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Nel tardo pomeriggio di ieri i Carabinieri della compagnia di Camerino, insieme a quelli della compagnia di Bologna Borgo Panigale e della compagnia di Chieti eseguivano due provvedimenti cautelari emessi dal GIP del Tribunale di Macerata su richiesta della Procura locale.

Il provvedimento cautelare nasce dalle indagini coordinate dalla Procura di Macerata e condotte dai Carabinieri di Camerino che sono arrivati ad assumere concreti indizi di colpevolezza sul furto di un orologio Rolex commesso a Serravalle del Chienti nello scorso agosto ai danni di un settantenne del posto.

Il meccanismo era ben oliato: la coppia agiva con l’uomo in qualita’ di “palo” e “supporto”, mentre la donna, capace di scegliere con cura le proprie vittime, le abbracciava e scippava dopo averle avvicinate con banali scuse o simulando conoscenze.

Le indagini si sono concluse nel pomeriggio di ieri quando i destinatari delle due misure cautelari, una in carcere l’altra con obbligo di dimora, un uomo ed una donna di 27 e 29 anni, sono stati intercettati dopo un pedinamento effettuato dai Carabinieri di Camerino, in collaborazione con quelli di Bologna Borgo Panigale e Chieti. Nello specifico l’uomo è stato rintracciato a Chieti all’interno di un centro commerciale, la donna, ora in carcere, era invece in una struttura ricettiva di Bologna.

Red.
Le feste natalizie ormai alle porte si celebreranno anche online: a breve i profili social degli italiani – anche dei marchigiani - si coloreranno con foto della settimana bianca e dei regali scambiati e scartati davanti al panettone. Ma attenzione agli sguardi indiscreti.
Come rivela infatti l’ultima ricerca dell’Osservatorio Sara Assicurazioni1, quasi due marchigiani su tre (61%) temono che un’eccessiva visibilità sui social network possa esporre la propria casa a un maggior rischio di furti e per questo ritengono che occorra fare un uso accorto e consapevole di queste piattaforme, evitando di condividere, specie pubblicamente, troppe informazioni su di sé.
Proprio le vacanze, tra l’altro, sono indicate dal 33% degli intervistati come uno dei momenti in cui si teme di più che i ladri possano introdursi in casa. Un più consistente 50% dichiara di aver più paura di un’intrusione notturna, mentre si dorme; infine, il 18% teme che avvenga di giorno, indipendentemente dal fatto che ci sia qualcuno in casa o meno.
Subire un furto o una rapina nella propria casa spaventa per diverse ragioni: per il rischio di subire un’aggressione (33%) e per le conseguenze emotive legate all’evento (23%). Ma a pesare è anche il danno economico derivante da atti vandalici (28%) o dalla perdita di preziosi (16%).
Come difendersi, allora, dalle intrusioni indesiderate? Tra le soluzioni migliori, per il 31% dei marchigiani c’è quella di rafforzare i dispositivi di sicurezza di porte e finestre e per il 30% quella di installare un impianto di allarme. Un’altra soluzione, indicata dal 18% degli abitanti della regione, è la stipula di una polizza assicurativa che copra il danno subito.
Tuttavia, il 39% dei marchigiani ha dichiarato di non aver adottato nessuna misura di protezione della propria casa nell’ultimo anno, a causa del costo eccessivo.
Talvolta ci si arrangia con deterrenti alternativi, come lasciare la luce accesa anche di notte o quando si esce per fingere una presenza vigile nel domicilio (33%) o realizzare allarmi “artigianali” con oggetti messi davanti a porte e finestre che, se spostati, fanno rumore (21%). E c’è chi, quando è fuori casa, si affida al vicino per controllare la propria abitazione (9%).

GS
Ben 36 furti scoperti, commessi tra Marche, Abruzzo ed Emilia Romagna. Dopo aver individuato i responsabili, i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Macerata, comandata dal maggiore Roberto De Paoli, in sinergia con il Nucleo Investigativo del Reparto Operativo, comandato dal tenente colonnello Walter Fava, stanno in queste ore arrestando quattro soggetti. A supportare l’attività anche i militari di Cerignola. A coordinare le indagini la Procura di Macerata in seguito alle quali è stato possibile acclarare che i 4 malviventi si sono resi responsabili, in modo continuativo da aprile a settembre scorso, di numerosi furti di autovetture di grossa cilindrata, in numerose località nelle vicinanze del tratto autostradale dell’A14 che collega il foggiano all’Emilia Romagna. 36 i colpi messi a segno tra Giulianova, Grottammare, la provincia di Macerata, quella di Pesaro, Rimini e Cesena. I dettagli saranno illustrati stamattina in una conferenza stampa a cui prenderà parte il Procuratore della Repubblica di Macerata, Giovanni Giorgio, in programma alle 12 al Comando Provinciale Carabinieri di Macerata.

g.g.

