La proposta di Emidio Mandozzi, vice presidente della provincia di Ascoli, di cambiare il nome dell'università di Camerino in Università di Ascoli e Camerino ha fatto e continua a far discutere molto.
Tutti, bene o male hanno espresso la loro opinione: la cittadinanza, il sindaco, gli esponenti politici del luogo.
L'unico a non aver ancora detto la sua era proprio il rettore dell'antico ateneo che ora ha deciso di parlare ai microfoni di Radio C1 inBlu in un' intervista rilasciata in esclusiva a Mario Staffolani.
Le domande alle quali il rettore ha risposto sono:
- Università di Ascoli e Camerino, oramai non si parla d'altro, secondo lei, come qualcuno ha detto, è stata un'uscita infelice, quella del vice presidente della provincia di Ascoli, Emidio Mandozzi.
- Anche il Sindaco Fanelli ha voluto ufficializzare la sua posizione, vi eravate già parlati? Il sindaco verrà reinserito nel c.d.a. di Unicam?
- Alla sola proposta di Mandozzi, la città è insorta, al di là dei colori politici, perché Ascoli fa così tanto paura? E' evidente che non può essere solo una questione di nome.
- Tutto questo clamore è il sintomo del grande legame tra la città e la sua università. Un amore viscerale che forse si era perso, questo le farà piacere.
- Si sente di tranquillizzare i camerinesi solo sul nome, o anche sul paventato decentramento verso Ascoli.
- Alla fine dei giochi, a chi spetterebbe la decisione, al Rettore o al senato accademico?
- Facciamo un gioco. Al nostro sondaggio manca un voto: il suo. Se la sente di dirci per quale delle 4 opzioni avrebbe votato?
In basso, nella sezione “Contributi Audio” disponibile l'intervista in versione integrale al rettore dell'Università di Camerino prof. Fulvio Esposito.
