Due tavole della Beata Mattia tornano a casa.
Ad annunciarlo lo storico dell’arte Alessandro Delpriori, che sul suo profilo Facebook ha annunciato che due tavole della Beata Mattia di Rinaldetto di Ranuccio, ossia il Cristo restaurato e la Madonna col Bambino, sono tornate al Museo Piersanti della città dopo il restauro: “Il 7 febbraio 2019 andai a Londra a fare una conferenza alla National Gallery - scrive l’ex sindaco di Matelica - Una chiacchierata sulle Marche, sul nostro Rinascimento e in particolare su Crivelli. Incontro utile a cercare fondi per finanziare un restauro. Era appena finita la mostra Milleduecento al Museo Piersanti dove erano esposte, tra le tante cose, anche le due belle tavole della Beata Mattia di Rinaldetto di Ranuccio. Il Cristo restaurato, la Madonna col Bambino ancora no. L’opera da scegliere, quindi, era quasi obbligata. Ieri la tavola è stata riconsegnata alle clarisse e ora, dalla foto, mi pare bellissima - commenta entusiasta, concludendo con un ringraziamento - Tutto questo non sarebbe potuto succedere senza la generosità straordinaria di Anna Marra. Grazie!”

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Buone notizie che riguardano la scuola elementare di Matelica arrivano dal vertice che ieri mattina si è svolto in Regione tra il sindaco Massimo Baldini, accompagnato dall'assessore Procaccini e dall'Ufficio tecnico, con il governatore Francesco Acquaroli e gli assessori regionali Castelli e Latini.
"Ci hanno dato delle indicazioni per pianificare altri interventi che dobbiamo fare il prima possibile - commenta il primo cittadino - , in particolar modo per la scuola elementare di Matelica".

Ma il sindaco esprime soddisfazione anche per i lavori attualmente in cantiere e quelli che cominceranno a breve: "La Pedemontana sta andando avanti molto velocemente - spiega - mentre alla rotonda che avevamo inaugurato prima delle festività natalizie si dovranno fare degli accorgimenti per via di alcuni tratti 'spigolosi' che ne rendono difficoltoso il percorso. Siamo in un momento di pianificazione - annuncia - a presto partiranno lavori importanti: al Palazzo Ottoni, al Palazzo del Governo e a Palazzo dei Filippini. Si tratta della sistemazione di tre edifici pubblici che rappresenta un segnale importante".

Intanto a rifarsi il look è anche la facciata del teatro comunale con lo storico orologio che è tornato al proprio posto funzionante, come spiega l'assessore Giovanni Ciccardini: "Mi sono rivolto all'ufficio tecnico perchè pensavo che ci fosse un problema strutturale all'orologio, dal momento che era stato fermo per tanti anni. Con l'ufficio abbiamo quindi chiamato la ditta che si occupa di questo tipo di manutenzioni: nel giro di un mese è stato affidato l'incarico e l'8 gennaio è stato rimesso al proprio posto.
Un tassello che si aggiunge ai lavori di sistemazione del teatro: qualche mese fa è stato ripitturato lo zoccolo della platea, è stato sistemato l'ingresso al teatro, e ora è previsto anche il rifacimento della facciata esterna per avere, a metà anno, un teatro completamente sistemato".

GS


L’edicola della Madonna a protezione della Cooperativa Apicoltori Montani di Matelica e di tutto il territorio.

Una benedizione intima e sentita quella che ieri ha visto protagonista l’attività matelicese da anni impegnata nel valorizzare, promuovere e salvaguardare l’attività apistica. Salvaguardando le api si dimostra attenzione soprattutto per l’essere umano, l’agricoltura, l’ambiente e la biodiversità ed il messaggio diffuso dalla Cooperativa con la benedizione di ieri è stato proprio questo.

Per dimostrare la sua vicinanza all’impegno ed al mondo del lavoro è stato lo stesso arcivescovo Francesco Massara a benedire l’edicola.