Servizio di controllo del territorio quella pianificata dai carabinieri della compagia di Macerata durante la notte appena trascorsa. L'operazione è stata messa voluta dal maggiore Luigi Ingrosso: obiettivo dell'intervento contrastare il fenomeno dei furti nelle abitazioni, visto che alcuni centri compresi nel territorio della compagnia, tra cui il capoluogo, sono stati oggetto nelle ultime settimane di raid ladreschi in case ed appartamenti. Il servizio straordinario di controllo del territorio ha coinvolto il nucleo operativo e radiomobile e il personale delle stazioni di Montecassiano, Macerata, Pollenza, Treia e Cingoli.

Durante il servizio sono stati impegnati dodici militari che hanno controllato 90 automezzi, più di 100 persone; sono state anche elevate 11 contravvenzioni per infrazioni al codice della strada, è stata sequestata anche un'autovettura che era sprovvista della necessaria assicurazione.

s.c.

Furto all’ospedale di San Severino. La vittima è un‘infermiera che ha sporto denuncia oggi. Aveva 200 euro nella borsa, e l’aveva riposta in una stanza utilizzata solo dal personale. Qualcuno vi si sarebbe introdotto, ieri, e le avrebbe trafugato il denaro. Oggi la vittima ha provveduto a sporgere denuncia dai militari della caserma di San Severino. 
g.g.

Da qualche tempo alcuni cantieri aperti tra i comuni di Maiolati Spontini e Castelplanio per il raddoppio della linea ferroviaria Ancona - Roma erano stati fatti oggetto di numerosi furti di gasolio, asportato dalle macchine operatrici lasciate ivi parcheggiate. Così i carabinieri hanno predisposto controlli che alla fine hanno dato i loro frutti. Nella notte tra sabato e domenica, infatti, i militari hanno notato una vettura di colore chiaro, dalla quale sono scesi due uomini, che, dopo aver prelevato taniche e tubi di gomma, si sono diretti verso il cantiere. Raggiunta una macchina operatrice hanno iniziato a rubare gasolio. Così i carabinieri sono intervenuti cogliendo sul fatto i due, un cittadino russo (D.S. di anni 38) ed un cittadino kazako (Y.L.di anni 38), entrambi residenti a Jesi e con precedenti specifici. All’atto del fermo ai due sono stati sequestrati 150 litri di gasolio, appena asportato dalle macchine operatrici. Condotti in caserma i due uomini sono stati arrestati con l'accusa di furto aggravato e sottoposti ai domiciliari.

Continuano senza sosta le indagini dei carabinieri del Nucleo Operativo di Jesi per smascherare gli altri componenti di una banda di moldavi specializzata in furti in aziende e officine meccaniche. I militari hanno, così, rinvenuto e sequestrato altro materiale asportato in varie fabbriche del pesarese e della provincia di Ancona. Nei guai sono finiti 3 moldavi, di età compresa tra i 33 e i 45 anni, tutti residenti a Fano, ai quali i militari hanno sequestrato numerosi utensili sia di precisione che di diagnostica meccanica di ingente valore economico, asportati in alcune officine. La merce, del valore di circa 40.000,00 euro, è stata restituita ai proprietari. Nei confronti dei tre moldavi è stata inoltrata informativa alla Procura della Repubblica di Ancona, ipotizzando a loro carico il reato di ricettazione.

