"Io non rischio". A Montalto di Cessapalombo si "parla" di rischio sismico

11 Ott 2016
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I volontari della Protezione civile scendono in piazza, sabato 15 e domenica 16 ottobre, per l'iniziativa "Io non rischio", la campagna nazionale di informazione sui rischi cui è esposto il territorio del nostro paese che coinvolge 800 piazze d'Italia. Tra queste anche la "piazza" di Villa di Montalto di Cessapalombo dove un 'equipe di volontari dei Gruppi Comunali di Protezione civile di Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo, Serrapetrona, insieme ai sindaci e ai tecnici comunali, saranno presenti con un proprio stand all'interno della manifestazione "Antichi sapori e ricchezze del bosco" per incontrare la cittadinanza, consegnare materiale informativo e rispondere alle domande inerenti il rischio sismico, un argomento oggi di strettissima attualità. "Avevamo già deciso di aderire alla campagna nazionale diversi mesi fa, molto prima del terremoto che ha colpito anche i nostri territori la notte del 24 agosto – spiega Tamara Carducci, responsabile del progetto – E' chiaro che in questo momento particolare l'argomento terremoto tiene desta l'attenzione di tutti, ma è nostra intenzione parlare anche di altri rischi, come quello idrogeologico, che interessano il territorio in cui viviamo. Saremo, dunque, presenti in piazza per parlare delle buone pratiche da utilizzare in caso di terremoto e presenteremo anche i piani comunali di emergenza dei 5 comuni". Un'attività informativa ad ampio respiro, dunque, che coinvolge non solo i volontari, ma anche in prima persona gli amministratori. "La nostra associazione di Protezione civile, che forse è una delle poche che ha saputo mettere insieme cinque Gruppi Comunali ha deciso di aderire a questo progetto coinvolgendo anche noi amministratori in questa iniziativa – le parole del sindaco di Cessapalombo, comune capofila, Giammario Ottavi – Cercheremo, così, di portare avanti quel percorso di comunicazione, di conoscenza sull'attività della nostra Protezione civile e, soprattutto, vorremmo informare la popolazione sui rischi che corriamo e su come comportarci in caso di calamità. Solo in tal modo riusceremo a farci trovare pronti nel momento dell'emergenza, il tutto in un'ottica di prevenzione. Noi, come piccolo comune, abbiamo sempre sostenuto l'importanza della prevenzione, per non essere poi costretti a raccogliere i cocci al verificarsi di un evento calamitoso. L'iniziativa del prossimo fine settimana è importante soprattutto sotto il profilo della sensibilizzazione, anche se appaiono necessari anche interventi appropriati da parte delle istituzioni di governo". La prevenzione è tema che sta particolarmente a cuore al sindaco di Camporotondo di Fiastrone Emanuele Tondi che, recatosi in qualità di geologo, studioso di sismologia, nelle zone dell'epicentro del sisma, ne ha fatto da subito un suo cavallo di battaglia. "sono contento di questa iniziativa che va proprio nell'ottica della prevenzione – le sue parole – Quando parliamo, infatti, della Protezione civile dovremmo guardare all'aspetto della prevenzione, mentre molto spesso la Protezione civile è vista come unità di intervento dopo una calamità. Iniziative del genere fanno sicuramente crescere nei cittadini l'esigenza della prevenzione, che diventa una priorità da trasmettere poi agli amministratori e ai politici. L'attività di prevenzione, come detto, deve essere anzitutto una priorità dei cittadini che serva da stimolo per i governanti".

Denunciati due anconetani per uccisione e maltrattamento di animali

11 Ott 2016
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Nei giorni scorsi i forestali del NIPAF di Ancona e della Stazione forestale del Conero sono intervenuti in attività di perquisizione presso un’area privata situata in località Monte Baldino nel Comune di Ancona. L’intervento, scaturito a seguito della segnalazione dello smarrimento di due cani, poi rinvenuti mentre abbagliavano insistentemente all’interno di un’area boscata privata, ha consentito ai forestali, insospettiti dall’insolito comportamento dei cani, di individuare alcune trappole di grandi dimensioni installate all’interno di una recinzione.

Constatata l’urgenza di intervenire, non appena individuati i due proprietari del terreno, i forestali hanno proceduto ad effettuare le perquisizioni dell’area e dei numerosi manufatti presenti, rinvenendo 5 trappole, due delle quali avevano catturato rispettivamente un istrice ed un gatto domestico.

