Furto sacrilego a San Severino Marche

Domenica, 20 Gennaio 2013 01:00 | Letto 3088 volte   Clicca per ascolare il testo Furto sacrilego a San Severino Marche Furto sacrilego in cattedrale. È accaduto nella chiesa madre cittadina di SantAgostino. Da una statua della Madonna ben visibile in una teca sulla parete sinistra, entrando dallingresso principale della cattedrale, sono stati rubati un cuore dargento ed il pugnale che lo attraversava. Simbolo del dolore della Vergine al momento della morte del Cristo. La notizia è stata annunciata, con un velo di mestizia, al termine della celebrazione domenicale delle 11.30 dal parroco don Aldo Romagnoli, prima delle consuete anticipazioni del sacerdote sulle attività che coinvolgono i fedeli nel corso della settimana. “Debbo purtroppo mettervi al corrente di una notizia triste – ha detto don Aldo -. La statua della Madonna Addolorata ha subìto il furto del cuore trafitto dal pugnale”. I malviventi resisi responsabili dellatto sacrilego debbono essere stati agili e tempestivi al momento del furto. “Abbiamo notato – ha proseguito don Aldo – tracce di calzature sullaltare alla base della vetrina che contiene la statua vestita a lutto. Evidentemente i ladri si sono arrampicati, forse con una scala e, dato che purtroppo il vetro della teca non si chiude a chiave, hanno aperto la vetrina ed hanno asportato i due elementi dargento. Non si tratta di una refurtiva di eccessivo valore. Resta però il vuoto per il valore affettivo e religioso di cui dora in avanti saranno privati i fedeli”. La statua della Madonna Addolorata viene puntualmente portata in processione il venerdì della settimana santa, durante le festività pasquali. Dora in avanti resterà spoglia. A notare lassenza del cuore di Maria trafitto, tra i fedeli più attenti, è stata la professoressa Gabriela Lampa, già assessore comunale alla Cultura, che lha successivamente riferito qualche giorno fa al parroco. Il quale, a sua volta, ha denunciato il fatto alla locale Stazione dei Carabinieri che stanno conducendo le indagini. Il primo consiglio dei militi dellArma è stato quello di tenere serrati gli ingressi alla cattedrale in assenza di funzioni. Per evitare, come è accaduto, le sgradite visite di malintenzionati. Luca Muscolini

Furto sacrilego in cattedrale. È accaduto nella chiesa madre cittadina di Sant'Agostino. Da una statua della Madonna ben visibile in una teca sulla parete sinistra, entrando dall'ingresso principale della cattedrale, sono stati rubati un cuore d'argento ed il pugnale che lo attraversava. Simbolo del dolore della Vergine al momento della morte del Cristo. La notizia è stata annunciata, con un velo di mestizia, al termine della celebrazione domenicale delle 11.30 dal parroco don Aldo Romagnoli, prima delle consuete anticipazioni del sacerdote sulle attività che coinvolgono i fedeli nel corso della settimana. “Debbo purtroppo mettervi al corrente di una notizia triste – ha detto don Aldo -. La statua della Madonna Addolorata ha subìto il furto del cuore trafitto dal pugnale”. I malviventi resisi responsabili dell'atto sacrilego debbono essere stati agili e tempestivi al momento del furto. “Abbiamo notato – ha proseguito don Aldo – tracce di calzature sull'altare alla base della vetrina che contiene la statua vestita a lutto. Evidentemente i ladri si sono arrampicati, forse con una scala e, dato che purtroppo il vetro della teca non si chiude a chiave, hanno aperto la vetrina ed hanno asportato i due elementi d'argento. Non si tratta di una refurtiva di eccessivo valore. Resta però il vuoto per il valore affettivo e religioso di cui d'ora in avanti saranno privati i fedeli”. La statua della Madonna Addolorata viene puntualmente portata in processione il venerdì della settimana santa, durante le festività pasquali. D'ora in avanti resterà spoglia. A notare l'assenza del cuore di Maria trafitto, tra i fedeli più attenti, è stata la professoressa Gabriela Lampa, già assessore comunale alla Cultura, che l'ha successivamente riferito qualche giorno fa al parroco. Il quale, a sua volta, ha denunciato il fatto alla locale Stazione dei Carabinieri che stanno conducendo le indagini. Il primo consiglio dei militi dell'Arma è stato quello di tenere serrati gli ingressi alla cattedrale in assenza di funzioni. Per evitare, come è accaduto, le sgradite visite di malintenzionati.

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