“In un momento come questo - ha detto ai microfoni di Radio C1…inBlu - di grande crisi economica, dovuta soprattutto alla pandemia, credo che sia uno stimolo per ognuno di noi vedere persone che si impegnano sempre di più per valorizzare i nostri prodotti locali come quelli del miele. Ieri abbiamo trascorso un momento semplice, affidando tutto nelle mani della Madonna che possa proteggere imprenditori e lavoratori della Cooperativa e far crescere la loro attività”.

Un messaggio che si aggiunge all’impegno dell’arcivescovo per il mondo del lavoro a cui ha sempre dimostrato attenzione: “Credo - ha proseguito - che il mondo del lavoro debba essere messo al centro di tante emergenze che sono nel nostro territorio. Dobbiamo essere vicini agli operai - ha concluso - ma anche agli imprenditori perché grazie a loro tante famiglie possono vivere nella loro dignità”.


GS

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Fondi per 10.000 euro per arricchire il patrimonio librario della biblioteca L. Bigiaretti di Matelica. Anche il Comune di Matelica potrà beneficiare del contributo economico del Ministero per i beni e le attività culturali a sostegno delle biblioteche e del settore editoriale colpiti dagli effetti del Covid 19.

I fondi assegnati alla Biblioteca comunale sono stati immediatamente utilizzati per aggiornare la dotazione libraria con le più recenti pubblicazioni letterarie e saggistiche. L’obiettivo è quello di far fronte ai gusti ed alle richieste di prestito di un nutrito pubblico di utenti che, nonostante la pandemia, resta particolarmente attivo anche grazie al prestito su prenotazione Take away e all’utilizzo delle risorse on line messe a disposizione dal Sistema regionale di cui la Bigiaretti è partner.

Novità per la biblioteca matelicese, che salvo il Fondo dedicato ai più piccoli, non aggiornava la sua offerta ormai da molti anni e che oggi si presenta anche con le proposte ludiche interattive del progetto Young Adults, realizzato in collaborazione con il Comune di Fabriano.

Il finanziamento rappresenta una boccata d’ossigeno anche per le librerie del territorio comunale e provinciale, in possesso dei requisiti previsti dal bando, presso cui è stato interamente speso.

Ne è soddisfatto l’Assessore Giovanni Ciccardini per gli ottimi risultati ottenuti dall’affiatato team che si è occupato del progetto, composto dall’Ufficio cultura e dalle bibliotecarie della cooperativa “Le pagine”, affidataria del servizio.

Red.
La mancata attivazione del servizio Pre e Post Scuola sia per le elementari che per la scuola dell’infanzia ha fatto infuriare il gruppo di minoranza Per Matelica, in particolare Corinna Rotili, che in veste di capogruppo ha presentato nell’ultimo Consiglio comunale un’interrogazione sull’argomento: “Ho presentato tale interrogazione nel Consiglio comunale del 28 ottobre, in virtù di una lettera depositata al Protocollo del Comune lo scorso 15 settembre i cui firmatari erano genitori che lavorano, soprattutto madri, che non riescono a conciliare gli orari lavorativi con quelli della scuola: fortunatamente alcuni di loro mi hanno chiesto se l’avessimo ricevuta, perché nonostante fosse destinata anche ai Gruppi Consiliari non ci era stata fatta pervenire ed abbiamo dovuto chiederne l’accesso”.

All’interrogazione della consigliera Rotili, la quale chiedeva perché mai non fosse stato organizzato il servizio Pre e Post scuola, l’assessore ai servizi sociali, infanzia ed istruzione Rosanna Procaccini aveva così risposto: “Nel DPCM per la scuola dell’infanzia del 31 luglio 2020 si sconsigliava chiaramente il servizio poiché porta a creare una promiscuità di classi, favorendo possibilità di contagi: l’amministrazione ha così ritenuto opportuno di non metterlo a disposizione, ma prima di decidere ha avuto un colloquio con Dirigente ed insegnanti”.

