Dedicata a M.Grazia Capulli " Il Bello di Unicam", settimana incentrata sulle eccellenze dell'ateneo

scritto Mercoledì, 16 Maggio 2018

Dal 4 all'8 giugno, una settimana per far emergere la parte migliore del sistema universitario; una settimana che mette al centro le eccellenze dell’ateneo. Si intitola “ Il Bello di Unicam” il nutrito programma di eventi che, a partire dal 4 giugno, animerà per 5 giorni il Campus universitario di Camerino. Ogni giornata sarà incentrata su un aspetto specifico caratterizzante l’Ateneo: ricerca, didattica, innovazione e trasferimento tecnologico, comunicazione scientifica , scuola di studi superiori Carlo Urbani. Seminari, tavole rotonde, convegni, momenti di dibattito, presentazione di libri, spettacoli, per una settimana di inziative dedicate  alla memoria della giornalista del TG2 Maria Grazia Capulli, alla quale si deve l’ideazione della rubrica “ Tutto il bello che c’è”, il cui spirito è quello di evidenziare le positività del Paese e tutto ciò che, nel quotidiano delle redazioni giornalistiche, non ce la fa ad emergere.

La conferenza stampa di presentazione si è tenuta nella sala riunioni del rettorato di Unicam presenti il rettore Claudio Pettinari, il prorettore vicario Graziano Leoni, i prorettori alla cooperazione territoriale e Terza missione Andrea Spaterna e alla didattica Luciano Barboni.

Il Bello di Unicam

“Siamo partiti da un'idea che è quella di guardare al bello che c'è in noi- ha spiegato il prof. Pettinari- guardare al bello che facciamo, a tutto ciò che di positivo riusciamo a portare avanti quotidianamente, e, a farlo diventare un esempio per i nostri studenti, un esempio per i nostri docenti ed i nostri ricercatori e per le comunità. Partendo da una frase meravigliosa che ha accompagnato delle stupende trasmissioni televisive di Maria Grazia Capulli, persona a cui eravamo tutti molto legati, abbiamo deciso di raccontarci nell'arco di una settimana. La nostra- ha proseguito il rettore- non è autoreferenzialità ; non vogliamo semplicemente mostrare il grande successo di Unicam, bensì desideriamo confrontarci con tanti atenei, con i centri di ricerca e far vedere quello che stiamo facendo, verificare se le strade che stiamo percorrendo sono strade giuste e corrette, se sono le stesse o strade diverse rispetto a quelle che percorrono altri atenei o altri centri di ricerca Dopodiché, può nascere il miglioramento nel senso che l'idea buona sviluppata in Unicam può essere a frutto di qualcun altro o, magari, l'idea sviluppata da un'altra parte può essere utile qui da noi, come un incredibile germe che contamini i nostri ricercatori e i nostri professori”.

Un evento che dunque, per tutto l’arco della sua durata, si preannuncia davvero ricco di proposte e nutrito, sotto tutti i punti di vista, lasciando spazio anche a delle belle sorprese.

Una settimana piena- ha rimarcato Pettinari - Pensavamo all’inizio di organizzare un evento di tre giorni, ma ci siamo accorti che i temi da approfondire e sviluppare erano davvero tanti. Dal bello della ricerca, al bello della comunicazione, dal bello della didattica a quello del trasferimento tecnologico e della terza missione, senza dimenticare il bello delle nostre scuole superiori, eccellenti scuole dove vengono formate le migliori menti che diventeranno futuri grandi ricercatori o potranno essere la classe dirigente di questo Paese; lo facciamo confrontandoci ad esempio con la scuola Normale Superiore di Pisa, piuttosto che con la Scuola Superiore di Bologna. A “ Il bello di Unicam” saranno presenti il presidente del CNR Massimo Inguscio e il presidente della CRUI Gaetano Manfredi insieme a tanti rettori. Saranno loro a dirci se talvolta i nostri percorsi non sono quelli corretti o i più giusti da seguire”.

Un appuntamento che, a partire dalla sua prima uscita nel 2018, diventerà annuale e che servirà ogni volta a rivalutare ciò che l’ateneo ha fatto durante l’anno. Non a caso è stato scelto il mese di giugno che segna il termine delle attività didattiche. Di edizione in edizione, il format e i temi centrali al confronto, potranno essere suscettibili di essere aggiornati e variati. “ Secondo me- ha osservato Pettinari- dovremmo essere il più possibile bravi anche a differenziare; diversificando si possono attrarre infatti nuove persone e utilizzare metodologie diverse per poi raggiungere lo stesso obiettivo, che è quello di una università che lavora per la società” .

E' nei desideri del rettore  che l’appuntamento sia anche capace di aprirsi alla comunità e che vi partecipino rappresentanti del territorio, ai quali mostrare il lavoro chel’ateneo sta portando avanti su 'temi di grande attualità' come quelli della ricostruzione, dei beni culturali, della biodiversità o delle biotecnologie. Argomenti  e riflessioni che dunque, in un territorio in sofferenza, potranno domani rappresentare una grande e positiva risorsa .

E ad illuminare “il bello di Unicam”, la notizia fresca di giornata, dell’approvazione del nuovo Corso di laurea in Scienze e culture politiche dell’enogastronomia, da parte del Ministero dell’Università e Ricerca. “ Un risultato che ci ha riempito di gioia – ha commentato il rettore- e per il quale ringraziamo il prof. Luciano Barboni; non era facile ottenere così in breve tempo l’accreditamento pieno per un nuovo corso di laurea in Unicam”.

