Il sindaco Martini in visita a Mariano Pizzi

Lunedì, 09 Marzo 2009 01:00 | Letto 985 volte   Clicca per ascolare il testo Il sindaco Martini in visita a Mariano Pizzi Il 27 gennaio scorso, in occasione della Giornata della Memoria, si era visto assegnare dalla Prefettura di Macerata la Medaglia dOnore insieme ad altri cittadini maceratesi, militari e civili, e ad alcuni familiari dei deceduti che, nel corso dellultimo conflitto mondiale, finirono deportati o internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per leconomia di guerra. Poi, a distanza di poco tempo, Mariano Pizzi, classe 1922, ha ricevuto nella sua abitazione, in località Serripola di San Severino, la visita del sindaco della sua Città, Cesare Martini. Un incontro amichevole molto intenso nel corso del quale Mariano ha ripercorso le terribili vicende di quegli anni, le inumane condizioni vissute nei campi di concentramento fino allultima impresa del ritorno a casa dopo due lunghi anni di prigionia. Quello di Mariano è stato il racconto drammatico di chi certi momenti li ha vissuti sulla propria pelle, un racconto rotto solo a tratti dallemozione al quale il sindaco Martini ha assistito in raccolto silenzio. Testimone di una storia che tutti si augurano non torni mai più, Mariano oggi divide il suo tempo fra la passione per la pittura ed il seguire la vita del suo paese, San Severino Marche, cui è da sempre molto legato. Si interessa dei fatti della politica, dei personaggi che, come lui, hanno segnato unepoca, della stretta attualità. Coccolato dal figlio Gianfranco e dalla nuora, passa le sue giornate portando con sé una memoria indelebile che mai potrà cancellare quei due anni di prigionia fino a quel 5 aprile del 1944, giorno che per tantissimi eroi come lui significò di nuovo la libertà. “Incontrare persone come Mariano significa incontrare la storia, poter parlare di eventi che cambiarono per sempre lesistenza dei protagonisti ma anche quella dellintera umanità – sottolinea il sindaco Martini, che aggiunge - La Città di San Severino sarà sempre grata a figure eroiche come quella di Mariano che contribuirono a dare a noi, ed alle generazioni che verranno, la libertà. Quella stessa libertà su cui oggi molti dovrebbero riflettere”.   Nella foto: Mariano Pizzi insieme al sindaco Martini  

Il 27 gennaio scorso, in occasione della Giornata della Memoria, si era visto assegnare dalla Prefettura di Macerata la Medaglia d'Onore insieme ad altri cittadini maceratesi, militari e civili, e ad alcuni familiari dei deceduti che, nel corso dell'ultimo conflitto mondiale, finirono deportati o internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l'economia di guerra. Poi, a distanza di poco tempo, Mariano Pizzi, classe 1922, ha ricevuto nella sua abitazione, in località Serripola di San Severino, la visita del sindaco della sua Città, Cesare Martini. Un incontro amichevole molto intenso nel corso del quale Mariano ha ripercorso le terribili vicende di quegli anni, le inumane condizioni vissute nei campi di concentramento fino all'ultima impresa del ritorno a casa dopo due lunghi anni di prigionia. Quello di Mariano è stato il racconto drammatico di chi certi momenti li ha vissuti sulla propria pelle, un racconto rotto solo a tratti dall'emozione al quale il sindaco Martini ha assistito in raccolto silenzio. Testimone di una storia che tutti si augurano non torni mai più, Mariano oggi divide il suo tempo fra la passione per la pittura ed il seguire la vita del suo paese, San Severino Marche, cui è da sempre molto legato. Si interessa dei fatti della politica, dei personaggi che, come lui, hanno segnato un'epoca, della stretta attualità. Coccolato dal figlio Gianfranco e dalla nuora, passa le sue giornate portando con sé una memoria indelebile che mai potrà cancellare quei due anni di prigionia fino a quel 5 aprile del 1944, giorno che per tantissimi eroi come lui significò di nuovo la libertà.
“Incontrare persone come Mariano significa incontrare la storia, poter parlare di eventi che cambiarono per sempre l'esistenza dei protagonisti ma anche quella dell'intera umanità – sottolinea il sindaco Martini, che aggiunge - La Città di San Severino sarà sempre grata a figure eroiche come quella di Mariano che contribuirono a dare a noi, ed alle generazioni che verranno, la libertà. Quella stessa libertà su cui oggi molti dovrebbero riflettere”.

 


Nella foto: Mariano Pizzi insieme al sindaco Martini
 

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