati dal Signore della città.
“ Documenti antichi- spiega Maurizio Cavallaro- attestano che il duca Giulio Cesare Varano scendeva di sera "sottocorte" e, accanto ai grandi camini, si dilettava nel gioco dei dadi, degli scacchi e della dama. Tra i suoi giochi preferiti alle carte, c’era la Ronfa che è molto simile alla conosciutissima ‘scala 40’. Con gli altri amici del Circolo Scacchi e dama – continua Cavallaro- abbiamo pensato di offrire a tutti un momento di svago e divertimento che prevede anche svariati premi per i più abili. Ad estrazione tra tutti i partecipanti e quindi anche tra gli ultimi arrivati nel torneo, c’è anche un ciabuscolo. Lo spirito di tutta la manifestazione è solo la condivisione di un momento di sana allegria e dello stare insieme. Stando all’idea iniziale, avremmo dovuto incontrarci nella piazza del Sottocorte village, ma - conclude Cavallaro - le non buone previsioni meteo ci hanno costretto a ripiegare su degli spazi al chiuso.Il torneo pertanto si terrà nella Geo tenda del City Park; in parecchi hanno già dato la loro adesione, primi fra tutti i bambini che hanno seguito i miei corsi di scacchi e dama. L’invito è davvero rivolto a tutti, anche per una semplice partita fatta tanto per divertirsi senza partecipare al torneo”.

C.C.





Non si ferma la battaglia per evitare la costruzione dell’inceneritore a Tolentino.

Ad annunciarlo è il comitato nato per impedirne la realizzazione.

“Ad ottobre 2018 – scrive in una nota - la Provincia di Macerata aveva rigettato l'istanza presentata dalla ditta Biorecovery S.r.l. con sede legale a Falconara Marittima, finalizzata all'ottenimento dell'autorizzazione per la realizzazione di un impianto destinato al recupero di fanghi biologici tramite essiccamento e successiva termo valorizzazione, da fare in contrada Cisterna, alle porte quindi del Comune di Tolentino.

La stessa società – spiega la nota - ha purtroppo presentato ad aprile 2019 una nuova istanza, la cui scadenza per la sua valutazione è per il prossimo mese di luglio. Il rischio che venga realizzato un nuovo inceneritore alle porte di Tolentino è quindi più che mai concreto – avvisa il comitato - e occorre che tutti gli attori istituzionali agiscano immediatamente al fine di scongiurarlo. Se fosse realizzato l’impianto, circa 100 tonnellate al giorno di fanghi organici (una quantità enorme, superiore ai reflui dell’intera provincia di Macerata) verrebbero bruciati a Tolentino con un rischio di inquinamento olfattivo, atmosferico e del sottosuolo, davvero enorme”.

Il Comitato riprende quindi la sua battaglia “con l’obiettivo – annunciano - di dare voce a tutti i cittadini di Tolentino e dei paesi limitrofi presso le sedi istituzionali deputate alla valutazione dell’istanza”.

Per questo motivo il Comitato ha deciso di richiedere ufficialmente all’amministrazione Comunale di convocare con urgenza il Tavolo tecnico trasversale sull’inceneritore, costituito ad ottobre 2018 dal Comune stesso.

Sarà previsto per i prossimi giorni, poi, un incontro con tutti i comitati di quartiere per organizzare “una grande manifestazione pubblica – annunciano - con l’obiettivo di informare e sensibilizzare anche i cittadini che non conoscono i dettagli della vicenda ed i rischi connessi alla realizzazione dell’inceneritore”.



