"Benvenuti in paradiso".
Così Paola, o meglio Paoletta come si firma nella lettera inviata alla sindaca di Ancona Valeria Mancinelli, parla in un ingelese invidiabile, ai potenziali turisti che invita a venire nelle Marche.
Con il Conero sullo sfondo, dalla bontà dei suoi 6 anni, con le braccia aperte ed energia da vendere, Paola racconta le peculiarità di questa regione al plurale, per accrescere il desiderio di visitare una terra che offre panorami mozzafiato, dal mare alla montagna, rispondendo ai gusti di ogni tipo di turista.


Un video che la sindaca Valeria Mancinelli ha pubblicato sulla sua pagina Facebook, accompagnando il post con la lettera che la 'piccola testimonial' le ha inviato:
“Salve signora Sindaca, con l'autorizzazione dei miei genitori mi presento… Mi chiamo Paoletta, ho sei anni e amo il mio territorio.
La nostra Regione Marche è fantastica, bellissima, ed è meraviglioso farne parte.
Ma quanto sono belli il mare, le colline con le praterie, le nostre montagne e tanti altri meravigliosi posti da vedere.
E del cibo, non ne voglio neanche parlare per quante cose buone ci sono.
Ho fatto questo piccolo spot per la mia gente che al momento sta passando momenti difficili.
Il mio desiderio è quello di invitare tutti i turisti a far visita alla nostra Regione Marche, per far ricrescere l'economia cosi la tristezza volerà via.
Il Monte Conero, Numana, Sirolo ,Portonovo ecc, sono tutti veri e propri paradisi.
Cara dolce Sindaca,
le faccio i complimenti e le auguro di passare un'estate bellissima.
Amo tutta la gente del mio territorio, e non voglio più vederla triste".

Valeria Mancinelli
Il sindaco Valeria Mancinelli

Una bella sorpresa anche per Valeria Mancinelli che commenta con entusiasmo il messaggio ricevuto: "E' fantastica - dice - . Ha la forza delle cose vere e la capacità empatica di chi è spontaneo. 
E' bello vedere come la testimonianza venga da una bambina di sei anni che parla l'inglese in un modo che ha fatto meravigliare tante persone.
Sottolineo, poi, che non si tratta di una bambina di Ancona: vive a Potenza Picena ma è innamorata di tutta la sua regione e dalla Baia di Portonovo lancia un messaggio su tutte le Marche, scrivendo a me".

Un messaggio che fa ancora più rumore in un momento dove il turismo non nasconde i suoi problemi e che potrebbe significare la riscoperta della propria terra da parte dei marchigiani: "E' l'occasione per riscoprire un orgoglio marchigiano - prosegue Valeria Mancinelli - . Le Marche, non a caso, hanno addirittura il nome plurale, quindi fanno fatica a sentirsi una sola regione, una sola terra. Paola mette in evidenza la Baia di Portonovo, ma Ancona, nel centro città, ha una vista sul mare invidiabile. Senza un filo di retorica - conclude - spero che questo messaggio possa far sentire vivo il senso di appartenenza dei marchigiani alle Marche".