 

istrice

L’ istrice, che era ancora vivo ma aveva perduto molti aculei nel tentativo di liberarsi, è stato rilasciato immediatamente dagli agenti in un sito idoneo, mentre il gatto domestico era morto. La liberazione dell’esemplare di istrice, specie particolarmente protetta dalla normativa vigente, è stata piuttosto difficile, a causa dell’elevata pericolosità degli aculei dell’animale.

 

rilascio istrice

La carcassa del gatto è stata sequestrata e verrà sottoposta a perizia presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Ancona per accertare le cause del decesso, dovuto con ogni probabilità alla lunga permanenza nella trappola senza cibo ne acqua.

A seguito delle perquisizioni una ulteriore trappola non innescata è stata rinvenuta e sequestrata all’interno di un manufatto.

I responsabili dei reati, deferiti alla Procura della repubblica di Ancona, rischiano le pesanti pene previste dal Codice Penale per uccisione e maltrattamento degli animali, furto aggravato ai danni dello Stato e bracconaggio.

Le indagini sono dirette dal Sostituto Procuratore presso la Procura della Repubblica di Ancona, Dr.Paolo Gubinelli.

 

sequestro trappole

Matelica, grande spettacolo per l'inaugurazione del nuovo impianto sintetico

10 Ott 2016
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Un'autentica giornata di festa quella vissuta a Matelica per l'inaugurazione del nuovo impianto in sintetico dello stadio comunale “San Giovanni Paolo II”. Tribuna gremita in ogni ordine di posti, le squadre dell'intero panorama sportivo cittadino, dal calcio al volley, al basket, alle bocce, ai motori, al ciclismo, presentate al pubblico, il taglio del nastro da parte del presidente nazionale del Coni Giovanni Malagò, il tutto sotto una pioggia battente che non ha, però, raffreddato l'entusiasmo dei presenti. “Inaugurazione bagnata, inaugurazione fortunata” – ci ha scherzato sopra un visibilmente emozionato Mauro Canil, che ha tenuto a ringraziare il presidente Malagò e le tante autorità presenti, dal presidente della provincia di Macerata, Antonio Pettinari, al presidente regionale del Coni, Fabio Sturani, al Delegato Provinciale Coni, Giuseppe Illuminati, ai sindaci del territorio. “Un autentico fiore all'occhiello per la città – ha continuato il presidente del Matelica calcio – secondo in Italia soltanto a Milanello, la casa del Milan, realizzato in tempi record grazie al duro lavoro e all’impegno delle ditte, ma anche di tanti volontari che notte e giorno hanno dato il proprio contributo affinchè il nuovo impianto diventasse realtà. Sono fiero di essere riuscito a portare a Matelica il presidente Malagò che ha così potuto conoscere la nostra città. Un sogno divenuto realtà questo impianto e noi vogliamo proseguire su questa strada”. “Fare un impianto nuovo come quello realizzato a Matelica grazie al contributo privato può risolvere un problema nell'immediato, ma è importante proseguire poi sulla via dell'ammortamento dei costi e della manutenzione di impianti che, spesso, rischiano di divenire obsoleti – il commento del presidente del Coni Malagò, che ha poi parlato delle possibilità offerte dal credito sportivo Coni ai comuni con riferimento all'impiantistica e la cui realizzazione sarà oggetto di una conferenza stampa, nella giornata di mercoledì, in cui il Presidente del Consiglio e il massimo dirigente sportivo presenteranno i primi progetti finanziati con il “Fondo Sport e Periferie” che riguarderanno, in primo luogo, alcuni comuni del centro Italia colpiti dal recente terremoto.

 

canil e malago

 

palloncini matellica

Bloccato da un vigile del fuoco giovane finisce in manette per rapina

10 Ott 2016
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Inseguito da un Vigile del fuoco e da un suo amico, viene bloccato e arrestato dai carabinieri per rapina. Il fatto è accaduto a Jesi dove i carabinieri sono intervenuti dopo che i due avevano bloccato un giovane marocchino di 21 anni che, dopo aver rotto il deflettore di una Citroen e rubato un profumo, aveva tentato anche di rubare una Mercedes classe A parcheggiata poco distante. Il ladro, inseguito e raggiunto dai due amici, attirati dalle urla di alcuni cittadini che si erano accorti del furto sulla Citroen, nel tentativo scappare aveva anche cercato di colpire i due uomini che lo avevano bloccato. I militari, vista la flagranza di reato, conducevano il marocchino, non nuovo ad episodi del genere, in caserma, ove, al termine dell’istruttoria investigativa, lo dichiaravano in arresto per rapina.