GS















Oltre 500 studenti delle scuole della provincia di Macerata e non solo, molte delle quali ricomprese all’interno del cratere sismico, coinvolti nell’iniziativa “Si fa musica”, un evento organizzato dall’istituto comprensivo di Sarnano, che dal prossimo anno avrà anche un corso ad indirizzo musicale, con il patrocinio dell’amministrazione comunale ed il sostegno delle Fondazioni Andrea Bocelli e Renzo Rosso, svoltosi nel Palasport della città termale alle pendici dei monti Sibillini. “Una sinergia tra diversi enti che hanno lavorato intensamente per la realizzazione di questo importante progetto – le parole del neo sindaco di Sarnano Luca Piergentili – Un appuntamento che intendiamo far diventare continuativo nel tempo”. Sul palco del palasport i giovani studenti si sono esibiti con i loro strumenti, donando grandi emozioni ai presenti e alla stessa Laura Biancalani, direttore della Andrea Bocelli Foundation. “Ragazzi che stanno iniziando a fare musica insieme – le sue parole – Vedere ragazzi di scuola media che con tanta passione, amore, dedizione suonano con i loro violini, le loro chitarre classiche brani di musica anche classica e d’autore offre una sensazione bellissima. E’ il segno tangibile di quanto la musica può contribuire, oltre che alla crescita personale dei ragazzi, anche alla rinascita di questi territori duramente colpiti dal sisma”. Presente all’evento anche Veronica Berti, moglie di Andrea Bocelli, che ha sempre seguito da vicino le vicende riguardanti la scuola di Sarnano e quella in corso di costruzione a Muccia. “E’ stato bellissimo essere riusciti a realizzare un anno fa la scuola a Sarnano – ha dichiarato – come ora è importante la realizzazione della scuola di Muccia i cui lavori stanno procedendo in maniera forse più spedita di quanto ci aspettavamo”. “La struttura della scuola di Muccia è ormai quasi completata – conferma Matteo Bocelli – Mancano soltanto alcune rifiniture e tra poche settimane potremo procedere alla consegna e all’inaugurazione”. E per l’occasione a Muccia, presente lo stesso Andrea Bocelli, interverrà all’inaugurazione della nuova scuola anche il Presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati.

f.u.

pubblico


(Premio per l'istituto Leopardi di Sarnano)

premio istituto sarnano


(Premio per la Tacchi Venturi di San Severino Marche)

premio tacchi venturi


(Premio per l'istituto Filelfo di Tolentino)

premio filelfo



palco


(le domande dei ragazzi a Matteo Bocelli)

bambini bocelli



(Veronica Berti, moglie di Andrea Bocelli)

veronica berti

(Laura Biancalani, direttore della Andrea BocellI Foundation)

biancalani

(Matteo Bocelli)

matteo bocelli



“La prima uscita sulla stampa di Massimo Baldini è al limite del ridicolo”.

Esordisce così Alessandro Delpriori, ex sindaco di Matelica e oggi capogruppo di “Per Matelica”, al suo primo commento da consigliere di minoranza. Punta il dito contro chi lo ha succeduto, Massimo Baldini: “Appena insediato, non sa far altro che attaccare noi per questioni che nemmeno conosce. Le normative sul sisma vanno studiate e capite fino in fondo, le dichiarazioni in cui lui dice che vuole velocizzare la ricostruzione privata è paradossale, non sa nemmeno che i privati non passano affatto attraverso le pubbliche amministrazioni. Per quanto riguarda la ricostruzione pubblica - aggiunge - dice che non ci sono progetti, anche questo è falso, continue bugie per nascondere la loro palese incapacità di entrare dentro le questioni”. Palazzo Ottoni, dice Delpriori, è in fase di rilievo dei lavori da fare e Matelica sarebbe il primo comune del cratere che è arrivato a questa condizione. Questo perché, sempre secondo l’ex sindaco, l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione avrebbe voluto testare il sistema delle opere pubbliche su Matelica.

“Tutto questo insulta non tanto noi che siamo coscienti del grande lavoro svolto, ma soprattutto gli uffici comunali che si sono adoperati come nessun altro per ricostruire Matelica in fretta. Dicevano che usavamo il terremoto come alibi per non fare - incalza - ora ho capito che Baldini non si è nemmeno accorto del sisma e che non hanno alcuna coscienza della normativa e delle procedure. Prevedo tempi molto bui”.

