Primo contagio a Sarnano. Ad annunciarlo è il primo cittadino, Luca Piergentili, che tranquillizza comunque i sarnanesi dal momento che "si tratta di una persona ricoverata in una struttura sanitaria dal mese di gennaio. Da tempo, quindi - dice il sindaco - non viene in città e non ha avuto contatti con i sarnanesi. Essendo però residente a Sarnano si tratta del primo contagio risultato da noi".
Nonostante questo, però, Piergentili raccomanda di rispettare le regole per evitare che il virus si diffonda: "Con enorme dispiacere - dice - ho riscontrato in questi ultimi giorni, da parte di troppi compaesani, un allentamento nel rispetto delle regole pertanto, sentiti i gruppi in consiglio comunale ed in accordo con le forze dell'ordine e la polizia locale, provvederemo a fare controlli in modo ancor più rigoroso e puntuale.
Lo sforzo che abbiamo fatto fino ad ora - conclude - non deve essere vanificato e richiede da oggi in avanti maggiore impegno".


GS
Nessun caso di positività al Coronavirus o presenza di situazioni sospette è stato registrato sia negli ospiti della Casa di riposo Chierchetti di Gagliole, sia nella residenza protetta di Sarnano che in quella di Urbisaglia.  Le misure stringenti e le precauzioni adottate hanno dunque, nei tre casi, sortito degli effetti positivi.
" Ad ora -afferma il sindaco di Gagliole Sandro Botticelli- nessuna positività registrata.. E' l'esito dei tamponi tutti negativi effettuatti in via precauzionale sugli ospiti della struttura,  dopo l''invito rivolto da me medesimo e dalla direttrice Laura Taccari all'Asur . Al momento dunque- continua Botticelli- possiamo stare tranquilli, pur essendo ovvio che tutto è dipeso  prima di tutto dalla solerzia di chi dirige la casa di riposo, in quanto fin da subito sono state applicate tutte le misure restrittive e molto rigorose da parte di chi di dovere". A preoccupare era stata in particolare e, nonostante tutte le precauzioni prese, la positività al Covid-19 riscontrata nel medico della struttura.  "La nostra premura è stata proprio quella di chiedere  immediatamente i tamponi per gli ospiti che comunque  avessero avuto dei sintomi ma l'esito negativo dei test ci ha rincuorati . Del resto, - prosegue il sindaco- il medico giustamente si è immediatamente auto- isolato in casa e la possibilità di contagio ha dunque potuto essere prevenuta".  La solerzia nel rispettare molto rigidamente  le norme, come del resto è avvenuto  per  tutte le case di riposo non in tutte le situazioni ha sortito positivo effetto.  " In questo momento , di certo non possiamo parlare di bravura- sottolinea Botticelli-; oltre ai contatti che si sono potuto avere con una persona positiva, è infatti  anche la casualità che gioca molto in questo caso. Per quel che ci riguarda,  dobbiamo ringraziare solo il Signore  se  in questo momento,  così come per  altre case di riposo vicine, non abbiamo casi di positività". Anche nel caso di Gagliole tuttavia il sindaco lamenta carenze nei dispositivi di protezione individuale  di sicurezza per gli operatori della struttura e per gli stessi ospiti: " Le mascherine e tutti gli altri dispositivi di protezione sono assolutamente necessari; sappiamo che vanno utilizzati con parsimonia ma è anche vero che il loro utilizzo è di breve durata. Purtroppo vuoi la difficoltà di reperimento, vuoi i costi saliti alle stelle, ne siamo rimasti sprovvisti  ed è indispensabile averne una scorta.  L'impegno al reperimento di questi materiali indispensabili c'è naturalmente sia da parte dell'ammnistrazione comunale che della direzione della struttura, in quanto rappresentano  la garanzia e la sicurezza del personale e degli stessi ospiti e se venissero a mancare sarebbe davvero grave.  La Protezione Civile ne ha recapitata una fornitura, tuttavia si tratta di mascherine che non sono così professionali da far stare tranquilli gli operatori". La struttura di Gagliole ospita 42 persone anziane alle quali si aggiungono in una costruzione adiacente ulteriori 8 persone con disabilità. Sin dalla chiusura alle visite dall'esterno, gli ospiti hanno continuato a svolgere le loro attività e, assistiti da personale, attraverso le video chiamate, possono interagire con i loro cari.  " Noi sindaci ci teniamo in contatto quotidianamente proprio per attenzionare le nostre realtà delle residenze degli anziani e proprio ieri abbiamo inviato una lettera all'Asur Area Vasta 3 per cercare di intervenire  con l'effettuazione di tamponi , unica maniera per verificare che la situazione è tranquilla". 

