Non hanno mai mostrato sintomi e sono in buone condizioni di salute, ma hanno deciso di rispettare volontariamente la quarantena. E' il caso di una coppia di cinesi, marito e moglie, che vive a Loro Piceno."Non hanno alcun problema di salute, ma ci hanno comunicato questa scelta che, a scopo precauzionale, stanno adottando già dallo scorso 5 febbraio -spiega il sindaco Robertino Paoloni-. Quale massima autorità sanitaria del territorio, il primo cittadino ha ricevuto infatti la segnalazione ed effettuato le opportune verifiche attraverso la polizia municipale.
"Tutto è assolutamente tranquillo- assicura il sindaco-. Tornata al Paese d'origine e fatto rientro in Italia, la coppia ha deciso autonomamente di non uscire dalle mura di casa e seguire il protocollo ministeriale, anche per dare maggiore tranquillità alla cittadinanza. Direi che la loro scelta denota anche uno spiccato senso civico- aggiunge Paoloni-. E' esemplare che, a scopo preventivo, loro stessi  abbiano voluto verificare che non ci fossero problemi; se tutti adottassero questo tipo di precauzioni dettate dal Ministero della salute, credo che le cose andrebbero meglio- conclude il sindaco-. Sono ormai più di 20 giorni che non escono di casa e, in linea con quelle che sono le direttive, avrebbero anche superato i tempi cautelativi, tuttavia stanno proseguendo ulteriormente in questa fase precauzionale, i cui riscontri sono assolutamente rassicuranti".

In base alle disposizioni dell'emergenza Covid-19, i comuni stanno intanto attivando il previsto protocollo sanitario.
A Fiastra, in accordo con il dirigente dell'Istituto Comprensivo Betti Maurizio Cavallaro, ci si sta occupando della disinfestazione delle aule e dei bus scolastici.
" Abbiamo anche richiesto un centinaio di mascherine protettitve per eventuali interventi degli operatori di protezione civile e dipendenti comunali - afferma il sindaco Sauro Scaficchia-. Tutto è sotto controllo e, la stessa popolazione vive abbastanza serenamente anche questo tipo di emergenza".
C.C. 
In preparazione a Fiastra, una giornata che vuole erigersi a ulteriore simbolo del coraggio e della voglia di ricominciare dei territori. Fissato per sabato 4 aprile, l'evento potrebbe segnare una delle prime uscite del nuovo Commissario per la Ricostruzione Giovanni Legnini nell'entroterra del maceratese colpito dal sisma. 
L'affascinante scenario naturale dell'incantevole borgo tra i monti Sibillini, farà da cornice all'Arco della ricostruzione che verrà eretto nel corso del significativo appuntamento. L'opera è frutto della donazione degli artisti dell'Università di Urbino.
Non si sa ancora il luogo, tuttavia, per rendere ben visibile a tutti il messaggio della "ripartenza", azzardiamo che quasi sicuramente, l'opera potrà essere posizionata in prossimità del Lago, contesto naturalistico- ambientali tra i più visitati  e apprezzati dai turisti. 
A fare da cornice alla giornata sarà anche un convegno al quale sono stati invitati numerosi rappresentanti istituzionali e attori del processo della Ricostruzione, a cominciare appunto dall’autorevole personalità del nuovo Commissario Giovanni Legnini, la cui presenza da confermare, rappresenterebbe uno dei primi incontri con le istituzioni locali e regionali delle realtà più duramente colpite dal sisma del 2016. Conscio della complessità e della responsabilità del nuovo compito, pur non esistendo incompatibilità tra le due cariche, Giovanni Legnini proprio ieriha rassegnato le dimissioni da consigliere regionale d'Abruzzo, per dedicarsi a tempo pieno nell'affrontare la sfida del superamento delle difficoltà delle zone colpite dal sisma.
