Gianluca Pasqui è stato eletto dall'assise consiliare vice presidente del Consiglio regionale delle Marche.
“Per me si è trattato di un momento molto importante che ho vissuto con commozione - commenta - .  Ringrazio il presidente Francesco Acquaroli e i colleghi consiglieri per la fiducia rivolta alla mia persona e mi impegno fin da subito a svolgere questo delicato incarico istituzionale con serietà e dedizione.
Un ringraziamento doveroso e sentito va al commissario regionale di Forza Italia, Francesco Battistoni, che mi ha sempre sostenuto e ha fortemente creduto nella mia persona, e ai tanti che mi sono stati vicini nel percorso che mi ha portato a raggiungere questo risultato.
Per me - ha dichiarato Pasqui subito dopo l'elezione - si tratta di una sorta di ritorno al futuro.
I primi passi in politica, infatti, li ho mossi come responsabile della segreteria dell'allora vice presidente del consiglio regionale Fabrizio Grandinetti cui va il mio ringraziamento e il mio affettuoso saluto.

seduta del consiglio regionale delle Marche

Un pensiero particolare lo rivolgo alle persone che vivono nelle zone del sisma e a tutte quelle che in questo particolare momento storico soffrono per i motivi più diversi.

Voglio, però - conclude - , dedicare questa giornata così importante nel mio cammino politico a mio padre che purtroppo ho perso diversi anni fa e che ancora oggi ringrazio per tutti gli insegnamenti e i valori che mi ha trasmesso”. 

pasqui in consiglio


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Sono giorni di trattativa per la composizione della giunta regionale: il presidente Francesco Acquaroli, insieme ai partiti, sta lavorando per trovare la quadra e non dovrebbero essere rimasti tanti giorni per conoscere la strada intrapresa.
Si fanno sempre più forti le indiscrezioni che vedrebbero Forza Italia spingere affinchè l'assessorato venga affidato al consigliere che in tutta la regione ha ottenuto il risultato più evidente.
Sono due, infatti, i seggi complessivi che spettano in consiglio a Forza Italia e pare che tra Jessica Marcozzi per Fermo e Gianluca Pasqui per Macerata l'indicazione del partito stia ricadendo sull'ex sindaco di Camerino.
Non conferma e non smentisce il neo eletto consigliere che dice: "Nei giorni scorsi ho avuto un incontro a Roma con il presidente Antonio Tajani e con il commissario Francesco Battistoni. Ad entrambi ho dato la mia disponibilità ad essere, ovviamente, presente per qualunque incarico e ruolo che il partito possa individuare nella mia persona. Allo stesso tempo però ho dato la mia disponibilità a non prendere posizioni contrarie ad eventuali indirizzi che servano a chiudere un cerchio di coalizione. Io reputo che non sia importante l'interesse della singola poltrona - dice - ma che nasca, da questo gruppo di eletti, un percorso significativo e diverso rispetto al passato. Non posso non sottolineare il successo che ho avuto - aggiunge - . La mia provincia per Forza Italia è stata il miglior risultato della regione Marche e questo lo voglio rimarcare con forza perchè è segno di onore per tutto il territorio".

E quando parla di territorio Gianluca Pasqui parla di Camerino e dell'entroterra che lo ha sostenuto, con un occhio all'intera provincia: "Di sicuro - dice - sono quell'eletto che viene dalla terra più martoriata, anche dal sisma, e questo non posso non sottolinearlo. Nel mettermi a disposizione - aggiunge - farò sicuramente un percorso leale di amministratore attento per queste zone, al di là di quello che sarà il mio ruolo. Non so come condurrà la trattativa il mio partito - confida - , so soltanto che, comunque vada questo percorso,  ci sarò e sarò un amministratore attento, puntuale, che si è messo da anni a disposizione di un terra, non solo per l'entroterra, ma per la provincia di Macerata tutta compresa, la costa".

GS
Ufficializzata nella sua città, Tolentino, la candidatura a consigliere regionale di Tamara Tordini con Forza Italia.

Presente il direttivo provinciale con il coordinatore Riccardo Sacchi e i due vice Alessia Pupo e Corrado Perugini ed il commissario regionale di Forza Italia il senatore Francesco Battistoni.

Per la tolentinate, tra gli obiettivi prioritari ci sono l'impegno per una ricostruzione veloce, una sanità di qualità, lontana dalla politica e accessibile a tutti, e il potenziamento delle infrastrutture per superare l'isolamento decennale delle Marche.

