E' stato chiamato in causa, neppure troppo indirettamente, dal sindaco di Camerino Sandro Sborgia in merito all'ormai avvenuta riconversione di un reparto, quello di Ortopedia, dell'ospedale di Camerino in reparto Covid il vice presidente del consiglio regionale Gianluca Pasqui, che intende rispondere attraverso la seguente nota: 

Malgrado il momento particolarmente difficile per tutti, nel pieno di una emergenza sanitaria che non ha precedenti, purtroppo c'è chi ancora trova il tempo e il modo per alimentare polemiche sterili e rancori personali con articoli di stampa nei quali si cercano ipotetici colpevoli e si individuano altrettanto ipotetici salvatori della patria. Mi è sembrato di capire, parlando con tanti sindaci dell'entroterra maceratese, che tutti abbiano condiviso il principio per il quale quella per l'ospedale di Camerino e per la salute dei cittadini non può essere una battaglia partitica o ideologica. Su questo dovremmo lavorare. Insieme.

E allora va detto, per amore di verità e per corretta informazione, che Pasqui non è stato smentito proprio per niente. Fin dal giorno successivo al mio insediamento, ho incontrato più volte personale sanitario e in ogni occasione, anche quando è intervenuto il presidente Acquaroli, ho sempre detto le cose come stavano: tutto sarebbe rimasto com'era, fin quando la pandemia non avesse preso il sopravvento e resa impossibile qualsiasi altra possibilità di evitare che Camerino tornasse ad essere Covid Hospital. Come prevede un piano pandemico regionale che oggi in piena emergenza ci troviamo a dover applicare e che nessuna istituzione dallo scorso marzo si è preoccupata di poter far cambiare per evitare che ancora una volta fosse l'entroterra a doversi sacrificare. Pasqui non è stato smentito per niente. Semmai, Pasqui ha dovuto cercare di mettere le toppe all'allarmismo creato da post pubblicati su pagine social ufficiali e smentiti poco dopo, come successo domenica scorsa quando si era diffusa la voce che l'ospedale fosse già stato convertito in Covid e "stanno arrivando i primi pazienti in queste ore" quando invece, come mi sono dovuto affrettare a precisare, non era assolutamente vero.
Oggi il nostro impegno reale e concreto deve essere quello di garantire la salute dei cittadini marchigiani. Poi, come da programma, la Regione metterà mano al nuovo piano sanitario. Ma fino a quel momento non avremo altra priorità che quella di salvare quante più vite possibili. A chi ancora oggi vuol giocare a chi è più bravo, dico che non è questo il momento e non è questo che voglio io e che vuole la gente: per le schermaglie politiche ci sarà tempo quando tutto questo sarà finalmente finito. Oggi è tempo di essere uniti per l'obiettivo comune della salute dei cittadini.

Un dato ormai assodato il fatto che la politica, e le sue schermaglie, talvolta polemiche, trovino nei social la loro cassa di risonanza. A questa che ormai sembra una regola non si sfugge neppure in tempi drammatici di pandemia, quando le scelte di fatto diventano di gran lunga più importanti delle dichiarazioni di principio. Un autentico botta e risposta, con reciproco scambio di “accuse” sulle scelte politiche fatte o non fatte, ha visto protagonisti a colpi di post il vice presidente del consiglio regionale Gianluca Pasqui e l’ex assessore regionale Angelo Sciapichetti. Sul piatto la riconversione dell’ospedale di Camerino in presidio Covid, “una conversione che – a detta di Pasqui - è prevista dal piano pandemico regionale approvato dalla precedente amministrazione regionale e che cerchiamo di scongiurare in tutti i modi”.

Non tarda, però, ad arrivare la replica di Sciapichetti che risponde snocciolando date e dati. “In un documento dell'Asur - Area vasta 3 dello scorso 8 ottobre – replica l’ex assessore - per fronteggiare la pandemia in corso sono stati assegnati specifici percorsi ad ognuna struttura ospedaliera provvista di terapia intensiva della provincia di Macerata che prevedono (al netto del Covid hospital di Civitanova) l'attivazione di 43 posti letto presso la palazzina ex malattie infettive dell'ospedale di Macerata; 45 posti presso l'Ospedale di Camerino; 64 posti presso l'ospedale di Civitanova Marche. Ad oggi risultano totalmente occupati i 43 posti ricavati presso la palazzina ex malattie infettive dell'Ospedale di Macerata. Considerato che questi non sono più sufficienti si dovrebbe procedere ora (in base al piano) all'occupazione dei posti presso l'ospedale di Camerino; nella malaugurata ipotesi che non dovessero bastare neanche questi, si dovrà procederà all'occupazione dei 64 posti dell'ospedale di Civitanova Marche. Pasqui dice che Camerino viene convertito in covid hospital perché lo ha deciso il piano pandemico della vecchia giunta, è vero, ma si dimentica di dire che il 30 ottobre la nuova giunta lo ha confermato, deliberando di "approvare le misure strategiche previste dal piano pandemico regionale", Se voleva quindi, il Vice Presidente del Consiglio poteva adoperarsi per "salvare" l'Ospedale di Camerino cambiando il nostro piano pandemico che non è scritto sulle tavole della legge, può essere cambiato, corretto. Perché se lo riteneva così importante non l'ha fatto?”.

