Incidente questa mattina alle 7 a Passo di Treia. 
Una ragazza di 16 anni, per cause in corso di accertamento da parte delle forze dell'ordine, è stata investita da un furgoncino lungo la 361, la strada che da Passo di Treia conduce a San Severino.
Immediatamente sono stati allertati i soccorsi: i sanitari del 118 giunti sul posto con una ambulanza, viste le condizioni della giovane, hanno deciso di richiedere l'intervento dell'eliambulanza.
La 16enne è stata trasportata all'ospedale di Torrette ad Ancona.

GS
Più di 50 milioni di euro. Ha già superato questa cifra la quota di finanziamenti concessi dallo Stato per la ricostruzione privata nel Comune di San Severino Marche. Sono esattamente 50 milioni 106 mila 950 euro i contributi pubblici elargiti per le 243 pratiche già finanziate a fronte delle 485 presentate e inserite nel portale Domus Sisma 2016.

“Complessivamente sono 242 ancora in attesa di finanziamento ma l’Usr sta procedendo alle verifiche necessarie - sottolinea il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, che annuncia - Proprio in queste ore è arrivata la conferma di un finanziamento di 3,5 milioni di euro per la ricostruzione di un condominio di via Padre Giuseppe Zampa. Andiamo avanti facendo il possibile per velocizzare le cose. Finalmente stiamo anche accogliendo le prime richieste di contributo che fanno riferimento all’Ordinanza 100, introdotta dal Commissario straordinario alla ricostruzione Giovanni Legnini, e destinata a dare un cambio di marcia alla burocrazia che fino ad oggi è stato il primo vero nemico del ritorno alla normalità”.

Tra le pratiche finanziate, 215 fanno riferimento alla ricostruzione leggera B – C, 26 alla ricostruzione pesante E, 2 alla Ordinanza n. 100.

Sono invece 226 le pratiche già chiuse nel Comune di San Severino Marche. Di queste 183 fanno riferimento alla ricostruzione sisma dei privati,  altre 3 alla ricostruzione di pubblici edifici mentre 40 al cosiddetto Sisma Bonus.
Il 14 settembre 2020 resterà una data da ricordare non solo come primo giorno di scuola, ma come ritorno sui banchi dopo sei mesi di fermo e al termine di tanti dubbi su come sarebbe stato questo rientro dopo che la vita e le abitudini quotidiane sono cambiate per tutti.
Ma se le abitudini sono cambiate per gli studenti già grandi e abituati agli ambienti scolastici, le difficoltà più evidenti hanno riguardato quelli più piccoli che, a causa delle normative, hanno dovuto rinunciare alla vicinanza dei genitori all'ingresso del primo giorno di scuola.
Una pandemia che riscrive, quindi, anche le regole montessoriane dicendo addio al cosidetto 'inserimento' con i genitori al primo giorno della scuola d'Infanzia o delle elementari, a discapito di pianti e urla di chi da grande potrà dire di aver cominciato il percorso scolastico nell'anno della pandemia.

Quasi mille studenti questa mattina sono arrivati nel polo scolastico di Madonna delle Carceri per i Licei Varano e per i Tecnici Antinori; stessa routine anche all'Itis Divini di San Severino dove il sindaco Rosa Piermattei ha parlato agli studenti. (foto sotto)

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"Dopo tanta lontananza - dice il dirigente di Camerino Francesco Rosati - riprendiamo con tutte le misure che abbiamo messo in campo applicando le norme ministeriali. Il primo nodo che è stato sciolto e che forse è stato decisivo è quello per il quale ringraziamo chi ha permesso l'implementazione dei mezzi per portare a scuola tuti gli studenti.
Per l'ingresso a scuola abbiamo moltiplicato gli ingressi: ne sono stati adibiti 5 per le entrate scaglionate dei ragazzi che arrivano da 40 Comuni diversi.
Le uscite, invece, saranno 8 considerato che comunque non escono tutti contemporaneamente.
Per il resto - aggiunge Rosati - serve la forte collaborazione delle famiglie: noi ci possiamo appellare agli studenti, ma sappiamo anche che vengono da una estate che è stata poco rispettosa delle regole anche da parte degli adulti e la famiglia deve aiutarci a sostenere questa politica di rigore".