Tamara Tordini, mamma di una bambina di 9 anni, rappresentante farmaceutico, ha anche ricordato l'operazione Quadrilatero "voluta - ha detto - dal governo Berlusconi" e la necessità di vigilare sulla ricostruzione dell'ospedale tolentinate, "garantendo durante la realizzazione del nuovo nosocomio il mantenimento dei servizi ora esistenti in città".

A Sacchi e Pupo il compito di evidenziare l'azione del partito, "lontano dalle passerelle - hanno detto - , in favore delle zone terremotate e vicino a chi crea lavoro,  da ultimo con la battaglia vinta da Forza Italia in parlamento per  l'estensione del credito di imposta anche alle Regioni colpite dal sisma per le imprese che investiranno in sviluppo e innovazione con sgravi fiscali a partire dal 2021":

In chiusura l'intervento del senatore Battistoni che ha sottolineato "l'opportunità, dopo 27 anni, per le Marche, di cambiare il governo del territorio, con Forza Italia decisiva per vincere in una Regione dove il centro sinistra è incapace anche di spendere i fondi europei, la cui percentuale oggi non arriva al 50%".
Per Battistoni la vittoria in questa regione può costituire "l'avviso di sfratto al governo Conte".

GS
È Camerino, nel cuore dell'entroterra, la città che ospita la sede del candidato in Consiglio regionale per Forza Italia, Gianluca Pasqui, a asostegno di Francesco Acquaroli.
È stata inaugurata questa mattina, in via Le Mosse, insieme al coordinatore provinciale del partito di Silvio Berlusconi, Riccardo Sacchi che ha sottolineato la crescita del partito nell'ultimo periodo.

"In questo anno e mezzo - ha detto  tanti bravi amministratori e vecchi militanti hanno guardato a Forza Italia con fiducia. Sembrava impossibile, qualche tempo fa, candidare una persona come Gianluca Pasqui alle elezioni regionale con questo tono perchè possiamo dire che Forza Italia sarà determinante sulla vittoria del centrodestra elle Marche".

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Poi il passaggio del microfono al candidato consigliere che rivolgendosi al collega ha detto: "Con questo microfono mi passi la storia di un territorio, la speranza, un momento che può diventare storico grazie alla città che mi ha fatto nascere, mi ha dato un percorso personale, umano e politico. 

Vi ringrazio - ha detto - per il fatto che rappresentate quella terra che ha sempre avuto troppo poco dalle politiche regionali e nazionali.
Sto girando i territori senza risparmiami, perchè è un regalo che voglio fare a un territorio che, realmente, dopo la presenza in Regione di Grifantini, non ha più avuto rappresentanti".

Pasqui ha ironicamente racchiuso la sua esperienza politica nei "due motivi per cui non bisogna votarmi".

L'esperienza e la serietà al centro delle sue ragioni che, secondo lui, sono in controtendenza con le figure politiche del momento: "Non dovete votarmi perchè come dice mia figlia sono antico: dal '94 sono stato sempre con Forza Italia, nonostante le delusioni e le soddisfazioni: sono sempre stato coerente e per questo oggi, momento in cui la coerenza non va più di moda, io sono antico. Non dovete votarmi, poi, perchè nella esperienza di amministratore, non ho mai affrontato un processo. E ricordo che sono stato assessore, vice sindaco, sindaco, consigliere provinciale e responsabile nazionale Anci per il sisma che ho lasciato - ha sottolineato - perché Mangialardi non mi ha fatto mai lavorare, nonostante ora venga a raccontare che lui sistemerà i paesi terremotati".

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Quindi le motivazioni che lo porteranno a rappresentare la provincia dall'entroterra alla costa: "I campanili sono la cosa più bella - ha detto - perchè rappresentano la comunità, ma non il campanilismo: dobbiamo lavorare insieme per la sanità, per la scuola, per la ricostruzione. Io voglio essere lo strumento dei territori, non la favola da raccontare: ho perso le elezioni comunali per dire alla mia gente che ci vogliono 20 anni per rientrare nel centro storico, ho perso perchè ho detto la verità".

Infine l'invito all'amministrazione Sborgia: "Credo che non potrà non sostenere l’unico candidato di questa terra che ci può rappresentare - ha detto - e che potrà segnare la storia di questa città. Sono sicuro che se anche oggi è assente a questa inaugurazione mi sosterrà anche se sono all'opposizione perché credo che l’interesse non sia mio, ma di tutti".