Delpriori attacca anche sulle affermazioni fatte in merito al bilancio: “Da uno che quando era assessore ha lasciato un buco di 14 milioni per finanziare lavori fondamentali come la strada delle Valche e il mattatoio, ancora inutilizzato, non prendo lezioni. Si metta a lavorare seriamente piuttosto”.  
g.g.

A Camerino, fine settimana con due appuntamenti musicali organizzati dall'Istituto Musicale Nelio Biondi. Entrambi i concerti si terranno nella chiesetta del Monastero di  Santa Chiara, col patrocinio delll’Associazione Corsa alla Spada e Palio di Camerino che li ha inseriti tra le attività collaterali della manifestazione  storica.

Giovedì 30 Maggio alle ore 21,15 sarà protagonista il Duo di Perugia formato da Patrizio Scarponi (1° violino dell’orchestra di Ennio Morricone e dell’orchestra di Perugia) e Giuseppe Pelli. Un duo che ha rappresentato l’Italia in tutto il mondo che eseguirà un programma con musiche di Correlli, Beethoven,Schubert e Dvorak.

Sabato 1 Giugno  alla stessa ora, sarà la volta del Duo da Camerino che proporrà “Novecento” un programma nel quale il duo, formato dal clarinettista Vincenzo Correnti e dal pianista Fabrizio Ottaviucci,  percorre alcune tra le tappe più importanti del suo repertorio  del secolo passato, ponendo in dialogo forme espressive estreme e contrapposte: le e-staticità orientali di Satoh e il dinamismo convulso di Arnold, le pagine classiche di Poulenc e le visioni cinematografiche di Savina. Il programma presenta anche l’opera strumentale più significativa di Nelio Biondi, la Danza delle Sibille per pianoforte.

Il Duo Correnti- Ottaviucci , inizia la sua attività concertistica negli anni ‘80, sotto la guida del comune maestro e compositore camerte Nelio Biondi; negli oltre trent’anni di collaborazione il duo ha affrontato gran parte del repertorio cameristico con particolare attenzione alla
musica del novecento.
Vincenzo Correnti è un musicista capace di muoversi a suo agio sia nel settore classico sia in quello leggero. Ha frequentato corsi di perfezionamento con maestri di fama internazionale ed è impegnato in numerose collaborazioni, svolgendo un’intensa attività concertistica.
Fabrizio Ottaviucci ha tenuto centinaia di concerti in tutto il mondo sia come solista sia in differenti formazioni cameristiche. Particolarmente attivo nella musica contemporanea, ha collaborato con i più grandi interpreti della nuova musica.

Da sottolineare che,  il ciclo di concerti e incontri organizzati e promossi dall’Istituto Musicale Nelio Biondi con il patrocinio del Comune di Camerino, ha abbracciato tutto l’anno scolastico 2018/2019,  grazie alla disponibilità delle Sorelle Povere di Santa Chiara che hanno accolto la manifestazione e aperto la loro chiesa permettendo all’istituto musicale di programmare oltre alla normale attività didattica anche una parallela attività artistica che era iniziata all’interno del Palazzo della Musica e interrotta dopo il terremoto del 2016 a favore  dei propri iscritti  e di  tutti gli amanti e appassionati della musica. 







“Abbiamo messo la nostra esperienza al servizio di Monte San Martino e continueremo a lavorare per il bene di questo paese”.

Così il candidato Raffaele Anselmi della lista “Monte San Martino tra la gente” commenta la sconfitta che ha visto l’elezione a sindaco dell’avversario Matteo Pompei.

“Non vediamo questa sconfitta come un motivo per non occuparci di Monte San Martino.

Avevamo promesso che il nostro primo punto sarebbe stato l’ascolto e così sarà anche sedendo tra i banchi dell’opposizione.

Quello che ci interessa è il bene del paese e continueremo a portare avanti le nostre idee vigilando sulle scelte della maggioranza.

Volevamo proporre l’alternativa al passato per crescere insieme nel futuro. La scelta della cittadinanza è stata diversa e la rispettiamo, ma ora inizia il nostro compito di opposizione e questo faremo. Una opposizione seria, costruttiva e dura qualora ce ne sia bisogno.