Incassi record con l’autovelox a Serravalle. E i soldi dove sono finiti?

08 Ott 2016
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Ha fatto notizia a livello nazionale l’incasso record riferito al 2014 ottenuto dal comune di Serra Valle del Chienti col posizionamento dell’autovelox sulla ex 77 in località Gelagna Bassa. Un introito di circa un milione di euro entrato nelle casse comunali. La notizia non è sfuggita agli abitanti delle frazioni che, da diverso tempo, lamentano disagi e problematiche che non hanno trovato soluzione. E’ il caso della frazione di Copogna che conta una ventina di abitanti e, a detta del cittadino residente Luca Andreassi, è sempre stata dimenticata. Ci si chiede come siano stati spese somme così ingenti entrate nel bilancio comunale. “ Nulla da obiettare se avessimo visto dei progressi a livello di territorio comunale e delle frazioni - dichiara Andreassi- ma noi di Copogna non abbiamo mai ricevuto risposte adeguate. Per far riasfaltare una strada – continua -abbiamo fatto una petizione ma non è servita a niente. E' dovuta passare la Tirreno Adriatico per poter dare perlomeno un po' di agibilità alla strada che comunque è stata asfaltata solo a metà e soltanto per far passare i ciclisti. Durante la campagna elettorale il signor sindaco è venuto a trovarci. Si è tenuto un pranzo qui nella frazione di Copogna e, in quell'occasione il primo cittadino ha promesso la linea telefonica mobile fondamentale per una frazione come questa che d’inverno quando cade la neve spesso e volontieri resta isolata sia per quanto riguarda l'energia elettrica che la telefonia fissa e, trattandosi di paese in prevalenza abitato da anziani, dovesse succedere qualcosa, non sapremmo come farvi fronte. Altro aspetto da non sottovalutare quando nevica - continua Andreassi- è che essendo la strada provinciale di competenza dell'Anas, è vero che gli addetti del comune passano lo stesso ma con le pale dello spartineve alzate e, sinceramente sembra che vengano solo a sprecare carburante. Qui a Copogna noi abbiamo problemi anche di acquedotto e ci crea preoccupazione la presenza del fosso che , in caso di forti temporali come è già successo, va ad allagare la strada. Insomma- prosegue Andreassi-, essendo ormai di dominio pubblico l’esistenza di introiti ingenti nelle casse comunali, la verità è che noi cittadini grandi cambiamenti non ne abbiamo visti, anzi possiamo dire nulli. Solo false promesse elettorali dei politici e niente di più, il resto è tutto dimenticato. Consiglio a tutti di fare un giro e venire a verificare di persona; anche i miei paesani sono disponibili a far vedere qual è la situazione reale della frazione. Sono anni che facciamo domande all’amministrazione comunale e in risposta riceviamo sempre zero cambiamenti. Siamo davvero stanchi.- conclude- ; è anche nostro diritto sapere questi soldi a cosa sono serviti. Se a Serravalle e nelle frazioni nulla è stato fatto, è legittimo chiederselo”.

Serravalle capitale delle multe per autovelox- Un milione di incassi in un anno

08 Ott 2016
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Fa scalpore la ribalta nazionale guadagnata dal comune di Serravalle del Chienti che detiene il record di incassi per autovelox. Tra tutti i comuni d’Italia in rapporto al numero di abitanti Serravalle è quello che incassa più multe per autovelox. La postazione fissa di Gelagna Bassa sulla ex 77( autorizzata con decreto prefettizio) ha infatti contribuito a far entrare quasi un milione di euro nelle casse del comune che, suddivisi per i 1113 abitanti del comune, fanno circa 830 pro-capite (e, per fare un raffronto,la media di Milano è di 102 euro). A dirlo è la classifica, riferita al 2014, stilata dall’associazione Openpolis. A seguito dell’inaugurazione della superstrada Foligno – Civitanova le cose sono cambiate: ora molti meno veicoli si trovano a transitare per Gelagna Bassa sulla ex 77 e le contravvenzioni stanno diminuendo. L’amministrazione comunale starebbe pensando di chiedere all’Anas uno spostamento dell’autovelox in superstrada e l’autorizzazione per apporre l’apposita segnaletica.

