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Notizie di cronaca nelle Marche
Continua il rapporto che lega Caldarola e l’Emilia Romagna sul tema solidarietà: dopo gli aiuti nell’immediato post sisma 2016, ora arrivano aiuti anche per contrastare il Covid.

Mascherine chirurgiche per la cittadinanza e per gli studenti sono state infatti donate da un’azienda emiliana al comune amministrato da Luca Giuseppetti, che ha commentato: “Certo, la pandemia, dopo il sisma ci mette a dura prova, per questo siamo molto felici di questo rapporto di amicizia e solidarietà che ci lega con questa azienda di Campagnola Emilia. Un rapporto che dura dalla fine del 2016, quando già per il sisma eravamo stati aiutati. Ora riceviamo un’altra importante donazione: grazie all’aiuto di questa azienda potremo distribuire le mascherine che ci sono state donate a tutti i nuclei familiari del comune. Sono mascherine realizzate molto bene, oltre che esteticamente apprezzabili. Oltre a questi pacchetti da venti che daremo alle famiglie, ne potremo distribuire altre, di taglia più piccola, per gli studenti delle nostre scuole elementari e medie. Ne siamo felici e soddisfatti”.

Red.
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400 mila euro di risorse aggiuntive per la cultura: approvato l’emendamento proposto dall’assessore regionale alla cultura Giorgia Latini. L’assessore ha individuato ulteriori fondi per un settore che vive un momento complicato: l’eventuale ritorno in zona gialla non porterebbe infatti alla riapertura di cinema, teatri e musei. Per questo era necessario un aiuto.

Giorgia Latini ha commentato: “L’inaspettato successo del bando ‘Marche palcoscenico aperto, i mestieri della cultura non si fermano’ ci ha spinto a destinare ulteriori fondi al comparto della cultura. I 368 progetti presentati testimoniano come i lavoratori dello spettacolo siano volenterosi e abbiano voglia di continuare a lavorare. Per questo abbiamo deciso di destinare ulteriori 180 mila euro a questo progetto, che sommati ai primi 120 fanno un totale di 300 mila. Gli spettacoli finanziati verranno poi trasmessi su piattaforme digitali, permettendo al pubblico di assistere loro nonostante la chiusura dei teatri e dei luoghi della cultura”.

L’assessore prosegue: “Abbiamo destinato anche 220 mila euro per i luoghi della cultura, come biblioteche e musei, anche loro fortemente penalizzati dalla situazione. Sicuramente sono provvedimenti che tamponano e non risolvono il problema, ma è importante fare qualcosa per settori che anche in caso di ritorno alla zona gialla continuerebbero a soffrire”.

red.
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Quella appena trascorsa deve essere stata una settimana agrodolce per il Presidente della Regione Marche. Acquaroli ha vissuto il contagio della moglie, con conseguente isolamento anche per lui, e ha quindi atteso l’esito del suo tampone risultato poi negativo. Sono stati però giorni importanti sul fronte Covid non soltanto a livello individuale per il Presidente: la telefonata con il Ministro della Salute Roberto Speranza fa ben sperare tutte le Marche.

Considerato che l’indice Rt, uno degli indicatori utilizzati come discriminante per l’inserimento nelle tre fasce che dividono il Paese, sta tornando a livelli di sicurezza, sotto l’1,25, sembrerebbero più che fondate le indiscrezioni che vorrebbero le Marche nuovamente “gialle”. Sarebbe un ritorno nella fascia con le restrizioni meno pressanti: una boccata d’ossigeno, dopo i 15 giorni vissuti in zona arancione. Come cambierà la vita e cosa tornerà a essere permesso?

Anzitutto il coprifuoco resterà in vigore: niente liberi tutti, soprattutto in vista del Natale, anzi. Sembra che il Governo stia pensando di far chiudere locali, bar e ristoranti per il 24 e 25 dicembre, con forti indizi che il provvedimento possa riguardare anche il Capodanno.

Gli esercizi commerciali potranno riaprire e i ristoranti potranno tornare a servire i propri clienti non soltanto a domicilio, ma anche al tavolo. Sempre però con limitazioni: di orario, dalle 5 alle 18, e logistiche, con il rispetto del distanziamento.

Gli spostamenti durante la fascia oraria soggetta a coprifuoco dovranno essere motivati da comprovate esigenze emergenziali o lavorative, mentre sarà possibile, dalle 5 alle 22, spostarsi senza bisogno di certificare le motivazioni.

