Cacciolari, una voce è più forte

Giovedì, 21 Gennaio 2016 11:10 | Letto 1320 volte   Clicca per ascolare il testo Cacciolari, una voce è più forte Cacciolari, una voce è più forte   Credere costruire cambiare, è questo lo slogan che caratterizza Barbara Cacciolari, esponente politico del centro destra maceratese. Dopo lesito della campagna elettorale per le regionali, pur essendo stata la più votata del centro-destra della provincia di Macerata, non è scattato il seggio per quanto riguarda Forza Italia e non è entrata in Regione. L’abbiamo incontrata per sapere cosa pensa dei cambiamenti che la Regione sta realizzando e quale è il suo impegno? Il mio impegno politico nasce dalla passione e dalla volontà di rendermi portavoce di quelle che sono le problematiche dei cittadini del territorio. E’ un impegno trasversale per il quale sono coinvolta sia come imprenditrice sia come madre. Vedo i problemi che attualmente stiamo vivendo e, purtroppo, subendo: dalla sanità a Banca Marche, alla gestione dei servizi e delle infrastrutture. E’ nata in me l’esigenza di mettermi al servizio della politica per costruire. Il mio slogan è ‘’credere costruire cambiare ‘’ perché alla base di qualsiasi progetto ci deve essere la spinta e la volontà che parte dal credere in un progetto comune. Questa è la mia linfa vitale per poter poi costruire insieme ai territori, e quindi con la gente, quelle che possono essere le strutture per soddisfare le esigenze di tutti, rivolte soprattutto al cambiamento. Ritengo che la politica oggi debba dare un esempio di cambiamento. La politica delle poltrone, dei ruoli, delle nomine è fine a se stessa. Oggi occorre un impegno che sia quasi di volontariato, molto concreto, che non si esaurisca, ma che abbia sempre la forza di difendere quello di cui cittadini hanno realmente bisogno. E’ questo il mio credo che mi spinge ad andare avanti e lesito elettorale mi ha dato modo anche di interpretare le esigenze di chi mi ha votato. Sulla scelta di portare ostetricia a Macerata? L’ospedale di Macerata sarà pronto, forse, nel 2017. Nel frattempo, però, sta partendo la ristrutturazione del piano che prevede il blocco dei ricoveri a San Severino, che sarà chiuso il 31 gennaio. Ritengo, al contrario, che San Severino poteva essere uneccellenza, considerata anche la sua centralità. Ritengo che concentrare tutto su Macerata comporti difficoltà che riguardano la dedizione, attenzione e la cura del paziente. C’è dunque bisogno di una struttura che sia in grado di soddisfare qualsiasi esigenza delle donne al momento del parto. Occorre, lo ripeto, creare delle eccellenze e noi avremmo potuto farlo nell’ospedale settempedano. Speriamo che i vari ricorsi proposti (oltre che dal comitato per la difesa dell’ospedale, di cui la stessa Cacciolari fa parte, anche dall’associazione diabetici di Camerino ndr) possano condurre ad una presa di coscienza e a una soluzione positiva della questione. Fino a qui la situazione dei punti nascita, ma il discorso continua e nel prossimo numero parleremo della situazione politica e delle problematiche inerenti al territorio montano.

Cacciolari, una voce è più forte

 

Credere costruire cambiare, è questo lo slogan che caratterizza Barbara Cacciolari, esponente politico del centro destra maceratese. Dopo l'esito della campagna elettorale per le regionali, pur essendo stata la più votata del centro-destra della provincia di Macerata, non è scattato il seggio per quanto riguarda Forza Italia e non è entrata in Regione.

L’abbiamo incontrata per sapere cosa pensa dei cambiamenti che la Regione sta realizzando e quale è il suo impegno?

Il mio impegno politico nasce dalla passione e dalla volontà di rendermi portavoce di quelle che sono le problematiche dei cittadini del territorio. E’ un impegno trasversale per il quale sono coinvolta sia come imprenditrice sia come madre.

Vedo i problemi che attualmente stiamo vivendo e, purtroppo, subendo: dalla sanità a Banca Marche, alla gestione dei servizi e delle infrastrutture.

E’ nata in me l’esigenza di mettermi al servizio della politica per costruire. Il mio slogan è ‘’credere costruire cambiare ‘’ perché alla base di qualsiasi progetto ci deve essere la spinta e la volontà che parte dal credere in un progetto comune. Questa è la mia linfa vitale per poter poi costruire insieme ai territori, e quindi con la gente, quelle che possono essere le strutture per soddisfare le esigenze di tutti, rivolte soprattutto al cambiamento. Ritengo che la politica oggi debba dare un esempio di cambiamento. La politica delle poltrone, dei ruoli, delle nomine è fine a se stessa. Oggi occorre un impegno che sia quasi di volontariato, molto concreto, che non si esaurisca, ma che abbia sempre la forza di difendere quello di cui cittadini hanno realmente bisogno. E’ questo il mio credo che mi spinge ad andare avanti e l'esito elettorale mi ha dato modo anche di interpretare le esigenze di chi mi ha votato.

Sulla scelta di portare ostetricia a Macerata?

L’ospedale di Macerata sarà pronto, forse, nel 2017. Nel frattempo, però, sta partendo la ristrutturazione del piano che prevede il blocco dei ricoveri a San Severino, che sarà chiuso il 31 gennaio. Ritengo, al contrario, che San Severino poteva essere un'eccellenza, considerata anche la sua centralità. Ritengo che concentrare tutto su Macerata comporti difficoltà che riguardano la dedizione, attenzione e la cura del paziente. C’è dunque bisogno di una struttura che sia in grado di soddisfare qualsiasi esigenza delle donne al momento del parto. Occorre, lo ripeto, creare delle eccellenze e noi avremmo potuto farlo nell’ospedale settempedano. Speriamo che i vari ricorsi proposti (oltre che dal comitato per la difesa dell’ospedale, di cui la stessa Cacciolari fa parte, anche dall’associazione diabetici di Camerino ndr) possano condurre ad una presa di coscienza e a una soluzione positiva della questione.

Fino a qui la situazione dei punti nascita, ma il discorso continua e nel prossimo numero parleremo della situazione politica e delle problematiche inerenti al territorio montano.

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