"Caldarola è il primo comune del cratere sismico a dotarsi di un atto programmatico sulla ricostruzione". Così il commissario straordinario Giovanni Legnini intervenuto insieme al direttore dell'ufficio ricostruzione Cesare Spuri alla seduta in video conferenza dell'assise comunale.

All'apertura del consiglio anche il saluto del Governatore delle Marche Francesco Acquaroli, prima che il sindaco Luca Giuseppetti illustrasse il lungo percorso che ha portato alla stesura di questa prima bozza programmatica per una "ricostruzione non identica, ma autentica", secondo l'espressione utilizzata dal primo cittadino.

"Un percorso - ha continuato il sindaco - che ha visto la collaborazione dell'architetto Marinelli e dell'Università Politecnica delle Marche e che ha avuto come punto di partenza la partecipazione dei cittadini, la cui voce è stato necessario ascoltare visti gli importanti stravolgimenti che ci potranno essere nella costruzione della futura Caldarola".

Quindi, dopo la presentazione della bozza programmatica, approvata all'unanimità dal consiglio, da parte dell'architetto Marinelli, l'intervento del commissario Legnini.

"Una proposta - ha detto - che andrà sottoposta alla valutazione dell'ufficio speciale della ricostruzione e della conferenza permanente, cosa che avverrà in tempi molto brevi. Si tratta, dunque, del primo atto di una scelta compiuta all'esito di un percorso".

f.u.

La stabilizzazione di una quota importante del personale impiegato nella ricostruzione tra Uffici Speciali regionali e comuni, oltre alla proroga dei contratti di lavoro a tempo determinato per tutti gli altri fino al 2021, nuove assunzioni, rafforzamento della struttura commissariale. E, ancora, un superbonus edilizio adattato al cratere sismico, che si aggiunge al contributo di ricostruzione evitando ogni accollo di spesa ai cittadini, e l’avvio di un superbonus cratere rafforzato, con un tetto di spesa più elevato, alternativo al contributo, per procedere ancora più speditamente nella riparazione degli edifici danneggiati dal sisma. Il recupero, infine, delle 8 mila domande di contributo già presentate secondo la vecchia procedura, che prevedeva un’istruttoria lunghissima, con l’adesione al regime semplificato dell’Ordinanza 100, e dunque tempi certi e ridotti ad un massimo di 110 giorni per la concessione del contributo.

Con l’approvazione del decreto rilancio da parte del Senato e i provvedimenti attuativi dell’Ordinanza 107 sul recupero delle vecchie domande, la ricostruzione del Centro Italia colpito dal sisma del 2016 fa altri passi avanti importanti, forse anche decisivi.

“Sono molto soddisfatto, perché è un insieme di misure che riteniamo saranno capaci di imprimere finalmente alla ricostruzione l’accelerazione attesa. C’è un quadro normativo e regolamentare tutto nuovo e molto più semplice, grazie al quale il processo di ricostruzione fa non uno, ma tre passi in avanti”, ha affermato il Commissario straordinario Giovanni Legnini.

Stop alla fuga dei tecnici dai comuni.

La stabilizzazione del personale era sollecitata da tempo e con forza da tutti i sindaci del cratere per fronteggiare l’emorragia dei tecnici a tempo determinato impiegati nella ricostruzione. Con il decreto rilancio arriva un fondo da 30 milioni di euro per la trasformazione a tempo indeterminato dei contratti di un numero consistente di lavoratori precari. Al tempo stesso, con il decreto, vengono prorogati fino al 2021 tutti gli altri contratti di lavoro a termine in deroga ai limiti triennali del decreto dignità e si stanziano altri 7,5 milioni di euro per nuove assunzioni negli USR da distaccare eventualmente ai comuni.

Arriva il superbonus cratere.

Un grosso impulso all’avvio rapido dei cantieri potrà derivare dall’adattamento al cratere 2016 del superbonus sulle ristrutturazioni edilizie, accessibile per il 2020 e 2021. Il decreto prevede che il superbonus ordinario del 110% possa essere utilizzato per coprire le spese che eccedono il contributo di ricostruzione, evitando così ogni accollo di spesa a carico dei cittadini che devono riparare o ricostruire la casa danneggiata dal sisma.

Via al recupero delle vecchie domande di contributo.

Intanto, i cittadini che hanno già presentato la domanda di contributo agli USR secondo le vecchie regole potranno accedere alla nuova procedura semplificata ed accelerata prevista dall’Ordinanza 100. Dal prossimo 8 ottobre, come stabilisce il decreto firmato dal Commissario Legnini, sarà infatti possibile per i professionisti che hanno già presentato i progetti sulla piattaforma telematica della ricostruzione integrarli con la certificazione della conformità urbanistica e della congruità del contributo e aderire così al regime semplificato.

f.u.

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