“ Potrei essere d’accordo con il sindaco Santamarianova quando afferma che quell’autovelox è stato posizionato lì a Gelagna Bassa ai fini di prevenzione, in quanto la strada di transito è vicina all’abitato e quel tratto è pericoloso- afferma l’ex sindaco di Pioraco e assessore provinciale Giovanni Torresi che da tempo sta conducendo una battaglia contro l’utilizzo indiscriminato degli autovelox soprattutto in superstrada-. Adesso che tuttavia l’amministrazione non può più “ fare cassa”attraverso la prevenzione- continua Torresi- vorrebbe spostare l’ autovelox in superstrada, mi chiedo cosa c’entra lui, sindaco del comune di Serravalle con la prevenzione sulla superstrada? Credo che se il primo cittadino fosse un po' coerente, dovrebbe continuare a lasciarlo a Gelagna Bassa per la pericolosità di quel tratto; spostarlo in superstrada sarebbe la riprova che molti sindaci utilizzano questo mezzo per far quadrare i bilanci”.

Intanto Giovanni Torresi non molla la presa; continua a ricevere adesioni anche il gruppo da lui creato su Facebook “ No autovelox dei comuni in superstrada”.

“ Abbiamo già più di 1200 iscritti e stiamo aspettando che il Prefetto, come promesso, convochi una riunione con i sindaci e i comandanti dei vigili urbani dei vari comuni, per cercare di limitare questo utilizzo poco corretto degli autovelox”.

Unicam- inaugurate due mostre. Presentato il progetto " Raffaello, angelo della luce"

07 Ott 2016
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Aperta dai saluti del rettore Flavio Corradini ha avuto luogo al polo didattico del Campus dell’Università di Camerino l’inaugurazione di due mostre promosse dal Dipartimento Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Si tratta delle esposizioni” L’Italia in Europa, l’Europa in Italia” e “ La cittadinanza in Europa dall’antichità a oggi

 

Corradini

 

Numerosi gli studenti delle scuole superiori della città di Camerino presenti all’evento, coordinato da Catia Eliana Gentilucci, docente della scuola di Giurisprudenza Unicam ; ad approfondire i vari aspetti delle tematiche europee l’intervento di Marcello Pierini, responsabile scientifico del Master Unicam in Politiche e programmi di progettazione europea.

Le due mostre, rivolte ai cittadini e in particolare ai giovani, saranno ospitate presso il Polo didattico del Campus universitario fino al 18 ottobre.

L’Italia in Europea- l’Europa in Italia ritrae in150 scattii momenti più salienti dell'integrazione

europeadallaGuerra Fredda ad oggi. Il percorso di costruzione dell'Europa attuale prende inizio, infatti, subito dopo la

Seconda Guerra Mondiale, dagli accordi presi tra i sei Stati fondatori, tra i quali l'Italia, per garantire la pace in

Europa, e prosegue fino agli avvenimenti più recenti che vedono gli attuali 28 Stati Membri misurarsi costantemente

con le nuove e sempre più complesse sfide che i fenomeni di globalizzazione in atto pongono, quali

l'approvvigionamento energetico, i cambiamenti climatici, le nuove minacce alla sicurezza interna.

Obiettivo della mostraè quello di far conoscere, attraverso l'aiuto di immagini storiche, non solo l'Europa e

l'azione dell'Italia al suo interno, ma soprattutto il "valore aggiunto" dell'essere cittadini europei.

La Cittadinanza in Europa dall'antichità a oggi" è volta a illustrare il concetto di "cittadinanza" nelle diverse valenze assunte nel corso delle differenti epoche, dal periodo greco-romano fino all'età moderna. La mostra, articolata in venti pannelli, coniuga un documentato apparato grafico e fotografico a una serie di testi bilingue, redatti in italiano e inglese, che ripercorre le varie tappe, dello sviluppo storico della cittadinanza – muovendo dalla politeia greca e dalla civitas romana - fino alla elaborazione del concetto moderno di nazione e quindi alla creazione dell'Unione Europea con i relativi trattati.

“La finalità “ – è stato detto- “ è quella di promuovere la consapevolezza dei diritti derivanti dalla cittadinanza europea e la conoscenza della cittadinanza stessa, attraverso la comprensione delle molteplici forme e significati assunti dalla cittadinanza in Europa, nelle diverse epoche storiche.

