Anselmi elezionI M. s. martino

 

"Un segno di luce per tutti noi". Mons. Massara alla presentazione del restauro della 'nuvola'

scritto Mercoledì, 03 Aprile 2019

Gioia, emozione e stupore si sono mescolati nella bellissima cerimonia, culminata a Reggio Calabria nella riconsegna formale della preziosa macchina processionale di santa Maria in via. “Un dono speciale che è segno di luce e di speranza per tutti noi” Così l’arcivescovo Francesco Massara che ha preso parte al momento conclusivo del Progetto Arte salvata: un restauro per Camerino, promosso nel giugno 2018 dall’Arcidiocesi di Reggio-Bova attraverso il Museo diocesano di Reggio Calabria e volto al recupero del manufatto d’argento che ha sempre fatto da cornice all’icona duecentesca della Madonna del Santuario di Santa Maria in Via.

dettaglio

Accolto dall’arcivescovo di Reggio Calabria – Bova, mons. Giuseppe Fiorini Morosini e dai rappresentanti degli enti che hanno patrocinato e/o sponsorizzato il Progetto, mons. Massara ha potuto rendersi conto di persona del certosino lavoro eseguito con grande maestria dai due esperti restauratori Sante Guido e Giuseppe Mantella che hanno prestato la loro opera a titolo gratuito.

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 La gratitudine per il concreto gesto solidale offerto a favore dell’Arcidiocesi di Camerino – San Severino Marche e di tutta la comunità, è stata più volte sottolineata da mons. Massara : ” Per la prima volta ho visto questo prezioso manufatto e - ha dichiarato-, posso assicurare che è stata fatta un’opera magistrale, straordinaria e bellissima. E’ un segno di grande solidarietà da parte della Calabria che ha dimostrato di essere molto vicina alla nostra terra. Reggio Calabria- ha ricordato Massara- ha subito un fortissimo terremoto che, a suo tempo distrusse la città. Un gesto che dimostra che, lavorando insieme, si possono fare molte cose belle e posso dire che, tra le nostre diocesi, vi sarà collaborazione anche in futuro".

la nuvola

Recuperato nei primi mesi del 2018 dalla chiesa devastata, il prezioso oggetto d’oreficeria sacra risalente al 600-700, aveva riportato dei danni e i due restauratori di acclarata fama, Giuseppe Mantella e Sante Guido, hanno compiuto un lavoro davvero meticoloso per restituirgli il suo splendore. Donata a suo tempo dal comune di Camerino, la macchina processionale è popolata da diverse immagini che hanno richiesto uno studio e un lavoro minuzioso per essere reintegrate e riportate alla loro originaria bellezza.  I lavori di restauro sono stati condotti con la direzione delle dott.sse Lucia Lojacono, direttrice del Museo diocesano di Reggio Calabria, e Barbara Mastrocola, direttrice Museo diocesano di Camerino, e l’Alta sorveglianza della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Reggio Calabria (dott.ssa Daniela Vinci) coordinata con la SABAP Marche (dott. Pierluigi Moriconi). 

Al  progetto  “Arte salvata dopo il terremoto: un restauro per Camerino”, il MIBACT ha assegnato il marchio europeo del Patrimonio 2018

C.C.

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Nuvola in gruppo

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