GS
Nell'era delle campagne elettorali a colpi di social arriva lo scontro anche sul'hashtag.
A denunciare Forza Italia Marche è il canddato governatore Roberto Mancini di Dipende da noi che in una nota scrive: "Il partito di Silvio Berlusconi, a sostegno della candidatura di Francesco Acquaroli Presidente, sta utilizzando,  in modo più o meno consapevole, l'hashtag #dipendedanoi.  
È bene ricordare quindi a questo partito, forse disattento, che arriva tardi e male.

#dipendedanoi è una formazione politica antifascista, di sinistra etica e di impegno civile che proprio nulla ha a che spartire con il partito berlusconiano e con il mondo della destra più estrema incarnata dal candidato Presidente che presenzia alle cene celebrative della marcia su Roma.

E' l'insieme di donne e uomini - prosegue - che stanno costruendo sul territorio, da molto prima che Forza Italia si concentrasse sugli slogan elettorali, un percorso ed un movimento aperto e partecipato per prendersi cura delle Marche.

#dipendedanoi - aggiunge - è anche, ma non solo, una formazione che si presenta alle prossime elezioni regionali sostenendo la candidatura a presidente di Roberto Mancini, ben distinto e distante, evidentemente, dal candidato sostenuto dalla destra".
La richiesta è quindi quella di evitare confusione, ribadendo a Forza Italia di "smettere di utilizzare hashtag che chiaramente rappresentano altro".

GS

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A Macerata per lanciare la candidatura a sindaco della città di Sandro Parcaroli e per decidere insieme ai dirigenti locali le strategie elettorali. Ha toccato anche la città capoluogo di provincia la visita nella Marche del vice presidente di Forza Italia Antonio Tajani.
Prima di recarsi in città Tajani ha voluto visitare a Piediripa la sede della Med Store, l'azienda creata dall'imprenditore di orginini camerinesi, oggi candidato alla guida dell'amministrazione comunale nella coalizione di centro destra, e che Sandro Parcaroli gestisce insieme al figlio Stefano.

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Tajani e Parcaroli al taglio del nastro

Quindi il vice presidente di Forza Italia ha raggiunto Macerata per inaugurare, in Corso Cairoli, la sede elettorale del partito e per discutere i nomi dei candidati da inserire nelle liste in vista delle elezioni amministrative nel comune e in regione, dimolstrando fiducia sull'esito della competizione elettorale alle porte. "Stanno cadendo tutte le roccaforti della sinistra e cadrà anche in questa regione - ha commenato l'onorevole Tajani - Le Marche hanno una forte tradizione cristiano-democratica e noi siamo gli eredi del Partito Popolare Europeo per cui ritengo riusciremo ad intercettare i voti di molti elettori moderati". 
Allargamento delle liste dei candidati anche ad esponenti di forze civiche la strategia di Forza Italia. "Crediamo sia importante aver euna rappresentanza anche dei comuni delle zone interne che spesso hanno candidati civici - ha concluso il vice presidente forzista - perchè questi territori non devono essere abbandonati, soprattutto dopo il disastroso terremoto del 2016. Un'attenzione che a queste zone ho dedicato in tutta la mia esperienza alla presidenza del parlamento europeo".


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l'interno della sede di Forza Italia

Al termine della visita e prima di raggiungere Civitanova Marche, Antonio Tajani ha incontrato i rappresentanti di Confindustria e Confartigianato per parlare con loro dei problemi di carattere economico che affliggono il territorio maceratese fortemente colpito prima dal terremoto e successivamente dall'emergenza Coronavirus.

f.u.

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Tajani parla con alcuni commercianti maceratesi
Sul fatto che la politica sia l'arte del possibile e la scienza del relativo, come diceva Bismark, nulla da obiettare.
E la dimostrazione arriva in tempi di composizione di liste dove "partenze e ritorni" sono più numerosi che sul tabellone di una stazione ferroviaria.
Al centro della discussione, in questi giorni, la possibile candidatura del sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi, nella lista di Forza Italia a sostegno del candidato governatore regionale Francesco Acquaroli.
Ricordano tutti, infatti, la spaccatura tra il primo cittadino e il partito di Silvio Berlusconi dopo la scelta di estromettere dalla carica di assessore Alessia Pupo.
In un incontro a Tolentino, il coordinatore provinciale del partito, Riccardo Sacchi, in difesa della Pupo ricordò come "Forza Italia avesse dato un contributo decisivo all'elezione del sindaco con quasi mille voti e una percentuale del 10,74%. Un contributo disconosciuto, rimettendo in discussione tutta quell'alleanza elettorale premiata dai cittadini nel 2017 e che ne ha determinato l’elezione".