 

Nazzarena

 

A precedere il taglio del nastro, la presentazione del Progetto “ Raffaello, Angelo della Luce”, realizzato dall’ Associazione Raffaello in collaborazione con Unicam e Onsur. Il progetto consiste nell’organizzazione di una raccolta a favore dei bambini siriani che sono costretti a vivere nei campi profughi, per sfuggire alla sanguinosa guerra in atto nel loro Paese. “ Aiutando gli altri, troverete la felicità”, questo il messaggio che Nazzarena Barboni, fondatrice dell’associazione intitolata a suo figlio scomparso in tenerissima età a causa di una grave malattia, ha voluto lanciare ai giovani. “ In questo nuovo progetto – ha spiegato- sono sostenuta da Unicam e dall’associazione umanitaria Onsur per portare medicinali e giocattoli in un campo profugo siriano. Sarà forse una goccia nell’oceano – ha aggiunto- ma non possiamo rimanere indifferenti di fronte a certe tragedie che dobbiamo considerare anche nostre”.

A sottolineare l’importanza della cooperazione, il pro rettore vicario Claudio Pettinari “Cooperazione e internazionalizzazione- ha affermato- sono motori fondamentali della crescita. E’ proprio con l’obiettivo di reinvestire in cooperazione che abbiamo deciso di attivare collaborazioni a favore delle popolazioni siriane e, insieme all’Associazione Raffaello e ad Onsur, si è lavorato per donare a queste persone quello di cui hanno bisogno, farmaci innanzitutto, ma anche giocattoli e oggetti che potranno essere in grado di arrecare sorrisi e momenti di gioia ai bambini. Unicam – ha concluso- è fermamente convinta che tutto ciò rappresenti un investimento per il futuro e che la cooperazione sia fondamentale per ottenere l’integrazione con tutti gli altri popoli” .

 

ragazzi

Casa di Riposo, Vannucci pubblica la lettera inviata al presidente Ceriscioli

07 Ott 2016
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Torna a far sentire la sua voce il presidente di Casa Amica Luigi Vannucci e, ancora una volta, è " costretto " a far sapere ai cittadini comuni come si sta evolvendo la telenovelas della variante per l'ascensore nella nuova struttura, pronta per ospitare i " meno giovani " del territorio montano.

Di seguito le sue dichiarazioni:  

Nei giorni immediatamente successivi al sisma del 24 agosto ho scritto e consegnato una lettera al presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, per sollecitare l’approvazione della variante che permetterebbe l’apertura della nuova Casa di Riposo di Camerino. Erano i giorni dell’emergenza e il sindaco Pasqui mi chiese di pazientare e di non aggiungere punti sul tavolo di chi, come il presidente Ceriscioli, aveva già un gran da fare per gestire le tante e tristi problematiche con cui si stavano facendo i conti.

Oggi, a distanza di più un mese, voglio però rendere pubbliche quelle righe, anche a seguito dell’incontro avuto in Regione con lo stesso Ceriscioli e con l’assessore Angelo Sciapichetti, che si era impegnato ad accelerare tutte le procedure per l’approvazione della variante.

Mi rivolgo a Lei, Governatore, memore del Suo sguardo di ammirazione per le nostre montagne; dal grande terrazzo della splendida struttura di via Lili ebbi l’opportunità di ringraziarLa, in una fugace Sua visita a inizio anno, anche a nome dei nostri montanari e mai avrei immaginato che di lì a poco altre gravi ferite potessero essere state inferte a quella laboriosa gente.

E qui, accantonata la mia personale rabbia, fortemente stemperata dalle poche ore di sonno, dalle ulteriori filature sulle facciate della mia bella Città, dall’impegno gravoso di confortare Mariannina e Rachele, nostre ospiti, terrorizzate dal terremoto, nello sguardo degli altri ospiti, così come per la mia vecchia cagnolina – nessuna differenza – la richiesta muta di essere loro vicino, di scherzare, di dire loro che ulteriori scosse altro non rappresentano se non una specie di ninnananna per meglio prendere sonno.

Ma vengo al sodo: grazie all’ing. Pompei ed ai suoi validi tecnici la nuova struttura di via Lili rappresenta, anche e soprattutto in ordine di prevenzione sismica, un Paese civile precedendo, di gran lunga, quanto il Presidente del Consiglio ha auspicato nella conferenza di ieri.

Lì ci hanno lavorato ditte conosciute e stimate nel nostro territorio e non di certo sciacalli di turno.

Mi rendo perfettamente conto dei Suoi impegni in queste ore tremende e crudeli, ma anche a nome dei familiari degli ospiti della casa di riposo di Castelsantangelo, sparsi lontano da Camerino, e degli anziani che non sopportano la solitudine e cercano accoglienza di accelerare il più possibile le procedure per il definitivo trasferimento in via Lili, tenuto conto del grave stato di emergenza.