Tutto sotto controllo anche per quel che riguarda  la residenza protetta per anziani di Sarnano. " Fin dalla scorsa settimana- dichiara il sindaco Luca Piergentili-  siamo riusciti ad avere i tamponi e quindi  siamo sicuri che tra i nostri ospiti e tra i nostri operatori non ci sono casi di covid-19  Noi abbiamo fatto questo perché il dott. Bruè  che è il medico di base tra i suoi  utenti ha anche persone ospiti della casa di riposo. Il dottore è risultato positivo ed è domiciliato a San Ginesio, per cui a seguito di questo suo caso  abbiamo fatto i tamponi a tutti.  72 in tutto i tamponi negativi e riferiti ai 51 ospiti della struttura e al personale che vi opera".   Se non altro a Sarnano non viene evidenziata al momento una carenza di dispositivi di protezione  individuale.  "Fortunatamente siamo riusciti ad ovviare a questo problema perché con l'aiuto di donazioni private di aziende sarnesi e di una società locale,  la nostra casa di riposo è stata rifornita di tutti i dispositivi che permettono agli operatori di lavorare con tranquillità" .  Seppur limitate rispetto a prima, continuano a svolgersi gran parte  delle attività ricreative all'interno della struttura " Qualche restrizione c'è stata - dice il sindaco-  perché noi dai primi di marzo abbiamo dovuto vietare l'ingresso  alle associazioni che davano una mano per questa tipologia di attività ; adesso se ne sta occupando esclusivamente il  personale della Pars che ha la gestione della casa di riposo;  gli ospiti  hanno comunque la possibilità di fare  videochiamate con i loro cari, già dall'inizio dell'emergenza . La situazione è sotto controllo - conclude il sindaco - noi abbiamo preso tutte le precauzioni sin dal primo momento poi abbiamo anche personale molto qualificato e quindi andiamo avanti fortunatamente senza alcun tipo di problema.  Adesso abbiamo intrapreso un'iniziativa insieme a tutti i comuni dell'Unione Montana per chiedere che  i nostri medici di base e dei nostri presidi  siano forniti di un kit comprensivio di mascherine,calzari e tute . Speriamo di riuscire a venir fuori da questa situazione critica per tutti il prima possibile. L'importante è che le persone stiano a casa e osservino le regole,  soprattutto nel rispetto di chi sta lavorando per far sì che questa emergenza dura il meno possibile". 

C.C.








Svegliarsi circondati dalla coltre bianca, in un periodo come questo, potrebbe far pensare "Cos'altro ancora ci dobbiamo aspettare?".
È vero però che la tranquillità che infondono i fiocchi durante il viaggio verso la terra è innegabile e non è detto che, nel momento in cui la maggior parte delle persono sono a casa, la quarantena ci possa far riscoprire anche la bellezza della neve.
Quello che per molti cittadini diventava un problema quando ci si doveva recare a lavoro, oggi potrebbe far riscoprire la propria magia. Una sensazione che però ricade nella tristezza quando si pensa che, ancora una volta, sotto quella coltre bianca, ci sono le terre ferite, le case distrutte e i terremotati che aspettano. Aspettano in quelle casette colorate dove nell'inverno del 2017 la neve che cadeva faceva ancora rumore: risuonava la notizia dei fiocchi che ricoprivano le SAE. Oggi sono silenziosi anche quelli, vicino ad un mostro che fa più chiasso e più paura, ma che si teme riesca a rendere silenziosa anche la ricostruzione.