Toni forti quelli utilizzati dal coordinatore provinciale che ora, stando ad alcune indiscrezioni, potrebbe ritrovarsi con il sindaco del "rimpasto di giunta" nel gruppo.
Ma è lo stesso Pezzanesi a commentare l'indiscrezione: "Quando sono stato in Forza Italia con due candidature alle elezioni provinciali - dice - ho ottenuto percentuali come il 34%, con la vittoria dei due collegi in cui ero presente. Nelle mie performance elettorali - precisa - dovute al grande e profondo legame dovuto con i cittadini di Tolentino e dei paesi vicini, ho dimostrato che al di là del partito in cui si milita deve essere messo in campo il cuore".
Poi il commento sull'allontanamento dal partito: "Lasciai Forza Italia quando divenni sindaco di Tolentino - dice - . Successivamente l'allontanamento dell'assessore Pupo, insieme a quello di Massi,  si è prestato ad una serie di interpretazioni che hanno riempito colonne di giornali e polemiche. La verità è che io sono il sindaco di Tolentino e ho degli impegni nei confronti della cittadinanza, nel momento in cui qualcuno, che ha preso l'impegno insieme a me per un unico obiettivo, dovesse avere delle distrazioni, ci sono dei provvedimenti da prendere.
Tutte queste polemiche sono strumentali per sentirsi vivi - aggiunge - . Quando si pensa di più alla carriera piuttosto che alla collettività si rischia di scomparire dalla scena e di dire o scrivere cose non vere".
Infine un commento sulla sua possibile candidatura con Forza Italia: "Ho un grande rispetto nei confronti di tutti i partiti di questo Paese che hanno a cuore la collettività. Forza Italia, che pure oggi non annovera più quelle percentuali di consenso che lo avevano reso il primo partito del Paese con un Berlusconi scintillante, avrà avuto pure il tempo di pensare a quale errore possa aver fatto la sua classe dirigente per veder scendere la percentuale. Credo che questo valga per ogni partito che vede i propri consensi calare. Non avevo alcuna guerra allora, non ho alcun pentimento che mi porti ora a riavvicinarmi a Forza Italia.
Con questo partito ho affinità che riguardano la moderazione, il centro, l'aspetto dell'ascolto e della determinazione di raggiungere i risultati. Chiaro che oggi io sono orgogliosamente civico, ho collaborato con chi vuole cambiare la Regione a prescindere dall'orientamento politico. Una collaborazione con Forza Italia e tutto il centro destra l'ho sempre avuta, dimostrandolo anche con la composizione della mia giunta che vede insieme anche Lega e Fratelli D'Italia. Sono un moderato più di centro che di destra - conclude - senza disdegnare di collaborare per il bene della colletitvità".

Nulla di certo, quindi, per quanto riguarda una sua possibile presenza nel gruppo del partito di Berlusconi. Una indiscrezione che però, se fosse vera, escluderebbe Alessia Pupo dalla corsa per le regionali. Sale su una ferita aperta che ha segnato una delle pagine di storia politica di Tolentino.

GS


Forza Italia al lavoro per il programma elettorale e la scelta dei nomi che rappresenteranno il partito di Silvio Berlusconi alle elezioni regionali.
A spiegare l'impegno organizzativo per il territorio della provincia di Macerata è il coordinatore provinciale Riccardo Sacchi: "Avremo domani un incontro con il coordinatore regionale Francesco Battistoni che sarà in provincia per incontrarmi, insieme ad una selezione del coordinamento provinciale, per poter cominciare a ragionare sulla formazione delle liste che sarà sicuramente molto qualificata. Terrà conto - spiega Sacchi - non solo del singolo peso dei candidati e delle candidate che saranno 6 con un'equa distribuzione uomo-donna, ma osserveremo attentamente il criterio dei rappresentanti di tutte le zone: dalla montagna alla costa senza tralasciare la media collina. Dovranno essere candidati con le giuste competenze e capacità per rappresentare le istanze che Forza Italia porterà nel Centro destra".
Un Centro destra rappresnetato da Francesco Acquaroli di cui Sacchi ribadisce le qualità: "È bene evidenziare come in tutta Italua i candidati del Centro destra siano scelti in maniera condivisa e compatta. Francesco Acquaroli è molto preparato ed è sempre passato per il vaglio degli elettori, credo sia un'ottima scelta per il nostro territorio, forse una delle migliori che si potevano fare".