Grazie dell’attenzione e di quanto potrà fare”.

Luigi Vannucci

Presidente di Casa Amica Camerino

Ambulanza si scontra con furgone, tre feriti a San Claudio di Corridonia

06 Ott 2016
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Grave incidente nel tratto di strada che collega San Claudio con Piediripa. Per cause in corso di accertamento, forse per l'asfalto reso viscido dalla pioggia, si sono scontrate un'autoambulanza e un mezzo pesante. Il bilancio è di tre feriti. Il conducente del furgone è stato soccorso dai sanitari che viaggiavano sul mezzo di soccorso, mentre uno degli occupanti l'ambulanza, dopo le prime cure prestate al pronto soccorso dell'ospedale di Macerata, è stato trasferito d'urgenza in eliambulanza all'ospedale regionale di Torrette.

 

incidente san claudio

Prostituzione nel centro massaggi, cinese denunciata a Fabriano

06 Ott 2016
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I carabinieri di Fabriano hanno denunciato una donna di origine cinese di 37 anni ritenuta responsabile di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. La donna, titolare del “Centro Massaggi Asia” sito in via Dante di Fabriano, ora posto sotto sequestro, con la sua condotta avrebbe sfruttato, favorito ed agevolato la prostituzione di due ragazze, anch’esse cinesi poco più che ventenni, impiegate quali massaggiatrici. Ragazze che, abilmente dirette dalla proprietaria (vera e propria maitresse del centro), fornivano un extra “sessuale” al prezzo di 20,00 euro.

Gli inquirenti si erano insospettiti notando la presenza di diversi uomini in zona in orario notturno, anche dopo le 22, per poi accedere al locale. Sospetti che acquisivano concretezza appurando inserzioni pubblicitarie piuttosto esplicite in alcuni site web dell’utenza cellulare esposta nell’insegna del locale. A quel punto un militare si è finto cliente e una volta entrato ha ricevuto da una delle due ragazze la proposta di una prestazione sessuale dietro pagamento di un extra. Avuta quindi la conferma di quanto realmente avveniva all’interno si è provveduto alla chiusura della struttura ed al sequestro della somma di 7.600 euro, sicuro provento dell’attività delinquenziale.

Numerosa la clientela maschile che si recava nel centro massaggi esclusivamente per ricevere prestazioni sessuali: dal professionista o imprenditore, all’impiegato o all’operaio e ai pensionati; molti del luogo ed altri di passaggio. Il tutto iniziava come un normale massaggio per il quale venivano chiesti dai 30 ai 50 euro a seconda della durata (da trenta minuti ad un’ora) che si concludeva con tutt’altra prestazione. Il passaparola tra i clienti ma soprattutto la pubblicità piuttosto esplicita sui diversi siti web ha fatto si che il giro d’affari fosse “molto interessante”.

Delsa insegna l'arte del ricamo.

05 Ott 2016
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Apprendere l'arte del ricamo in uno dei templi della moda marchigiana.

"Ricamatrice artistica di alta moda" è, infatti, la qualifica per la quale Cescot, l';ente di

formazione accreditato della Confesercenti organizza, insieme all'azienda di abiti da

sposa Delsa e alla ditta Prezioso, un corso di formazione a pagamento.

E'stato presentato oggi (mercoledì 5 ottobre), nella sede dell'azienda di abiti da sposa di

Belforte del Chienti.

A spiegare come sarà strutturato il corso, Lucia Biagioli, direttrice della Cescot Macerata,

Giulia Sancricca dell'ufficio stampa della Delsa e Laura Salvucci, titolare del marchio

Prezioso.

 

Arte ricamo Dersa JPG

 

Si tratta di un corso di specializzazione di 300 ore, in parte dedicate alla teoria, in parte

alla pratica e altrettante ad uno stage in una delle aziende che aderiscono al progetto.

In un periodo dove le figure professionali legate all'artigianato artistico vengono sempre

di più a mancare, il corso dà l'opportunità di acquisire la giusta esperienza per poter

lavorare in aziende del settore o dar vita ad una propria attività.

Il corso formativo spazierà dalla storia del ricamo e del tessuto, all'arte del cucito e del

ricamo, senza tralasciare i tempi, i metodi e gli aspetti tecnici da conoscere per la

sicurezza sui luoghi di lavoro.

Tanti gli aspetti del ricamo che sarà possibile apprendere all'interno dell'azienda di abiti

da sposa di Belforte del Chienti.

