PIEDINO Appenn a casa 2021
Il padel è il gioco del momento: più semplice organizzare una partita rispetto al classico calcetto del giovedì, visto che bastano soltanto quattro persone piuttosto che i canonici dieci. Sempre più persone si sono fatte attrarre da questo sport di derivazione tennistica e sempre più Comuni nel maceratese si stanno dotando di strutture adatte ad ospitarlo.

San Severino non fa eccezione e, dopo l’accordo nato con l’associazione dilettantistica del Tennis Club, ha dato via libera alla fattibilità per la costruzione di un nuovo campo in via Campo Fiera. L’amministrazione ha sposato il progetto dell’associazione e quindi a breve si giocherà a padel proprio nei pressi della struttura tennistica già esistente nella città settempedana.

L’area su cui sorgerà il campo è già nella disponibilità dell’ASD Tennis Club San Severino Marche che, avendo ricevuto parere positivo da parte del Comune, potrà ora procedere con la progettazione definitiva. Il campo resterà comunque proprietà del Comune.

l.c.
70 nuovi loculi e 38 ossarine, oltre alla messa a norma e all’adeguamento degli impianti tecnologici – in particolare quelli elettrici e dello smaltimento delle acque piovane – e alla ristrutturazione dell’ala est. Sono questi gli interventi che il Comune di San Severino ha ultimato nel cimitero della frazione di Cesolo.

L’ampliamento ha interessato la parte nord, con una nuova colombaia in cemento armato, mentre per quanto che riguarda la parte più vecchia sono state rifatte le pavimentazioni, i percorsi pedonali e i collegamenti tra le diverse zone del cimitero. Oltre a questo anche la copertura è stata rinnovata.

L’importo stanziato dal Comune si aggira intorno ai 185mila euro.

l.c.
Fabbricasanseverino ha chiuso il suo primo ciclo di incontri. Lo ha fatto a metà della scorsa settimana quando, dopo le associazioni sportive e quelle legate al mondo del volontariato, ha incontrato i comitati di quartiere e delle frazioni della città settempedana. Il sodalizio fondato da Mauro Bompadre e Francesco Borioni, capigruppo in consiglio comunale per il Movimento 5Stelle e per Centrosinistra per San Severino, ha fatto sapere come la città sia “stata rappresentata come un microcosmo di tante realtà eccellenti, con caratteristiche e peculiarità differenti a riprova dell' unicità del nostro territorio, in grado di offrire straordinaria eterogeneità nell'arco di pochi chilometri”.

“È evidente – prosegue la nota – che tale situazione costituisce un punto di forza per la nostra città, ma anche motivo un impegno costante e fattivo per la promozione e tutela di queste caratteristiche. Sarà fondamentale la cura di strade e verde, da intendersi proprio come prima e basilare via per lo sviluppo dell'intero territorio, e di valorizzazione di tutte le realtà e tradizioni. In questa ottica occorrerebbe strutturare misure e provvedimenti volti a riqualificare edifici e aree danneggiate dal sisma, talvolta anche pericolanti e abbandonate dai proprietari. Dal punto di vista della comunità serve altrettanta cura ed attenzione per le persone che, per lo più avanti con gli anni, conservano e la memoria e la tradizione dei piccoli borghi del territorio, un baluardo di autenticità che va difeso e protetto portando quanto più possibile "domicilio" i servizi essenziali della città. Sono questi i punti cardine di una valorizzazione globale del territorio – sottolinea la Fabbrica – , che non tralasci le aree periferiche, che anzi le integri ai servizi della città e le inserisca in percorsi di turismo lento in corso di finanziamento”. 

“La parola chiave è collegare – spiegano – : nel senso di unire e creare una continuità tra aree diverse del territorio, tra città e frazioni e tra quartieri. Investire in percorsi pedonali, progettare tracciati ciclabili, e favorire una mobilità sostenibile a vantaggio della vivibilità della città per i suoi cittadini e per i suoi visitatori. Una figura istituzionale che svolga questa funzione di collegamento tra quartieri e frazioni è in questo senso fondamentale – concludono – : occorre creare equilibrio, sinergia e collaborazione e mettere in rete risorse e energie. Potenziando la gestione del territorio da parte dei Comitati di frazione e di quartiere”.

l.c.
“Siamo ancora alla ricerca di un metodo condiviso, ma dagli incontri con i referenti locali emergono segnali positivi”. Riccardo Sacchi, nelle sue vesti di coordinatore provinciale di Forza Italia, fa il punto sulle questioni dell’universo centrodestra a due mesi dalla tornata elettorale. San Severino è tra i Comuni più importanti che andrà alle urne, e la situazione settempedana è ancora in divenire.

