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Aveva venduto droga ad una donna, nei guai un nigeriano di 35 anni. È successo Recanati dove i carabinieri della locale stazione hanno sorpreso una donna nei pressi dell'abitazione dell'uomo e durante la perquisizione, ha consegnato ai Carabinieri una bustina contenente eroina, per il peso di circa un grammo, appena acquistata.
La perquisizione personale e dell'abitazione del nigeriano ha permesso di rinvenire e sequestrare ulteriori 1,3 grammi di eroina, 10 grammi di marijuana, uno spinello, 120 euro in contanti, ritenuti provento per l'attività di spaccio e un telefono cellulare. La donna è stata segnalata come assuntrice di sostanza stupefacente alla Prefettura di Macerata.
gg.
Un incidente stradale si è verificato lungo la strada provinciale 361 Septempedana nel territorio di Santa Maria in Selva. Per cause in corso di accertamento si sono scontrati un furgone Transit e una Mini Cooper condotta da un uomo di 70 anni. Sul posto, oltre alla polizia stradale per i rilievi di rito, i vigili del fuoco del comando provinciale di Macerata e le ambulanze del 118. Viste le condizioni dell'uomo i sanitari hanno richiesto l'intervento dell'eliambulanza che ha provveduto al trasporto dell'anziano all'ospedale regionale di Torrette per accertamenti. L'uomo, comunque, non è in gravi condizioni. Il conducente del furgone, un 60enne maceratese, è stato trasportato all'ospedale di Macerata. A causa dell'incidente la circolazione è stata rallentata con il formarsi di lunghe code.
f.u.

“Camerino i cittadini informano”. Nuovo incontro aperto alla partecipazione della cittadinanza organizzato dal Comitato concentrico; l'assemblea è prevista questo sabato 9 marzo alle ore 17:00 presso la sala riunioni del seminario di Camerino in via Macario Muzio. “Tema di questo nuovo incontro- spiega il presidente Francesco Nobili- sarà fare il punto sulla situazione delle perimetrazioni che, al momento, sono l’atto politico che è stato deliberato dall’amministrazione per procedere con la ricostruzione. Cercheremo quindi di ricostruire, sempre documenti alla mano, questa situazione e vedere a che punto è la sua evoluzione”.
Di recente, il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui ha pubblicamente esternato l’idea di sottoporre alla maggioranza una possibile modifica della scelta che è stata adottata nel maggio dello scorso anno, sulla quale si è ancora in attesa di ricevere risposta dall’Ufficio Ricostruzione. Se la maggioranza sarà d’accordo, in una sorta di consultazione popolare, sarà chiesto ai cittadini se vorranno o meno togliere le perimetrazioni.
“ Il commento che posso fare su questo - dichiara Nobili- non è certamente riferito ai passi che vorrà intraprendere l’amministrazione, quanto piuttosto sul fatto che se è importante parlare degli strumenti, ancora più importante sarebbe affrontare il tema di una strategia e di un futuro per Camerino. E’ vero che riguardo alla possibilità della comunità di esprimersi sull’ eventualità di una conferma o modifica delle perimetrazioni- continua- il nostro lavoro non è quello di prendere una posizione, ma è sempre stato quello di informare; riteniamo che se i cittadini sono chiamati a giudicare qualcosa, lo debbano fare a ragion veduta e con tutte le informazioni disponibili. Un argomento che sta particolarmente preoccupando i residenti della ‘zona rossa” del centro storico- aggiunge Nobili- è la problematica dei ripetuti atti di sciacallaggio all'interno delle case. Al Comitato concentrico sono infatti giunte diverse segnalazioni sulle quali, più che raccoglierle non possiamo fare, spettando ai singoli intraprendere iniziativa e denunciare l’accaduto a chi di competenza. Di certo- conclude Nobili- è la conseguenza di una zona rossa e di un centro storico inaccessibile ormai da troppo tempo, nel quale i cittadini hanno difficoltà ad entrare; evidentemente, non è la stessa cosa per i malfattori”
C.C.