Tra i docenti, Teresa Lucaroni, fashion designer di Delsa couture, ed il suo team creativo,

cresciuti professionalmente con Maria Cristina Craglia, fondatrice di Delsa e profonda

conoscitrice del ricamo a telaio.

Il profumo di questa antica arte ancora si respira all'interno del laboratorio belfortese. I

partecipanti al corso avranno l'occasione di toccare con mano le produzioni dell'azienda

che ha fatto la storia degli abiti da sposa.

Le ore di laboratorio prevedono anche visite a biblioteche, musei di arte e storia e

proiezioni di film per acquisire il giusto metodo di ricerca e sviluppo inerente la

creazione del prodotto di alta moda.

L'obiettivo è, infatti, quello di formare ricamatrici professioniste in grado, non solo di

ideare e realizzare un ricamo, ma anche di utilizzarlo per confezionare un prodotto finito.

<<Nella molteplicità dei servizi offerti – ha detto Lucia Biagioli - la Confesercenti di

Macerata, apre uno spazio di interesse verso la promozione di una formazione

specializzata, in linea con le attività ed iniziative volte al sostegno dei giovani e

dell’autoimprenditorialità, già attive grazie a gestione di bandi specifici della Regione

Marche che evidenziano una reale esigenza dei giovani di orientarsi alla vita

imprenditoriale.

Ciò che ci preme – ha proseguito - è rispondere alle esigenze dei giovani che vogliono

inserirsi nel settore artistico e/o tradizionale dandogli spazio e scommettendo su chi vuole

fare di un mestiere un’opportunità professionale, partendo in primis dalla propria

formazione. Siamo convinti che i corsi formativi professionalizzanti e con contenuti

pratici risultano essere l’alternativa giusta nell’avvio dell’attività imprenditoriale,

permettano di cogliere le diverse sfumature del ramo autonomo e, in generale, per meglio

capire il mondo del lavoro".

Quale luogo migliore, per apprendere le tecniche del ricamo, se non il tempio

marchigiano degli abiti da sposa come lo è Delsa. Il laboratorio dove la fondatrice, Maria

Cristina Craglia, decise di fondere il ricamo appreso da ragazzina dalle suore, con la

tecnica del telaio conosciuta grazie ai suoi viaggi in Tunisia. E' da questa unione che il

marchio Delsa ha acquisito ancor più prestigio nei ricami e nelle lavorazioni ed è grazie

al desiderio di tramandare questa arte che nasce il corso della Cescot.

"Vogliamo insegnare a ideare cose belle – ha detto, per Delsa, Giulia Sancricca - . Lo

vogliamo insegnare a chiunque decida di iscriversi: dalle persone che hanno già

esperienza, ai più giovani che invece sono alle prime armi. Lo vogliamo insegnare a tutti,

perchè l'esperienza della nostra fondatrice ci insegna che solo con l'umiltà e la sete di

conoscenza si può volare alto.

Quello che Delsa, con questo corso, vuole dare, sono gli strumenti per ideare e creare

ricami di alta moda, con i quali ognuno può intraprendere la strada che vuole. Una volta

appresa questa arte meravigliosa c'è chi potrà decidere di proporla in una azienda che si

occupa di alta moda o chi, invece, dar vità lui stesso ad una propria attività.

Voremmo far capire che nessuno, soprattutto in questo periodo di crisi economica, può

sentirsi arrivato. E questo ce lo insegna Maria Cristina – ha concluso - che ha sempre

avuto un continuo bisogno di apprendere arti nuove e di condividerle con donne che,

come lei, avevano la grande passione per la moda e per le cose belle.

Ultimo ma non meno interessante è stato l'intervento di Laura Salvucci che all'interno

della Delsa ci è cresciuta e con gli occhi di una adolescente ha potuto vedere tutta la

passione che la mamma, Maria Cristina Craglia, metteva nei suoi modelli e nei suoi

ricami. La stessa passione che lei, oggi, mette nella creazione dei cuscini per occhi

Prezioso e che l'ha spinta a collaborare alla creazione di questo corso.

"A proposito dell'autoimprenditorialità, che il corso e Confesercenti vogliono

promuovere – ha detto Laura Salvucci - , ritengo che Prezioso ne sia un esempio.

Nonostante le difficoltà di questo periodo economico, con il cuscino per occhi mi sono

rimessa in gioco. Così ci ha sempre insegnato nostra madre che nei momenti di crisi si è

sempre impegnata a dare di più. La potenzialità, del cuscino Prezioso, di diventare un

accessorio di alta moda, deriva dalla storia e dal patrimonio storico e culturale che ho

ereditato in Delsa.

