PIEDINO Appenn a casa 2021
L’assemblea generale dei comuni soci del Consmari, con voto unanime favorevole dei presenti e la sola astensione di Montecassiano, ha ratificato la nomina a nuovo direttore generale del consorzio di Brigitte Pellei, che entro massimo quattro mesi entrerà in servizio assumendo il nuovo incarico. E’ prevista una assunzione a tempo pieno a tempo determinato, per tre anni, con affiancamento nei primi mesi, fino al 30 novembre, da parte del Direttore uscente Giuseppe Giampaoli. Si prevede che il nuovo Direttore entrerà in servizio a metà agosto.

Brigitte Pellei, laureata in ingegneria per l’Ambiente e il territorio presso l’Università di Bologna, indirizzo georisorse, dal 2011 coordina il Servizio Idrico Integrato della SECAM spa, Provincia di Sondrio per un bacino di circa 350 mila abitanti. Ha lavorato, come libero professionista, per la ASL di Sondrio. Come esperto ha partecipato a varie progettazioni, ha partecipato a diversi convegni sulla sicurezza e sulla qualità ed è docente in corsi di formazione. Svolge una importante attività di progettazione e ha frequentato diverse scuole di alta formazione professionale.
Si è riunita questa mattina l'Assemblea dei Comuni soci del CosmariErano presenti quote pari al 71,53%.

Due gli argomenti iscritti all’ordine del giorno e inerenti la nomina del nuovo Direttore generale.

In apertura di seduta i Sindaci hanno salutato con un applauso il nuovo Presidente della Provincia di Macerata Sandro Parcaroli e l’altro candidato Mariano Calamita, sindaco di Appignano; subito dopo hanno conferito un incarico professionale temporaneo all’Ing. Giuseppe Giampaoli. L'incarico avrà durata di sei mesi  fino al prossimo 30 giugno 2022. Giampaoli, attualmente in pensione, ricopre infatti la carica di Vicepresidente all’interno del Consiglio di Amministrazione e, per assicurare la governace tecnico burocratica dell’azienda,  è stato confermato quale Direttore generale, tra l’altro senza stipendio, in attesa dell’espletamento e della selezione del concorso per il suo successore. L’Assemblea ha dato parere favorevole unanime

I lavori sono poi proseguiti con la discussione relativa al bando per il nuovo Direttore generale. A seguito di vari interventi di Sindaci e di loro rappresentanti, il bando verrà integrato e verrà sottoposto ad approvazione nella prossima seduta dell’assemblea dei Comuni soci che sarà convocata nelle prime settimane del prossimo mese di gennaio.
Castelraimondo compie un enorme passo avanti nell’organizzazione generale del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti. A partire dal prossimo 10 gennaio saranno operative nel territorio comunale le nuove isole ecologiche informatizzate denominate “Green Point”.

Una novità che introduce miglioramenti nella raccolta, primo fra tutti l’eliminazione dei vecchi cassonetti attualmente in uso nel territorio per il conferimento solo di umido, vetro, pannolini, sfalci e potature, a vantaggio sia del decoro urbano, che della contabilizzazione dei rifiuti. Inoltre ogni isola ecologica Green Point sarà inoltre dotata di telecamera di sorveglianza per evitare abbandoni e atti di vandalismo.

Per accedere al servizio è necessario avere la nuova tessera che va ritirata presso il comune, riconsegnando quella attualmente in uso. Si seleziona il contenitore di cui ci si vuole servire, in base al rifiuto da buttare, si preme il relativo tasto, si passa la tessera, si preme il tasto che consente l’accesso e subito dopo si apre il coperchio per gettare i rifiuti. La novità, come anticipato, riguarderà esclusivamente i rifiuti organici, i pannolini/pannoloni e il vetro. Resta invariato il conferimento porta a porta di tutto il resto.

conferimento


I nuovi Green Point sono stati presentati in un incontro, che si è svolto nella sala consiliare del comune, cui hanno preso parte il sindaco Patrizio Leonelli, il direttore e vicepresidente del Cosmari Giuseppe Giampaoli e l’assessore all’Ambiente Elisabetta Torregiani.


f.u.
Il vescovo “maceratese” Renzo Fratini, Nunzio Apostolico in Sapgna e Andorra fino al 4 agosto 2019, ha visitato gli impianti del Conmari dove ha celebrato una messa nell’ambito dell’iniziativa “Tempo del Creato”, che ha visto la partecipazione di numerosi fedeli e dipendenti della società che si occupa di raccolta, trattamento e riciclo dei rifiuti solidi urbani per conto dei comuni maceratesi.