Nel mentre Sciapichetti sembra inchiodare il governo regionale alle proprie responsabilità, Pasqui richiama la regola del buon senso come limite anche nella dialettica politica.

“L'ex assessore del Pd prova a intorbidire le acque, snocciolando date e numeri, ma sono proprio quelle date e quei numeri a inchiodare la precedente amministrazione regionale alle sue responsabilità – la contro replica del vice presidente dell’assise regionale - L'8 ottobre – data richiamata da Sciapichetti - doveva ancora insediarsi la nuova Giunta regionale (che verrà ufficializzata dal presidente Acquaroli il successivo 15 ottobre) e l’ex componente la maggioranza sa bene che i consiglieri regionali uscenti esercitano in pieno le loro funzioni fino al giorno immediatamente antecedente alla prima seduta dell’Assemblea della legislatura successiva. E la prima seduta, quella nella quale anche il sottoscritto è entrato in carica ed è stato eletto vice presidente del Consiglio regionale, c'è stata il 19 ottobre. Il successivo 30 ottobre, quindi dieci giorni dopo l'insediamento, la Giunta regionale ha deliberato di "approvare le misure strategiche previste dal piano pandemico regionale". Ora, qualunque persona di buon senso si rende conto che pensare di cambiare un piano pandemico in dieci giorni, peraltro in piena emergenza dettata dalla seconda ondata della pandemia, non solo è folle ma è tecnicamente impossibile. L'ospedale di Camerino non doveva essere proprio inserito nel piano pandemico fin dal principio, perchè ricopre un'importanza fondamentale per tutto quel territorio che ha atteso risposte che non sono mai arrivate dopo il sisma del 2016. Non c'era un piano pandemico quando, in base a una strategia ben precisa, l'ospedale di Camerino è stato lentamente spogliato di quelle che erano eccellenze sanitarie riconosciute a livello nazionale come l'Ortopedia o la Cardiologia. Chi è stato responsabile di questo scempio?”.

“Per sottrarre dal piano pandemico l'ospedale di Camerino basta un semplice atto di giunta, non ci vuole tempo . Il problema è che bisogna avere un'alternativa credibile e pronta in poche ore”, controbatte Sciapichetti che conclude affidando, come sempre, il giudizio a cittadini ed elettori.

Appare, dunque, lunga la diatriba in atto in merito alla gestione della pandemia, come lo è stato per il terremoto e come lo sarà per ogni scelta che chi governa è chiamato a compiere. La maggioranza decide, la minoranza critica. Così è sempre stato e così sempre sarà. A noi non resta che augurarci, richiamando la letteratura classica, che “mentre a Roma si discute Sagunto non venga espugnata”.

f.u.
Sembrerebbe scampata, almeno per il momento, la riconversione dell'ospedale di Camerino in Covid Hospital.
Il tema che ieri aveva messo in subbuglio la città ducale e l'Alto Maceratese, stando alle ultime indiscrezioni pare essersi sgonfiato e non sarà il Santa Maria della Pietà a dover rispondere per primo all'emergenza che avanza.

Dagli ultimi vertici regionali, infatti, sarebbe emerso che per sopperire alla richiesta di posti letto del momento sarà trasformato in ospedale misto quello di Civitanova, come accadde durante la prima ondata.

Una scelta che, secondo il sindaco di Camerino, Sandro Sborgia, sarebbe "più logica anche per via della stagione invernale in arrivo e dei problemi che potrebbe causare alla viabilità montana rispetto a quella della costa".

La decisione di non riconvertire subito l'ospedale di Camerino in Covid Hospital non escluderebbe comunque la possibilità di farlo in seguito qualora la curva dei contagi dovesse salire ancora.

GS

L’assenza del presidente del Consiglio Regionale Dino Latini ha portato Gianluca Pasqui, ex sindaco di Camerino e ora vice presidente dell’assise regionale, a dirigere i lavori. Non è però il solo incarico che è stato chiamato a ricoprire: Pasqui è stato infatti nominato componente della IV commissione permanente Sanità e Politiche sociali della Regione Marche.