L';obiettivo è, infatti, quello di aprirci ai mercati internazionali del lusso, come quello

Arabo e Asiatico che hanno mostrato già un notevole interesse. Gli allievi del corso che si

iscriveranno allo stage con Prezioso avranno l'opportunità di crescere professionalmente

in un clima creativo che guarda ai mercati esteri del lusso.

 

Delsa 2

Coltiva marijuana in camera da letto, denunciato giovane ad Esanatoglia

05 Ott 2016
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Deteneva marijuana in camera da letto, denunciato un 32enne di Matelica. I Carabinieri della Compagnia di Camerino, diretti dal Capitano Vincenzo Orlando, hanno fatto irruzione in un’abitazione di Esanatoglia abitata dal giovane sul quale si erano concentrati gravi sospetti circa il possesso di droga. I militari già da qualche tempo tenevano d’occhio l'uomo e, dopo averlo intercettato nel centro cittadino, lo hanno condotto a casa procedendo ad una perquisizione dell’appartamento. Nella camera da letto, all’interno di un armadio, il giovane aveva messo ad essiccare dei rametti di marjuana, provenienti da una piccola coltivazione all'interno dell'appartamento stesso. Infatti, i Carabinieri hanno rinvenuto anche altre foglie di marjuana già essiccata nonché i vasi utilizzati per la coltivazione. Complessivamente sono stati sequestrati circa 250 grammi di marijuana pronta per essere utilizzata e, di conseguenza, per il disoccupato 32enne è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica di Macerata per produzione e detenzione di stupefacenti. Sono in corso accertamenti finalizzati a verificare se la droga fosse destinata alla cessione a terzi.

 

Vincenzo Orlando 1

Tornano all'Anas 531 km di strade provinciali. Pettinari non firma la convenzione

05 Ott 2016
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Torneranno statali e in gestione ad Anas circa 531 km di strade ex statali ricadenti nel territorio della Regione Marche, attualmente in gestione alle rispettive Province. La convenzione che avvia il trasferimento delle competenze è stata firmata dal Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, dal Presidente Anas Gianni Vittorio Armani e dai presidenti di quattro Province marchigiane: Liana Serrani (Ancona), Paolo D'Erasmo (Ascoli Piceno), Aronne Perugini (Fermo), Daniele Tagliolini (Pesaro e Urbino).

Inoltre Anas, Regione Marche e Province hanno sottoscritto sempre oggi una seconda convenzione che prevede la gestione in regime di “service” da parte della Azienda delle strade di ulteriori 252 km di arterie regionali e provinciali che resteranno in capo agli Enti locali e territoriali.

“Le convenzioni firmate oggi - ha affermato il Presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani - rientrano nel piano avviato dall’Azienda per il recupero di circa 6.250 km di ex strade statali sull’intero territorio nazionale da riclassificare come “di interesse Statale”, al fine di garantire la continuità territoriale della rete e una più razionale gestione delle tratte nonché incrementare l’efficienza nella gestione e manutenzione delle infrastrutture”.

La convenzione riguarda i 531 km che saranno riclassificati come strade statali e torneranno pertanto di competenza Anas: ex SS3 “Flaminia” per circa 35 km in provincia di Pesaro e Urbino; ex SS77 “della Val di Chienti” per 19,7 km in provincia di Macerata; ex SS78 “Picena” per circa 78,7 km nelle province di Macerata, Fermo e Ascoli Piceno; ex SS210 “Fermana Faleriense” per circa 55 km nelle province di Fermo e Macerata; ex SS256 Muccese per circa 40 km nelle province di Macerata e Ancona; ex SS360 “Arceviese” per 62,2 km in provincia di Ancona; ex SS361 Septempedana, per 63 km in provincia di Macerata; ex SS362 “Jesina” per circa 35 km nelle province di Ancona e Macerata; ex SS423 “Urbinate” per circa 28 km in provincia di Pesaro e Urbino; ex SS424 “della Val Cesano” per circa 55 km nelle province di Pesaro e Urbino e Ancona; ex SS433 “di Val d’Aso” per circa 42,3 km nelle province di Ascoli Piceno e Fermo; ex SS452 “della Contessa” per circa 2,5 km in provincia di Pesaro e Urbino, ex SS 571 “Helvia Recina” per 14,6 km in provincia di Macerata.

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