L’assessore Procaccini ha poi aggiunto che “lascia perplesso il fatto che il Consiglio d’Istituto di cui Corinna Rotili fa parte abbia votato all’unanimità un documento redatto dal responsabile della sicurezza in cui si dice testualmente che fino all’effettiva somministrazione di un vaccino alla popolazione si sarebbe provveduto alla sospensione del Post scuola erogato dalla scuola materna: ma se tale principio è valido per la materna, non si capisce perché non si debba applicare alla scuola elementare data la limitata differenza di età. A ragione di quanto si sta verificando adesso – conclude la Procaccini - ritengo che l’amministrazione sia stata solerte e precisa nell’evitare ulteriori possibilità di contagio tra la popolazione.”

Alle risposte della Procaccini la replica della capogruppo Rotili: “Ci si nasconde, non dando risposta ai genitori sul fatto che un servizio non è stato dato, dicendo che il DPCM non prevede il servizio Pre e Post scuola e che i bambini debbano rimanere in gruppi separati: i gruppi non sono altro che le classi, quindi bastava far rimanere i bambini nelle proprie classi utilizzando il personale della cooperativa per controllarle, ciò avrebbe comportato un costo aggiuntivo quindi l’ostacolo credo sia l’assessore al bilancio Ciccardini, che nel Consiglio del 30 settembre 2019 si dichiarava contrario al servizio perchè i costi erano esorbitanti e rappresentava una rimessa per la struttura comunale; c’è stata poi tutta la questione Covid, che a me sembra essere stata presa al balzo per evitare questo servizio: avremmo potuto discuterne in un’apposita Commissione. Per quanto riguarda invece il documento votato all’unanimità dal Consiglio d’Istituto – conclude - esso parla di scuola dell’infanzia e non della primaria, in ogni caso può essere integrato in qualsiasi momento”.

Alessio Botticelli


Sostenere le famiglie che vivono nel cratere sismico, casa per casa, quando c’è bisogno di aiuto per superare difficoltà di apprendimento. Oppure quando c’è da dare supporto ai ragazzi disabili e ai loro genitori. L’assistenza educativa domiciliare raggiunge un centinaio di minori nelle zone di San Severino, Matelica e Camerino. La gestione del progetto è della cooperativa Cooss Marche che ha potenziato il servizio grazie al supporto di Resiliamoci, progetto selezionato da “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

Sara Mascioni, una delle trenta educatrici che lavorano al progetto: “Ogni settimana vado ad aiutare i figli di famiglie che vivono nelle Sae. Assieme facciamo i compiti, oppure accompagno i bimbi in delle passeggiate che diventano anche occasioni educative. Già in molti stanno migliorando”.

Tra le famiglie la preoccupazione è molta, qualche genitore è rimasto senza lavoro a causa del Covid e il supporto educativo è un conforto anche per loro. “Le persone non si perdono d’animo  – aggiunge l’educatrice – Ci confidano problemi e speranze. Si sentono accompagnate e protette grazie al nostro supporto”.

I Comuni si attivano su segnalazione delle Unità multidisciplinari, viene stabilito il numero di ore d’ intervento e a quel punto entrano in campo gli educatori. Prima di ogni incontro, al telefono con la famiglia, ci si accerta che non ci siano problematiche legate al Covid. Qualora ci fossero rischi si procede con l’assistenza online. 

Valerio Valeriani, coordinatore degli Ambiti territoriali sociali coinvolti, spiega: “L’apporto di Resiliamoci ha rafforzato il servizio, ed è stato fondamentale. Gli operatori agiscono in un contesto vulnerabile, quello del cratere sismico, ancora costellato di case sventrate dalle scosse. Ora si somma l’emergenza epidemiologica, con tutte le sue minacce e limitazioni. La povertà educativa ne esce amplificata, per una serie di problemi legati all’isolamento, alla mancanza di servizi e trasporti. In questo contesto, l’opera degli educatori assume un valore sociale ulteriore”.