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Stefano Belardinelli della Contram con un gruppo di ragazzi all'uscita di scuola a Camerino

Poi la critica allo scontro politico avvenuto negli ultimi tempi sulla scuola: "La scuola non deve dintare motivo di scontro politico ed essere strumentalizzata per questo. La scuola è motore economico ed è il futuro dei giovani: significa dare una speranza di futuro al Paese intero.
È per questo che chiediamo un passo indietro a chi vuole anteporre le polemiche, a noi servono politici che vogliono risolvere le situazioni".

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Il direttore amministrativo dei Licei Maria Cambriani e il dirigente scolastico Rosati

A San Severino, invece, alla presenza del dirigente scolastico, Sandro Luciani, e del presidente del consiglio d’Istituto,  Roberta Ricci, il sindaco ha incontrato e dato il benvenuto alle prime e alle seconde classi augurando ai ragazzi il suo in bocca al lupo per il nuovo anno e per la nuova esperienza formativa che vivranno a partire da oggi.

“Ho incontrato ragazzi molto bravi, che si sono comportati benissimo durante le delicate fasi dell’ingresso a scuola prestando grande attenzione alle indicazioni fornite dalla dirigenza e dal personale tutto che in queste ore sta svolgendo davvero un’opera meritoria che va ben oltre le proprie mansioni. Il preside Luciani ha lavorato molto,  con docenti e personale, durante la pausa estiva per garantire la sicurezza ai massimi livelli e per evitare doppi turni e ricorso a lezioni a distanza. La scuola ha preso in affitto anche alcuni locali nel complesso di San Domenico dove sarà ospitata l’aula informatica. Questa e altre soluzioni, nonostante siano ancora emergenziali, permetteranno comunque ai ragazzi e alle famiglie di evitare una serie di disagi. Ci dobbiamo tutti abituare a convivere con questa situazione molto particolare prestando la massima attenzione nelle aule ma anche a casa perché l’emergenza sanitaria da Covid19 è tutt’altro che passata. Ai ragazzi, per il resto che non è certo meno importante, auguro di vivere con serenità l’avvio del nuovo anno. Essi si trovano a vivere qualcosa di unico e straordinario che li vedrà crescere facendoli diventare adulti e membri di una società - conclude il sindaco Piermattei - che è pronta ad accoglierli sempre ma anche a proteggerli nei momenti di difficoltà e non dovranno per questo mai sentirsi soli”.

GS

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Da lunedì scorso sono ripartiti i lavori di completamento dei laboratori e dell’aula magna all’ITIS “Divini” di San Severino Marche. A seguito della rescissione del contratto per grave inadempimento di quella aggiudicataria, la nuova ditta subentrata ha installato il cantiere e avviato i lavori.

"Il progetto originario - si legge nella nota della Provincia di Macerata - è stato modificato in base alle esigenze scaturite dalla costruzione della nuova scuola e per questo motivo l’ufficio tecnico della Provincia ha dovuto riprogettare i laboratori apportando modifiche significative sia strutturali che organizzative. Nel nuovo progetto è stata anche prevista la realizzazione dell’aula magna, non inserita nella costruzione della scuola. 

Di conseguenza - prosegue - , il nuovo progetto dal valore complessivo di 665 mila euro è stato finanziato con le risorse aggiuntive di circa 280 mila euro riconosciute a suo tempo dal Commissario straordinario Paola De Micheli, anche se non ancora effettivamente erogate; mentre la restante somma di 385 mila euro proviene da risorse proprie dell’Amministrazione, non comprese nei finanziamenti del terremoto.

Il nuovo progetto esecutivo di completamento dei laboratori dell’ITIS “Divini”, redatto sempre a cura dell’ufficio tecnico provinciale, è stato approvato a maggio 2019. Successivamente erano state avviate le procedure di appalto e si era arrivati all’aggiudicazione dei lavori. Tuttavia la ditta aggiudicataria, che avrebbe dovuto iniziare l’intervento nell’autunno scorso, fin da subito - aggiunge la Provincia - ha opposto una serie di contestazioni e di riserve sul progetto stesso e di fatto, nonostante reiterate diffide e convocazioni formali per la consegna dei lavori, è rimasta nella sua posizione, completamente inattiva.

Di fronte a tale atteggiamento - precisa la nota - , l’amministrazione provinciale si è vista costretta a iniziare il procedimento di risoluzione del contratto per grave inadempimento. Dopo una complessa attività amministrativa e giudiziale si è arrivati alla risoluzione del contratto con il decreto del Presidente della Provincia Antonio Pettinari, approvato lo scorso 19 maggio.

L’amministrazione ha immediatamente interpellato la ditta seconda in graduatoria dell’appalto, alla quale, verificata la sua disponibilità e dopo l’accertamento dei requisiti di legge, sono stati aggiudicati i lavori".

