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Sarnano, è scontro sugli impianti sciistici

Domenica, 22 Dicembre 2019 17:14 | Letto 1249 volte   Clicca per ascolare il testo Sarnano, è scontro sugli impianti sciistici Cediamo la montagna al gestore per i prossimi 30 anni?.È questo il grido di allarme della minoranza di Sarnano, guidata da Giacomo Piergentili, a seguito delle ultime decisioni dellamministrazione sulla gestione degli impianti scioviari di Sassotetto.Con un vero e proprio bliz - denuncia Piergentili - la maggioranza, guidata dal Sindaco Luca Piergentili, ha convocato un consiglio di sabato mattina, a comune chiuso, per il lunedì successivo, per decidere su una questione importantissima per leconomia del territorio che riguarda la futura gestione degli impianti pubblici di Sassotetto.Stando a quanto descritto dala minoranza, loggetto della convocazione pre vede: La proroga di 10 anni della convenzione di gestione e la ripartenza del periodo di ammortamento trentennale (30 anni) con decorrenza della stagione corrente, cancellando di fatto 13 anni di precedente ammortamento già decorsi, senza stabilire i termini precisi e le responsabilità di quanto la Sassotetto srl, quale gestore, rivendica coma danno subito con relativa richiesta in diffida di risarcimento danni per oltre 1.600.000,00 euro per squilibri economici e finanziari della convenzione di gestione.Da qui la preoccupazione di Giacomo Piergentili: Ci aspettavamo una proroga di un anno come accaduto lanno passato, ma mai avremmo ipotizzato lazzardo di una cosi grande decisione, ripeto senza la risoluzione delle cause che ha portato il gestore a rivendicare un gravissimo danno economico. Di fatto cediamo la montagna al gestore per i prossimi 30 anni in quanto il comune fra 10 anni non avrà la forza economica e finanziaria di riscattare le annualità di ammortamento residue.La cosa più grave - aggiunge - è quella di non risolvere le cause che hanno determinato gli squilibri economico finanziari della gestione e comunque si va avanti lo stesso. A che giovamento se le criticità permangono?  Ci chiediamo: se la gestione è stata deficitaria, perché il gestore è stato disponibile nei due anni precedenti a proseguire la gestione?  E perchè è disponibile a proseguirla per altri 10 anni? - incalza la minoranza con i quesiti - .Per quale motivo non sono stati chiesti altri pareri e perizie e/o riscontri per verificare quanto rivendicato dal gestore?  Perché lamministrazione comunale non ha preso iniziative in merito alle diffide (di cui noi non eravamo a conoscenza) per chiarire e risolvere le problematiche segnalate dal gestore si afferma sin dal 2010?.Gs
"Cediamo la montagna al gestore per i prossimi 30 anni?".
È questo il grido di allarme della minoranza di Sarnano, guidata da Giacomo Piergentili, a seguito delle ultime decisioni dell'amministrazione sulla gestione degli impianti scioviari di Sassotetto.

"Con un vero e proprio bliz - denuncia Piergentili - la maggioranza, guidata dal Sindaco Luca Piergentili, ha convocato un consiglio di sabato mattina, a comune chiuso, per il lunedì successivo, per decidere su una questione importantissima per l'economia del territorio che riguarda la futura gestione degli impianti pubblici di Sassotetto".
Stando a quanto descritto d'ala minoranza, l'oggetto della convocazione pre vede: "La proroga di 10 anni della convenzione di gestione e la ripartenza del periodo di ammortamento trentennale (30 anni) con decorrenza della stagione corrente, cancellando di fatto 13 anni di precedente ammortamento già decorsi, senza stabilire i termini precisi e le responsabilità di quanto la Sassotetto srl, quale gestore, rivendica coma danno subito con relativa richiesta in diffida di risarcimento danni per oltre 1.600.000,00 euro per squilibri economici e finanziari della convenzione di gestione".
Da qui la preoccupazione di Giacomo Piergentili: "Ci aspettavamo una proroga di un anno come accaduto l'anno passato, ma mai avremmo ipotizzato l'azzardo di una cosi grande decisione, ripeto senza la risoluzione delle cause che ha portato il gestore a rivendicare un gravissimo danno economico. 

Di fatto cediamo la montagna al gestore per i prossimi 30 anni in quanto il comune fra 10 anni non avrà la forza economica e finanziaria di riscattare le annualità di ammortamento residue.

La cosa più grave - aggiunge - è quella di non risolvere le cause che hanno determinato gli squilibri economico finanziari della gestione e comunque si va avanti lo stesso. A che giovamento se le criticità permangono?  Ci chiediamo: se la gestione è stata deficitaria, perché il gestore è stato disponibile nei due anni precedenti a proseguire la gestione?  E perchè è disponibile a proseguirla per altri 10 anni? - incalza la minoranza con i quesiti - .
Per quale motivo non sono stati chiesti altri pareri e perizie e/o riscontri per verificare quanto rivendicato dal gestore?  Perché l'amministrazione comunale non ha preso iniziative in merito alle diffide (di cui noi non eravamo a conoscenza) per chiarire e risolvere le problematiche segnalate dal gestore si afferma sin dal 2010?".

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