Nel corso della funzione sono stati approfonditi diversi argomenti inerenti l’ambiente, il tema dell’ecologia, l’importanza di rispettare la natura in cui viviamo, contribuendo a perseguire una reale ecosostenibilità.

Grazie alla collaborazione del Presidente Giuseppe Pezzanesi e del Vicepresidente Giuseppe Giampaoli, i partecipanti hanno potuto visitare gli impianti consortili di Piane di Chienti, potendosi rendere conto del lavoro, che quotidianamente, gli operatori del Cosmari fanno in favore dell’ambiente.

cosmari santa messa 2

f.u.

Soluzioni intermedie che permettano di trovare una via definitiva alla nuova discarica provinciale, dopo che il prossimo 31 ottobre scadrà quella di Cingoli.
Sono emerse ieri pomeriggio, durante l'assemblea dei soci del Cosmari. Si tratta di proposte tecniche fatte dal direttore Giuseppe Giampaoli e che ora dovranno essere valutate dai Comuni coinvolti.

"Il 31 ottobre la discarica di Cingoli sarà esaurita come volumetria e scadrà l'autorizzazione - ribadisce il direttore - . Non ci sono alternative in questo momento, dal momento che la località per una nuova discarica non è stata ancora idnivduata.
Le strade da percorrere nell'immediato sono due: o si andrà fuori provincia, con situazioni di difficoltà e un aumento dei costi; o si trovano delle soluzioni intermedie, razionalizzando quel poco che c'è in provincia".

Le soluzioni temporanee proposte da Giampaoli che, ci tiene a precisare, "non sono valutazioni politiche, bensì da tecnico" potrebbero concedere alla provincia due anni di tempo per poi dover trovare comunque una soluzione stabile: "Ci sono due discariche che potrebbero avere alcuni accorgimenti - dice - . In quella di Cingoli si potrebbe fare un piccolo sormonto per recuperare circa 80mila tonnellate. La discarica che deve essere chiusa a Morrovalle ha poi circa 30mila metri cubi di volumetria. L'insieme di queste due soluzioni potrebbe consentire alla provincia di andare avanti un paio di anni.
Sono soluzioni tecniche che vanno prese dagli organi competenti o dal Cosmari - precisa - , ma i tempi sono strettissimi. Anche per queste due ipotesi abbiamo bisogno di qualche mese. Anche queste soluzioni temporanee vanno concordate, hanno bisogno di tempo.
Il rischio grosso è che si vada in emergenza".

Riguardo alla nuova discarica la posizione dei Comuni resta ferma, con i 12 ricorsi al Tar ed i centri dell'entroterra che non vorrebbero sobbaccarsi l'onere di una discarica in una terra martoriata dal sisma: "Una situazione di precarietà che ha portato a un blocco della decisione - dice Giampaoli - . Per quanto riguarda le soluzioni intermedie, invece, non abbiamo avuto dai sindaci grosse contrarietà, mi pare di capire che ci sia la loro volontà di sperimentarle. Bisogna capire cosa ne pensano i due Comuni interessati (Cingoli e Morrovalle ndr) e bisogna fare tecnicamente i passi necessari.
Credo che ieri ci sia stato un sostanziale via libera ad approfondire queste situazioni, con la volontà di evitare di andare fuori provincia".

GS
Falsi netturbini tentano la truffa a Tolentino, Cosmari rimarca il protocollo di smaltimento rifiuti per i positivi al Coronavirus. Una signora di Tolentino, nella mattinata di oggi, ha ricevuto una telefonata da una persona sconosciuta, con numero privato che si è qualificata come un operatore del Cosmari.

Ai microfoni di Radio C1 inBlu, il direttore generale Giuseppe Giampaoli ha sottolineato come il protocollo di smaltimento dei rifiuti impone l’assenza di contatto e che gli operatori non chiederanno di entrare nelle abitazioni, né per la consegna dei kit, né per il recupero dei rifiuti: “Tutti i dipendenti di Cosmari indossano divise facilmente riconoscibili e ogni volta si qualificano agli utenti in base alle proprie mansioni. Oltre a questo noi veniamo avvisati dalle autorità competenti e a nostra volta, pochi minuti prima di passare per la raccolta, avvisiamo i cittadini di portare fuori i rifiuti, già differenziati grazie al kit che lasciamo fuori dalle abitazioni, per poi raccoglierli evitando il contatto. Nessuno – chiude Giampaoli –, per ovvie ragioni di sicurezza, cercherà mai di entrare nelle abitazioni. I ‘furbetti’ in questo caso sono facilmente riconoscibili”.

Red.

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