Si è conclusa, con un sequestro di beniper oltre un milione e mezzo, un’articolata indagine svolta dalNucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Maceratae coordinata dalla Procura della Repubblica di Macerata, nei confronti di un gruppo di imprese, di cui una risultata formalmente domiciliata all’estero.
Le società coinvolte sono tutte risultate direttamente riconducibili ad una medesima persona fisica, che aveva messo in piedi un articolato sistema elusivo, finalizzato ad ottenere rilevanti e indebiti vantaggi fiscali sia ai fini delle imposte sui redditi che dell’IVA, mediante l’interposizione di una società con sede formalmente dichiarata in un Paese a tassazione fiscale privilegiata.
Infatti, le indagini hanno permesso di confermare che la sede effettiva di quest’ultima societàè sempre rimasta in Italia ed il suo amministratore è risultato aver operato, gestito ed organizzato in prima persona tutte le operazioni svolte sul territorio italiano, dove aveva, come rappresentantelegale,solo un amministratore di facciata.
Complessivamente, l’indagine ha portato alla constatazione di un’evasione fiscale di oltre 10 milioni di euro, con un’imposta evasa pari ad oltre un milione e mezzo.
Due le persone denunc alla Procura di Macerata che ha disposto il sequestro preventivo per l’equivalente della somma evasa: una villa, peraltro strumentalmente confluita in un Trust con il fine di sfuggire ad un’eventuale azione esecutiva, un fabbricato industriale, un’abitazionee varie disponibilità bancarie, riconducibili agli indagati.
Inoltre è stata accertata l’indebita fruizione dei benefici previsti per le imprese che avviavano la propria attività entro il 31 dicembre 2017 nella cosiddetta “zona franca urbana”, istituita a seguito degli eventi sismici, ovvero della possibilità di poter compensare imposte e contributi previdenziali ed assistenziali dovuti per circa 200mila euro, di cui circa 65mila già utilizzati in compensazione.
In relazione a tale circostanza, è stato interessato il Ministero dello Sviluppo Economico per la revoca dell’agevolazione concessa.
Il sequestro per equivalente è uno degli strumenti più efficaci per contrastare l’evasione fiscale. È la migliore risposta per rendere immediatamente esecutivo il prelievo erariale e scoraggiare gli imprenditori disonesti che, confidando anche nelle lunghezze burocratiche, pensano di poterla fare franca spogliandosi dei beni o intestandoli a prestanome.
In tal senso, a Macerata, Guardia di Finanza, Procura della Repubblica e Agenzia delle Entrate operano sinergicamente attraverso uno specifico protocollo d’intesa, sottoscritto nel 2015, che porta, in presenza di reati tributari, all’ottenimento in tempi brevi del sequestro di una quota equivalente di beni commisurati all’evasione fiscale perpetrata. È una sorta di corsia preferenziale che viene accordata proprio per colpire le gravi evasioni d’imposta ed impedire che i beni dei trasgressori vengano fatti “sparire” prima che arrivi il giudizio del contenzioso.
g.g.
Di nuovo in arresto lo spacciatore delle acrobazie
Finisce di nuovo in manette lo spacciatore arrestato già altre volte che una volta, per sfuggire alla polizia, si era lanciato da un muretto alto diversi metri.
Questa volta è stato beccato nel Parco Urbano di Fontescodella, a Macerata, dopo un mirato servizio di appostamento per studiarne le mosse. Si tratta di un noto cittadino del Gambia di 20 anni, in Italia senza fissa dimora, che alla vista della Polizia ha tentato di darsi alla fuga.
È stato subito raggiunto e controllato. Poco prima era stato visto dagli agenti che nascondeva tra le piante una borsa al cui interno, insieme a 5 confezioni di dentifricio, c’era anche un involucro contenente hashish e marijuana divise in dosi e pronte allo spaccio.
Il ragazzo era già stato arrestato altre volte sempre per il medesimo reato e sempre nei pressi del Parco di Fontescodella dove in una circostanza, al fine di sfuggire alla cattura si lanciò da un muro alto diversi metri.