“Metodo” dice Sacchi. La discussione deve necessariamente ruotare intorno ai motivi di questa ricerca. Cosa intende il coordinatore? Certamente l’indicazione che arriva dalle sue parole è quella di un panorama ancora poco nitido. Le intenzioni del centrodestra – lo abbiamo visto e ascoltato più volte dai diversi protagonisti – sono quelle di trovare un punto di contatto tra le quattro galassie (Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega e Udc, ndr), ma sono questioni su cui i massimi esponenti settempedani, guidati dai relativi referenti provinciali, stanno discutendo senza soluzione di continuità da almeno un mese.

Cosa emerge da queste discussioni tra gruppi politici e attori protagonisti è ancora poco semplice da scorgere. Sembrerebbe, però, che la disputa sia più sulle personalità che non sui programmi. Le esigenze e le sfide che la prossima amministrazione deve affrontare sono, orientativamente, note ai più: il procedere della ricostruzione pubblica, l’incedere di quella privata, l’ospedale, la bretella. Trasversali i temi che occuperanno l’agenda del prossimo governo comunale al netto del colore politico, su cui già la frazionata politica settempedana aveva saputo far quadrato. Evidentemente i programmi delle varie liste potranno differire sui “metodi” di risoluzione dei problemi, non sulla loro individuazione.

Torniamo quindi al “metodo” citato da Sacchi. Probabile che gli abboccamenti debbano essere trovati proprio sulle diverse soluzioni che i vari politici – ancora tabù parlare di nomi – vorrebbero offrire. A questo punto spingere un personaggio piuttosto che un altro significherebbe scegliere una soluzione piuttosto che un’altra. Potrebbe essere questo il motivo per cui le manovre del centrodestra siano ancora nascoste e – sembrerebbe – lente.

l.c.
È davvero ancora troppo presto? Il sindaco di San Severino, Rosa Piermattei, lo ha ribadito più volte, con forza. Prematuro – secondo lei – parlare della tornata elettorale autunnale. Lo era a giugno, quando tagliò il nastro dell’aula magna dell’Itis, lo è stato anche un paio di settimane fa, quando le questioni di ordinaria amministrazione, di nuovo la ricostruzione su tutte, erano ancora il principale pensiero nella mente della prima cittadina settempedana.

In realtà, però, qualcosa sembrerebbe stia accadendo. Sottotraccia, certo, ma stanno prendendo forma le prime avvisaglie di uno stravolgimento che in pochi avrebbero immaginato. E se fosse Zura Puntaroni il nuovo nome al fianco della Piermattei? Potrebbe essere una suggestione, certo. Ma non pochi protagonisti della scena politica a San Severino, mentre erano e sono impegnati nelle loro manovre di avvicinamento alle urne, hanno indicato l’ex consigliere regionale – grande sconfitto delle ultime elezioni – come nome da tenere d’occhio e come “scheggia impazzita” – parola dell’ex sindaco Cesare Martini – per la campagna elettorale in corso.

Sempre stando alle indiscrezioni, anche per il centrodestra, ancora a caccia di una quadra, Zura Puntaroni potrebbe essere un volto forte da spendere. Questo, visti la sua esperienza e il credito di cui godrebbe in seno al Governo regionale, con cui condividerebbe l’appartenza di partito. Di certo, qualora dovesse farsi questo matrimonio – politico, s’intenda – con l’attuale sindaco Piermattei, le carte si mischierebbero nuovamente. Restano da comprendere le intenzioni dello stesso Zura che, al momento, sembrano essere insondabili.

l.c.
“La Fabbrica punterà a una sanità rinnovata, capace di ristrutturare i vecchi servizi persi e di portarne di nuovi. Per questo stiamo pensando a una nuova casa di riposo”. Sono parole di Francesco Borioni, capogruppo in consiglio comunale di Centrosinistra per San Severino e ora co-fondatore, insieme a Mauro Bompadre, della nuova coalizione progressista “Fabbricasanseverino”.