Sono molto soddisfatto di questa nomina – si legge sul profilo Facebook di Pasqui –, che mi consente di entrare a fare parte di una commissione estremamente importante e all'interno della quale potrò continuare il mio impegno per il territorio maceratese e per l'intera Regione. Tutti siamo consapevoli che il modello sanitario marchigiano deve essere riorganizzato: su questo saranno concentrati i nostri sforzi non appena la morsa pandemica ci darà tregua. Oggi siamo impegnati a fronteggiare un'emergenza senza precedenti - conclude il vicepresidente del Consiglio Regionale – che comunque non andrà a cambiare quelle che sono le linee di indirizzo per dare un volto nuovo ed efficace al nostro sistema sanitario”.

Red.
Il 30 ottobre 2016 la scossa di terremoto più distruttiva che sconvolse l'intero entroterra montano maceratese, da Camerino a Visso, da Valdarola a Muccia, da Pieve Torina a Castelsantangelo sul Nera. A 4 anni di distanza Gianluca Pasqui, all'epoca sindaco di Camerino e oggi vice presidente del Consiglio Regionale, ricorda quel giorno, tracciando il punto di quanto fatto e di quanto ancora bisogna fare.

Quattro anni. Quattro anni da quando la vita di una comunità, di una città e di un intero territorio è cambiata per sempre.

Il ricordo di quel 30 ottobre è indelebile in ognuno di noi. Già profondamente provati dalle scosse del mercoledì precedente, quella domenica mattina siamo ripiombati nell'incubo.

In questi 4 anni sono tante le ferite ancora aperte: non si è riusciti a dare certezze a una popolazione martoriata e la situazione è stata aggravata da continue polemiche, rimpalli di responsabilità e inefficienze.

Ognuno di noi deve assumersi le proprie responsabilità e io per primo, quando ero sindaco di Camerino, me ne sono fatto carico. Di certo, possono essere stati commessi degli errori: il dono dell'infallibilità non è di questo mondo. Ma bisogna sempre fare attenzione quando si cerca di sfruttare una particolare situazione di difficoltà generale per farne un cavallo di battaglia per proprio tornaconto politico.

Proprio in queste ore, ad esempio, è tornata tristemente alla ribalta la questione dei furti nelle abitazioni inagibili del centro storico di Camerino. Ricordo come un cittadino che oggi siede fra i banchi della maggioranza consiliare, attaccò duramente l'amministrazione e il sindaco Pasqui per lo stesso identico motivo, attraverso un video che gli era stato inviato da un turista e che fece il giro dei social network.

Oggi, prendiamo amaramente atto del fatto che la situazione non solo non è cambiata ma è addirittura peggiorata, segno che le colpe non erano da addossare al sindaco Pasqui e alla sua amministrazione. Il sindaco Sborgia chiede un rafforzamento della presenza dell'esercito per arginare la recrudescenza dei fenomeni predatori: dopo un anno e mezzo di amministrazione, mi sembra il minimo e mi auguro che non si tratti soltanto di proclami tesi a tranquillizzare la popolazione.

La stessa, preoccupante situazione ho rilevato in merito all'ospedale di Camerino. Il giorno dopo il mio insediamento come vicepresidente del Consiglio regionale delle Marche ho incontrato medici e personale sanitario. Quando ero sindaco, ero cosciente del fatto che ci fossero delle grosse problematiche ma anche del fatto che la struttura fosse ancora operativa e “viva”. Dopo l'incontro del 20 ottobre mi sono invece reso conto che oggi l'ospedale di Camerino è una struttura devastata, dove mancano medici e infermieri, dove la professionalità di chi lì opera non viene adeguatamente valorizzata. Sarebbe facile oggi sparare a zero sull'attuale amministrazione e chiedere cosa è stato fatto in un anno e mezzo per tutelare l'ospedale e chi ci lavora.