Attivo per 150 posti già dal 1 ottobre 2018, il neonato corso di laurea si svolgerà nella sede centrale dell’università di Camerino.

di Carla Campetella

 

 

 

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Seminari, tavole rotonde, convegni, momenti di dibattito, presentazione di libri, spettacoli, per una settimana di inziative dedicate  alla memoria della giornalista del TG2 Maria Grazia Capulli, alla quale si deve l’ideazione della rubrica “ Tutto il bello che c’è”, il cui spirito è quello di evidenziare le positività del Paese e tutto ciò che, nel quotidiano delle redazioni giornalistiche, non ce la fa ad emergere. La conferenza stampa di presentazione si è tenuta nella sala riunioni del rettorato di Unicam presenti il rettore Claudio Pettinari, il prorettore vicario Graziano Leoni, i prorettori alla cooperazione territoriale e Terza missione Andrea Spaterna e alla didattica Luciano Barboni. “Siamo partiti da unidea che è quella di guardare al bello che cè in noi- ha spiegato il prof. Pettinari- guardare al bello che facciamo, a tutto ciò che di positivo riusciamo a portare avanti quotidianamente, e, a farlo diventare un esempio per i nostri studenti, un esempio per i nostri docenti ed i nostri ricercatori e per le comunità. Partendo da una frase meravigliosa che ha accompagnato delle stupende trasmissioni televisive di Maria Grazia Capulli, persona a cui eravamo tutti molto legati, abbiamo deciso di raccontarci nellarco di una settimana. La nostra- ha proseguito il rettore- non è autoreferenzialità ; non vogliamo semplicemente mostrare il grande successo di Unicam, bensì desideriamo confrontarci con tanti atenei, con i centri di ricerca e far vedere quello che stiamo facendo, verificare se le strade che stiamo percorrendo sono strade giuste e corrette, se sono le stesse o strade diverse rispetto a quelle che percorrono altri atenei o altri centri di ricerca Dopodiché, può nascere il miglioramento nel senso che lidea buona sviluppata in Unicam può essere a frutto di qualcun altro o, magari, lidea sviluppata da unaltra parte può essere utile qui da noi, come un incredibile germe che contamini i nostri ricercatori e i nostri professori”. Un evento che dunque, per tutto l’arco della sua durata, si preannuncia davvero ricco di proposte e nutrito, sotto tutti i punti di vista, lasciando spazio anche a delle belle sorprese. “ Una settimana piena- ha rimarcato Pettinari - Pensavamo all’inizio di organizzare un evento di tre giorni, ma ci siamo accorti che i temi da approfondire e sviluppare erano davvero tanti. Dal bello della ricerca, al bello della comunicazione, dal bello della didattica a quello del trasferimento tecnologico e della terza missione, senza dimenticare il bello delle nostre scuole superiori, eccellenti scuole dove vengono formate le migliori menti che diventeranno futuri grandi ricercatori o potranno essere la classe dirigente di questo Paese; lo facciamo confrontandoci ad esempio con la scuola Normale Superiore di Pisa, piuttosto che con la Scuola Superiore di Bologna. A “ Il bello di Unicam” saranno presenti il presidente del CNR Massimo Inguscio e il presidente della CRUI Gaetano Manfredi insieme a tanti rettori. Saranno loro a dirci se talvolta i nostri percorsi non sono quelli corretti o i più giusti da seguire”. Un appuntamento che, a partire dalla sua prima uscita nel 2018, diventerà annuale e che servirà ogni volta a rivalutare ciò che l’ateneo ha fatto durante l’anno. Non a caso è stato scelto il mese di giugno che segna il termine delle attività didattiche. Di edizione in edizione, il format e i temi centrali al confronto, potranno essere suscettibili di essere aggiornati e variati. “ Secondo me- ha osservato Pettinari- dovremmo essere il più possibile bravi anche a differenziare; diversificando si possono attrarre infatti nuove persone e utilizzare metodologie diverse per poi raggiungere lo stesso obiettivo, che è quello di una università che lavora per la società” . E nei desideri del rettore  che l’appuntamento sia anche capace di aprirsi alla comunità e che vi partecipino rappresentanti del territorio, ai quali mostrare il lavoro chel’ateneo sta portando avanti su temi di grande attualità come quelli della ricostruzione, dei beni culturali, della biodiversità o delle biotecnologie. Argomenti  e riflessioni che dunque, in un territorio in sofferenza, potranno domani rappresentare una grande e positiva risorsa . E ad illuminare “il bello di Unicam”, la notizia fresca di giornata, dell’approvazione del nuovo Corso di laurea in Scienze e culture politiche dell’enogastronomia, da parte del Ministero dell’Università e Ricerca. “ Un risultato che ci ha riempito di gioia – ha commentato il rettore- e per il quale ringraziamo il prof. Luciano Barboni; non era facile ottenere così in breve tempo l’accreditamento pieno per un nuovo corso di laurea in Unicam”. Attivo per 150 posti già dal 1 ottobre 2018, il neonato corso di laurea si svolgerà nella sede centrale dell’università di Camerino. di Carla Campetella      

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