Il primo punto “ufficiale” del neonato sodalizio di centrosinistra sembra essere proprio quello della sanità. Già da tempo la discussione sui servizi sanitari locali e capillari sul territorio ha animato la discussione politica a San Severino. Ora un nuovo tassello, un rilancio da parte di Borioni, che spiega: “La sanità sta cambiando, così dovrà cambiare anche la politica che la riguarda. Il nostro ospedale è un punto di riferimento per l’alta valle del Potenza e per l’entroterra in generale. Le nuove sfide che il settore sanitario ci impone, quella pandemica e quella legata all’aumentare del numero degli anziani, devono attivare ulteriori riflessioni in seno alle amministrazioni. Cinque anni fa puntai sulle scuole – spiega Borioni – , ora credo sia il momento di focalizzarsi su questo: non solo il punto nascite, che tutti vogliono sia riportato a San Severino, ma anche una nuova casa di riposo. Accessibile, rinnovata, degna. Questi servizi sono fondamentali, non soltanto nella loro essenza, ma anche nella loro collocazione strategica. La nuova casa di riposo che vorremmo è una struttura adeguata a rispondere alle esigenze dei nostri cittadini anziani – conclude Borioni – , capace di accoglierli bene, con puntualità. Dovrà essere ben strutturata e ben collegata con infrastrutture altrettanto adeguate: un’idea potrebbe essere quella di realizzarla nelle vicinanze del nostro ospedale. Ne faremo un punto del nostro programma”.

l.c.
Far conoscere uno dei siti archeologici più rilevanti delle Marche, rinvenuto nel corso degli scavi per la costruzione del nuovo Istituto Tecnico di San Severino. È così che una piccola ma doverosa pausa ha interessato i lavori dell’ITTS “Eustachio Divini”. La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio ha infatti “imposto” uno stop agli scavi per poter osservare da vicino stratigrafia e reperti – composti da molte selci, lance e frammenti ceramici – risalenti a un abitato di età neo-eneolitica tra i più importanti della Regione Marche.

“Prima della chiusura delle indagini archeologiche, prevista per fine mese – ha spiegato il funzionario della Soprintendenza Tommaso Casci Ceccacci – , abbiamo pensato di aprire il cantiere a una visita pubblica per far capire e far vedere quello che, fino ad oggi, è stato fatto nell’area che ospiterà il nuovo edificio dell’Istituto”. Un open-day, organizzato proprio dalla Sorpintendenza, che ha permesso di osservare da vicino i reperti.

“Siti di questo genere in ambito marchigiano – ha proseguito Casci Ceccacci – sono noti ma non sono mai stati indagati in maniera così approfondita. La Soprintendenza si è resa conto dell’importanza di ciò che rimaneva ed ha per questo deciso di fermare i lavori dichiarando che la scuola si sarebbe fatta ma una volta completate le indagini archeologiche”.

È intervenuto anche il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei: “Era importante questa giornata per far capire perché si è impiegato così tanto tempo ma anche per far vedere le prime fondamenta del nuovo istituto che, adesso, dovrà essere portato a termine velocemente”.

Parole confermate anche dall’ufficio del Commissario alla ricostruzione Legnini, rappresentato dalla responsabile per la costruzione della nuova scuola Jole Felicetti: “Abbiamo tanta fretta di completare la scuola, è questa la volontà del commissario Legnini”.

l.c.
“Non è una mia preoccupazione, ognuno sarà libero di procedere come meglio crede”. Così Rosa Piermattei, sindaco di San Severino, sulle manovre pre-elettorali che, settimana dopo settimana, animano la città in vista delle urne. Un sostanziale “no comment” sulle intenzioni di Antognozzi, già componente della sua giunta fino a gennaio, ma anche su quelle degli altri avversari.