" Abbiamo scelto il simbolo dell'Arco della Ricostruzione - spiega il sindaco Sauro Scaficchia- per far vedere che questi territori 'ripartono'. Non voglio utilizzare la parola 'rinascita' perché potrebbe far pensare a qualcosa che non c'è più, quando i nostri territori invece non sono mai morti e sono stati sempre vissuti. La 'ripartenza' è dunque il messaggio che intendiamo dare e che ci auguriamo possa accentuarsi anche grazie all'apporto del nuovo Commissario per la Ricostruzione. L'augurio è che la sua nomina possa finalmente imprimere una vera velocizzazione, togliendo tutti quei lacci e lacciuoli che finora hanno impedito la ricostruzione. A mio avviso - continua il sindaco- la figura del nuovo Commissario può rappresentare una grossa novità: ripartiamo tutti insieme e smettiamola di lamentarci e piangerci addosso. Lasciarsi andare all'auto-commiserazione è un altro dei nostri difetti e mi ci metto per primo, credo però che minacciare di riconsegnare le fasce serva a poco. Dobbiamo soltanto metterci in testa di lavorare tutti insieme- prosegue Scaficchia-. Dall'alto della sua competenza, ho fiducia che il nuovo Commissario per la Ricostruzione potrà essere capace di imprimere un segnale efficace su quello che da circa due anni stiamo segnalando che non va. Per una vera ripartenza, finora poco purtroppo è stato fatto. Ho letto con piacere che Legnini ha espresso la volontà di sentire tutti i sindaci e di conferire loro più poteri; su questo vorrei precisare che non è che i primi cittadini desiderino avere dei poteri assoluti, bensì poter concertare insieme a tutti gli attori, regole nuove che possano in concreto far ripartire, altrimenti significherebbe restare ancora fermi per anni mentre le  speranze diventano sempre più flebili e minime. Senza questo impulso di nuove norme, in concreto efficaci per la vera ripartenza- conclude il sindaco di Fiastra- per le nostre popolazioni non potrà esserci alcuna speranza di poter riabitare le proprie case e le proprie frazioni, nè ritornare a vivere quella piazza che oggi non c'è più". 
C.C.
L’augurio che mi faccio e che rivolgo  a tutti i cittadini dell'entroterra martoriato dal sisma che da anni cerca di risorgere, è di lasciar perdere le polemiche, dimenticarsi dei contrasti che sono passati e guardare avanti". Un invito ad essere propositivi e collaborativi quello che all'inizio del nuovo anno, il sindaco di Fiastra Sauro Scaficchia estende a tutto il territorio. 
“Guardiamo avanti - dice il primo cittadino- Le polemiche magari talvolta sono servite a costruire qualcosa ma, di fatto, non sono mai costruttive. C’è da fare passi in avanti perciò l’augurio che faccio è che il 2020 sia veramente una base nuova di crescita. Non voglio nemmeno usare la parola rinascita, perché qui non serve la rinascita: quello che serve è una ricostruzione veloce, che tenga conto di tutto quello che finora non è stato fatto.
Non possiamo considerare normale il territorio che oggi ci ritroviamo a governare: non è normale, perché lo spopolamento continua e, se non si fanno determinate leggi e non si offrono determinati vantaggi a chi sta sul territorio, riportare le persone nei nostri paesi sarà molto difficile. Noi abbiamo provato negli anni passati a introdurre dei benefici, quali sgravi' fiscali per quanto riguarda l'Iva sui prodotti energetici, un aiuto fino a 5000 euro alle giovani coppie che scelgono di risiedere nelle nostre zone. Sono vantaggi che debbono essere spostati dalla politica su un territorio che di questo necessita, semplicemente perché le terre  interne e montane, non possono essere considerate alla stessa stregua di un territorio di collina o di costa. E’ tutto questo quello che serve.
Serve la legge speciale che ci è stata sempre promessa e che mi auguro diventi concreta nel 2020; serve la Zona Economica ambientale che è stata costituita e che va estesa a tutto il territorio interno e montano e alle aree protette e  - prosegue Scaficchia-non possono essere tenuti fuori da questo ,comuni il cui territorio insiste all’interno delle aree protette. Se la zona economica ambientale è stata fatta e costruita infatti  sulle aree protette, e se il parco dei Sibillini  è sicuramente area protetta, tutti i comuni che ricadono all'interno dell'area devono essere considerati allo stesso modo. Mi auguro per il 2020 sia veramente un anno di crescita e ripeto, non mi va di utilizzare la parola rinascita, perchè noi non siamo mai morti. Noi siamo ben vivi e vogliamo e pretendiamo che un territorio come il nostro, bello, accogliente e che ha tanti caratteri tipici e unicità, vivaE per vivere necessità di tanti piccoli accorgimenti che finora non sono mai stati considerati, accolti o forniti. Insieme a tutti i territori che oggi soffrono, o che si trovino a vivere una situazione della quale non si può ancora parlare di ripresa, - sottolinea Scaficchia- io dico che pretendiamo che sia accelerato l'iter per poter riparare le nostre case. Non è possibile che dopo 3 anni si debbano ancora vedere le macerie e basta, nè attendere mesi e mesi e mesi per un decreto che deve essere di finanziamento su pratiche  già svolta e che già che sono passate nei vari uffici.