Red.
Non si è fatta attendere la replica della Giunta Baldini, a Matelica, all’attacco lanciato dal gruppo di minoranza nella giornata di ieri in merito ai talloncini appesi alle lampade votive del cimitero.
“Non vogliamo scendere nella solita diatriba spicciola che ridicolizza ed offende senza mezzi termini l’operato attento degli uffici comunali preposti - si legge nel comunicato della maggioranza, nel quale vengono poi riportate le parole di Giuseppe Corfeo, Comandante della Polizia locale - Il talloncino apposto su alcune utenze e concessioni cimiteriali è una procedura disposta dal sottoscritto ormai attuata già dal 2017. Si tratta di un avviso con il quale si chiede all’utente di contattare l’ufficio senza specificare nè esporre dati personali o sensibili, nè tanto meno motivazioni. L'invito si rende necessario nei casi in cui il destinatario non sia raggiungibile ovvero non riscontri la corrispondenza inviatagli oppure risulti irreperibile”.
Gli fa eco l'assessore Denis Cingolani: "Il talloncino - precisa - non è per chi non ha pagato l'utenza, ma per reperire gli intestatari della tomba e farli interagire con gli uffici comunali. Non vengono affissi su tutte le lapidi, ma solo nel caso in cui non sono più reperibili gli intestatari della tomba. La vergogna, come descritto dalla attuale minoranza che nel 2017 era maggioranza, non sta nel fatto che abbiano segnalato la questione solo ora, ma bensì di sottolinearla oggi e a ridosso della commemorazione dei defunti che si è conclusa qualche giorno fa".

AB
GS
E’ di Katerina Vrioni il miglior diploma scolastico conseguito nell’anno all’Istituto Tecnico ad indirizzo economico di Matelica. Il suo impegno è stato premiato con la consegna di una borsa di studio da parte di Giovanni Ciccolini, patron dell’azienda Halley informatica. La cerimonia si è tenuta questa mattina nella sede comunale di Matelica, alla presenza del sindaco Massimo Baldini, dell'assessore alla cultura Giovanni Ciccardini, del dirigente scolastico Francesco Rosati che ha portato i saluti del Rettore di Unicam Claudio Pettinari e, di alcuni docenti. Istituita lo scorso 21 dicembre 2019 in occasione del felice traguardo del mezzo secolo di fondazione dell’Istituto di Matelica, la borsa di studio “Halley informatica” del valore di 1500 euro ha così raggiunto la sua finalità e la sua destinataria, la giovane Katerina Vrioni, neodiplomatasi con 100 e lode. Un premio quello del patron della Halley Giovanni Ciccolini che si aggiunge alle tanti azioni filantropiche portate avanti nel tempo dall'azienda, questa volta con lo spirito di testimoniare l’importanza dell’investimento sui giovani, sulla loro cultura e formazione, con la dichiarata volontà di incrementare una collaborazione sempre più proficua tra mondo della scuola e mondo del lavoro. In primo piano nel suo intervento, anche la necessità di accrescere le potenzialità di un approccio filosofico all’interno delle sedi scolastiche, in modo da offrire ai ragazzi sempre maggiori spunti di costruzione identitaria e una forte base culturale di crescita anche nel lavoro.
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“Un riconoscimento- ha detto il dirigente Francesco Rosati- che va nella direzione della valorizzazione delle eccellenze, percorso intrapreso ad inizio anno dal nostro Consiglio d’Istituto. Nel caso specifico l’iniziativa in questo senso è della Halley di Matelica che ringraziamo per il prezioso contributo, frutto della mente illuminata del suo titolare Giovanni Ciccolini che crede molto nella formazione. Una iniziativa che peraltro si pone in continuità con l’esperienza formativa dell’alternanza scuola lavoro, percorso in cui la didattica si apre al mondo esterno offrendo ai giovani un ventaglio di possibilità per orientare le loro aspirazioni”.
Per Katerina Vrioni, un’opportunità di impiego si è aperta proprio dallo stage frequentato in uno studio commerciale di Matelica. Emozionata nel ricevere il premio, la giovane ha detto che valuterà anche di proseguire negli studi universitari.
c.c.
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Quella che si sta vivendo in questi giorni non è una crisi soltanto sanitaria ma anche economica, con lavoratori autonomi ed artigiani che versano in difficoltà ogni giorno di più; tra questi Marco Baldini, tatuatore matelicese che sulla pagina del proprio studio (Leftorium Tattoo Studio) ha pubblicato un doloroso annuncio: “Nei giorni scorsi ho atteso molto tempo per parlare - scrive Marco - ma ormai è giunto il momento: dopo nove anni, nonostante ami quello che faccio, non ho altra scelta, ho deciso di chiudere lo studio; sono stanco di non avere nessun tipo di tutela dalla Regione, dallo Stato, da nessuno, mi hanno sfinito, quindi chiudo! Ovviamente saranno fatte due cose per tutelare i clienti: chiudere tutti i lavori in corso e ricontattare il prima possibile chiunque avesse fatto un buono regalo sarà contattato da me prima possibile. Ringrazio tutti quelli che mi hanno supportato, anche chi non l'ha fatto - conclude - perché indirettamente mi ha dato uno stimolo per migliorare”.
Non stanno ovviamente mancando i messaggi di affetto da parte dei suoi numerosi clienti per indurlo al ripensamento.
Sono questi, dunque, i primi sintomi di una situazione economica molto difficile in un territorio già colpito dal sisma.