Resteranno invece chiuse palestre e piscine, cinema e teatri, musei, sale giochi e slot, queste ultime anche nei bar e nelle tabaccherie.

red.
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Sabato, 28 Novembre 2020 17:24

Ricostruzione, Camerino accelera

Presentata oggi l’ultima versione del Programma straordinario per la ricostruzione di Camerino, redatta negli ultimi mesi dall’amministrazione comunale. Si è tenuta infatti in mattinata la periodica riunione del tavolo tecnico, ovviamente in via telematica per ragioni di sicurezza, a cui hanno presenziato gli esponenti del comune camerte, tra cui il sindaco Sborgia, la vicesindaca Jajani, Anna Ortenzi e Luca Marassi, consigliere con delega alla ricostruzione che ha illustrato il programma. Con loro, il Commissario Straordinario alla ricostruzione Legnini, insieme ai suoi tecnici, il Rettore Unicam Pettinari, Carlo Resparambia, presidente Ance e l’Arcivescovo Massara con altri rappresentanti dell’università, della diocesi e dell’amministrazione.

Al centro della discussione il risultato del lungo lavoro svolto in questi mesi e le strategie dell’importante documento volto ad accelerare la rinascita della città. Un documento che verrà presto condiviso con la cittadinanza in una assemblea virtuale in videoconferenza, in seguito il passaggio in Consiglio comunale per l’approvazione, che dovrebbe arrivare prima di Natale, così da dare il via all’iter che lo porterà sul tavolo dell’Ufficio speciale per la ricostruzione e a ottenere successivamente il decreto della Regione.

Prevista per queste ultime settimane dell’anno anche l’assegnazione dell’appalto per la redazione del documento direttore dei piani attuativi per le aree perimetrate. Luca Marassi, consigliere comunale con delega alla ricostruzione ha spiegato: “Di fatto con dicembre si dà il via alla programmazione e alla pianificazione della ricostruzione della città. Oggi è una giornata importantissima perché nell’incontro è stato presentato concretamente il piano per accelerare la rinascita della città. È un passo fondamentale che precede l’apertura dei cantieri. Questo significa quindi che rientreremo presto a Camerino per ricostruirla”.

Red.
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Uno screening di massa per l'intera popolazione marchigiana da mettere in campo nelle prossime settimane per cercare di arginare il contagio da Covid 19 e rallentare la terza ondata.

E' l'iniziativa che sta predisponendo, in collaborazione con la Croce Rossa e la facoltà di medicina dell'università politecnica delle Marche, l'assessorato regionale alla sanità.

"Abbiamo pensato che, insieme a tutte le ordinanze e alle tante raccomandazioni, sia importante sostenere le azioni di prevenzione attuando una ricerca minuziosa di tutti quei casi che potrebbero risultare positivi pur essendo asintomatici, al fine di ridurre gli effetti del virus", dichiara il Governatore Francesco Acquaroli.

Lo screening avverrà in due fasi. La prima coinvolgerà le città con più di 20 mila abitanti e la seconda tutte le altre con meno di 20 mila abitanti. Sarà utilizzato il tampone antigenico rapido e la partecipazione è gratuita e su base volontaria.

"Siamo felici di poter annunciare questa azione perché la riteniamo fondamentale per la sicurezza dei nostri concittadini, per alleviare il peso nelle strutture sanitarie e, infine, per cercare di limitare i danni al settore economico", conclude Acquaroli.

f.u.
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Più di 61milioni di euro il totale dei finanziamenti già destinati alla ricostruzione privata nel Comune di San Severino Marche. La sindaca, Rosa Piermattei, nelle comunicazioni ufficiali in apertura dell’ultima seduta del Consiglio comunale, ha presentato le cifre ufficiali e i dati: 568 le pratiche di ricostruzione presentate e inserite nel portale Domus Sisma 2016. Di queste, 345 fanno riferimento alla ricostruzione leggera, 163 alla ricostruzione pesante e 55 alla Ordinanza 100. Altre 5 alle attività produttive, mentre ulteriori 45 pratiche hanno interessato la delocalizzazione proprio di queste attività.

In totale sono state finanziate 270 pratiche, per un totale di oltre 61 milioni.

La sindaca spiega: “Abbiamo chiuso 194 cantieri: 3 relativi alla ricostruzione pubblica e altri 41 con riferimento al cosiddetto Sisma Bonus. Abbiamo provveduto in questi giorni al pagamento del Cas, relativo al mese di ottobre, che è andato a 451 famiglie per oltre 380 mila euro. Per quanto riguarda i lavori pubblici legati al sisma il Comune ha dato il via al cantiere per la ricostruzione dell’aula sistemi e automazione nell’area delle ex officine meccaniche dell’Ipsia ‘Ercole Rosa’, per un totale di 610 mila euro”.