E' questo l'augurio che faccio a tutti gli altri comuni dell'entroterra ferito- conclude il sindaco di Fiastra- Siamo forti, stiamo in questo territorio e vogliamo restarci. Vogliamo riportare la gente che da questo territorio è andata via. E' quello che auguro a tutti e che sia un 2020 di vera ripartenza"
c.c.

Polverina in festa nella ricorrenza della SS. Madonna Addolorata. Molto partecipato il tradizionale momento di fede che nel ridente paese alle porte di Camerino, si rinnova ogni anno richiamando un bel numero di persone. In mattinata, l’arrivo della processione partita dalla frazione di Fiastra di S. Lorenzo in Colpolina e accompagnata dalla banda, alla quale sono seguite la benedizione del borgo e la celebrazione della Santa Messa presieduta dall’arcivescovo Francesco Massara con l’animazione della Cappella Musicale del Duomo.
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Un clima di amicizia è regnato per tutta la giornata e in tutti i momenti successivi della festa che, tra giochi e musica, come di consueto si protrae  fino a tarda sera. 
Unite nella ricorrenza le due comunità di Fiastra e Camerino, rappresentate per l’occasione dai rispettivi sindaci Sauro Scaficchia e Sandro Sborgia. Tra i presenti anche la vicesindaco Lucia Jajani e l’assessore Marco Fanelli.
“ Una festa che da sempre ha unito due territori e un’unica comunità religiosa ricadente nei due comuni - ha affermato il sindaco di Fiastra – Un appuntamento davvero unificante che tiene insieme sia nella fede, sia in tutto lo sviluppo della sua parte più ludica. Felici dunque di rinnovare anche i forti sentimenti di un territorio che si sente unito nel testimoniare i suoi valori religiosi e di amicizia”. Dello stesso tenore il commento del primo cittadino di Camerino: “ Nel segno della fede, due comunità che testimoniano del forte legame che c’è e che ci dice che dobbiamo andare avanti su questa strada. Insieme- ha aggiunto Sborgia- condividiamo problemi e difficoltà, insieme condividiamo la vita di comunità. Bellissima e molto sentita la festa, bellissimo il segnale della grande partecipazione”.
cc

nella foto il parroco don Franco Gregori guida la processione
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Pronta la squadra del governo di continuità del Comune di Fiastra. Il sindaco Sauro Scaficchia ha ufficializzato la Giunta che lo accompagnerà nel mandato 2019-2024.
Claudio Castelletti è vicesindaco e assessore con deleghe al Bilancio, Programmazione economica e finanziaria, Servizi demografici e Personale. Stefano Baldi è assessore con deleghe alla Municipalità, Viabilità, Attività produttive e agricoltura.
Al momento, il primo cittadino non ha ritenuto di ufficializzare altre deleghe, riferendo che si riserverà di conferirle, una volta incontrati i consiglieri e avendone discusso con loro.
“ Tra queste - afferma il sindaco Sauro Scaficchia- ve ne sono da assegnare alcune di primaria importanza , quali Turismo, Sport e Servizi sociali ed è bene che siano ben distribuite di modo che tutta la squadra possa andare avanti tranquillamente. Lunedì prossimo- continua Sauro Scaficchia- fisseremo la data del primo consiglio comunale di un’amministrazione che si rimette al lavoro in continuità. Sono oramai 15 anni che amministriamo Fiastra e, visti i risultati che ci sono stati riconosciuti dai cittadini col loro voto, riteniamo di aver operato bene. La nostra squadra è pertanto  pronta ad andare avanti con determinazione, anche e soprattutto forte di questa riconosciuta riconferma della popolazione di Fiastra. L’augurio- conclude il primo cittadino- è che i prossimi cinque anni siano di sviluppo e di ripresa, in special modo per quanto riguarda la ricostruzione. Questi saranno anni decisivi per la rinascita di Fiastra e di tutto il territorio dell’entroterra montano. L’augurio che faccio a tutti i miei colleghi, è di ritrovarci in una visione unitaria e ampia di territorio, superando ogni campanilismo. Da soli è impensabile recuperare risorse e ritengo che l’obiettivo dovrà essere l'andare avanti tutti insieme per progetti comuni, senza guardare al proprio singolo orticello”.
C.C.

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