Sacchi sottolinea quindi la forte presenza del partito nel futuro politico regionale, annunciando i punti salienti del programma di Forza Italia: "La ricostruzione al primo posto - ha detto - che, a causa dell'incapacità politica del centro sinistra che dal 2016 ad oggi ha governato sia la Regione che il Paese, si trova in condizioni disastrose. Le responsabilità non lasciano, quindi, spazio a dubbi. Dei circa 300 comuni colpiti dal sisma la provincia di Macerara è quella che in percentuale ha avuto più centro colpiti da questa sciagura. Non dimentico l'attenzione dell'allora Presidente del Parlamento Europeo Tajani con ingenti fondi per il sisma: credo che se anche il Governo e la Regione avessero avuto questa sensibilità forse oggi non avremmo avuto ancora 1/4 delle macerie da rimuovere. Quel che è certo - spiega - è che faremo del sisma e della ricostruzione uno dei punti principali. A questo seguirà la sanità, dal momento che il Covid ci ha mostrato come lo schema sanitario dell'Asur regionale vada ridiscusso, tenendo conto delle specificità territoriali e della conformazione del territorio. Poi la questione del riequilibrio tra costa ed entroterra, perchè determina l'armonia della nostra terra: per fare questo sono cenessari interventi sulla viabilità e sulle infrastrutture, a partire da un aeroporto che non è degno delle potenzialità turistiche della nostra regione, così come il trasporto su rotaie e su gomma".

Infine la critica alla scelta di andare al voto a settembre: "Credo sia un delitto politico - denuncia - , la scadenza per la formazione delle liste sarà in prossimità di ferragosto. Bisogna pensare cosa significa questo termine per una macchina organizzativa che ha già affrontato la pandemia".

GS






Un nuovo incarico attribuito a Gianluca Pasqui, capogruppo di minoranza a Camerino del gruppo "Radici al futuro", che entra nel direttivo del Dipartimento Enti Locali di Forza Italia quale coordinatore dei comuni delle Marche colpiti dal terremoto. "Ringrazio il coordinatore nazionale Enti Locali , il senatore Maurizio Gasparri, per aver creduto in me con questa nomina che mi onora in quanto a prestigio, ma che mi carica di grandi responsabilità il commento di Pasqui - A questo punto bisogna ottenere i risultati reali per la gente. Non mi è mai interessato ricoprire incarichi e cre di aver dimostrato nel corso della mia storia politica di non aver mai tenuto ad occupare poltrone.
Le poltrone sono belle se diventano utili per il bene della gente, per il bene dei territori, per il bene delle nostre comunità".

f.u.

Cattura
In queste ore di consultazione, se da un lato c'è chi spera di proseguire con un Governo nominato da Mattarella, dall'altro c'è chi si augura di andare alle elezioni il prima possibile, come Marcello Fiori, Coordinatore Nazionale Enti Locali di Forza italia.
Prima un commento sulla crisi di Governo: "Una crisi assurda - dice - , gestita malissimo e che porta l'Italia nello sconcerto in un periodo difficilissimo. Ci auguriamo che il presidente della Repubblica, con la sua saggezza, indìca il prima possibile le elezioni e i cittadini italiani possano scegliere liberamente da chi essere governati".
Poi l'attacco sulla ricostruzione: "Finora non ho visto ricostruzione - denuncia - . Lo stop è stato determinato da tre anni di inefficienza, incapacità. Nei giorni scorsi sono stato a Camerino, Pievebovigliana, Fiastra: la ricostruzione non c'è. Ho visto messe in sicurezza, puntellamenti, ma non ricostruzione. Il tema è quello di avere un Governo che metta la ricostruzione al primo punto dell'agenda politica. Il governo gialloverde e tutti i commissari che si sono succeduti hanno dimostrato tutta la loro incapacità e disinteresse. Parlano di burocrazia, ma la burocrazia è stata creata dalle loro leggi e provvedimenti. Serve certezza prima che sia troppo tardi. Sono passati tre anni e per le famiglie e i commercianti è un tempo lunghissimo. Ora serve un piano straordinario con risorse certe e tempi certi e una enorme opera di semplificazione per le procedure amministrative".

GS
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