Nello spirito costruttivo che ha da sempre caratterizzato il mio modo di essere e la mia visione della politica, mi metto ancora una volta a disposizione dei cittadini e offro la mia più piena collaborazione al sindaco e all'amministrazione comunale di Camerino per cercare di risolvere insieme le tante problematiche che ancora affliggono la città e il territorio e non far perdere la speranza di un futuro migliore alle nuove generazioni dell'entroterra.

f.u.
Gianluca Pasqui è stato eletto dall'assise consiliare vice presidente del Consiglio regionale delle Marche.
“Per me si è trattato di un momento molto importante che ho vissuto con commozione - commenta - .  Ringrazio il presidente Francesco Acquaroli e i colleghi consiglieri per la fiducia rivolta alla mia persona e mi impegno fin da subito a svolgere questo delicato incarico istituzionale con serietà e dedizione.
Un ringraziamento doveroso e sentito va al commissario regionale di Forza Italia, Francesco Battistoni, che mi ha sempre sostenuto e ha fortemente creduto nella mia persona, e ai tanti che mi sono stati vicini nel percorso che mi ha portato a raggiungere questo risultato.
Per me - ha dichiarato Pasqui subito dopo l'elezione - si tratta di una sorta di ritorno al futuro.
I primi passi in politica, infatti, li ho mossi come responsabile della segreteria dell'allora vice presidente del consiglio regionale Fabrizio Grandinetti cui va il mio ringraziamento e il mio affettuoso saluto.

seduta del consiglio regionale delle Marche

Un pensiero particolare lo rivolgo alle persone che vivono nelle zone del sisma e a tutte quelle che in questo particolare momento storico soffrono per i motivi più diversi.

Voglio, però - conclude - , dedicare questa giornata così importante nel mio cammino politico a mio padre che purtroppo ho perso diversi anni fa e che ancora oggi ringrazio per tutti gli insegnamenti e i valori che mi ha trasmesso”. 

pasqui in consiglio


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Fuori dalla Giunta, ma pronto ad assumere un incarico di prestigio e reponsabilità all'interno del Consiglio Regionale. Gianluca Pasqui, uno dei più votati alle recenti amministrative, sarà il vice presidente dell'Assemblea Legislativa, che verrà eletto, insieme al presidente, nel corso della prima riunione dell'assise prevista per lunedì 19.

"Pur non essendo stato nominato assessore - così Pasqui - probabilmente assumerò questo incarico di vice presidente del Consiglio Regionale che è molto importante. Un ruolo istituzionale che mi permetterà di intervenire su tutte la materie che riguardano il percorso amministrativo della regione. Ancora uso il condizionale perchè tutto sarà frutto di elezione da parte del consiglio. Ritengo che se questo dovesse essere il mio ruolo questo darà lustro a tutto il territorio montano che, all'interno dell'ufficio di presidenza, attraverso la mia persona. Un ruolo che metterò completamente a disposizione della mia terra, oltre che naturalmente dell'intera regione".

f.u.
Sono giorni di trattativa per la composizione della giunta regionale: il presidente Francesco Acquaroli, insieme ai partiti, sta lavorando per trovare la quadra e non dovrebbero essere rimasti tanti giorni per conoscere la strada intrapresa.
Si fanno sempre più forti le indiscrezioni che vedrebbero Forza Italia spingere affinchè l'assessorato venga affidato al consigliere che in tutta la regione ha ottenuto il risultato più evidente.
Sono due, infatti, i seggi complessivi che spettano in consiglio a Forza Italia e pare che tra Jessica Marcozzi per Fermo e Gianluca Pasqui per Macerata l'indicazione del partito stia ricadendo sull'ex sindaco di Camerino.
Non conferma e non smentisce il neo eletto consigliere che dice: "Nei giorni scorsi ho avuto un incontro a Roma con il presidente Antonio Tajani e con il commissario Francesco Battistoni. Ad entrambi ho dato la mia disponibilità ad essere, ovviamente, presente per qualunque incarico e ruolo che il partito possa individuare nella mia persona. Allo stesso tempo però ho dato la mia disponibilità a non prendere posizioni contrarie ad eventuali indirizzi che servano a chiudere un cerchio di coalizione. Io reputo che non sia importante l'interesse della singola poltrona - dice - ma che nasca, da questo gruppo di eletti, un percorso significativo e diverso rispetto al passato. Non posso non sottolineare il successo che ho avuto - aggiunge - . La mia provincia per Forza Italia è stata il miglior risultato della regione Marche e questo lo voglio rimarcare con forza perchè è segno di onore per tutto il territorio".

E quando parla di territorio Gianluca Pasqui parla di Camerino e dell'entroterra che lo ha sostenuto, con un occhio all'intera provincia: "Di sicuro - dice - sono quell'eletto che viene dalla terra più martoriata, anche dal sisma, e questo non posso non sottolinearlo. Nel mettermi a disposizione - aggiunge - farò sicuramente un percorso leale di amministratore attento per queste zone, al di là di quello che sarà il mio ruolo. Non so come condurrà la trattativa il mio partito - confida - , so soltanto che, comunque vada questo percorso,  ci sarò e sarò un amministratore attento, puntuale, che si è messo da anni a disposizione di un terra, non solo per l'entroterra, ma per la provincia di Macerata tutta compresa, la costa".