GS
Il lavori a Palazzo Valentini possono procedere.
A deciderlo è stata la Soprintendenza, chiamata in causa dal sindaco di San Severino, Rosa Piermattei, dopo che lunedì scorso, a seguito di un cedimento strutturale al basamento di una grossa gru in corso di montaggio tra il marciapiede pedonale e la piattaforma di piazza Del Popolo, sono venute alla luce porzioni di grotte ipogee non accessibili dall’esterno da tempo non più utilizzate, e destinate probabilmente a ghiacciaie, che hanno fatto bloccare ogni tipo di attività.

Il funzionario di zona della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Marche ha effettuato ieri mattina un sopralluogo nel cantiere di palazzo Valentini interessato da opere di recupero post terremoto.

Al sopralluogo hanno preso parte anche il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, l’assessore comunale all’Urbanistica e ai Lavori Pubblici, Sara Bianchi, il direttore dei lavori, ingegnere Luca Sabattini, e il responsabile dell’ufficio Urbanistica del Comune.

La verifica della Soprintendenza, richiesta dal Comune, ha confermato l’irrilevanza, da un punto di vista storico e architettonico, della cavità. L’impresa esecutrice dei lavori è stata, quindi, autorizzata a chiudere lo scavo.

Il sindaco, dopo il rinvenimento, oltre a coinvolgere la Soprintendenza, aveva anche chiesto, d’intesa con la direzione dei  lavori, il supporto tecnico di un’impresa specializzata per mappare con un georadar il lato della piazza Del Popolo sul quale, nei prossimi mesi, saranno avviati anche altri cantieri della ricostruzione.

GS
Danni ingenti ai mezzi coinvolti, ma fortunatamente nessun ferito, nell’incidente stradale avvenuto lungo la Sp. 127 San Severino Marche – Tolentino, all’altezza dell’incrocio per le località Maricella e Caruccio. Per cause in corso di accertamento da parte della Polizia Locale, giunta prontamente sul posto, una Volkswagen Polo, condotta da una giovane straniera residente in città, è entrata in collisione con una monovolume Fiat Doblò, alla cui guida si trovava un artigiano di Civitanova Marche. L’impatto è stato piuttosto violento tanto che per spostare entrambi i mezzi dalla carreggiata è stato necessario l’intervento del carroattrezzi. Nessun rallentamento alla circolazione stradale. Incolumi, seppure comprensibilmente spaventati, gli occupanti dei due mezzi.


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Novità per l’offerta turistica di San Severino: pronte due nuove mappe tascabili e due percorsi per aiutare i visitatori a scoprire il meglio della città che conserva ancora le sue tre anime: quella romana, medievale e rinascimentale. A realizzare la nuova pubblicazione è stato l’assessorato al Turismo del Comune, e sarà presto disponibile in Pinacoteca, nei musei cittadini e in Pro Loco a un prezzo simbolico.
I due itinerari riguardano l’uno il centro urbano, per scoprirne le bellezze e le eccellenze, e l’altro invece riguarda i castelli del territorio. San Severino infatti, ne vanta ben 12.

Più nello specifico, il primo dei due itinerari è dedicato a chiese, musei, raccolte d’arte, palazzi storici e monumenti: partendo da piazza Del Popolo, permetterà di fare visita alla chiesa e al chiostro di San Domenico, alla chiesa di San Giovanni Battista, al palazzo della Gendarmeria, alla chiesa di San Giuseppe, a palazzo Caccialupi, al palazzo del Municipio, a palazzo Valentini, al teatro Feronia, a palazzo Luzi, a palazzo Servanzi, a casa Eustachio, alla fonte della Misericordia, alla torre dell’Orologio, palazzo dei Governatori, Porta Orientale, palazzo Vescovile, palazzo Servanzi Confidati, casa Vannucci, alle chiese di San Rocco e San Filippo, a palazzo Margarcucci, palazzo Cancellotti, palazzo  Collio, al Monte di Pietà, alla chiesa di Sant’Agostino, alla fonte del Leone, a palazzo Manuzzini e alla pinacoteca civica, alla chiesa di San Lorenzo in Doliolo, a Porta Romana, alla chiesa di San Paolo al Ponte, a borgo Conce, al museo del Territorio, alla scuola primaria Luzio al monumento ai Caduti e al giardino pubblici “Coletti”.