Avversari potenziali, però. Perché l’attuale sindaco in carica non ha intenzione di sciogliere le eventuali riserve su una sua eventuale nuova candidatura. In molti vedono la Piermattei come favorita, ma il condizionale resta ancora obbligatorio. “Le elezioni saranno a ottobre, se non sbaglio – ha scherzato il sindaco – . Mi sembra prematuro parlarne, visto che abbiamo ancora tantissima carne al fuoco. Come dissi già a inizio giugno, devo continuare a concentrarmi sul lavoro per San Severino. La mia unica preoccupazione è che la città sia in buone mani, amministrata con la competenza e la lungimiranza che merita. Ricandidarmi o meno? Scioglierò i dubbi più avanti. In giunta se ne è parlato – conclude Rosa Piermattei – , ma io non mi sono espressa, nemmeno tra i nostri banchi”.

Il tema sarà approfondito nel prossimo numero di Appennino Camerte

l.c.
La politica settempedana è in piena attività in vista delle prossime consultazioni comunali, previste per l’autunno.
Il gruppo politico Fabbricasanseverino, nato dall’iniziativa di Francesco Borioni e Mauro Bompadre, ha incontrato le associazioni culturali di San Severino Marche.
Lunedì 5 luglio, si è svolto il secondo incontro della campagna di ascolto che ha radunato le associazioni e gli operatori culturali.

“Il confronto – si legge nella nota - è stato molto interessante e vivace, e fin da subito tutti hanno sottolineato le grandi potenzialità di San Severino che devono essere sfruttate, valorizzate al meglio per favorire anche una crescita economica e quindi occupazione. 

Sono anche emerse alcune difficoltà, derivanti forse da uno scarso coordinamento tra le varie associazioni e soprattutto da una manifesta incapacità di attingere a quelle risorse che potrebbero permettere di creare progetti ad ampio raggio, non solo locali.
Risulta auspicabile quindi sviluppare, anche istituzionalmente, un osservatorio permanente sui vari fondi, avvisi pubblici, programmi nazionali ed europei e reti tra associazioni e enti sovranazionali da mettere al servizio della città e dei suoi operatori: strumento di crescita culturale, professionale ed economica della città.

Per ottenere tutto questo è necessario che l'amministrazione comunale investa nella cultura, valorizzi le associazioni e le attività culturali, soprattutto quelle che privilegiano la dimensione educativa e formativa per i giovani, che bisogna coinvolgere e che hanno bisogno di ricevere stimoli di qualità. Un’amministrazione comunale coraggiosa, che non si accontenti di guardare ai benefici immediati che si possono ottenere, che sia capace di esprimere una progettualità più ampia e che sostenga il paese nel lungo periodo, incoraggiandone lo sviluppo socio-culturale”.

M.S.

“Poco probabile vedermi come candidato sindaco”. Parole di Tarcisio Antognozzi, ex assessore della giunta Piermattei. Nonostante alcuni tra gli addetti ai lavori, ma anche tra i suoi colleghi, lo avessero indicato come figura interessante da proporre alla cittadinanza di San Severino, Antognozzi si sbilancia nel senso opposto: “I miei impegni non si conciliano molto bene con gli oneri di un primo cittadino, sarebbe difficile ricoprire quel ruolo. Questo non significa comunque il mio ritiro”.

Si lavora intanto per trovare le giuste chiavi di lettura di una scena ancora poco nitida. Secondo Antognozzi la chiave di volta per la vittoria elettorale sarà “nella capacità di allargare l’angolo della propria coalizione. Se immaginassimo la politica come un angolo piatto, il vincitore sarà colui che sarà capace di trovare accordi, allargando il proprio angolo retto fino magari ai cento gradi. Questo badando però – afferma l’ex assessore – a non perdere i propri estremi. Nei prossimi mesi saranno decisive le qualità negoziali e di mediazione. Di certo è tramontata l’ipotesi di una lista ‘totale’ – prosegue – , ma i confini sono ancora poco definiti. Al netto delle posizioni di partito, infatti, una personalità di centrosinistra potrebbe essere attratta da un progetto moderato, civico, intelligente e viceversa. Non va esclusa – conclude – una collaborazione tra persone piuttosto che tra partiti”.

l.c.

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