Giulia Sancricca


"Non volevo e non voglio assolutamente essere un problema. Provavo semmai a dare una mano se  ritenuta utile, ma se non serve o non è gradita, nessun problema. Si vada dunque avanti perché ormai il tempo è scorso ampiamente". Così la sindaca di Ancona Valeria Mancinelli nel fare chiarezza e nello spiegare i motivi che la spingono a ritenersi fuori dalla ventilata ipotesi di una sua candidatura a presidente delle Marche nella prossima tornata elettorale.
Valeria Mancinelli ha deciso di affidare a Facebook il suo lungo messaggio esplicativo, ritenuto doveroso e importante per "dire con chiarezza come stavano e stanno le cose, anche per togliere ogni alibi a chi dentro e fuori il PD ha invece inteso utilizzare strumentalmente in modo inaccettabile la mia disponibilità, come una sorta di contrapposizione, divisione interna, volontà di creare problemi o addirittura volontà di azzoppare il candidato presidente uscente.  Da Ancona vi saluto: ora chi deve decidere, decida;  qui, a Pesaro o a Roma, io sono fuori. Non sono un problema e come marchigiana spero solo che la decisione verrà presa nell'interesse delle Marche tutte per davvero, scegliendo per davvero il candidato, non quello che dà meno fastidio alle varie  fazioni in campo, ma il candidato che effettivamente possa essere più forte, più autorevole, più popolare e dunque più in grado di vincere le elezioni; chiunque sarà il candidato del centrosinistra avrà il mio sostegno". 
Si conclude così il lungo annuncio della sindaca di Ancona, iniziato spiegando che "di fronte alla scadenza del rinnovo del governo delle Marche e alle elezioni regionali, non si pò pensare di dire, la cosa non mi riguarda o per me è indifferente "perché il governo della Regione è un fatto importante che incide nella vita dei cittadini e nel futuro delle città. Proprio perché è un fatto importante, è una materia che va trattata con cautela e con senso di responsabilità da parte di tutti, in particolar modo da parte di un sindaco e, in particolarissimo modo, da parte del sindaco della città capoluogo che ha una responsabilità in più rispetto agli altri. 
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Da qualche settimana - continua Valeria Mancinelli- gira con insistenza il mio nome come possibile candidata del centrosinistra alla guida della regione Marche nelle prossime elezioni. Gira da troppo e anche male; il rischio che si corre  e che si è corso, è quello di apparire anche io attore di un teatrino della politica che francamente non mi appartiene  e che non aiuta la credibilità della politica tutta. E' giunto quindi il momento di fare chiarezza: è una chiarezza dovuta ai cittadini tutti, in particolar modo ai cittadini di Ancona, ma è anche una chiarezza necessaria a appunto a contribuire a preservare quella credibilità della politica che uno degli impegni principali per i quali provo a dedicare tempo ed energie nel ruolo che svolgo come sindaco e nel rapporto con i cittadini".  Con l'intento di fornire delucidazioni nella ricostruzione di tutta la vicenda che da più settimane la sta riguardando, Valeria Mancinelli ha voluto direttamente specificare di non essersi candidata a niente, nè di averne fatto richiesta ad alcuno: " E’ successa un'altra cosa - precisa- e cioè che da novembre dello scorso anno numerosissimi  dirigenti ed esponenti del PD e dell'intero centro-sinistra, mi hanno chiesto se ci fosse una mia disponibilità ad accettare una proposta di candidatura che venisse dal PD e dalla coalizione di centro-sinistra.  Quando dico che non mi sono candidata niente,  intendo proprio questo: non mi passava neanche per l'anticamera del cervello essendo sindaco in carica per il secondo mandato con 3 anni ancora davanti da svolgere.
" Mi hanno chiesto se fossi stata disponibile ad accettare una proposta di candidatura che arrivasse dal PD e dalla coalizione di centro-sinistra: non era facile rispondere e c'ho pensato seriamente a lungo perché se si fosse data quella ipotesi questo significava ovviamente immaginare una interruzione anticipata del mio mandato di sindaco" e " quindi c'era un tema di responsabilità verso la città e c'era anche un tema di correttezza nei confronti della squadra che insieme a me si è presentata alle elezioni nella città di Ancona, parlo non  soltanto di componenti della giunta ma anche dei consiglieri comunali e del mandato che cittadini mi avevano affidato. Ci ho riflettuto quindi a lungo e alla fine avevo dato una disponibilità ad accettare un eventuale candidatura proposta, pensando che le Marche stanno attraversando una fase complicata e difficile della loro storia della loro vita, anche con segnali di ripresa interessanti ma con una crisi economica ancora fortissima che preoccupa e fa che stare nell’incertezza  famiglie e  imprese e quindi anche per il terremoto le Marche sono in un passaggio molto complicato e dunque, se se il sindaco della città capoluogo poteva dare una mano per provare ad affrontare nel modo più efficace queste questioni, ho pensato che potesse essere una responsabilità da prendersi se richiesta. E dunque a chi me la chiedeva ho dato quella disponibilità di accettare una eventuale proposta di candidatura e ho detto però anche a quali condizioni proprio perché lo spirito era questo: ho detto che le condizioni essenziali erano due o tre". 