Giulia Sancricca

Di seguito le foto scattate dai nostri lettori


Sotto Fiastra foto di Roberta Blanchi

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Sotto Ussita foto di Mirko Carota

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Sotto Muccia foto di Alessandro Loreti

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Sotto foto di Venanzina Capuzi di Visso innevata scattate dalla sua casa ristrutturata dopo il sisma

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Sotto le foto di Silvia Salustri di Sarnano - zona San Casciano

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La madonnina innevata..

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Foto sotto di Castelsantangelo sul Nera di Piero Blanchi 
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Buone notizie arrivano da Sarnano dove negli ultimi giorni era stato motivo di apprensione il contagio del medico condotto Sauro Bruè.
Il primo cittadino, Luca Piergentili, che aveva annunciato di aver effettuato i tamponi a tutti gli ospiti della casa di riposo e al personale che era stato più a contatto con Bruè, questa mattina comunica l'esito degli esami, tirando un sospiro di sollievo. "Fortunatamente - dice - sia i degenti sia la parte del personale che era stata più a contatto con il dottore: in particolare 50 degenti e 22 dipendenti, hanno avuto il tampone negativo".
Non si fermano qui, comunque, gli accertamenti da parte del Comune di Sarnano: "Sono previsti ulteriori 16 tamponi - ha proseguito - per gli altri dipendenti della casa di riposo che, compatibilmente con gli impegni dell'Asur, saranno eseguiti nei prossimi giorni".
Intanto Sauro Bruè resta ricoverato all'ospedale di Civitanova e le sue condizioni sembrerebbero stabili.

GS
Il caso di positività al Coronavirus del dottor Sauro Bruè, medico di Sarnano, ha fatto discutere per via del suo incarico nella casa di riposo della città. Ma a tranquillizzare è il primo cittadino, Luca Piergentili, che dice: "Attualmente abbiamo tre pazienti della casa di riposo in isolamento - spiega - . Uno è colui che è stato visitato dal dottor Bruè, altri due hanno presentato febbre e tosse ma fortunatamente oggi stanno migliorando, quindi ci auguriamo che non siano stati contagiati".
La struttura ha comuque preso tutte le precauzioni del caso: "In collaborazione con l'Asur e con il presidente Luca Ceriscioli - conclude Piergentili - abbiamo effettuato il tampone su tutti gli ospiti e su tutti gli operatori. Attendiamo l'esito e confidiamo di avere una situazione chiara già domani".

GS
Primo caso di positività anche a Sarnano dove il virus ha colpito il dottor Sauro Bruè. L'intera famiglia, così, è in regime di isolamento domiciliare come previsto dai protocolli. E' lo stesso dottor Bruè, comunque, a tranquillizzare pazienti e concittadini. "Nell'ultima settimana non sono venuto a contatto con molti pazienti - le sue parole - e in ambulatorio ho sempre usato i mezzi di protezione con i pazienti che si sono limitati a ritirare le ricette richieste precedentemente per via telefonica. Invito tutti a stare tranquilli e rispettare le disposizioni per riuscire a sconfiggere il virus. Io e i miei familiari siamo tutti in quarantena fiduciaria".

FU
Sarnano si adegua, in questo periodo così difficile, alle disposizioni nazionali sul Coronavirus. Delle decisioni prese dall’amministrazione comunale al riguardo ne parliamo con il sindaco Luca Piergentili.
“La situazione richiede lo sforzo di tutti e secondo quelle che sono le previsioni del decreto governativo quindi anche Sarnano ha deciso di sospendere tutte le attività nelle strutture di proprietà del comune. Saranno, così, chiusi i campi da calcio, il palazzetto dello sport, la piscina comunale ed anche tutte le altre strutture a livello culturale e sociale.”
Lo scopo è quello di proteggere i cittadini.
“Questo l'unico scopo perché in queste strutture, come in altri luoghi, dobbiamo essere in grado di mantenere la distanza di un metro previsto dalla normativa. Ciò non è possibile in questo momento e quindi abbiamo deciso di chiudere le strutture.”
Sarnano è un paese votato al turismo. Il terremoto prima, il virus ora. C'è un rimedio o un messaggio di speranza per i cittadini del suo paese e di un intero territorio?
La speranza è che abbiamo superato e ci stiamo lavorando per superare il terremoto e insieme supereremo anche questa nuova sfida. Saremo più forti di prima. Adesso anche le strutture di ristorazione hanno capito il messaggio che viene dal decreto e quindi stanno chiudendo per una settimana. Speriamo di limitare il contagio In modo tale da dover stare chiusi il minor numero di giorni possibile e poi riprendere di nuovo l'attività con tutta quello che i nostri territori sanno regalare. Grazie ai nostri paesaggi, alla nostra offerta d’arte e alla nostra cucina la prossima stagione estiva potrà essere migliore delle precedenti”.