La sindaca ha infine ricordato che il 30 novembre scade il termine per la presentazione delle istanze di contributo per i danni lievi. L’eventuale mancata presentazione delle domande comporterà, tra l’altro, la decadenza dal Contributo di autonoma sistemazione.
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Tamponi rapidi antigenici per i propri assistiti eseguiti a Tolentino dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta. Un servizio, già annunciato dal sindaco Giuseppe Pezzanesi, che da lunedì 30 novembre sarà attivo in zona Sticchi, nell’area adiacente la piscina comunale, in uno spazio attrezzato secondo le modalità Drive Trough.

L'accesso alla prestazione è subordinato alle caratteristiche del paziente e del caso, con gli assistiti che dovranno contattare il proprio medico direttamente o tramite eventuale personale di segreteria per ottenere un appuntamento dedicato.


“Vorrei ancora una volta ringraziare – le parole del primo cittadino - i Medici di Medicina generale e i Pediatri di libera scelta, la Protezione Civile comunale, l'ASSM, l’Asur regionale e provinciale, gli operatori del comune e quanti hanno collaborato, dando il loro apporto. In particolare un ringraziamento speciale al presidente e al direttivo dell’Associazione Nuoto Pallanuoto che con grande sensibilità e senso di responsabilità ha messo a disposizione spazi di propria pertinenza e utilizzo per poter attrezzare la zona dove sarà possibile effettuare i tamponi”.


f.u.
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Tutela delle giovani generazioni e perseguimento del benessere sociale. Queste le linee guida che hanno costituito l’impegno di Antonio Pignataro nel dirigere la questura di Macerata. Giunto il momento di lasciare al suo successore, Vincenzo Trombadore, l’incarico, il questore Pignataro rivolge a tutta la comunità provinciale di Macerata il proprio saluto attraverso la nota che di seguito riportiamo:


"Macerata non era nei miei programmi, era una sede che non avevo mai preso in considerazione, ma dal momento in cui vi ho messo piede la mia vita è cambiata dal punto di vista professionale, in meglio! La mia destinazione originaria doveva essere un’altra città italiana, ma l’emergenza nazionale mi ha proiettato a Macerata.

A distanza di circa 2 anni dal mio insediamento in questa città, esattamente il 30/10/2019, il Sig. Capo della Polizia Prefetto Gabrielli “ per merito” mi ha prospettato la possibilità di andare a dirigere la Questura di un’altra città a me gradita, ma ho preferito rimanere qui a Macerata al fine di continuare la mia opera mirata alla tutela delle giovani generazioni e penso di aver ottenuto i massimi risultati conseguibili e sono certo che chi verrà dopo di me sarà in grado di consolidarli e incrementarli.

Ho sin da subito dedicato tutte le mie forze al perseguimento del benessere sociale e alla riaffermazione della legalità in una città profondamente ferita da gravissimi fatti di sangue e dallo spaccio di droga. Le mia finalità era quella di far ritrovare alla comunità maceratese il senso di unità e di rispetto reciproco, anche attraverso la tutela e la sicurezza del territorio, con un occhio sempre attento alle giovani generazioni che rappresentano il nostro futuro.

Ho percepito che la comunità aveva immensamente bisogno di rafforzare i fondamentali sentimenti di libertà e giustizia ed è per questo che, senza attendere che la gente si rivolgesse a me, ho preso l’iniziativa nell’unico modo che conosco: scendere in strada facendomi carico dei problemi di legalità e impegnandomi al massimo per risolverli, lottando in prima linea.  Un compito arduo, faticoso che spesso mi ha esposto a rischi, ma che ho sempre portato avanti con “Disciplina e Onore”, trascurando a volte i miei interessi personali e familiari e senza preoccuparmi della carriera.

Quello che disideravo era cercare un rapporto di fiducia con i cittadini, infondendo in loro la certezza che le Istituzioni e chi le rappresenta sono a fianco a loro e lavorano ogni giorno per tutelare la legalità e i loro interessi fondamentali.

E’ inevitabile, per chi come me ha preferito agire in prima persona, come si suol dire “mettendoci la faccia”, attirarsi qualche critica.

Vorrei ricordare, in particolare, che per quanto riguarda “la cannabis light” Io con i miei valorosi poliziotti e il Procuratore Capo della Repubblica Giovanni Giorgio con i propri Sostituti”, abbiamo dato un forte messaggio a tutto il paese , abbiamo contrastato il delicato fenomeno salvando dei ragazzied evitando così sofferenze alle loro famiglie.