Lo spacciatore in occasione di precedenti arresti aveva dichiarato a ‘mo di sfida di essere a Macerata soltanto per spacciare e che non sarebbero mai riusciti a fermarlo continuando a sfidare la Polizia che invece ha puntualmente arrestato il soggetto sempre nella flagranza di spaccio.
g.g.
Il consigliere Pd Giovanni Balducci, di Fabriano, aveva denunciato ieri l’aumento della Tari, ma così non è e a confermarlo è il sindaco a 5Stelle Gabriele Santarelli. La Tari non è aumentata, dice, lo è solo la prima rata.
Per le utenze domestiche ci sarà un leggero risparmio. Per le utenze non domestiche invece ci sarà un aumento dovuto al fatto che gli effetti positivi dei dati della raccolta differenziata, nel 2018, aumentata di circa il 4 per cento, devono essere rendicontati a favore delle sole utenze domestiche. I buoni risultati ottenuti negli ultimi mesi del 2018 e a gennaio 2019 lasciano ben sperare per il 2020 quando, superando il 70 per cento di differenziata si riuscirà a spalmare i minori costi e le maggiori entrate anche sulle utenze non domestiche.
”Non mi piace per niente dover correre dietro alle falsità e alle mistificazioni create dalle opposizioni - commenta il primo cittadino -. Quello che dice Balducci è falso. Ho già spiegato che la Tari per le utenze domestiche nel 2019 è diminuita”. In questi giorni stanno arrivando i moduli per il pagamento dell'acconto con scadenza 31 marzo. “Non essendo ancora state approvate le nuove tariffe, l'acconto è stato calcolato sulla base dei dati del 2018. Ci saranno poi le altre due rate e la somma darà una Tari complessiva minore rispetto allo scorso anno”.
L'acconto, spiega Santarelli, è stato inviato con questa modalità per non dover attendere l'approvazione delle tariffe, che avverrà il 13 marzo, e quindi per non rischiare di arrivare troppo vicini alla scadenza del 31.
“Tutto chiarissimo, intanto però si diffondono notizie false in modo consapevole o meno. Certo è, che è grave che un politico che ha calcato i seggi del consiglio comunale negli ultimi 22 anni prima da consigliere di maggioranza per 10 anni, poi da assessore per altri 10 anni e ora da consigliere di opposizione da 2 anni non conosca le regole base dell'amministrazione. Oltretutto - aggiunge - i consiglieri hanno i documenti del bilancio ormai da 14 giorni e se Balducci li avesse letti avrebbe potuto vedere da solo quello che ho appena scritto. Mi tocca credere - conclude - a chi ci racconta che in comune non si faceva vedere per mesi”.
Gaia Gennaretti
“L’occasione della Quaresima, deve essere per ognuno di noi un momento di crescita nella fede, di conversione del nostro cuore, un momento in cui ciascuno di noi, nel profondo della sua coscienza, sa quello di cui dovrebbe fare digiuno e prendersi l’impegno di offrirlo al Signore” Così l’arcivescovo Francesco Massara ha iniziato la sua omelia della Messa del Mercoledì delle Ceneri che ha presieduto all’inizio della Quaresima “ uno dei momenti, più profondi e più belli che la nostra vita cristiana possa vivere nel proprio cammino- ha detto- e che ci aiuta ad iniziare bene questo periodo. Anche questo gesto di ricevere le ceneri sul nostro capo deve aiutarci a sentire la nostra piccolezza, il nostro essere umani, il nostro essere di fronte a Dio, persone piccole che abbiamo bisogno del suo aiuto della sua grazia, della sua misericordia”.

La liturgia si è tenuta nella chiesa del centro comunità di Vallicelle, gremita di fedeli. Animata dalla corale, la messa è stata concelebrata da don Mariano Blanchi, don Quinto Martella e don Domenico Romano, presenti i parroci della diocesi. La proclamazione del vangelo di Matteo da parte del Diacono permanente Ippolito Antonini è stata seguita dal commento dell’arcivescovo : “ Il momento della Quaresima è un momento di grande conversione, occasione per ognuno di noi di riconciliarci con Dio, con noi stessi e con gli altri. Questo periodo- ha detto- , per ognuno di noi, deve essere anche l’occasione della riconciliazione con Dio e del riscoprire il delicato sacramento della confessione che ci fa ritrovare la bellezza della misericordia di Dio e la bellezza del perdono”. Infine con il momento dell’imposizione delle ceneri , la richiesta al Signore che aiuti ognuno a convertirsi profondamente : “ Dio desidera riconciliarci, ma talvolta siamo noi stessi che facciamo in modo che ciò non accada. Il Signore ci lancia questo invito: “Lasciatevi riconciliare con Dio”.