Di sicuro non volevano recuperare gli anni di studio persi. Notte movimentata all'Ipia "Ercoli" di Camerino dove ignoti, approfittando del buio, hanno forzato prima una finestra, poi una porta e hanno fatto irruzione nell'edificio che ospita gli studenti dell'istituto professionale. I malviventi hanno messo a soqquadro alcune stanze in cerca di denaro e oggetti di valore, forzando anche i distributori automatici per l'erogazione di bevande e merendine, da cui sono stati trafugati soldi. La scoperta è stata fatta dai bidelli che, all'apertura della scuola, si sono accorti del raid ladresco ed hanno allertato i carabinieri di Camerino che stanno indagando sulla vicenda. Grande sorpresa e stupore anche per gli studenti che, comunque, hanno regolarmente continuato lo svolgimento delle lezioni.

Raffica di furti nel centro storico di Caldarola, dove ignoti hanno preso di mira dapprima una casa di campagna. I malviventi hanno approfittato dell'assenza dei proprietari, marito e moglie, per praticare il classico foro sulla finestra e, una volta penetrati nell'abitazione hanno rovistato nelle stanze mettendo tutto a soqquadro e trafugando oro e monili, soprattutto ricordi di famiglia. Il proprietario era appena uscito per recarsi in parrocchia, dove stava attendendo la conclusione della messa per poter timbrare alcuni permessi per le processioni dell'ormai imminente periodo pasquale. La moglie non ha atteso il marito, ma ha preferito rincasare. Probabilmente i ladri non si aspettano il ritorno degli occupanti, visto che il rumore del portone che si apriva li ha costretti ad una fuga precipitosa, come ha raccontato la padrona di casa che li avrebbe visti scappare nei campi. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale stazione che, mentre stavano raccogliendo le deposizioni della coppia sono stati allertati per un altro furto in via Mazzini, sempre nel centro storico del paese dei cardinali Pallotta. Frattando monta la paura, ma anche la rabbia fra la popolazione.

foro

Bilancio positivo, nell’anno appena concluso, quello conseguito dai Carabinieri della Compagnia di Camerino.

Nel 2015, gli arresti eseguiti sono stati 18 (+7), 536 sono le persone denunciate in stato di libertà, 40 quelle proposte per l’applicazione di misure di prevenzione.

I reati perseguiti dall’Arma sono diminuiti passando dagli 839 del 2014 ai 789 del 2015 e di questi ben 453 sono stati scoperti. Anche i furti hanno subito un evidente calo rispetto al 2014 (da 289 a 213 con 38 persone denunciate in stato di libertà e 5 in stato di arresto), segnale questo che l’apparato di prevenzione posto in essere dall’Arma di Camerino, oculatamente distribuito sul territorio, ha operato secondo il programma prestabilito raggiungendo così gli obiettivi individuati.

Particolarmente incisivo è stato il contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti ed al relativo uso, attività che ha consentito di sottoporre a sequestro circa 25 kg di droghe di vario tipo (3 arresti, 50 denunciati e 35 segnalazioni al Prefetto).

Ma il 2015 ha visto anche i Carabinieri impegnati, sempre al fianco della popolazione, nell’emergenza neve, nei servizi di ordine pubblico per manifestazioni sportive, alcune anche di carattere nazionale, come la Tirreno-Adriatica, nelle celebrazioni a carattere religioso quali quelle del giubileo della misericordia.

Inoltre, molto attiva è stata la presenza dei Carabinieri nel quadro delle iniziative volte a realizzare una forma di “sicurezza partecipata”. Da ricordare, infine, la presenza di pattuglie a piedi con militari in Grande Uniforme e mantello che in occasione delle festività natalizie, hanno percorso le vie del centro cittadino. Iniziativa che ha riscosso l’ammirato consenso della popolazione e delle autorità locali.

È stato un anno intenso, ricco di impegni ma anche di soddisfazioni. Buoni sono stati i risultati conseguiti, non solo in termini di attività operativa ma anche, e soprattutto, di prevenzione e di vicinanza al cittadino. L’obiettivo finale era quello di fornire una presenza rassicurante dell’Arma dei Carabinieri e credo che lo scopo sia stato pienamente raggiunto. Per il nuovo anno il fine principale è quello di continuare sulla strada già intrapresa della prevenzione cercando di contenere al massimo il fenomeno dei furti, in special modo quelli in appartamento, che seppur mantenendosi su livelli decisamente inferiori alla media nazionale, costituisce un obiettivo primario nella provincia di Macerata, il tutto in perfetta sinergia con le altre forze di polizia presenti sul territorio ed in linea con le direttive impartite dal Comando Provinciale Carabinieri di Macerata

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