Ponte Colbuccaro, la provincia chiama la regione

Giovedì, 12 Dicembre 2013 01:00 | Letto 777 volte   Clicca per ascolare il testo Ponte Colbuccaro, la provincia chiama la regione “Cure risolutive, non palliativi”. Chiedono lintervento “chirurgico” della Regione la Provincia di Macerata e il Comune di Corridonia, un intervento definitivo, perché le terapie provvisorie non bastano più. Il guado di Colbuccaro è inadeguato e solo il nuovo ponte potrà rimarginare, una volta per tutte, la ferita aperta della viabilità.Fa pressing il presidente Antonio Pettinari nellincontro convocato questa mattina in Provincia, su proposta di Nelia Calvigioni, sindaco di Corridonia, con i rappresentanti della Regione, e riesce a strappare un impegno: il finanziamento di due milioni e 200 mila euro, che verrà portato, con ordine di priorità, sul tavolo della Giunta regionale al più tardi il 23 dicembre. Lassicurazione è di Mario Pompei, dirigente Opere pubbliche di emergenza al Dipartimento regionale per le Politiche integrate di sicurezza, ma Pettinari non si accontenta. Vuole la certezza che la Regione finanzi per intero lintervento, garantendo cioè tutti i tre milioni di euro necessari previsti dal progetto predisposto dalla Provincia. Solo così si potrà procedere allappalto e, finalmente, alla ricostruzione del ponte crollato a marzo 2011.A questo proposito il dirigente regionale si è detto ottimista riguardo alle azioni intraprese nei confronti della Protezione civile per ottenere i fondi ulteriori.Nel corso della riunione, alla quale hanno partecipato anche il prefetto, Pietro Giardina, i consiglieri regionali Angelo Sciapichetti e Francesco Massi, Paolo Cartechini, presidente del Consiglio provinciale e vicesindaco di Corridonia, e Alessandro Mecozzi, dirigente dellUfficio tecnico della Provincia, sono stati ricordati ancora una volta i fortissimi disagi, sociali ed economici, che i maceratesi continuano a subire da tre anni. Il sindaco Calvigioni ha quindi auspicato che la Regione sostenga, nel frattempo, anche le spese per ripristinare il guado realizzato dalla Provincia, comunque indispensabile al momento per la viabilità. Pompei non ha potuto dare garanzie, ma ha ricordato che tali interventi potranno essere segnalati dalle Amministrazioni alla Regione attraverso apposite schede.

“Cure risolutive, non palliativi”. Chiedono l'intervento “chirurgico” della Regione la Provincia di Macerata e il Comune di Corridonia, un intervento definitivo, perché le terapie provvisorie non bastano più. Il guado di Colbuccaro è inadeguato e solo il nuovo ponte potrà rimarginare, una volta per tutte, la ferita aperta della viabilità.Fa pressing il presidente Antonio Pettinari nell'incontro convocato questa mattina in Provincia, su proposta di Nelia Calvigioni, sindaco di Corridonia, con i rappresentanti della Regione, e riesce a strappare un impegno: il finanziamento di due milioni e 200 mila euro, che verrà portato, con ordine di priorità, sul tavolo della Giunta regionale al più tardi il 23 dicembre. L'assicurazione è di Mario Pompei, dirigente Opere pubbliche di emergenza al Dipartimento regionale per le Politiche integrate di sicurezza, ma Pettinari non si accontenta. Vuole la certezza che la Regione finanzi per intero l'intervento, garantendo cioè tutti i tre milioni di euro necessari previsti dal progetto predisposto dalla Provincia. Solo così si potrà procedere all'appalto e, finalmente, alla ricostruzione del ponte crollato a marzo 2011.A questo proposito il dirigente regionale si è detto ottimista riguardo alle azioni intraprese nei confronti della Protezione civile per ottenere i fondi ulteriori.Nel corso della riunione, alla quale hanno partecipato anche il prefetto, Pietro Giardina, i consiglieri regionali Angelo Sciapichetti e Francesco Massi, Paolo Cartechini, presidente del Consiglio provinciale e vicesindaco di Corridonia, e Alessandro Mecozzi, dirigente dell'Ufficio tecnico della Provincia, sono stati ricordati ancora una volta i fortissimi disagi, sociali ed economici, che i maceratesi continuano a subire da tre anni. Il sindaco Calvigioni ha quindi auspicato che la Regione sostenga, nel frattempo, anche le spese per ripristinare il guado realizzato dalla Provincia, comunque indispensabile al momento per la viabilità. Pompei non ha potuto dare garanzie, ma ha ricordato che tali interventi potranno essere segnalati dalle Amministrazioni alla Regione attraverso apposite schede.

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