C.C.

Ritrovate in un casolare abbandonato delle provette contenenti materiale misterioso. A scoprirle i Carabinieri della Compagnia Carabinieri di Tolentino unitamente a quelli del Comando Stazione Carabinieri Forestali di Pollenza - Abbadia di Fiastra.
Sono intervenuti in località Colmaggiore del Comune di Tolentino dove il personale del Nucleo Radiomobile ha individuato in un casolare in rovina, degli insoliti rifiuti abbandonati.
Il successivo sopralluogo svoltosi questa mattina anche con l'ausilio del personale del servizio veterinario dell'asur 9, ha consentito di stabilire che si trattava di alcune centinaia di provette sigillate contenenti con verosimiglianza materiale biologico e, segnatamente, ematico.
Non si esclude possa essere di origine animale.
I rifiuti sono stati rimossi per gli accertamenti del caso e per la loro successiva distruzione.
g.g.
Era alla guida della sua auto oggi pomeriggio intorno alle 15 meno un quarto quando ha sbandato ed è finita contro un palo. È successo ad una donna in località Rotelli, fra Passo di Treia e Macerata. A soccorrerla i sanitari del 118 e i vigili del fuoco. È stata portata all’ospedale di Macerata.
g.g.
Sopralluogo tecnico questa mattina da parte di Fulvio Maria Soccodato, responsabile Assetto Infrastrutturale Rete di Anas. Accompagnato dal presidente della Provincia di Macerata Antonio Pettinari, dal sindaco di Caldarola, Luca Maria Giuseppetti e dal geometra comunale Lucia Rossi, il responsabile Anas ha potuto valutare in prima persona lo stato di avanzamento della bretella esterna al centro storico di Caldarola e vedere direttamente sul posto i motivi delle insistenze da parte del sindaco di prolungare il tragitto delle bretella stessa di circa un chilometro rispetto al tracciato che l’Anas ha approvato. “Le difficoltà principali – si legge in una nota del Comune - sono causate da un piccolo ponte di pertinenza della Provincia che, una volta terminata la bretella, dovrà supportare il peso dei mezzi che verranno impiegati per la ricostruzione. Il ponticello attualmente è interdetto al passaggio dei mezzi pesanti, proprio perché non idoneo, ma se la bretella verrà realizzata fino al ponte e non si creerà un’altra parte di tracciato obbligatoriamente tutto il traffico veicolare transiterà su di esso con il concreto rischio di danneggiamento o crollo. Senza considerare le vicine case che già lamentano problemi all’attuale passaggio dei mezzi usati per la costruzione della bretella”. Soccodato, nonostante abbia compreso le perplessità del sindaco, ha tuttavia ribadito che quella parte di tracciato e il ponte esulano dalle sue competenze, è una situazione da affrontare con gli altri partner responsabili, chiamando così in causa Regione e Provincia. “Sul fonte dei lavori – prosegue la nota - , che sono iniziati a metà febbraio, non si conosce ancora una data certa di ultimazione poiché la neve e le precipitazioni dei giorni precedenti hanno notevolmente ritardato l’esecuzione ma Fabrizio De Franciscis, insieme al Direttore dei Lavori Giuseppe Giampietro, hanno assicurato che verranno rispettati i termini previsti per interventi di questa entità. Sono state infatti già create le fondazioni con i pali e in breve verranno realizzati i muretti contenitivi. Le difficoltà sono dettate anche dalla presenza di piccoli corsi d’acqua che, in caso di abbondati piogge, possono gonfiarsi a dismisura”.
GS