GS
Dal primo cittadino di Camerino arrivano i rallegramenti del sindaco Sandro Sborgia per l'elezione di Ginaluca Pasqui in consiglio comunale.
Di seguito la nota integrale:

Il sindaco di Camerino Sandro Sborgia esprimei più vivi e sentiti rallegramenti per l’elezione al seggio di consigliere regionale del concittadino Gianluca Pasqui. Nel formulare gli auguri di buon lavoro per il bene di tutto il territorio regionale e della città di Camerino, lo invita ad assolvere alle alte funzioni pubbliche cui è stato chiamato liberandosi, finalmente, da quei sentimenti di rancore che, purtroppo, lascia trapelare in ogni sua dichiarazione pubblica a causa della sconfitta elettorale subita alle ultime elezioni amministrative. Rammenta che ogni tentativo di sottrarsi alle gravi responsabilità attribuendo sempre ad altri la causa delle proprie contingenti sventure, non solo pregiudica la propria credibilità, ma offende l’intelligenza stessa degli elettori il cui giudizio, contrariamente a quanto si possa pensare, è ogni volta inappellabile e insindacabile.

Nel rinnovare al consigliere regionale Gianluca Pasqui le felicitazioni per l’ottimo risultato conseguito nel territorio provinciale, rinnova la massima disponibilità alla collaborazione nel superiore interesse della cittadinanza locale e regionale per la risoluzione delle gravi problematiche, che nel delicato momento storico, affliggono la città di Camerino e l’intero territorio dell’entroterra marchigiano.

La vittoria alle elezioni regionali di Francesco Acquaroli, nuovo Governatore delle Marche, premia anche il territorio montano che vede eletti 3 rappresentanti nella provincia di Macerata: il sindaco di Castelraimondo Renzo Marinelli e gli ex primi cittadini di Cingoli, Filippo Saltamartini, e Camerino, Gianluca Pasqui. Saranno, così, portate in regione anche le istanze di una montagna da troppo tempo lasciata nel dimenticatoio.

Stando anche ai rumors più insistenti da questa terna di neo consiglieri regionali dovrebbe uscire anche il nome di uno dei componenti la nuova Giunta regionale.

Un largo successo elettorale quello ottenuto dal sindaco di Castelraimondo Renzo Marinelli che, candidato nelle fila della Lega, è risultato il secondo per numero di preferenze nella circoscrizione maceratese con i 3710 voti personali ottenuti. “Un risultato più che positivo – commenta il dato elettorale un soddisfatto Marinelli – Personalmente non mi aspettano l’alto numero di preferenze ottenute, per le quali devo ringraziare, oltre a coloro che mi hanno votato, anche il gran numero di persone che si sono impegnate a collaborare con me in questa campagna elettorale. Credo sia questa la dimostrazione di come negli anni si sia operato bene, anche nella guida del comune, e il risultato conseguito lo testimonia”. 

E' risultato al primo posto fra i candidati di Forza Italia Gianluca Pasqui, che entra nell'assise grazie alle 2203 preferenze ottenute. "Una vittoria che voglio dedicare alla mia terra - le parole dell'ex sindaco di Camerino - Rimarrò fedele al motto lanciato in campagna elettorale, competenza e passione al servizio della mia terra. Da oggi questa mia terra montana, che spesso è stata abbandonata a se stessa, ha 2 raprresentanti, il sottoscritto e Renzo Marinelli. Saremo del partito della montagna, del partito della nostra gente e insieme cercheremo di amministrare e cercared i risolvere le tante problematiche che ci sono".

Il più votato per la Lega in provincia di Macerata, con 3817 voti, è stato Filippo Saltamartini, ex sindaco e ora vice sindaco di Cingoli.
“Le tante preferenze fanno aumentare il senso di responsabilità per la missione politica che ci accingiamo a iniziare - dice - perchè abbiamo sottolineato la necessità del cambiamento per i tanti temi e problemi che abbiamo di fronte. Abbiamo una serie di temi su cui lavorare - annuncia - il primo è il lavoro: l’occupazione della nostra regione; bisognerà lavorare molto su investimenti, aggiornamenti professionali per la digitalizzazione. C’è bisogno di un tavolo di concertazione con le imprese e gli imprenditori per capire la domanda del mercato del lavoro. Poi attenzione alle strade alle infrastrutture, ai servizi sanitari: il diritto alla salute è fondamentale e quindi servirà concentrazione di prestazioni che in questo momento mancano e portano malati a curarsi fuori regione”.

GS - f.u.

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