Alessio Botticelli
Parrucchieri ed estetisti dovranno attendere il 1 giugno per poter riaprire: quello di maggio sarà quindi un ulteriore mese a disposizione di coloro che si recano abusivamente nelle case dei clienti, ed è proprio contro costoro che Erika Vitanzi, estetista matelicese, rivolge un appello al sindaco Massimo Baldini: “Sindaco Baldini - scrive - , faccio appello al suo ruolo e al suo desiderio di rendere questo Comune un esempio per tanti altri: consapevole del numero di impegni che si ritroverà ad affrontare in un periodo di emergenza come questo, le chiedo con tutte le mie forze di intervenire contro i parrucchieri e le estetiste abusive che stanno girando per le case, o che ricevono persone presso il proprio domicilio. Perché violano le regole due volte: una volta incassando denaro impropriamente, un’altra rischiando di diffondere il coronavirus. Gli artigiani sono cuore vivo e pulsante di questa comunità. Oggi sono chiusi e frustrati perché non possono lavorare, né essere vicini alla propria clientela. Lasciare soli questi artigiani, e per di più permettere a chi non rispetta le regole di farsi beffe di chi paga le tasse, dà lavoro e rispetta il prossimo, è un crimine di cui, certo, lei si rifiuterà di diventare complice. Per questo le chiedo di denunciare questo fenomeno, perchè la sua voce è importante e potrà essere più ascoltata della mia. Sindaco - prosegue la professionista matelicese - , dimostri quanto rispetto ha per le regole e per chi le deve rispettare. Non ultimo, lo faccia per chi è messo in ginocchio da questa situazione e comincia a chiedersi se abbia davvero senso rispettare le regole in un Paese in cui, troppo spesso, se la passa meglio chi non lo fa. Sindaco, col modo in cui sceglierà di schierarsi, racconterà molto dei suoi valori e del senso di legalità che intende ispirare in tutta la comunità! Conto, contiamo su di lei! Lanci forte il suo appello! Si schieri  - conclude - contro l’abusivismo!”.

Alessio Botticelli
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