Consiglio acceso e abbandoni di seduta a Fiastra

Giovedì, 02 Luglio 2020 19:06 | Letto 563 volte   Clicca per ascolare il testo Consiglio acceso e abbandoni di seduta a Fiastra Toni accesi nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale di Fiastra, conclusasi con labbandono dellaula da parte dei consiglieri di minoranza e di un componente la maggioranza. A scatenare la priima querelle è stata l’approvazione del bilancio Consuntivo 2019 del quale, sia la consigliera di maggioranza Sestili, critica nei confronti del  suo gruppo, sia lopposizione, avevano chiesto il rinvio adducendo la carenza di documentazione allegata. Richiesta respinta e bilancio approvato a maggioranza. Ma il momento più critico della seduta, i cui lavori è stato possibile seguire in diretta streaming, è stato quello della votazione del Regolamento sul Funzionamento del Consiglio Comunale che ha registrato l’abbandono dei quattro. Più volte gli stessi rapppresentanti dellopposizione hanno richiesto il rinvio dellapprovazione del regolamento in quanto non era stato oggetto di preventiva comunicazione e avrebbero voluto valutare con la dovuta attenzione i 59 articoli in esso contenuti. Il sindaco Sauro Scaficchia ha tuttavia negato qualsiasi rinvioSecondo quanto lamentano Blanchi, Cocci e Ricottini “è stata rigettata a maggioranza “persino la richiesta, avanzata dalla minoranza, di discutere articolo per articolo il regolamento, in modo da permettere le necessarie modifiche. Nella nota diffusa dalla minoranza, si parla di inspiegabile ostilità a discutere delle norme che disciplinano il funzionamento  del Consiglio comunale, attese peraltro da oltre 75 anni e che nelle precedenti sedute consiliari il Sindaco si era impegnato a presentare e discutere con i Capigruppo. Visto dunque  il clima di assoluta chiusura in ordine alla partecipazione e condivisione delle regole che ci si apprestava a votare, in segno di protesta Cocci, Blanchi, Ricottini e Sestili hanno abbandonato laula, sottolineando allindirizzo della maggioranza di non essere disposti a sottoscrivere le regole senza discuterle. Le regole democratiche si scrivono nel rispetto delle vigenti normative e dei diritti della minoranza da queste garantite - sottolineano i consiglieri - e auspicando che la loro approvazione avvenga in un clima di condivisione e partecipazione, essendo queste le fondamenta su cui poggiano le istituzioni democratiche anche a livello locale.La minoranza annuncia sin da ora che le violazioni alle norme saranno comunicate al Prefetto ed alla Procura della Corte dei Conti ed auspica di non assistere mai più ad episodi simili che dimostrano la protervia e larroganza nella gestione della cosa pubblica- concludono -.Confidiamo che il Sindaco ossequi la Legge e si volga al buon senso smarcandosi dalla evidente sudditanza rispetto ad alcuni esponenti della sua maggioranza che, abusando del proprio ruolo e delle proprie competenze, minano la normale dialettica tra le forze politiche e svuotano il consiglio comunale di Fiastra di ogni competenza privandolo della preordinata funzione di vaglio e controllo dell’attività amministrativa. Ci auguriamo infine che presto si possa assistere ad un nuovo percorso di condivisione e partecipazione nell’interesse della comunità.c.c.
Toni accesi nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale di Fiastra, conclusasi con l'abbandono dell'aula da parte dei consiglieri di minoranza e di un componente la maggioranza. A scatenare la priima querelle è stata l’approvazione del bilancio Consuntivo 2019 del quale, sia la consigliera di maggioranza Sestili, critica nei confronti del  suo gruppo, sia l'opposizione, avevano chiesto il rinvio adducendo la carenza di documentazione allegata. Richiesta respinta e bilancio approvato a maggioranza. Ma il momento più critico della seduta, i cui lavori è stato possibile seguire in diretta streaming, è stato quello della votazione del Regolamento sul Funzionamento del Consiglio Comunale che ha registrato l’abbandono dei quattro. Più volte gli stessi rapppresentanti dell'opposizione hanno richiesto il rinvio dell'approvazione del regolamento in quanto non era stato oggetto di preventiva comunicazione e avrebbero voluto valutare con la dovuta attenzione i 59 articoli in esso contenuti. Il sindaco Sauro Scaficchia ha tuttavia negato qualsiasi rinvio
Secondo quanto lamentano Blanchi, Cocci e Ricottini “è stata rigettata a maggioranza “persino la richiesta, avanzata dalla minoranza, di discutere articolo per articolo il regolamento, in modo da permettere le necessarie modifiche". Nella nota diffusa dalla minoranza, si parla di inspiegabile ostilità a discutere delle norme che disciplinano il funzionamento  del Consiglio comunale, attese peraltro da oltre 75 anni e che nelle precedenti sedute consiliari il Sindaco si era impegnato a presentare e discutere con i Capigruppo. Visto dunque  il clima di assoluta chiusura in ordine alla partecipazione e condivisione delle regole che ci si apprestava a votare, in segno di protesta Cocci, Blanchi, Ricottini e Sestili hanno abbandonato l'aula, sottolineando all'indirizzo della maggioranza di non essere disposti a sottoscrivere le regole senza discuterle.
"Le regole democratiche si scrivono nel rispetto delle vigenti normative e dei diritti della minoranza da queste garantite - sottolineano i consiglieri - e auspicando che la loro approvazione avvenga in un clima di condivisione e partecipazione, essendo queste le fondamenta su cui poggiano le istituzioni democratiche anche a livello locale".
La minoranza annuncia sin da ora che le violazioni alle norme saranno comunicate al Prefetto ed alla Procura della Corte dei Conti ed auspica di non assistere mai più ad episodi simili che dimostrano la protervia e l'arroganza nella gestione della "cosa pubblica"- concludono -.Confidiamo che il Sindaco ossequi la Legge e si volga al buon senso smarcandosi dalla evidente sudditanza rispetto ad alcuni esponenti della sua maggioranza che, abusando del proprio ruolo e delle proprie competenze, minano la normale dialettica tra le forze politiche e svuotano il consiglio comunale di Fiastra di ogni competenza privandolo della preordinata funzione di vaglio e controllo dell’attività amministrativa. Ci auguriamo infine che presto si possa assistere ad un nuovo percorso di condivisione e partecipazione nell’interesse della comunità".
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