f.u.

Di seguito l'ordinanza:
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Si corre ai ripari per limitare il più possibile le uscite dei cittadini in questo periodo di emergenza.
Il Comune di Tolentino ha attivato un servizio per rispondere ai bisogni essenziali delle persone più anziane o comunque impossibilitate ad uscire da casa o con ridotta mobilità, come fare la spesa o comprare farmaci o effettuare ricariche telefoniche oppure per essere di ausilio per affrontare ansia e paura dovuta all’emergenza sanitaria.
"Telefonando al numero 0733.901324, da oggi a venerdì prossimo - si legge in una nota del Comune - , dalle ore 9 alle ore 13 e nel pomeriggio dalle ore 15 alle ore 18 si potrà prenotare la consegna a casa propria della spesa o dei farmaci o le ricariche telefoniche".

Si tratta di un servizio gratuito escluso, ovviamente, il costo dell'acquisto, e che si protrarrà se lo stato di emergenza dovvesse essere prorogato oltre il prossimo 15 marzo.

Anche il Comune di Sarnano ha esteso il servizio "Pronto Farmaco" che prevede la consegna a domicilio dei medicinali, anche per i beni di prima necessità, non solo alimentari. I cittadini che ne vorranno usufruire potrenno rivolgersi al numero 0733/658355.

GS
Ladri in azione a Sarnano. Nel mirino dei malviventi un piccolo condiminio, inagibile e quindi disabitato a causa del sisma, che si trova in centro.
A scoprire il colpo sarebbe stato uno dei condomini dopo che era stata notata una finestra aperta, ma proprio per il fatto che dal 2016 il condominio è disabitato, non si può stabilire, con precisione, quando gli sciacalli abbiano agito.
Quattro gli appartamenti messi a soqquadro dai malviventi che non hanno certamente trovato un ricco bottino, ma hanno creato molta confusione nelle abitazioni.
Sul fatto, che ha creato grande indignazione tra i cittadini, indagano i carabinieri.
Triste pensare che vengano prese di mira abitazioni i cui proprietari hanno già perso tutto a causa del dramma del terremoto.

GS

Sarnano in lutto per la scomparsa dello storico imprenditore Primo Vallesi.
Aveva 86 anni e si è spento ieri pomeriggio lasciando la moglie, il figlio, la nuora e i nipoti.
Un grande vuoto per tutti i dipendenti della sua azienda, quella che aveva fondato negli anni '80 e per la quale aveva sempre guardato al futuro, adattandosi ai cambiamenti che le innovazioni imponevano al suo mercato. E' per questo che aveva creato la linea di giardinaggio Valgarden.
Proprio nello stabilimento della ditta, in contrada Morelli, è stata allestita la camera ardente, I funerali avranno luogo lunedì alle 15 nella chiesa di San Francesco, a Sarnano.

Primo Vallesi

"Sicuramente Primo è stata una persona importantissima per Sarnano - dice iol sindaco, Luca Piergentili - . Dalle qualità eccezionali, sia dal punto di vista imprenditoriale che umano.
Gentile e preciso, un ottimo imprenditore, ma anche un amico di famiglia dal quale tutti noi abbiamo preso esempio per la sua caparbietà. La perdita è davvero grave per il nostro paese e per tutto il territorio".

GS


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