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Lavoratori Elica, Lega Fabriano e FdI chiedono tutele

Giovedì, 08 Aprile 2021 08:22 | Letto 207 volte   Clicca per ascolare il testo Lavoratori Elica, Lega Fabriano e FdI chiedono tutele Lega Fabriano e FdI al fianco dei lavoratori Elica. La delocalizzazione prevista dal piano industriale - si legge nel comunicato della Lega Fabriano  -  è caduta come un fulmine a ciel sereno con tutta la forza di centinaia di esuberi e di ricadute su terzisti e piccole imprese rendendo amara la Pasqua di un territorio già provato da crisi dell’industria degli elettrodomestici e terremoto“Grazie all’intervento tempestivo della Lega domani Elica chiarirà alla Regione le motivazioni che hanno portato a pianificare questa riorganizzazione – spiegano tre fabrianesi doc come il commissario della Lega provinciale e assessore regionale Giorgia Latini, la consigliera regionale Chiara Biondi ed il coordinatore cittadino Fabio Bernacconi - La Giunta potrà così intraprendere azioni concrete volte a evitare gli effetti devastanti che questa delocalizzazione potrebbe avere sul territorio fabrianese, già compromesso gravemente sul piano economico”.Il territorio fabrianese, e più in generale quello marchigiano, ha pagato infatti un prezzo molto alto a politiche fiscali comunitarie miopi che hanno portato ad alimentare la disparità tra i paesi dell’UE- continua la nota-. “La storia della Lega testimonia come da sempre sosteniamo i lavoratori difendendone i diritti; anche stavolta siamo pronti a tutelare posti di lavoro supportati anche dal nostro vicesegretario nazionale Giancarlo Giorgetti che guida il Ministero dello Sviluppo Economico – aggiunge l’assessore Latini – La Lega al governo continua a lavorare per riportare al centro delle politiche economiche nazionali il valore del prodotto made in Italy ed una nuova fiscalità che salvaguardi aziende e lavoratori per restituire competitività alla nostra economia e benessere alle famiglie e ai territori”.Vicinanza ai lavoratori per la salvaguardia dei livelli occupazionali viene espressa del pari dalle deputate di Fratelli dItalia Lucia Albano e Rachele Silvestri, che ieri a Mergo hanno incontrato una rappresentanza dei lavoratori di Elica Spa. Le parlamentari chiedono che il governo si attivi per lapertura del tavolo di crisi.Ci preoccupa il recente annuncio di Elica, una decisione che in un territorio già colpito dalla crisi e dal sisma rischia di provocare un disastro sociale e una desertificazione industriale- dicono le onorevoli Albano e Silvestri- . Ieri abbiamo raggiunto i sindacati e le RSU dell’Elica SPA a Mergo, in provincia di Ancona, dove la decisione dell’azienda di delocalizzare e di presentare un piano industriale da 409 esuberi ha provocato preoccupazione e apprensione  per le gravissime conseguenze che avrebbe sul tessuto socio-economico del territorio fabrianese, già fiaccato dalla crisi industriale, dal terremoto e dalla pandemia.  La Regione Marche ha tempestivamente indetto un tavolo di confronto che si terrà domani con lazienda e le parti sociali; è un primo fondamentale e positivo passo che deve favorire rapidamente  l’intervento diretto del Governo, con l’apertura di un Tavolo di Crisi al MISE per fornire risposte concrete a tutela delle maestranze e di tutta la filiera produttiva, che coinvolge sul territorio una miriade di piccole aziende soprattutto artigiane, che subirebbero un durissimo colpo dalla attuale paventata proposta di delocalizzazione. c.c.
Lega Fabriano e FdI al fianco dei lavoratori Elica.
La delocalizzazione prevista dal piano industriale - si legge nel comunicato della Lega Fabriano  -  è caduta come un fulmine a ciel sereno con tutta la forza di centinaia di esuberi e di ricadute su terzisti e piccole imprese rendendo amara la Pasqua di un territorio già provato da crisi dell’industria degli elettrodomestici e terremoto

Grazie all’intervento tempestivo della Lega domani Elica chiarirà alla Regione le motivazioni che hanno portato a pianificare questa riorganizzazione – spiegano tre fabrianesi doc come il commissario della Lega provinciale e assessore regionale Giorgia Latini, la consigliera regionale Chiara Biondi ed il coordinatore cittadino Fabio BernacconiLa Giunta potrà così intraprendere azioni concrete volte a evitare gli effetti devastanti che questa delocalizzazione potrebbe avere sul territorio fabrianese, già compromesso gravemente sul piano economico”.
Il territorio fabrianese, e più in generale quello marchigiano, ha pagato infatti un prezzo molto alto a politiche fiscali comunitarie miopi che hanno portato ad alimentare la disparità tra i paesi dell’UE- continua la nota-. 
La storia della Lega testimonia come da sempre sosteniamo i lavoratori difendendone i diritti; anche stavolta siamo pronti a tutelare posti di lavoro supportati anche dal nostro vicesegretario nazionale Giancarlo Giorgetti che guida il Ministero dello Sviluppo Economico – aggiunge l’assessore Latini – La Lega al governo continua a lavorare per riportare al centro delle politiche economiche nazionali il valore del prodotto made in Italy ed una nuova fiscalità che salvaguardi aziende e lavoratori per restituire competitività alla nostra economia e benessere alle famiglie e ai territori”.

Vicinanza ai lavoratori per la salvaguardia dei livelli occupazionali viene espressa del pari dalle deputate di Fratelli d'Italia Lucia Albano e Rachele Silvestri, che ieri a Mergo hanno incontrato una rappresentanza dei lavoratori di Elica Spa. Le parlamentari chiedono che il governo si attivi per l'apertura del tavolo di crisi.
"Ci preoccupa il recente annuncio di Elica, una decisione che in un territorio già colpito dalla crisi e dal sisma rischia di provocare un disastro sociale e una desertificazione industriale- dicono le onorevoli Albano e Silvestri-Ieri abbiamo raggiunto i sindacati e le RSU dell’Elica SPA a Mergo, in provincia di Ancona, dove la decisione dell’azienda di delocalizzare e di presentare un piano industriale da 409 esuberi ha provocato preoccupazione e apprensione  per le gravissime conseguenze che avrebbe sul tessuto socio-economico del territorio fabrianese, già fiaccato dalla crisi industriale, dal terremoto e dalla pandemia.  

La Regione Marche ha tempestivamente indetto un tavolo di confronto che si terrà domani con l'azienda e le parti sociali; è un primo fondamentale e positivo passo che deve favorire rapidamente  l’intervento diretto del Governo, con l’apertura di un Tavolo di Crisi al MISE per fornire risposte concrete a tutela delle maestranze e di tutta la filiera produttiva, che coinvolge sul territorio una miriade di piccole aziende soprattutto artigiane, che subirebbero un durissimo colpo dalla attuale paventata proposta di delocalizzazione". 

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