Non butteremo all’aria quello che avevamo in mente di fare per il nostro paese ma, anzi, diventeranno le proposte che porteremo in consiglio comunale affinché i prossimi cinque anni vedano primeggiare solo il bene di Monte San Martino.

GS

Avevo dato vita - dice Raffaele Anselmi - ad un gruppo di persone che non miravano ad interessi politici, ma solo a migliorare il paese per i cittadini di oggi e le famiglie di domani. Questo gruppo, unito e competente, rimarrà compatto e a disposizione dei nostri concittadini per portare in consiglio le richieste che ci verranno fatte. Tutti insieme vogliamo ringraziare chi ci ha sostenuto negli ultimi mesi di campagna elettorale e i cittadini che hanno creduto in noi. Alla nuova amministrazione auguriamo un buon lavoro”.


Nell'ambito delle manifestazioni inerenti la Corsa alla Spada e Palio si è svolto presso la nuova chiesa del monastero di Santa Chiara un incontro dal titolo“In guerra senza armi. La battaglia spirituale di sora Baptista negli stalli del coro delle clarisse di Camerino”. L'incontro, organizzato dall'associazione "Amore per Amore", in collaborazione con il prof. Capriotti e le Clarisse di Camerino fa parte di una serie di incontri che l'associazione sta organizzando "Sulle Tracce di Santa Camilla Battista Varano" e ha visto la presenza dello stesso professor Giuseppe Capriotti, esperto sulla figura di Santa Camilla Battista Varano. Un’ottima occasione per riflettere su questa personalità mistica che ha contraddistinto la santa più venerata dai camerinesi. Il professore ha trattato della “guerra” vissuta in prima persona da Suor Battista, in modo particolare quando il Borgia espugnò Camerino nel 1502, ma anche quale metafora, intesa come una consuetudine medievale, per marcare la “battaglia spirituale” che affliggeva la santa, considerata già tale durante la sua vita, perciò motivo d’orgoglio per il padre Giulio Cesare da Varano. Le monache avevano la visione che per arrivare in paradiso occorre percorrere una scala combattendo a ogni scalino contro il peccato, tematica presente in molti trattati, come “Le sette armi spirituali” di Caterina da Bologna, un’altra santa “viva” che Camilla conosceva. Riferimento al coro presente nel monastero camerte, realizzato da Domenico Indivini da San Severino, considerato dal relatore un’allegoria quale una guida del percorso che una suora deve compiere. Il coro è lo spazio dedicato alla preghiera e quello camerinese mostra nello stallo lo stemma dei Varano, testimonianza dell’influenza di Santa Camilla sulla sua famiglia per la realizzazione, con la forma a unico emiciclo, probabilmente per via della sua originaria posizione differente da quella attuale: si trovava in origine, secondo il docente, sopra l’ingresso della chiesa in posizione pensile e senza l’appoggio alla parete, prima del devastante terremoto del 1799. L’indizio di tale ipotesi viene da alcuni stalli presenti nel coro, luogo paradisiaco che presenta motivi floreali in maniera evidente nel seggio in mezzo riservato alla badessa, segnante i posti organizzati seguendo una gerarchia specifica ed essenziale per vivere nel monastero.Un altro stallo figura una fonte con dei serpenti che escono da questa, simbolo di liberazione dal male. Dunque ogni raffigurazionenegli stalli è essenziale sicché consente di percepire ogni tappa di questo cammino dell’anima verso la salvezza.

Gabriel Lucarini
Ore di  apprensione per una famiglia del maceratese. La loro figlia minorenne si era allontanata ma i carabinieri di Appignano l’hanno rintracciata.  Tutto è iniziato qualche giorno fa, quando una coppia di genitori allarmati perché la loro figlia non aveva fatto rientro a casa dopo un’uscita con gli amici  si sono rivolti ai carabinieri.  Subito i militari della stazione di Appignano si sono messi al lavoro per ritrovare la ragazzina ascoltando gli amici che però non l’avevano vista. Peraltro si era allontanata senza cellulare e quindi le ricerche sono state ancora più difficoltose. Allora i carabinieri hanno passato al setaccio le immagini della videosorveglianza e hanno potuto osservare il passaggio della ragazzina Che non era sola ma insieme ad un coetaneo. Il successivo step è stato quello di capire chi fosse quel ragazzo attingendo dai social. E poi, dopo diverse ore, li hanno rintracciati.