Le critiche vanno accettate poiché servono a renderci sempre migliori ma devo riconoscere che molti di più sono stati gli attestati di stima e riconoscenza da parte della gente comune, oltre che dalle forze politiche senza distinzioni di colore.
Desidero che sappiate che è con grande rammarico e profonda tristezza che lascio Macerata, ma l’avvicendamento è imposto da una normale rotazione che serve a stimolare sempre di più l’impegno da parte delle Forze di Polizia.

Per concludere, “consentitemi di rimarcarlo” che la vostra vicinanza, il vostro calore, l’affetto che mi avete testimoniato, anche fermandomi per strada, sono per me motivo di grande orgoglio ed anche fonte di profonda gratitudine che spero traspaiano tra queste righe.

Ho sentito una città stringersi intorno a me, ripagando l’impegno che le ho dedicato.

E’ questo il dono più grande che porterò con me, l’emozione che mi accompagnerà anche quando sarò lontano, e ripenserò ai tre anni trascorsi qui.

                         Dal profondo del cuore, GRAZIE.
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Incontro, ieri pomeriggio, tra il questore uscente della provincia di Macerata Antonio Pignataro ed il consiglio comunale di Sarnano,  prima del suo rientro a Roma. Proprio in questi giorni, infatti, Pignataro lascerà il capoluogo e il suo posto verrà ricoperto da Vincenzo Trombadore.  

"È un onore per noi poter salutare di persona il questore Pignataro - ha commentato il sindaco di Sarnano Luca Piergentili - . In questi anni abbiamo instaurato un rapporto di massima collaborazione: tutte le problematiche che abbiamo incontrato sono sempre state affrontate in piena sintonia, con grande senso di responsabilità, nell’ottica della ricerca di una soluzione concreta e condivisa. Voglio ringraziare il questore per l’egregio lavoro svolto sul territorio: al suo arrivo la Provincia di Macerata attraversava un periodo turbolento e alcuni equilibri sembravano compromessi, ma lui con fermezza e determinazione ha saputo ristabilire la legalità. A nome mio, di tutto il Consiglio e della cittadinanza, lo ringrazio anche per il prezioso supporto dimostrato al nostro Comune e, in particolare, per il partenariato relativo al progetto di installazione di 47 telecamere di videosorveglianza nel centro urbano e sulle vie di accesso al paese, che presto entreranno in funzione".

L'augurio del questore è stato che "La Provincia di Macerata continui ad essere un luogo di armonia, dove vigono sani principi di convivenza civile e rispetto delle regole. Invito il sindaco e tutti i consiglieri a fare sempre il possibile per mantenere alto il faro della legalità e a coltivare lo spirito di accoglienza che caratterizza le comunità come Sarnano, da sempre capaci di dare sostegno a chi ha più bisogno".

GS
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“Posso dare un’ottima notizia: i primi ospiti positivi alla casa di riposo sono risultati finalmente di nuovo negativi”.
Questo l'annuncio del sindaco di San Severino, Rosa Piermattei, nello stilare il bilancio aggiornato dei contagi in città.

Le comunicazioni del primo cittadino sull’emergenza da Covid-19 hanno infatti, aperto l’ultima seduta del Consiglio comunale settempedano che si è svolta, ancora una volta, in via telematica a causa delle restrizioni imposte per contrastare il diffondersi della pandemia.

Il primo cittadino ha tracciato un bilancio con riferimento ai casi che si registrano in città: “A San Severino Marche ci sono 192 positivi e 60 persone in isolamento domiciliare fiduciario. Il numero dei contagi ricomprende anche le cifre che quotidianamente ci vengono fornite dalla direzione della Casa di riposo “Lazzarelli”. I positivi sono 61, di cui 55 rimasti all’interno della struttura. Altri 6 sono stati trasferiti in altre strutture in tutta la regione e 15 ospiti negativi sono stati portati, da sabato 21 novembre, all’Hospice presso l’ospedale civile “Bartolomeo Eustachio”, temporaneamente liberato a seguito di alcuni contagi che si sono riscontrati in corsia. Alla Casa di riposo si contano, inoltre, 19 casi di positività tra il personale in servizio, di cui 15 operatrici socio sanitarie e 4 infermiere. Così come richiesto, sono arrivate finalmente forze appartenenti all’Aeronautica Militare Italiana per prestare aiuto e supporto a tale emergenza”.

A nome di tutta l’Amministrazione comunale e facendosi “portavoce del comune sentire della maggioranza, ma anche dell’opposizione”, il primo cittadino ha inoltre ringraziato in Consiglio “tutti coloro i quali ci hanno fatto giungere, in un momento così difficile, la loro solidarietà, consegnando materiali e dispositivi di protezione individuale, fondamentali per far fronte a questa emergenza senza fine”.


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