Prima delle condizioni essenziali per dare la sua disponibilità ad una ipotesi di candidatura  quella di una valutazione fatta dal  Governatore uscente, dal PD e dall'intera coalizione di centro-sinistra"che per tante ragioni, in questa situazione e  in questo contesto, il governatore uscente poteva non essere  il candidato più forte e più competitivo per le prossime elezioni regionali. Se ci fosse stata questa valutazione da parte dello stesso governatore , da parte del PD e della coalizione e dunque se lo stesso governatore il PD e la coalizione, avessero deciso che per provare ad assicurare alle Marche quel governo di cui hanno bisogno, fosse necessario aprire una nuova pagina, una nuova fase, un secondo tempo anche con nuovi giocatori, a quel punto poteva essere spesa se ritenuta utile la mia disponibilità e qualora ovviamente su questo, ci fosse stato il consenso dei soggetti che concorrono a scegliere un candidato governatore. In questa ottica ho detto sono a disposizione. Giochi di partito secondi tempi dei Congressi del Pd non c'entrano niente con la disponibilità che avevo dato in questi termini.
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 L'altra a condizione - prosegue Valeria Mancinelli - era quella dei tempi perché è evidente che qualunque scelta si fosse fatta per il candidato governatore, era necessario stringere i tempi. In realtà ad oggi nessuna di queste condizioni si è verificata perché  legittimamente il governatore uscente, e ce lo dice tutti i giorni in tutti i modi possibili immaginabili, è convinto di essere il candidato più forte che il centro-sinistra può esprimere il più autorevole il più popolare quello più competitivo quello che può vincere più facilmente; ce lo spiega tutti i giorni e dunque già una prima condizione è evidente che non c'è. Il gruppo dirigente del PD o perlomeno la maggior parte dei dirigenti attuali del PD a livello regionale hanno fino a oggi condiviso questa posizione, ritenuto cioè che il governatore uscente fosse il candidato più forte: nessun problema.
Altri dirigenti del PD e parte degli alleati hanno ritenuto che fosse invece necessario aprire una nuova pagina, ma che per questa nuova pagina fosse preferibile puntare sull' alleanza coi 5 Stelle anche aspettando fino a marzo-aprile e che in questa ottica il candidato in qualche modo sponsorizzato dei 5 Stelle, cioè l’ex rettore dell’università Politecnica, fosse il candidato più competitivo, più forte più popolareMi pare  quindi evidente che le due o tre condizioni minime che avevo indicato perché la mia disponibilità potesse essere effettiva, non si siano realizzate". Queste le parole che, almeno per ora, segnano una sorta di uscita di scena della sindaca di Ancona dalla competizione elettorale.
C.C.
Non si conoscono ancora i nomi di chi potrebbe comporre il puzzle del centrosinistra alle elezioni regionali di primavera, ma uno dei personaggi tirati in ballo nel toto nomi, anche dopo il suo incontro a Roma con Nicola Zingaretti, è la sindaca di Ancona Valeria Mancinelli.
Nessuna conferma e nessuna smentita: per il momento, infatti, la Mancinelli è concentrata sulla presentazione del suo nuovo libro "I principi del buongoverno". Dopo la tappa di Macerata, Valeria Mancinelli arriverà il prossimo 24 febbraio a Camerino.
Un incontro in programma alle 18.30 nella sala riunioni Contram, organizzato in collaborazione con il movimento giovanile Panta Rei, in cui la sindaca esporrà la sua visione da prima cittadina nel "caos del mondo che cambia". Un testo che accende i riflettori su dieci concetti principali che fanno, secondo la Mancinelli, del consenso politico un obiettivo da raggiungere con decisioni concrete e non con il timore di prendere posizione. Pensieri che, qualora la sindaca dovesse correre per le elzioni regionali, potrebbero diventare le basi per la sua campagna elettorale.
All'incontro interverrà anche la docente di Diritto Costituzionale dell'Università di Camerino, Tatiana Guarnier.

GS


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