 Così i genitori hanno potuto tirare un sospiro di sollievo.
g.g.

Primo giorno da sindaco di Camerino per il neo-eletto Sandro Sborgia che ieri mattina si è insediato ufficialmente.
Il primo impegno è stata una visita a tutti gli uffici comunali e al personale per le presentazioni (atto a cui il primo cittadino ha tenuto particolarmente) intrattenendosi con i presenti. Giornata impegnativa per il sindaco, subito operativo, dedicata agli incontri, già fissati, per pianificare le misure necessarie all'accoglienza di Papa Francesco in programma domenica 16 giugno. In particolare, Sandro Sborgia in mattinata ha preso parte al sopralluogo ricognitivo in zona rossa e piazza Cavour. Col primo cittadino hanno percorso parte del centro di Camerino anche la Gendarmeria vaticana, l'Arcivescovo Francesco Massara, l'ufficio tecnico del Comune di Camerino, i vigili del fuoco, il Questore e tutte le forze dell'ordine. A seguire, nel pomeriggio, si è riunito il comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica a cui hanno partecipato, oltre al sindaco Sandro Sborgia, anche il Prefetto e l'arcivescovo Francesco Massara, per tracciare le linee guida da seguire nel corso del tanto atteso appuntamento del Pontefice che coinvolgerà l'intera comunità
Anche l’istituto Filelfo ha partecipato al flash mob per l’anniversario dei 200 anni del L’Infinito di Leopardi. Alle 11.30 in punto, come in tutta Italia, circa 400 studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “Francesco Filelfo” di Tolentino hanno partecipato alla lettura collettiva della poesia. L’evento “#200infinito”, è nato dalla collaborazione tra il Miur e Casa Leopardi di Recanati per celebrare i 200 anni de L’infinitodi Giacomo Leopardi e prevedeva un collegamento ideale con la piazza centrale di Recanati, città natale del poeta e cuore dell’evento. 
I ragazzi e i docenti del Filelfo hanno utilizzato quattro spazi distinti e particolarmente significativi per l’Istituto che, a causa del terremoto del 2016, ha perso la sede dei licei in Piazza dell’Unità. Il primo luogo dal quale il flash mob è iniziato è stato lo spazio antistante la sede lesionata di Piazza dell’Unità, un luogo circondato da transenne e che rappresenta il passato. Il flash mod è poi proseguito davanti alla sede dell’ITE e del Liceo Coreutico in piazza Don Bosco e davanti all’attuale sede dei Licei Classico e Scientifico in via Francesconi. Alle 11.30, “#200infinito” ha portato i ragazzi e i docenti partecipanti a ritrovarsi in zona Pace, davanti al sito destinato alla costruzione del nuovo Campus, la nuova grande casa di tutti gli studenti. Alcuni ragazzi e ragazze hanno recitato il testo leopardiano, accompagnati dal tema di Mission di Morriconi eseguito al altri giovani alunni mentre tutti gli altri hanno eseguito una coreografia molto originale che partendo dal simbolo dell’infinito, prevedeva alcuni movimenti ispirati ai versi di leopardi, rendendo l’unione tra la poesia e la danza molto suggestiva.

All’evento, oltre alla dirigente scolastica Santa Zenobi, hanno partecipato, prendendo parte al flash mob anche il sindaco Giuseppe Pezzanesi, l’assessore all’istruzione Silvia Tatò e il presidente della Provincia di Macerata Antonio Pettinari che ha informato gli studenti sulla prossima approvazione del progetto preliminare del nuovo campus che a breve vedrà affidata, con gara, la stesura del progetto definitivo-esecutivo.


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