Il secondo tour permetterà invece di scoprire i castelli eretti a difesa di San Severino. Si potranno così raggiungere il santuario di San Pacifico, la chiesa di San Salvatore in Colpersito, quella di Ponte Sant’Antonio, quella di Sant’Eustachio in Domora, la fonte di Fontenuova, villa Collio, la chiesa di San Michele, il Santuario della Madonna del Glorioso, la chiesa di Santa Maria della Pieve, l’area archeologica di Septempeda, il viadotto di San Bartolomeo, il cimitero monumentale di San Michele, il castello di Isola, quello di Elcito, quelli di Aliforni, Serralta, la rocca di Schito, i castelli di Pitino, Colleluce, Carpignano, della Truschia, di Montacuto, Castel San Pietro, la chiesa di Santa Maria delle Pantanelle, quella delle Vaccarecce, quella di Santa Maria di Cesello e di Santa Maria di Panicali, la chiesa di Paterno, quella di Maestà, di Colleluce, di San Clemente, di Valdiola e, infine, di Valfucina.

g.g.


Un paio di giorni fa è stato lanciato Smartymenu, uno spazio web dedicato, una sorta di sito internet, che consente ai ristoratori ma anche ai baristi e agli albergatori e a tutti coloro che hanno un menù da presentare alla propria clientela, di caricare lì il proprio menù in versione digitale e di avere un servizio personalizzato. Un modo innovativo, funzionale e pure economico nonché rispettoso dell’ambiente, per adeguarsi alle norme anticontagio.

A svilupparlo, un gruppo di ragazzi dell’agenzia di comunicazione TBI Marketing dai 29 ai 36 anni residenti in provincia e non solo, fra i quali due ragazze originarie dell’entroterra maceratese: Rachele Cespi di Tolentino (ideatrice del logo e della grafica) e Silvia Fratini, di San Severino ma residente a Civitanova. Gli altri sono Emanuele Loiacono (che insieme a Fratini è l’ideatore del progetto) e Flavio Marra (sviluppatore).
“Durante i giorni di isolamento - racconta Loiacono - abbiamo avuto anche noi più tempo libero e con gli altri, avendo molti clienti nel settore della ristorazione e non solo, abbiamo pensato a questo servizio dedicato per gestire il post-Covid, quindi la riapertura dei locali mettendo a disposizione dei clienti i menù digitali. In questo modo non c’è un passaggio di mano in mano dei menù e il personale non è obbligato a igienizzarli ogni volta che qualcuno li tocca come imporrebbe la normativa”.

L’uso del sistema è molto semplice: basta inquadrare il QR Code che il cameriere fornisce ai clienti o la connessione ad un link e il cliente può avere il menù completo che il ristorante può personalizzare come vuole, con la descrizione dei piatti, abbinamenti consigliati, foto delle pietanze, con l’inserimento degli allergeni o altre informazioni in merito a prodotti biologici, vegani e così via. 

“A pochi giorni dal lancio abbiamo avuto un bel riscontro - spiega - e stiamo cercando di diffonderlo rapidamente sia fra i nostri clienti sia fra persone che ci stanno contattando”.
Il team ha lavorato ovviamente da remoto e in smart working come imponevano le norme anticontagio ma questo non ha creato particolari disagi ai quattro giovani che erano già abituati a lavorare in questa modalità: “Lo facevamo anche prima della quarantena quindi non abbiamo avuto problemi o rallentamenti. Siamo abituati a farlo anche perché la maggior parte di noi vive nelle Marche ma c’è anche chi lavora dalla Puglia o da Milano”.
Per realizzare questo servizio, il gruppo ha cercato di capire quali potessero essere le necessità anche memori delle esigenze dei clienti già acquisiti del mondo del food: “Da qui siamo partiti, immaginandoci anche gli utenti dei ristoranti che non sono tutti giovani e che non hanno praticità con strumenti digitali. Quindi abbiamo cercato di renderla semplice. Per il futuro - aggiunge - stiamo lavorando per fare in modo che gli utenti possano acquistare e quindi fare asporto o spesa (per negozi alimentari) senza creare un sito di e-commerce da zero”. Questa modalità di presentare il menù è peraltro rispettosa non solo delle norme igieniche ma anche del rispetto dell’ambiente ed è anche economica visto che evita di utilizzare menù usa e getta, o prodotti di sanificazione che rappresentano in ogni caso dei costi.
“La nostra proposta ha dei costi molto bassi perché si parte da un costo di 94 euro per sei mesi, fino a 124 annuali e poi abbiamo il piano personalizzato se il cliente ha delle necessità particolari”.

Gaia Gennaretti

Piscine ai blocchi di partenza per la riapertura dopo che il presidente della Regione, Luca Ceriscioli, ha firmato il decreto che prevede che l’attività svolta in palestre e piscine è consentita dal 25 maggio prossimo.
È questa la data da cui saranno consentite, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, nonché l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte in palestre, piscine, centri e circoli sportivi, pubblici e privati. Le strutture del territorio si stanno quindi organizzando per ricominciare anche se lunedì è troppo vicino e probabilmente le riaperture slitteranno a giugno.

Un ragionamento fatto dai gestori della piscina comunale Caporicci di Tolentino, del Blu Gallery di San Severino e Olimpia Nuoto di Camerino.
“Non riusciremo ad aprire il 25 maggio – spiega Mario Foglia, segretario dell’ASD Pallanuoto Tolentino che gestisce la piscina Caporicci - . Quello firmato dalla Regione è il terzo decreto: noi eravamo già partiti per la predisposizione delle nuove normative, ma con le indicazioni pubblicate ieri ci sono delle precisazioni da fare e abbiamo bisogno di qualche giorno in più.

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Mario Foglia

Siamo già impegnati nella sanificazione della struttura – annuncia - ; abbiamo pensato ad un ingresso e una uscita separati; gli spogliatoi avranno spazi diversi con il plexiglass per consentire il distanziamento.
Sicuramente il 3 giugno ricominceranno tutti i corsi, ma forse qualcosa potrà cominciare prima come il nuoto libero per il quale però ci sarà bisogno della prenotazione obbligatoria”.
Nuove norme che prevedono variazioni anche per i corsi: “Prima del virus un istruttore seguiva 8 o 9 bambini – prosegue Foglia - , ora questo non è più possibile perché abbiamo il vincolo dei 7 mq a persona nella vasca e 5 mq a persona negli spogliatoi.

Dobbiamo aggiungere istruttori, il personale per la misurazione della temperatura e quello per le pulizie che sarà impegnato al termine di ogni corso per la sanificazione”.
Tutte spese in più che sicuramente il bilancio non prevedeva prima della pandemia: “Il lato economico è la nota dolente – ammette - perché il 9 marzo, quando abbiamo chiuso, dovevamo fare una scelta: mantenere la piscina in attesa della riapertura o togliere l’acqua. Noi siamo stati ottimisti: abbiamo lasciato tutto come se funzionasse, con i regimi al minimo, ma nonostante questo le spese ci sono state e gli incassi sono stati pari a zero.
Oltre a questo le normative ci impongono ulteriori spese come l’orario continuato della segreteria e l’incremento del personale, così come la maggiore sanificazione. Situazioni che, sommate al dubbio di chi vorrà rientrare in portano a triplicare i costi”.

Gli fa eco il direttore delle strutture di Camerino e San Severino, Venanzio Aquili. “Stiamo procedendo alle disposizioni impartite dal Governo – dice - . Non riusciremo ad aprire per il 25 maggio. Per quanto riguarda San Severino la riapertura è prevista per il 3 giugno o al massimo l’8 giugno; mentre per Camerino apriremo l’8 o forse il 15 giugno.

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Venanzio Aquili

È stato fatto lo svuotamento delle vasche in entrambi i casi: sono state pulite e sanificate e ora stiamo procedendo al riempimento. A San Severino, non avendo la parte all’aperto, si procede alla predisposizione dei percorsi per l’interno. La gestione di Camerino è, invece, più onerosa perché la piscina estiva ha bisogno anche della predisposizione degli ambienti esterni”.

Giulia Sancricca
Droga nell'auto e a casa. Denunciati due giovani settempedani. È finita così una operazione dei carabinieri di San Severino che, nel corso di un servizio di controllo del territorio, hanno fermato un'auto con due giovani a bordo.
All'interno del mezzo i militari hanno trovato una busta di cellophane con circa 25 grammi di marijuana.
Lo stupefacente era nella piena disponibilità del proprietario dell'auto: un ventenne.
Durante la successiva perquisizione dell'abitazione sono poi stati trovati un bilancino di precisione e quasi 300 bustine in cellophane utili per poter confezionare la sostanza stupefacente.
La perquisizione è stata estesa anche al passeggero, un altro ventenne settempedano: all'interno della sua abitazione sono stati trovati altri 35 grammi di marijuana, nonché un bilancino di precisione ed altro materiale utile al confezionamento delle dosi. Entrambi i giovani sono stati denunciati a piede libero per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

GS
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